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I riacquisti di Wall Street: un'altra espressione di parassitismo

29 maggio 2015

 

Nel mondo biologico, un parassita vive a spese dell'ospite, succhiando fuori le sue sostanze nutritive e le sue forze vitali e, talvolta, uccidendolo. Naturalmente le analogie hanno i loro limiti, ma nondimeno possono essere suggestive. E questo è certamente così nel caso dello sfrenato parassitismo finanziario che è diventato la caratteristica dominante dell'economia americana e, per estensione, dell'economia mondiale nel complesso.

Un articolo pubblicato questa settimana sul Wall Street Journal espone dettagliatamente parecchio dell'impatto degli hedge fund sulle operazioni delle maggiori corporation USA e la maniera in cui la loro insaziabile spinta al profitto attraverso manipolazioni finanziarie sta succhiando la linfa vitale fuori dall'economia e contribuendo al suo crollo in aggravamento.

L'articolo è basato su uno studio condotto per il quotidiano da S&P Capital IQ. Ha scoperto che le società dell'indice S&P 500 avevano "nel 2013 decisamente incrementato la spesa per dividendi e riacquisti [di azioni] ad una media del 36% del cash flow operativo, dal 18% nel 2003". Il raddoppio di questo tasso è stato accompagnato da un calo della spesa da parte di quelle società in impianti ed attrezzature, dal 33% al 29% nel corso dello stesso periodo.

Lo studio ha scoperto che nelle società prese di mira dai cosiddetti "investitori attivisti"vale a dire, hedge fund che detengono centinaia di milioni di dollari e talvolta miliardi di dollari per conto dei loro ricchi investitorile cifre erano ancora più alte. Le società bersagliate hanno ridotto la spesa di capitale dal 42% al 29% del cash flow operativo ed aumentato la spesa per dividendi e riacquisti di azioni dal 22% al 37% del cash flow operativo.

Uno dei fattori principali che facilitano queste operazioni è stata la fornitura di denaro ultra a buon mercato da parte della Federal Reserve USA, che ha tenuto i tassi ufficiali d'interesse a quasi zero, portando a tassi d'interesse storicamente bassi nei mercati finanziari. Gli hedge fund sono in grado di utilizzare denaro preso in prestito per acquisire grandi quote di proprietà nelle corporation e quindi premere per il riacquisto di azioni ed il pagamento di accresciuti dividendi. A loro volta i riacquisti possono essere finanziati attraverso fondi presi in prestito a bassi tassi d'interesse.

Lo scopo è di produrre la crescita del prezzo delle azioni della società o di generare un aumentato flusso di dividendi che ritornano grandi profitti per gli "attivisti" spesso accompagnati da tagli dei posti di lavoro o dalla totale chiusura di parti della società bersagliata che si giudica non fornisca un contributo sufficiente ai "fondi degli azionisti". Alla fine del processo, sono stati messi in tasca vasti  profitti, senza che sia stato creato un singolo atomo di nuova ricchezza, mentre la capacità produttiva è stata ridotta.

La conseguenza di queste operazioni vampiresche sono più rilevanti nelle grandi industrie. I giganti dell'energia USA, che hanno sprecato miliardi in riacquisti, dividendi e fusioni, da decenni si rifiutano di investire in infrastrutture, portando ad una situazione nella quale i lavoratori sono sottoposti a 16 ore al giorno ed a condizioni lavorative sempre più pericolose. Nello stesso modo, le imprese dell'industria automobilistica e delle telecomunicazioni sono tristemente note per la loro resistenza agli aumenti salariali, mentre sono impegnate nella stessa manipolazione finanziaria.

Più grave la crisi economica, più frenetica la speculazione. L'articolo osservava che dal 2010 il numero delle campagne degli attivisti dirette ad assicurare i riacquisti e gli accresciuti dividendi era salito del 60%. Lo scorso anno vi sono state 348 di queste campagne, il massimo dal 2008, ed ulteriori 108 nel primo trimestre di quest'anno. Ora gli hedge fund controllano $130 miliardi di attività, più del doppio dell'ammontare che detenevano nel 2011. Ciò significa che una volta che prendono in prestito questi fondi attraverso prestiti a tassi ultra-bassi possono prendere a bersaglio praticamente ogni corporation.

Gli aspiranti riformisti dell'economia capitalista sosterranno senza nessun dubbio che questi pericoli possono essere superati attraverso lo sviluppo di meccanismi di aumentate regole per promuovere la parte "buona" dell'attività aziendalericerca e sviluppo ed investimenti reali mentre si agisce per controllare la parte "cattiva"parassitismo. Ma la domanda resta: Perché è apparso ora?

Sono all'opera proprio le tendenze sottostanti al centro dell'economia capitalista. La pressione a lungo termine verso il basso del tasso di profitto, che ha portato alla continua ristrutturazione dell'economia capitalista americana e globale nel corso dei quattro decenni passati è la forza motrice dietro la crescita della speculazione e del parassitismo.

Il ben noto vorace investitore di hedge fund Carl Icahn, citato nell'articolo del Wall Street Journal , ha indicato queste tendenze affermando che l'economia stava "venendo trascinata giù da troppi CEO mediocri ed è pericoloso se la redditività va giù nonostante i tassi d'interesse siano a zero".

Tuttavia, questo fare ricorso alla teoria dell'"uomo cattivo" dell'economia non passa nemmeno un esame preliminare. Le stesse tendenze sono chiaramente visibili anche in Europa e per tutte le maggiori economie capitaliste mondiali dove, nonostante tassi d'interesse ultra-bassi, gli investimenti restano a livelli storicamente depressi, riflettendo la mancanza di sbocchi redditizi.

Inoltre, ogni tentativo di separare la parte "buona" e la parte "cattiva" delle imprese incontra il fatto, come ha spiegato Marx all'epoca della comparsa delle società per azioni alla metà del 19° secolo, che l'origine del parassitismo è alloggiata proprio nella loro struttura. La formazione di tali società, scrisse, "riproduce una nuova aristocrazia finanziaria, un nuovo genere di parassita sotto la veste di promotori della società, speculatori e semplici direttori nominali: un intero sistema di imbrogliare e frodare riguardo alla promozione di società, all'emissione delle azioni ed al commercio delle azioni".

Per un intero periodo di sviluppo capitalista, nonostante imbroglio e frode, le imprese di società per azioni hanno facilitato lo sviluppo delle forze produttive attraverso l'aggregazione di capitale per finanziare sviluppi su vasta scala, che hanno sostenuto i livelli di vita della massa della popolazione. Quei giorni sono da lungo andati.

L'elevazione del parassitismo al meccanismo fondamentale di accumulazione del profitto è legato alla crisi oggettiva del capitalismo e, connesso a questa, all'assoluta stretta alla gola dell'aristocrazia finanziaria su ogni aspetto della vita politica ed economica. L'imbroglio, la frode e la distruzione delle forze produttivesoprattutto attraverso l'impoverimento della forza produttiva più importante di tutte, la classe lavoratricesono sintomi dell'imputridimento e della decomposizione dell'intero ordine socioeconomico.

Questo stabilisce il caso irrefutabile per prendere nella proprietà pubblica le maggiori corporation, le banche e l'intera industria finanziaria come parte della ristrutturazione socialista della vita economica. Questo è il prerequisito per fondare una società dove le forze produttive, create dal lavoro della classe lavoratrice, possano essere utilizzate per l'avanzamento sociale.

Nick Beams