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Lunedì 2 febbraio l'Ucraina è sbalzata in cima alle notizie USA.
Nella settimana precedente i notiziari sono stati occupati da una
tempesta di neve che ha minacciato di paralizzare il nordest degli USA;
attacchi di militanti, situazioni con ostaggi e minacce di morte che
riguardano tutte islamisti; squadra della NFL accusata di imbrogliare
con palle morbide; pettegolezzi sull'imminente
Super Bowl
e, naturalmente, l'evento stesso la domenica.
Ha attirato un pubblico senza precedenti di 114,5 milioni di
spettatori.
Quindi, il giorno dopo, con poca preparazione, sbam, la storia
importante era l'Ucraina. Ha colpito come una bomba.
Cosa era accaduto durante la notte per rafforzare tutto questo
furore di notizie? Nulla che potevo vedere.
Ma per un opportunista era tempo di avere una giornata campale. La
distrazione del
Super Bowl
era fuori dalle notizie.
Come conseguenza vi era un grosso vuoto che aspettava di
essere riempito. E così, bingo, vi era una immediata, grossa storia
sull'Ucraina.
Sembra che il
New York Times
abbia giocato un ruolo iniziale avvio.
“U.S. Considers Supplying Arms to Ukraine Forces, Officials
Say” era il titolo che lunedì annodava a pagina uno della sua
edizione di
New York.
La versione online collega ad un rapporto convenientemente appena
pubblicato intitolato
“Preserving Ukraine’s Independence, Resisting Russian
Aggression: What the United States and NATO Must Do”.
Vi è qualcosa in questo rapporto che risaltava vividamente: tutti
eccetto uno degli otto autori hanno connessioni prontamente verificabili
con la famiglia Clinton.
Una degli autori è
Michele A. Flournoy
, che il Times descrive come il "primo candidato a servire
come segretario della difesa se
Hillary Rodham Clinton
sarà eletta presidente".
Mentre leggevo oltre questo rapporto, la cosa principale che ho
scoperto è che il suo contenuto è spazzatura.
Let me give you just a couple of concrete examples:
Lasciate che vi dia soltanto un paio di
esempi concreti. [Il
New York Times
è uno dei media
di testa nella falsa informazione sull'Ucraina]
Primo, il rapporto sostiene che il presidente ucraino
Victor Yanukovych
"ha abbandonato la sua posizione".
Questa è in modo dimostrabile una menzogna. In realtà, i dati
dimostrano che è fuggito per salvarsi la vita dopo essere stato
minacciato da teppisti che premevano per il trasferimento
incostituzionale del potere, quello che è avvenuto.
Quindi il rapporto è intessuto di accenni che suggeriscono
che la Russia stia preparando un'avanzata militare anche in Europa.
Quale è la base per questo? Il rapporto afferma che "Attualmente Mosca
cerca di creare un conflitto congelato in Ucraina orientale come mezzo
per fare pressione e destabilizzare il governo ucraino".
Ma dove sono le prove per sostenere queste asserzioni? La Russia
non ha mai proclamato questi obiettivi. Questi clintoniani che hanno
scritto il rapporto sono lettori della mente?
Questo mi sembra seminare paura mirato ai vulnerabili
intellettualmente e ad altri che non si prendono il tempo di riflettere
criticamente su questo. In altre parole, sono soltanto
sciocchezze.
Paurosamente, il rapporto raccomanda: "Gli Stati Uniti
e la NATO devono rispondere, sia per appoggiare l'Ucraina che per
respingere l'inaccettabile sfida della Russia all'ordine della sicurezza
europeo post-bellico. Ciò richiederà più assistenza militare, alcuna
letale ma nessuna offensiva. Dovessimo ritardare l'azione, l'occidente
dovrebbe aspettarsi soltanto che il prezzo aumenti. Se non
dovessimo agire in modo più vigoroso, possiamo aspettarci di affrontare
ulteriori incursioni russe, inclusi forse tentativi di ridisegnare
altrove i confini e tentativi di intimidire gli ex stati sovietici per
ché accettino l'influenza russa".
Quando compivo ricerche per il mio libro
Ukraine in the Crosshairs,
ho esaminato attentamente molte
delle accuse sulla crisi ucraina ed il ruolo della Russia. Quello che ho
scoperto è che la maggior parte delle storie erano senza basi reali.
Molti rapporti dei media, per esempio, sostenevano che Yanukovych fosse stato messo sotto
accusa. Ma non lo è stato. Persino l'attuale governo di Kiev lo ammette,
non lo è stato. Ammette inoltre che nel rimpiazzarlo non è stata seguita
la costituzione.
Quindi vi sono stata le prove offerte dal Dipartimento di
Stato dei russi che giocavano un ruolo nel conflitto in Ucraina
orientale. Dei funzionari hanno distribuito delle fotografie confuse
dichiarando che mostravano un operativo militare russo visto in Georgia
durante la guerra con la Russia del 2008. Una fotografia compagna
mostrava presumibilmente lo stesso uomo barbuto individuato in Ucraina
orientale. Queste erano le prove.
Ma non era lo stesso uomo. Sono stato in grado di vedere
rapidamente online delle copie ad alta risoluzione di quelle fotografie
confuse. Ciò che ho visto è che vi erano due uomini diversi. Neppure le
loro barbe erano le stesse. Questo è soltanto uno degli esempi che ho
documentato in
Ukraine in the Crosshairs.
Nel libro suggerisco inoltre chi è probabile tragga vantaggio dal
genere di rumor di sciabole che è manifestato dei clintoniani.
Non possiedo nessuna informazione riservata su che ruolo la Russia
stia o non stia giocando nella crisi ucraina. Ma, se la gente che sta
cercando di convincerci della storia mainstream sta mentendo, cosa ci
dice questo dei fatti? Cosa sta realmente accadendo? Se avessero dei
fatti veri, perché non utilizzerebbero quelli invece di cercare di
rifilarci una misera fabbricazione?
Il rapporto
“Preserving Ukraine’s Independence, Resisting Russian Aggression: What the
United States and NATO Must Do”
è fondamentalmente disonesto. Non dovrebbe essere creduto. E' un
tentativo lucido ed attentamente disegnato di influenzare gli americani
per far loro credere una trama che proprio non è reale.
William Dunkerley
è un analista e consulente delle imprese
dei media basato a
New Britain, Connecticut, USA.
Lavora estesamente con organizzazioni dei media
in Russia ed in altri paesi ex comunisti e ha consigliato leader
governativi sulle strategie per costruire la libertà di stampa ed un
settore dei media sano. E'
Senior Fellow all'American University di Mosca.
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