GIOVEDì 09 LUGLIO 2009

 

Quando inizierà la ripresa? Mai.

Robert Reich's Blog

 

I cosiddetti "germogli verdi" della ripresa stanno diventando marrone nel cocente sole estivo. Infatti, l'intero dibattito sul se e come inizierà una ripresa è incorniciato erroneamente. Da una parte vi sono i sostenitori del modello a V  che guardano indietro a precedenti recessioni che più velocemente declina un'economia, più velocemente essa torna in carreggiata. E poiché questa economia alla fine dello scorso autunno è caduta da una scogliera, si aspettano che torni a ruggire all'inizio del prossimo anno. Di qui la forma a V.

Sfortunatamente, i sostenitori del modello a V guardano indietro alle recessioni sbagliate. Concentratevi su quelle che sono cominciate con lo scoppio di una gigantesca bolla speculativa e vedrete lente riprese. La ragione è che i valori delle attività in fondo sono così bassi che la fiducia degli investitori ritorna soltanto gradualmente.

Qui è dove entrano i più lucidi sostenitori del modello a U. Prevedono una ripresa più graduale, dal momento che gli investitori tornano nel mercato lentamente in punta di piedi.

Personalmente, non credo a nessuna delle due fazioni. In una recessione così profonda, la ripresa non dipende dagli investitori. Dipende dai consumatori che, dopo tutto, sono il 70% dell'economia degli U.S.A. E questa volta i consumatori sono veramente a pezzi. Finché i consumatori non cominciano a spendere di nuovo, potete dimenticarvi qualunque ripresa, a forma di V o di U.

Il problema è che i consumatori non inizieranno a spendere finché non avranno denaro in tasca e si sentiranno ragionevolmente sicuri. Ma non hanno denaro ed è difficile capire da dove verrà. Non possono prendere a prestito. Le loro case valgono una frazione di ciò che valevano prima, così dite addio a prestiti garantiti dalla casa ed a rifinanziamenti. Uno su dieci proprietari di case è sott'acqua -- dovendo sulle loro case più del valore delle stesse. La disoccupazione continua ad aumentare ed il numero delle ore lavorate continua a cadere. Quelli che possono risparmiano. Quelli che non possono si applicano seriamente, come dovrebbero.

Alla fine i consumatori sostituiranno le auto e gli elettrodomestici ed altra roba che consumano, ma una ripresa non può essere costruita sui rimpiazzi. Non aspettatevi che le imprese investano molto di più senza grandi quantità di consumatori che bramano dietro grandi quantità di roba nuova. E non contate sulle esportazioni. L'economia globale si sta contraendo.

La mia predizione allora? Non una V, non una U. Ma una X. Questa economia non può tornare in carreggiata perché la strada sulla quale siamo stati per anni -- caratterizzata da salari medi piatti o in declino, crescente debito dei consumatori ed insicurezza in espansione, per non menzionare crescente inquinamento nell'atmosfera -- semplicemente non può essere sostenuta.

La X segna una strada nuova di zecca -- una nuova economia. A cosa somiglierà? Nessuno lo sa. Tutto ciò che sappiamo è che l'economia attuale non può "riprendersi" perché non può tornare dov'era prima del crollo. Così, invece di chiedersi quando inizierà la ripresa, dovremmo chiederci quando e come inizierà la nuova economia. Dell'altro su questo in futuro.

Robert Reich è professore di politica pubblica alla Richard and Rhoda Goldman School of Public Policy alla University of California, Berkeley. E' stato segretario al lavoro nell'amministrazione  Clinton.