PROPAGANDA BELLICA: Cronaca dei media allestita dalla Siria: Fabbricare le notizie

di Patrick Henningsen

Global Research, 12 marzo 2012

 

Persino i meglio stesi piani di uomini e topi talvolta si guastano. Questo non è più vero che nella sfera dei media mainstream corporativi cointelpro.

Dayem è stato scoperto a condurre quelli che sembrano essere rapporti dei media inscenati dalla Siria. Sebbene lo stagionato manipolatore di opinioni Cooper sia in grado di dirigere freddamente la loro conversazione, Danny il Siriano non può nascondere l'ovvio panico che era già prevalso come conseguenza di  essere stato smascherato come un attore di teatro che fabbrica notizie nel suo presunto paese natio. Il video di sotto mostra l'uomo di punta della CNN Anderson Cooper che esegue il tentativo di minimizzare i danni con il volto pubblico dell'opposizione siriana dei media mainstream, Danny Dayem che in onda si può vedere chiedere "Perché dovremmo manipolare tutto?".

[6/3/2012] Cooper e Danny scoperti a mentire: le patetiche scuse per il video fabbricato di Homs

Nel suo recente articolo su Prison Planet, Paul Joseph Watson espone dettagliatamente la recente linea difensiva di PR della CNN, incluse ripetute tacite ammissioni di un Dayem visibilmente a disagio, che fa marcia indietro nel vigoroso tentativo di coprire le proprie tracce dopo che gli scarti trapelati di questi sintetici rapporti di notizie sono stati trasmessi tramite una recente denunzia alla televisione di stato siriana.

Ironico che il programma della CNN di Anderson Cooper sia intitolato "360", come fa quasi disorientare la manipolazione impiegata nella sua cronaca sulla Siria. Come manipolatore dei media USA  di Dayem davanti alle telecamere, lo stesso Cooper non è sconosciuto al mondo di spioni, spie e psy-ops dei media,  avendo prestato servizio nella CIA dalla gioventù. In termini di una ben documentata operazione nei media della CIA come Operazione Mockingbird, una fidata celebrità dei notiziari come Cooper sarebbe considerato un'ottima risorsa nell'agenda dell'agenzia per influenzare l'opinione interna degli USA ed estera allo scopo di ottenere l'accettazione di un determinato obiettivo di politica estera di Washington.

E' responsabilità di ogni conduttore di notiziari all'interno dell'Operazione Mockingbird è per prima cosa di piantare, o "seminare" e quindi ripetere specifiche idee e succinte dichiarazioni persuasive per la discussione mainstream, mentre dirige interamante la conversazione, con l'ultimo scopo di ottenere quello che gli ingegneri sociali descrivono come una 'realtà del consenso'.

Dai suoi umili inizi nel 1980 come un percepito perdente rispetto alle maggiori di ABC, CBS e NBC, la Rete di notizie via cavo di Ted Turner, anche nota come CNN, ha ottenuto dall'inizio la fiducia degli spettatori americani ed oggi cavalca ancora quell'onda. In verità, la CNN ha realmente aperto la strada delle notizie false nei moderni media USA - cominciando con la prima Guerra del Golfo nel 1991, quando i suoi produttori misero in scena un falso attacco missilistico da uno studio di trasmissione in Arabia Saudita completo di fondali blu, palme piantate in vaso e finte sirene di attacco aereo. Come i rapporti inscenati di Danny il Siriano da Homs, gli effetti teatrali degli agitprop d'annata della Guerra del Golfo I utilizzavano anche falsi suoni di armi da fuoco e finte esplosioni allo scopo di far credere al pubblico americano che stesse accadendo qualcosa in diretta quando non era proprio così (vedi sotto il video d'annata trapelato).

L'intera agenda del cambio di regime siriano a suo tempo inventata a Whitehall ed a Washington DC qualche anno fa  dipende dal far credere al pubblico occidentale che l''opposizione' siano dei dimostranti siriani DISARMATI e che il governo in carica sia impegnato in quello che la CNN descrive ogni 15 minuti come "una repressione violenta dell'opposizione".

Secondo altri rapporti da reti che non hanno una storia di fabbricare le notizie come Russia Today, l'opposizione è armata moltissimo ed impegnata nella violenza a casaccio. Il giornalista indipendente e scrittore Webster Tarpley lo ha confermato durante la sua visita investigativa a Homs nel novembre 2011, quando l'asserita insurrezione sociale si presumeva essere al suo picco, soltanto per scoprire 'squadroni della morte' in stile centroamericano e cecchini dell''opposizione' che erano appostati sui tetti dovunque in città, che sparavano a civili inermi allo scopo di incolpare della violenza le forze di sicurezza del governo di Assad, fomentando così lo scontento per il corrente governo.

Ormai è ben documentato che le western potenze occidentali, assieme al Qatar ed all'Arabia Saudita, attualmente riforniscono di armi e forniscono supporto logistico a milizie straniere di al Qaeda all'interno della Siria.

Guardando i teatrali resoconti di notizie di Danny, non si può fare a meno di rinviare al film di Barry Levinson del 1997 Wag the Dog, dove Robert De Niro e Dustin Hoffman seguono gli ordini di Washington e creano una finta guerra in Albania (guardate il video di sotto). Questo è portare al suo estremo il concetto di giornalismo giallo, ma è esattamente questo che ha fatto la CNN fabbricando le sue scene di guerra simulata e trasmettendo i suoi non dimostrati ed altamente discutibili rapporti di notizie di "altri manifestanti morti" a Homs.

Wag the Dog

Ora che il governo siriano ha spinto i ribelli ed il cosiddetto "Esercito Siriano Libero" fuori dalla città di Homs il quadro reale sta finalmente diventando più chiaro. Le forze mercenarie ribelli non sono più in grado di nascondersi sotto il velo del caos e corrispondenti fasulli sminuzzano rapporti di morti civili con morti della milizia armata - una contorta statistica delle vittime che è diventata il solo pilastro di qualsiasi piano di intervento che viene considerato dall'ONU, ma tramato e diretto a Whitehall ed in Pennsylvania Avenue.

Persino tra la violenza diretta esternamente che ha luogo all'interno dei loro confini, i siriani sono affluiti a folle per votare a favore delle loro riforme costituzionali, vantando numeri di votanti che rendono insignificanti le affluenze democratiche occidentali in paesi come gli USA e la Gran Bretagna. Tuttavia, le voci occidentali guidate da Hillary Clinton a Washington e William Hague in Gran Bretagna chiedono implacabilmente a gran voce il rovesciamento violento del corrente governo secolare del presidente Assad.

Uno dei compiti principali di Danny per la CNN sembra essere di aiutare a gonfiare il numero delle vittime tra i presunti pacifici dimostranti nella città di Homs. I proponenti occidentali del cambio di regime stanno cercando quell'irrefutabile, magico annuncio delle vittime di "10.000 morti innocenti dalla repressione del governo Assad".Questo numero di 10.000 sarà utilizzato dal nuovo pulpito prepotente umanitario del Consiglio di Sicurezza ONU, accompagnato dalla linea di cinghia sempre popolare "genocidio" tutti progettati ad imporre una risoluzione o una 'no fly zone' internazionale in Siria.

Danny sta chiaramente giocando da entrambe le parti non affatto l'attivista e sembrando nel frattempo a stare recitando la tacca giornalistica riluttante per la CNN. I critici di Danny il Siriano sono attualmente divisi tra quelli che pensano che sia semplicemente un ingenuo 'utile idiota' e quelli che credono che sia un operativo dell'intelligence britannica di nascita siriana che è stato piantato in Siria allo scopo di dare il bidone dell'esistenza di un'opposizione siriana in buona fede qualcosa che le potenze dell'asse occidentale e le sue imprese dei media hanno avuto considerevole difficoltà a compiere da quando nel 2011 è iniziata la rivolta siriana. Giudicando dal livello di evidente panico e di confusione che Danny ha esibito nella sua ultima intervista nello studio della CNN con Anderson Cooper, può ritenersi che non sia un agente stagionato, piuttosto un giovane ed ingenuo opportunista che si è offerto spontaneamente per diventare uno strumento dei media occidentali per secondare qualche ambizione personale o politica. Danny Dayem sta semplicemente giocando il suo ruolo nella favola della Primavera Siriana, aiutando ad influenzare l'opinione pubblica occidentale verso il cambio di regime a Damasco.

Poco è noto della storia personale di Danny, come da quanti anni vive nel Regno Unito o che università abbia lì frequentato e, in modo più importante, se i suoi genitori o la sua famiglia abbiano qualche collegamento ai servizi stranieri britannici o americani. Danny parla con un classico accento tipicamente londinese, o 'mockney' (mockney è il termine comune per descrivere un tipo di accento di Londra parlato dagli stranieri che risiedono nel Regno Unito da un lungo periodo di tempo). Sapere di più su di lui aiuterebbe grandemente a disperdere o a chiarire il numero di miti che circondano l'ultimo nuovo acquisto arabo tascabile della CNN. Il suo accento indica certamente che ha passato più tempo fuori che all'interno della Siria.

Danny, che asserisce di essere siriano, probabilmente non sarà in grado di tornare nella sua terra natia dopo essersi compromesso così pubblicamente non ultimo di tutto per timore di affrontare accuse di tradimento nell'aiutare i servizi segreti occidentali nella loro guerra di propaganda per destabilizzare ed usurpare il governo legittimo di quella nazione sovrana. Ora le opzioni di Danny sono limitate, specialmente dopo essere stato smascherato come falso attivista dell'opposizione dove è improbabile che sarà assunto dalla CNN o in qualsiasi ruolo giornalistico ufficiale. Se risulta che è davvero una risorsa di intelligence del Foreign Office britannico e del MI6 allora è già stato "svelato" dal suo spiacevole smascheramento sui media. Tutti questi fattori non ammontano ad un corso della carriera molto promettente per Mr. Dayem e sono certamente una causa di preoccupazione per il suo interesse.

L'avventura ambigua della recitazione di un ruolo sui media del mutante Danny può finire con l'essere il suo tallone d'Achille nessuna protezione su nessun lato, ma con un gran numero di persone addosso a lui. Potrebbe semplicemente essere scaricato dalla stessa istituzione nel cui letto è strisciato.