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Persino i meglio stesi piani di uomini e topi talvolta si
guastano. Questo non è più vero che nella sfera dei media mainstream
corporativi cointelpro.
Dayem è stato scoperto a condurre quelli
che sembrano essere rapporti dei media inscenati dalla Siria.
Sebbene lo stagionato manipolatore di opinioni Cooper sia in grado
di dirigere freddamente la loro conversazione, Danny il Siriano non
può nascondere l'ovvio panico che era già prevalso come conseguenza
di
essere stato smascherato come un attore di teatro che fabbrica
notizie nel suo presunto paese natio.
Il video di sotto mostra l'uomo di punta
della CNN
Anderson Cooper che esegue il tentativo di minimizzare i
danni con il volto pubblico dell'opposizione siriana dei media
mainstream, Danny Dayem
che in onda si può vedere chiedere "Perché
dovremmo manipolare tutto?".
[6/3/2012] Cooper e Danny
scoperti a mentire: le patetiche scuse per il
video fabbricato di Homs
Nel suo recente articolo su Prison Planet,
Paul Joseph Watson espone dettagliatamente
la recente linea difensiva di PR della CNN,
incluse ripetute tacite ammissioni
di un Dayem visibilmente a disagio, che fa marcia indietro nel
vigoroso tentativo di coprire le proprie tracce dopo
che
gli scarti trapelati di questi
sintetici rapporti di notizie sono stati trasmessi
tramite una recente denunzia alla
televisione di stato siriana.
Ironico che il programma della CNN di
Anderson Cooper sia intitolato "360", come fa quasi
disorientare la manipolazione impiegata nella sua
cronaca sulla Siria. Come manipolatore dei media USA
di Dayem davanti alle telecamere, lo stesso
Cooper non è sconosciuto al mondo di spioni, spie e psy-ops dei
media,
avendo
prestato servizio nella CIA dalla gioventù. In termini di una ben documentata operazione nei media
della CIA come Operazione
Mockingbird,
una fidata celebrità dei notiziari come Cooper sarebbe considerato
un'ottima risorsa nell'agenda dell'agenzia per influenzare
l'opinione interna degli USA ed estera allo scopo di ottenere
l'accettazione di un determinato obiettivo di politica estera di Washington.
E' responsabilità di ogni conduttore di notiziari all'interno dell'Operazione
Mockingbird
è per prima
cosa di piantare, o "seminare" e quindi ripetere specifiche idee e
succinte dichiarazioni persuasive per la discussione mainstream,
mentre dirige interamante la conversazione, con l'ultimo scopo di
ottenere quello che gli ingegneri sociali descrivono come una
'realtà del consenso'.
Dai suoi umili inizi nel 1980 come un percepito perdente
rispetto alle maggiori di ABC, CBS e NBC, la Rete di notizie via
cavo di
Ted Turner, anche nota come CNN,
ha ottenuto dall'inizio la fiducia degli spettatori americani
ed oggi cavalca ancora quell'onda. In verità, la CNN ha realmente
aperto la strada delle notizie false nei moderni media USA -
cominciando con la prima Guerra del Golfo nel 1991, quando i suoi
produttori
misero in scena
un falso attacco missilistico
da uno studio di trasmissione in Arabia
Saudita– completo di fondali blu, palme piantate in
vaso e finte sirene di attacco aereo. Come i rapporti inscenati di
Danny il Siriano da Homs,
gli effetti teatrali degli agitprop d'annata della Guerra del
Golfo I utilizzavano anche falsi suoni di armi da fuoco e finte
esplosioni allo scopo di far credere al pubblico americano che
stesse accadendo qualcosa in diretta
– quando non era
proprio così
(vedi sotto il video d'annata trapelato).
L'intera agenda del cambio di regime siriano a suo tempo
inventata a
Whitehall
ed a Washington DC qualche
anno fa dipende dal far credere al pubblico occidentale che l''opposizione'
siano dei dimostranti siriani DISARMATI
– e che il governo in carica sia
impegnato in quello che la CNN descrive ogni 15 minuti
come "una repressione violenta dell'opposizione".
Secondo altri rapporti da reti che non hanno una storia di
fabbricare le notizie
–
come
Russia Today,
l'opposizione è armata moltissimo ed impegnata nella violenza a
casaccio. Il giornalista indipendente e scrittore
Webster Tarpley
lo ha confermato durante la sua visita investigativa a
Homs
nel novembre 2011, quando l'asserita insurrezione sociale si
presumeva essere al suo picco, soltanto per scoprire 'squadroni
della morte' in stile centroamericano e cecchini dell''opposizione'
che erano appostati sui tetti dovunque in città, che sparavano a
civili inermi allo scopo di incolpare della violenza le forze di
sicurezza del governo di Assad, fomentando così lo scontento per il
corrente governo.
Ormai è ben documentato che le
western
potenze occidentali, assieme al Qatar ed all'Arabia
Saudita, attualmente riforniscono di armi e forniscono supporto
logistico a milizie straniere di al Qaeda all'interno della Siria.
Guardando i teatrali resoconti di notizie di Danny, non si può
fare a meno di rinviare al film di
Barry Levinson del 1997
Wag
the Dog, dove
Robert De
Niro
e Dustin Hoffman
seguono gli ordini di
Washington e creano una
finta guerra in Albania (guardate il video di sotto). Questo è
portare al suo estremo il concetto di giornalismo giallo, ma è
esattamente questo che ha fatto la CNN fabbricando le sue scene di
guerra simulata e trasmettendo
i suoi non dimostrati ed altamente discutibili rapporti di
notizie di "altri manifestanti morti" a Homs.
Wag the Dog
Ora che il governo siriano ha spinto i ribelli ed il cosiddetto
"Esercito Siriano Libero" fuori dalla città di Homs il quadro reale
sta finalmente diventando più chiaro. Le forze mercenarie ribelli
non sono più in grado di nascondersi sotto il velo del caos e
corrispondenti fasulli sminuzzano rapporti di morti civili con morti
della milizia armata
- una contorta statistica delle
vittime che è diventata il solo pilastro di qualsiasi piano di
intervento che viene considerato dall'ONU, ma tramato e diretto a
Whitehall
ed in Pennsylvania Avenue.
Persino tra la violenza diretta esternamente che ha luogo
all'interno dei loro confini, i siriani sono affluiti a
folle per votare a favore delle loro riforme costituzionali,
vantando numeri di votanti che rendono insignificanti le affluenze
democratiche occidentali in paesi come gli USA e la Gran Bretagna.
Tuttavia, le voci occidentali guidate da
Hillary Clinton
a Washington
e William Hague
in Gran Bretagna chiedono implacabilmente a gran voce il
rovesciamento violento del corrente governo secolare del presidente
Assad.
Uno dei compiti principali di Danny per la CNN sembra essere di
aiutare a gonfiare il numero delle vittime tra i presunti pacifici
dimostranti nella città di Homs. I proponenti occidentali del cambio
di regime stanno cercando quell'irrefutabile, magico annuncio delle
vittime di "10.000 morti innocenti dalla repressione del governo
Assad".Questo numero di 10.000 sarà utilizzato dal nuovo pulpito
prepotente umanitario del Consiglio di Sicurezza ONU, accompagnato
dalla linea di cinghia sempre popolare "genocidio"
–
tutti progettati ad imporre una risoluzione o una 'no fly zone'
internazionale in Siria.
Danny sta chiaramente giocando da entrambe le parti
– non affatto l'attivista e sembrando
nel frattempo a stare recitando la tacca giornalistica riluttante
per la CNN. I critici di Danny il Siriano sono attualmente divisi
tra quelli che pensano che sia semplicemente un ingenuo 'utile
idiota' e quelli che credono che sia un operativo dell'intelligence
britannica di nascita siriana che è stato piantato in Siria allo
scopo di dare il bidone dell'esistenza di un'opposizione siriana in
buona fede
– qualcosa che le potenze dell'asse
occidentale e le sue imprese dei media hanno avuto considerevole
difficoltà a compiere da quando nel 2011 è iniziata la rivolta
siriana. Giudicando dal livello di evidente panico e di confusione
che Danny ha esibito nella sua ultima intervista nello studio della
CNN con
Anderson Cooper, può ritenersi che non sia un agente
stagionato, piuttosto un giovane ed ingenuo opportunista che si è
offerto spontaneamente per diventare uno strumento dei media
occidentali per secondare qualche ambizione personale o politica.
Danny Dayem
sta semplicemente giocando il suo
ruolo nella favola della Primavera Siriana, aiutando ad influenzare
l'opinione pubblica occidentale verso il cambio di regime a Damasco.
Poco è noto della storia personale di Danny, come da quanti
anni vive nel Regno Unito o che università abbia lì frequentato e,
in modo più importante, se i suoi genitori o la sua famiglia abbiano
qualche collegamento ai servizi stranieri britannici o americani.
Danny parla con un classico accento tipicamente londinese, o 'mockney'
(mockney è il termine comune per descrivere
un tipo di accento di Londra parlato dagli stranieri che risiedono
nel Regno Unito da un lungo periodo di tempo). Sapere di più su di
lui aiuterebbe grandemente a disperdere o a chiarire il numero di
miti che circondano l'ultimo nuovo acquisto arabo tascabile della
CNN. Il suo accento indica certamente che ha passato più tempo fuori
che all'interno della Siria.
Danny, che asserisce di essere siriano, probabilmente non sarà in
grado di tornare nella sua terra natia dopo essersi compromesso così
pubblicamente
– non ultimo di tutto per timore di
affrontare accuse di tradimento nell'aiutare i servizi segreti
occidentali nella loro guerra di propaganda per destabilizzare ed
usurpare il governo legittimo di quella nazione sovrana. Ora le
opzioni di Danny sono limitate, specialmente dopo essere stato
smascherato come falso attivista dell'opposizione dove è improbabile
che sarà assunto dalla CNN o in qualsiasi ruolo giornalistico
ufficiale. Se risulta che è davvero una risorsa di intelligence del
Foreign Office britannico e del MI6 allora è già
stato "svelato" dal suo spiacevole smascheramento sui media. Tutti
questi fattori non ammontano ad un corso della carriera molto
promettente per
Mr. Dayem e sono certamente una causa di
preoccupazione per il suo interesse.
L'avventura ambigua della recitazione di un ruolo sui media del
mutante Danny può finire con l'essere il suo tallone d'Achille
– nessuna protezione su nessun lato,
ma con un gran numero di persone addosso a lui. Potrebbe
semplicemente essere scaricato dalla stessa istituzione nel cui
letto è strisciato.
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