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Il cancelliere tedesco
Merkel ha richiesto una valanga di migranti
quando ha dichiarato che la Germania è una casa aperta e ha
dissolto l'accordo di Dublino sui richiedenti asilo in Europa.
E' seguita una campagna mediatica ed ora migliaia di migranti dalla
Siria vengono guidati attraverso l'Europa da dozzine di giornalisti che
registrano ogni mossa per i notiziari della notte - incluse fotografie
false (in tedesco).
Nessuno chiede ai migranti perché lasciano ora la Turchia, dove la
maggior parte è rimasta gli ultimi mesi o anni, o chi procuri loro il
denaro.
Mi sono
chiesto quale scopo possa avere questa campagna mediatica.
Sembra ora chiaro che è parte della preparazione del pubblico
europeo alla guerra totale contro la Siria, il suo governo ed il suo
popolo.
I redattori del Guardian
utilizzano la creata crisi dei migranti per pretendere che sia
fatto "qualcosa". In primo luogo ci ricordano ridicolmente che la falsa
campagna della "no-fly-zone" contro la Libia è finita con un paese
fatto a pezzi ed altri rifugiati soltanto per richiedere poi una
campagna simile in Siria. Le voci britanniche più sensate ci
ricordano che l'intromissione "occidentale" in Medio Oriente è
la fonte, non la soluzione, della catastrofe attuale.
Ma la BBC ci fa sapere che il governo del Regno Unito si sta
preparando per la guerra alla Siria nonostante un precedente voto
parlamentare contro questa mossa:
I ministri cominceranno a sostenere l'opportunità di un'azione militare
britannica in Siria la settimana prossima - con
Downing Street desiderosa di fare il "prossimo passo
contro il cosiddetto Stato Islamico - ritiene la BBC.
Naturalmente, la Francia è
a
bordo:
La crisi europea dei rifugiati, in gran parte causata dal vasto
numero di persone che scappa dalla guerra civile in Siria, dal
fallimento nel respingere lo Stato Islamico e dalla presenza crescente
della Russia nella regione può indurre ad un cambiamento di politica, ha
riferito Le Monde, affermando che venerdì ad una riunione
Hollande ha discusso la questione con la sua squadra della
difesa.
La campagna sarà "guidata" dagli USA e non sarà contro lo Stato
Islamico. Gli USA
hanno lasciato sorgere lo Stato Islamico con
una
decisione
intenzionale e la loro
attuale campagna di bombardamento contro l'IS nella migliore delle
ipotesi è senza entusiasmo. Stanno anche trattenendo le milizie sciite
in Iraq dall'attaccare lo Stato Islamico a Ramadi
e Fallujah.
Il prossimo
attacco sarà contro il governo siriano ed il suo popolo con lo Stato
Islamico e la "crisi dei rifugiati" che sono soltanto il conveniente
pretesto.
Per aggiungere all'urgenza artificiale di bombardare ora, ora, è
stata iniziata ora una campagna di dicerie a
sostenere
che la Russia sta inviando molti aerei da caccia e truppe in Siria. Vi
sono stati dei "rapporti" di nuovi jet da caccia russi che arrivano in Siria
anche se non ne è stato visto nessuno. Un normale movimento di trasporto
di materiali per l'esercito siriano da parte di navi russe che è
avvenuto regolarmente nel corso degli ultimi anni ora viene
improvvisamente gonfiato. Vecchie foto sui social media di alcuni
soldati russi in Siria o persino delle
foto
false vengono
improvvisamente "trovate"
e presentate come prova di una intenzione
malvagia dei russi. I russi hanno negato qualsiasi
trasferimento di
aerei
da caccia o contingenti di truppe in Siria.
I russi hanno tenuto inoltre dei colloqui con vari personaggi
dell'opposizione siriana e con diversi dei paesi vicini alla Siria.
Putin ha
formulato un nuovo piano che includerebbe la Siria e
la Russia in una campagna anti-Stato Islamico e quindi il sabotaggio dei
piani di cambio di regime degli USA:
Il presidente siriano
Bashar al-Assad ha accettato elezioni parlamentari
anticipate ed a condividere
alcuni poteri con i suoi oppositori, una concessione che può
facilitare una più ampia coalizione internazionale contro lo Stato
Islamico, ha dichiarato il presidente russo
Vladimir Putin.
La Russia prenderebbe in considerazione di partecipare alla
coalizione ed il presidente russo ha già discusso la questione con il
presidente degli USA
Barack Obama,
con
il presidente turco
Recep Tayyip Erdogan e con il
presidente egiziano
Abdel-Fattah El-Sisi,, ha rivelato venerdì Putin ai giornalisti
a
Vladivostok. La Russia sta spingendo per
una più ampia campagna contro lo Stato Islamico che comprenderebbe Assad,
qualcosa a cui gli USA e l'Europa sono contrari.
Gli USA non hanno emesso nessuna risposta ufficiale al piano.
Avrebbe naturalmente molto senso avere inclusi in ogni vero passo contro
lo Stato islamico il governo siriano e la Russia. Annunciando
pubblicamente il piano la Russia dimostra che gli USA non sono veramente
interessati a combattere realmente lo Stato Islamico ma seguono i loro
piani a lungo termine di distruggere la Siria.
Putin ha inoltre negato le voci sui movimenti di truppe:
"E' troppo presto presto" per parlare di un'azione militare russa
in Siria, sebbene "stiamo considerando varie opzioni", ha dichiarato
Putin. La Russia sta aiutando attivamente il governo Assad con armi ed
addestramento militare, ha sostenuto.
Ritengo il "considerando varie opzioni" di Putin come una frase
d'avvertimento. Ma non mi aspetto che la Russia alla fine si impegni in
Siria. Correttamente la Russia teme un'altra "trappola dell'Afghanistan" posta dagli USA. Ma vi potrebbero essere
altre opzioni disponibili per la Russia
per rinforzare la difesa aerea siriana o per sabotare altrimenti i
piani d'attacco degli USA. Per ora
seminare
timore e dubbio nella
pianificazione degli USA è il modo migliore di procedere.
Postato da b
il 5 settembre 2015
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