Moon of Alabama

Where Barflies Get Together

 

 

5 settembre 2015

Sotto la maschera della lotta all'ISIS l'"occidente"

si prepare ad attaccare apertamente la Siria

 

Il cancelliere tedesco Merkel ha richiesto una valanga di migranti quando ha dichiarato che la Germania è una casa aperta e ha dissolto l'accordo di Dublino sui richiedenti asilo in Europa. E' seguita una campagna mediatica ed ora migliaia di migranti dalla Siria vengono guidati attraverso l'Europa da dozzine di giornalisti che registrano ogni mossa per i notiziari della notte - incluse  fotografie false (in tedesco). Nessuno chiede ai migranti perché lasciano ora la Turchia, dove la maggior parte è rimasta gli ultimi mesi o anni, o chi procuri loro il denaro.

Mi sono chiesto quale scopo possa avere questa campagna mediatica. Sembra ora chiaro che è parte della preparazione del pubblico europeo alla guerra totale contro la Siria, il suo governo ed il suo popolo.

I redattori del Guardian utilizzano la creata crisi dei migranti per pretendere che sia fatto "qualcosa". In primo luogo ci ricordano ridicolmente che la falsa campagna della "no-fly-zone" contro la Libia è finita con un paese fatto a pezzi ed altri rifugiati soltanto per richiedere poi una campagna simile in Siria. Le voci britanniche più sensate ci ricordano che l'intromissione "occidentale" in Medio Oriente è la fonte, non la soluzione, della catastrofe attuale.

Ma la BBC ci fa sapere che il governo del Regno Unito si sta preparando per la guerra alla Siria nonostante un precedente voto parlamentare contro questa mossa:

I ministri cominceranno a sostenere l'opportunità di un'azione militare britannica in Siria la settimana prossima - con Downing Street desiderosa di fare il "prossimo passo contro il cosiddetto  Stato Islamico - ritiene la BBC.

Naturalmente, la Francia è a bordo:

La crisi europea dei rifugiati, in gran parte causata dal vasto numero di persone che scappa dalla guerra civile in Siria, dal fallimento nel respingere lo Stato Islamico e dalla presenza crescente della Russia nella regione può indurre ad un cambiamento di politica, ha riferito Le Monde, affermando che venerdì ad una riunione Hollande ha discusso la questione con la sua squadra della difesa.

La campagna sarà "guidata" dagli USA e non sarà contro lo Stato Islamico. Gli USA hanno lasciato sorgere lo Stato Islamico con una  decisione intenzionale e la loro attuale campagna di bombardamento contro l'IS nella migliore delle ipotesi è senza entusiasmo. Stanno anche trattenendo le milizie sciite in Iraq dall'attaccare lo Stato Islamico a Ramadi e Fallujah. Il prossimo attacco sarà contro il governo siriano ed il suo popolo con lo Stato Islamico e la "crisi dei rifugiati" che sono soltanto il conveniente pretesto.

Per aggiungere all'urgenza artificiale di bombardare ora, ora, è stata iniziata ora una campagna di dicerie a sostenere che la Russia sta inviando molti aerei da caccia e truppe in Siria. Vi sono stati dei "rapporti" di nuovi jet da caccia russi che arrivano in Siria anche se non ne è stato visto nessuno. Un normale movimento di trasporto di materiali per l'esercito siriano da parte di navi russe che è avvenuto regolarmente nel corso degli ultimi anni ora viene improvvisamente gonfiato. Vecchie foto sui social media di alcuni soldati russi in Siria o persino delle foto false vengono improvvisamente "trovate" e presentate come prova di una intenzione malvagia dei russi. I russi hanno negato qualsiasi trasferimento di  aerei da caccia o contingenti di truppe in Siria.

I russi hanno tenuto inoltre dei colloqui con vari personaggi dell'opposizione siriana e con diversi dei paesi vicini alla Siria. Putin ha formulato un nuovo piano che includerebbe la Siria e la Russia in una campagna anti-Stato Islamico e quindi il sabotaggio dei piani di cambio di regime degli USA:

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha accettato elezioni parlamentari anticipate ed a condividere alcuni poteri con i suoi oppositori, una concessione che può facilitare una più ampia coalizione internazionale contro lo Stato Islamico, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin.

La Russia prenderebbe in considerazione di partecipare alla coalizione ed il presidente russo ha già discusso la questione con il presidente degli USA Barack Obama, con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e con il presidente egiziano Abdel-Fattah El-Sisi,, ha rivelato venerdì Putin ai giornalisti a Vladivostok. La Russia sta spingendo per una più ampia campagna contro lo Stato Islamico che comprenderebbe Assad, qualcosa a cui gli USA e l'Europa sono contrari.

Gli USA non hanno emesso nessuna risposta ufficiale al piano. Avrebbe naturalmente molto senso avere inclusi in ogni vero passo contro lo Stato islamico il governo siriano e la Russia. Annunciando pubblicamente il piano la Russia dimostra che gli USA non sono veramente interessati a combattere realmente lo Stato Islamico ma seguono i loro piani a lungo termine di distruggere la Siria.

Putin ha inoltre negato le voci sui movimenti di truppe:

"E' troppo presto presto" per parlare di un'azione militare russa in Siria, sebbene "stiamo considerando varie opzioni", ha dichiarato Putin. La Russia sta aiutando attivamente il governo Assad con armi ed addestramento militare, ha sostenuto.

Ritengo il "considerando varie opzioni" di Putin come una frase d'avvertimento. Ma non mi aspetto che la Russia alla fine si impegni in Siria. Correttamente la Russia teme un'altra "trappola dell'Afghanistan" posta dagli USA. Ma vi potrebbero essere altre opzioni disponibili per la Russia per rinforzare la difesa aerea siriana o per sabotare altrimenti i piani d'attacco degli USA. Per ora seminare timore e dubbio nella pianificazione degli USA è il modo migliore di procedere.

Postato da b il 5 settembre 2015