I media occidentali mentono sulla Siria testimonianza oculare

Pubblicato: 29 April, 2011, 15:50
Revisionato: 29 April, 2011, 23:08

 Russia Today

 

Mentre i rapporti dei media dipingono un quadro della situazione in Siria come un'insurrezione pubblica di massa brutalmente soppressa da un governo dittatoriale, i fatti sono considerati in modo totalmente differente da quelli che vivono lì.

­RT ha raggiunto Anhar Kochneva, direttrice di un'impresa turistica con sede a Mosca specializzata nel Medio Oriente. Viaggia spesso in Siria e resta in contatto con centinaia di persone nella regione. Ha condiviso quello che sostengono i suoi contatti sulla sommossa che si svolge e chi incolpano per la violenza che si propaga.

RT:
Cosa sta accadendo in Siria? Cosa ha visto? Ed è quello che dicono i siriani?

Anhar Kochneva:
Neppure una volta mi sono imbattuta in qualcuno che in qualche maniera sosteneva questi tumulti; e, intendiamoci, durante il mio lavoro tratto con tutti i generi di persone. Vi sono molti veicoli con i ritratti del presidente che vanno per la strade attraverso il paese che variano dai vecchi catorci che si muovono appena a Porsche e Hummer nuovi. Non si può costringere la gente ad attaccare ritratti. Significa che la gente, indipendentemente dalla sua posizione e dal suo reddito, appoggia il presidente piuttosto che la ribellione. Ho visto davvero molti giovani che camminano o vanno in giro con bandiere siriane. Come si può obbligare un giovane che passa il tempo con gli amici a sventolare la bandiera? Penso che anche questo sia difficile. Se capite la mentalità dei siriani potete raccontare che vi è un sincero impulso da un obbligo forzato.

Il 29 marzo a Hama ho visto un'adunata a sostegno del presidente sono uscite davvero molte migliaia di uomini e donne con i loro bambini e famiglie intere. Le strade erano inondate di gente. E' stata proprio una brutta sorpresa vedere Al-Jazeera che presentava i raduni in appoggio al presidente come se fossero state delle proteste contro di lui. Come è stato sorprendente vedere i siti web israeliani che postavano fotografie e video di raduni di sostenitori con i commenti che dicevano che quelli erano oppositori del regime. Lì hai gente che tiene ritratti di Bashar al-Assad e bandiere e ci viene raccontato che queste persone sono contro di lui.

RT: I media riportano raduni antigovernativi di massa.

AK:
Vi è una potente gonfiatura di disinformazione che continua. Il 1° aprile, i media hanno riferito di una grande adunata antigovernativa a Damasco. Quel giorno ero a Damasco. Questa adunata non è mai avvenuta non l'ho vista e neppure l'hanno vista i locali.

Il 16 aprile, l'agenzia stampa Reuters ha scritto che sono scesi nelle strade di Damasco 50.000 oppositori del regime e che erano stati dispersi con gas lacrimogeno e manganelli. I residenti di Damasco hanno capito che un simile raduno non poteva aver avuto luogo inosservato nella città. Quanti poliziotti ci sarebbero voluti per disperderlo? E come mai nessuno lo ha visto eccetto la Reuters? Cinquecento persone nelle strade di Damasco sono una grande folla. La Reuters trasmette il suo materiale per il mondo, Russia compresa. Una fonte mente ed allora questa menzogna è come una palla di neve che rotola a valle creando una realtà fasulla e prendendo voci e speculazioni.

La gente in Siria guarda il film. Cosa vede? Una foto presumibilmente dallo Yemen. Una foto presumibilmente dall'Egitto. Una foto presumibilmente dalla Siria. Ma tutte le foto mostrano persone vestite nella stessa maniera. La gente in Siria può distinguere i propri connazionali dai propri vicini sia dai loro volti che dai loro abiti.

Su Internet vi sono dei video che mostrano come viene fatto un film dilettantesco dei cosiddetti tumulti. Vi è un'automobile parcheggiata e d intorno non sta accadendo nulla. E vi è un uomo che sta vicino ad essa gettando pietre. E persone attorno che scattano fotografie.

Vi sono molti video inscenati. Un libanese può distinguere con un'occhiata la differenza tra un film preso in Libano e quello preso a Damasco. E mostrano film da Tripoli oppure film presi diversi anni fa in Iraq e dicono che in Siria vi è tensione.

Nei paesi arabi vi sono molti forum online per donne. Le donne condividono le informazioni seguendo i rapporti TV sulle 'sommosse di massa'. Le donne scrivono cosa sta accadendo fuori della tua finestra? E rispondono: abbiamo guardato giù dal balcone e non abbiamo visto niente di quello di cui parlava la TV.

Attualmente, sono stati uccisi molti giovani poliziotti disarmati. Immediatamente la propaganda dei media li etichetta come vittime del regime. Ripeto, i poliziotti sono disarmati. La polizia siriana non è troppo brava con le armi perché qui da lungo tempo non è avvenuto niente come questo. Ma, a seconda delle preferenze dei redattori, le reclute uccise vengono riportate come vittime tra i dimostranti o come poliziotti che si sono rifiutati di sparare ai loro connazionali. Le parole di Goebbels sembrano essere vere: più grande la menzogna, più facilmente ci crederanno.

RT:
Ma perché i poliziotti muoiono se non vi sono proteste di massa?

AK:
I poliziotti muoiono perché vengono uccisi da quelli che sanno che sono disarmati.

RT:
Chi spara ai poliziotti?

AK:
In Siria ne parlano molto. Corre voce che dei commando addestrati abbiano attraversato il confine dell'Iraq. In Siria la gente è ben consapevole che dopo che gli USA hanno occupato l'Iraq hanno formato lì delle squadre speciali. Uccidevano persone, stimolavano conflitti tra le comunità sciita e sunnita e tra musulmani e cristiani, facevano saltare in aria strade, mercati, moschee e chiese. Quegli attacchi terroristici prendevano di mira i civili piuttosto che il regime di occupazione.

Non molto tempo fa, hanno catturato tre di questi commando nei sobborghi di Damasco, mentre sparavano casualmente alla gente. Sono risultati essere iracheni.

La TV siriana ha mostrato il film di qualcuno che sparava ai poliziotti ed ai passanti da cespugli e dai tetti. Occasionalmente sono stati presi e sono risultati essere iracheni o hanno ammesso di essere stati pagati per questo. Questi militanti erano detenuti a Deraa e Latakia. Avevano armi fabbricate negli USA..

I servizi di sicurezza libanesi hanno intercettato diverse automobili che trasportavano armi mentre entravano in Libano. Una di queste automobili è stata fermata che proveniva dall'Iraq. Anche in quelle automobili vi erano armi americane. Vi sono anche dei rapporti su persone detenute che avevano con loro grosse somme di denaro con dollari USA. Queste persone portavano costosi telefoni satellitari che non possono essere intercettati dai servizi di sicurezza siriani.

In Siria non è più un segreto per nessuno che gli americani hanno l'opportunità senza impedimenti di reclutare e quindi addestrare i commando in Iraq e poi inviarli dovunque vogliano.

Hilary Clinton ha già dichiarato che se la Siria taglia le relazioni con l'Iran e ritira il suo appoggio a Hamas e Hezbollah, le dimostrazioni si fermerebbero il giorno successivo. Non si danno nemmeno il fastidio di tenere segreta la mano che sta instillando le sommosse in Siria.

Vi è grande quantità di prove di interferenza straniera.

Infine, la gente afferma che i dimostranti per le adunate vengono introdotti da lontano. Quelle persone parlano e sembrano diversi dai locali. Nessuno nel vicinato le conosce. Chi noleggia gli autobus e finanzia il trasferimento di queste persone? La domanda resta.

L'ex vicepresidente siriano Abdel Halim Khaddam aveva cominciato i tumulti nelle regioni costiere. Aveva saccheggiato metà del paese. Era coinvolto in trame di corruzione ed alla fine è fuggito in occidente. E' stato lui che ha tentato di accusare il presidente siriano Bashar al-Assad di avere assassinato l'ex primo ministro libanese Rafic Hariri. I siriani credono fermamente che Sayed Hariri abbia personalmente donato una villa a Abdel Halim Khaddam per diffondere questa versione dell'omicidio di Rafic Hariri. Ma quando questa versione è crollata e non è stata confermata, la villa è stata presa via. Oggi, quelli che hanno sparato alle automobili a Banias urlavano: "Non vogliamo Bashar. Vogliamo Abdel Halim"!

A Banias vi sono dei pacifici e colti membri dell'opposizione che sono da molti anni contro il regime di al-Assad. Ma sono indignati da ciò che sta succedendo e non appoggiano affatto Khaddam. Dichiarano: "E' un ladro. Ha sottratto la maggior parte degli appelli per combattere la corruzione e il ladrocinio".

RT:
Che ruolo giocano nella destabilizzazione in Siria gli emigrati siriani?

AK:
E' una questione aperta. Vi è un'indiscrezione che sostiene che Dan Feldman, il rappresentante speciale di Hillary Clinton per il Medio Oriente, a metà aprile abbia incontrato a Istanbul dei rappresentanti dell'opposizione siriana e suggerito le tattiche per l'assassinio di funzionari civili e militari. In meno di tre giorni, il 19 aprile,in Siria  diversi ufficiali erano stati brutalmente uccisi. Non soltanto sono stati attaccati ed uccisi; alcune vittime degli attacchi, compresi tre figli minorenni di un generale siriano, che erano in automobile con lui, sono stati tagliati a pezzi con delle sciabole.

Gli omicidi commessi con elevato livello di brutalità sono mirati ad intimidire la popolazione. La notizia che i ragazzi erano stati tagliati a pezzi è servita piuttosto bene a quello scopo.

RT:
I resoconti dei media affermavano che le sommosse sono iniziate dopo l'arresto nella città di Deraa, nella Siria meridionale, di diversi ragazzi che scrivevano slogan antigovernativi? E' realmente così?

AK:
Tutti i ragazzi erano stati rilasciati molto velocemente. Inoltre, i giornali statali siriani hanno pubblicato gli ordini di rilascio.

RT:
Le truppe sono state portate a Deraa?

AK:
Si, le truppe sono lì. Dopo che a Deraa era stato proclamato un emirato islamico, i residenti locali hanno chiesto aiuto al governo. Sono state portate dentro le truppe. Ho appena visto i video. I dimostranti li hanno pubblicati su Internet e poco dopo li hanno cancellati. Ma la gente ha fatto delle copie. Vi sono soldati e gente che va da loro e che parla pacificamente. Nessuno spara a nessuno.

RT:
In Siria vi è l'opinione che se si sbarazza del sostegno a Hamas ed ai palestinesi e raggiunge un accordo di pace con Israele, tutte le sommosse finiranno immediatamente?

AK: No, non vi è questo sentimento. Vi è l'unificazione della società. Il popolo rimane legato perché vedono che il nemico è estremamente pericoloso. Per esempio, in precedenza correvo in taxi non ho mai sentito nulla eccetto musica pop e le narrazioni del Corano alla radio quando . Ora, da tutte le automobili proviene musica patriottica. Quando Bashar al-Assad parlava alla televisione, la gente che lo ascoltava al mercato lo applaudiva. Non si può costringere la gente ad applaudire un presidente che parla alla televisione.

RT:
Quale è negli ultimi giorni l'umore del pubblico?

AK:
In alcune regioni la gente ha paura di uscire, la gente ha rischiato la vita per registrare con una videocamera segreta come delle persone non identificate strisciavano in un'automobile, si spostavano e cominciavano a sparare in tutte le direzioni. Questo è come stanno seminando il panico nelle zone residenziali.

Dei banditi hanno bloccato un ponte sulla strada vicino alla costa. Rapidamente i militari li hanno respinti. Uno dei miei contatti siriani mi ha raccontato: "non c'è bisogno di molte persone per far piombare il paese nel disordine".

Mettere cinque persone su una grande strada sarebbe sufficiente per paralizzare l'intera area. La gente non è in grado di consegnare generi alimentari o di raggiungere gli ospedali. E l'intero paese è sotto shock a causa di una manciata di banditi.

Ora, la televisione siriana fa trasmissioni in diretta da varie parti di Damasco e da altre città perché la gente veda come si sta spiegando la situazione e come la vita stia ritornando alla normalità, qualunque cosa mostrino i media occidentali.

E' degno di nota che i banditi abbiano tentato intenzionalmente di accendere l'odio tra le varie comunità. Recentemente, uno sceicco insultava i drusi, particolarmente le donne, in un discorso ai residenti nel sud. Questo video viene trasmesso dai media stranieri ed è pubblicizzato su Internet. In Siria prima non è mai accaduto nulla come questo. A Damasco le provocazioni hanno fallito sebbene stiano stati compiuti dei tentativi per mettere l'una contro l'altra le comunità religiose. I provocatori mancano di sostegno anche nelle zone rurali la campagna di diffusione è cominciata lì.

Le manifestazioni più massicce a Deraa hanno messo insieme 500 persone. Ma loro sostengono che sono state uccise 450 persone.

RT:
Il governo ha varato qualche riforma?

AK:
Il governo ha abolito la legge marziale ed ha permesso l'organizzazione di raduni autorizzati se per loro il permesso viene ottenuto cinque giorni in anticipo. Agli stranieri è stato permesso di acquistare proprietà immobiliare. Ai kurdi è stata garantita la cittadinanza. La popolazione kurda prima non l'aveva per numerose ragioni storiche. Il governo sta aprendo corsi commerciali per donne nella Siria settentrionale. Molti governatori provinciali sono stati destituiti. Sfortunatamente, in alcuni casi erano delle persone oneste. Come coloro che si sono rifiutati di liberare dei criminali dalla prigione per bustarelle e per questo erano stati presi di mira in pubblico da campagne diffamatorie.

RT:
Il numero dei voli per la Siria è stato ridotto?

AK:
Non vi sono biglietti per la Siria. Volevamo mandare in Siria un gruppo di turisti ma dal 30 aprile non vi era nessun biglietto aereo per Damasco. Ma i russi non stanno fuggendo dalla Siria. Su questo  per il mio lavoro ho delle informazioni complete.

­Nadezhda Kevorkova, RT