Chi sono i
combattenti per la libertà libici
e i loro protettori?
Taccuino Libico di Peter Dale Scott
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A questo fine ho iniziato a compilare quello che
chiamo il mio Taccuino Libico, una raccolta di fatti rilevanti che
sono alla base dell'attuale crisi. Questo Taccuino sarà critico,
poiché sono prevenuto verso raccogliere fatti che i media USA
tendono a ignorare, fatti che sono in molti casi il prodotto di
giornalismo investigativo che colpisce forte al cuore delle
relazioni di potere, delle strutture parallele e degli interessi
economici nella regione includendo gli USA, Israele e gli stati
arabi come questi hanno recitato fino in fondo negli ultimi due
decenni e più. Ma spero che sarà obiettivo e indefinito, permettendo
al altri di trarre delle conclusioni diverse dalla stessa serie di
fatti.2 Desidero cominciare con due
argomenti malamente compresi: I. Chi è l'opposizione libica, e II.
Da dove provengono le armi dei ribelli libici?
1)
Storicamente:
2)
Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia (NFSL)
"Allo scopo di rovesciare l'uomo forte libico
Muammar Khadafy,
in numerosi paesi dell'Africa occidentale e centrale Israele e gli
USA hanno addestrato dei ribelli anti-libici. Il 5 gennaio 1989 la
newsletter con sede a Parigi
African Confidential
riportava che gli USA e Israele avevano istituito una serie di basi
in Ciad ed in altri paesi limitrofi per addestrare 2.000 ribelli
libici catturati dall'esercito del Ciad. Il gruppo, chiamato
Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia,
era basato in Ciad".4
"Dati ufficiali USA indicano che i finanziamenti per la guerra
segreta contro la Libia con base in Ciad sono arrivati anche da
Arabia Saudita, Egitto, Marocco, Israele e Iraq. I sauditi, per
esempio, hanno donato $7m ad un gruppo di opposizione, il
Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia
(appoggiato anche dall'intelligence francese e dalla CIA). Ma l'8
maggio 1984 un piano per assassinare Gadafi e prendere il controllo
del governo fu schiacciato. Nell'anno seguente, gli USA chiesero
all'Egitto di invadere la Libia e rovesciare Gadafi, ma il
presidente Mubarak rifiutò. Per la fine del 1985, il
Washington Post
aveva svelato il piano dopo che i leader del Congresso che vi erano
contrari scrissero al presidente Reagan in segno di protesta".5
"L'FNSL [Fronte Nazionale per la Salvezza
della Libia] faceva parte della Conferenza Nazionale per
l'Opposizione Libica tenuta a Londra nel 2005 e per sostenere l'FNSL
ed altre 'opposizioni' in Libia vengono utilizzate risorse
britanniche.... L'FNSL ha tenuto il proprio congresso nazionale
negli USA nel luglio 2007. Rapporti di 'atrocità' e di morti civili
vengono incanalati nella stampa occidentale da operazioni a
Washington DC e
secondo quanto riferito l'FSNL di opposizione sta organizzando
resistenza e attacchi militari sia dall'interno che da fuori della
Libia".6
3)
Conferenza Nazionale per l'Opposizione Libica (NCLO),
"Il principale gruppo a guidare l'insurrezione è la
Conferenza Nazionale per l'Opposizione Libica,
che comprende il Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia
(NFSL). l'FNSL, che è a capo delle violenze, è una milizia armata
sponsorizzata dagli USA principalmente di espatriati libici e di
tribù che si oppongono a
al-Qaddafi".7 4) Al-Jama'a al-Islamiyyah al-Muqatilah bi-Libya (Gruppo Combattente Islamico Libico, LIFG) "Il LIFG è stato fondato nel 1995 da un gruppo di veterani mujahideen che avevano combattuto contro l'occupazione sovietica dell'Afghanistan. Subito dopo il loro ritorno in Libia si arrabbiarono per quello che giudicavano come la corruzione e l'empietà del regime libico e formarono il LIFG per creare uno stato che avrebbe rappresentato ciò che ritenevano essere la vera natura del popolo libico. L'attacco più significativo del LIFG è stato un tentativo di assassinare Gadhafi nel 1996; membri del LIFG guidati da Wadi al-Shateh gettarono una bomba sotto il suo corteo di automobili. Il gruppo organizza anche attacchi in stile guerrigliero contro le forze di sicurezza governative dalle sue basi in montagna. Sebbene la maggior parte dei membri del LIFG siano dedicati rigorosamente a rovesciare Gadhafi, informazioni riportate indicano che alcuni abbiano unito le forze con al Qaeda per intraprendere la jihad contro interessi libici e occidentali nel mondo. ....
Non più tardi di febbraio 2004, l'allora direttore della
Central Intelligence George Tenet
depose davanti alla Commissione Servizi Segreti del Senato che "una
delle minacce più immediate [alla sicurezza degli USA]viene dai più
piccoli gruppi estremisti sunniti internazionali che hanno
beneficiato da collegamenti con al Qaeda. Essi comprendono ... il
Gruppo Combattente Islamico Libico".8
"In tempi recenti i funzionari libici hanno distribuito dei documenti della sicurezza che danno i dettagli di Sufiyan al-Koumi, detto essere un autista di Osama bin Laden, e di un altro militante presumibilmente coinvolto in un "emirato islamico" a Derna, nella ora liberata Libia orientale. Koumi, mostrano i documenti, è stato liberato nel settembre 2010 come parte di un'iniziativa di "riforma e rimorso" organizzata da Saif al-Islam, figlio di Gaddafi.... Il LIFG, fondato in Afghanistan negli anni '90, ha assassinato dozzine di soldati e poliziotti libici. Nel 2009, per segnare i 40 anni di Gaddafi al potere, si è scusato di avere cercato di assassinarlo e ha accettato di posare le armi. In passato il MI6 [intelligence britannico] è stato accusato di sostenerlo. Sei leader del LIFG, ancora in prigione, hanno sconfessato i loro vecchi modi e hanno spiegato perché combattere Gaddafi non costituiva più una jihad "legittima". Abdul-Hakim al-Hasadi, un altro membro liberato del LIFG, ha negato le pretese ufficiali. "Gaddafi cerca di dividere il popolo", ha dichiarato a Jazeera. "Sostiene che a Derna vi sia un emirato islamico e che io sia l'emiro. Sta prendendo vantaggio del fatto che sia un ex prigioniero politico". Derna è famosa come patria di un gran numero di attentatori suicidi in Iraq. E' anche profondamente ostile a Gaddafi. "I residenti della Libia orientale in generale, e di Derna in particolare, considerano la Gaddadfa (la tribù di Gaddafi) come intrusi ignoranti, rozzi da una parte irrilevante del paese che hanno 'rubato' il diritto di governare in Libia", è stato raccontato nel 2008 a dei diplomatici USA, in un cablogramma dopo pubblicato da WikiLeaks.
Gli ultimi 110 membri del LIFG sono stati liberati il 16 febbraio,
il giorno dopo che è incominciata la rivolta libica. Uno di quelli
rilasciati,
Abdulwahab
Mohammed Kayed, è il fratello di
Abu Yahya Al Libi, uno dei massimi propagandisti
di al Qaeda. Koumi è fuggito dalla Libia ed è stato detto che sia
finito in
Afghanistan a lavorare per bin Laden.
Catturato
in Pakistan,
è stato consegnato agli USA e
mandato a
Guantánamo Bay
nel 2002. Nel 2009 è stato
rimandato in Libia.9
Gli esperti USA di
antiterrorismo hanno espresso la preoccupazione che al Qaeda
potrebbe approfittare del vuoto politico se Gaddafi viene
rovesciato. Ma la maggior parte degli analisti affermano che,
sebbene l'ideologia islamista abbia forte risonanza nella Libia
orientale, non vi è nessun segno che le proteste saranno dirottate
da essa.10
"Feroci scontri tra le forze di sicurezza
[di
Qadhafi] e guerriglieri islamisti sono
scoppiati a Bengasi nel settembre 1995, lasciando uccisi dozzine da
entrambe le parti. Dopo settimane di intensi combattimenti, il
Gruppo Combattente Islamico Libico (LIFG), ha dichiarato formalmente
la propria esistenza in un comunicato che chiama il governo di
Qadhafi "un regime apostata che ha
bestemmiato contro la fede in Dio onnipotente" e dichiarando il suo
rovesciamento essere "il principale dovere dopo la fede in Dio".
[3]
Questo e futuri comunicati del
LIFG sono stati emessi da afgani libici ai quali era stato concesso
asilo politico in Gran Bretagna.... Il coinvolgimento del governo
britannico nella campagna del LIFG contro
Qadhafi rimane argomento di
controversia smisurata. La successiva grossa operazione del LIFG, un
tentativo fallito di assassinare
Qadhafi
nel febbraio 1996 che uccise
diverse delle sue guardie del corpo, è stato detto più tardi essere
stato finanziato dall'intelligence britannico per un ammontare di
$160.000, secondo l'ex ufficiale del MI5
David Shayler. [4] Mentre le accuse di
Shayler non sono state confermate
indipendentemente, è chiaro che la Gran Bretagna ha permesso al LIFG
di sviluppare una base di supporto logistico e di raccolta fondi sul
proprio suolo. Ad ogni modo, pare essere stato molto più importante
il finanziamento da parte di bin Laden. Secondo un rapporto, il LIFG
ha ricevuto fino a $50.000 dalla mente terrorista saudita per
ciascuno dei suoi militanti uccisi sul campo di battaglia".
[2005]11
"Gli americani, i britannici e i francesi si stanno trovando come
compagni d'armi con il
Gruppo Combattente Islamico
ribelle, l'elemento più radicale nella rete di al Qaeda [per
abbattere
Gaddhafi]. Il
segretario di stato
Hillary Clinton
ha ammesso i rischi della scellerata alleanza in un'udienza al
Congresso, dichiarando che l'opposizione libica probabilmente è più
antiamericana di
Muammar Gaddhafi.
Un decennio fa, proprio questa stessa illusione di un'associazione
occidentale islamista in
Kosovo, Bosnia
e Cecenia terminò bruscamente con gli attacchi dell'11/9".12
5)
"Un governo di transizione RIVALE al regime del leader libico Muammar Gaddafi sembra piazzato per ottenere il sostegno degli USA e di altri paesi mentre si ravviva lo slancio per spodestare il dittatore di lunga data. Ieri il segretario di stato USA Hillary Clinton ha confermato che l'amministrazione Obama si stava mettendo in contatto con degli oppositori del colonnello Gaddafi. Ha affermato che gli USA erano disposti a offrire 'qualsiasi tipo di assistenza' per rimuoverlo dal potere. I leader della protesta che hanno preso il controllo delle città orientali della Libia sostengono di avere istituito un "consiglio nazionale" di transizione che equivale all'autorità rivale. Hanno invitato l'esercito del paese ad unirsi a loro mentre preparano l'attacco alla capitale Tripoli, dove il leader libico mantiene il controllo.
Confidenti che il governo
di
42 anni del leader libico stesse arrivando al termine, ieri la
Clinton ha dichiarato: "Siamo soltanto all'inizio di quello che
seguirà Gaddafi'".13
6) Facebook
"Lui
[Omar El- Hariri,
capo delle forze armate del Consiglio Nazionale di Transizione] è
rimasto sotto stretta sorveglianza delle forze di sicurezza fino al
17 febbraio, quando è cominciata la rivoluzione. Non è stata
iniziata da personaggi di rilievo della generazione più vecchia, ha
affermato, ma è iniziata spontaneamente quando la Tunisia e l'Egitto
hanno ispirato i giovani. 'Figli di
Facebook!' ha
dichiarato, in inglese, con un grande sorriso".14
7)
Petrolio "I ribelli libici a Bengasi hanno dichiarato di avere creato una nuova società petrolifera nazionale per sostituire quella controllata dal leader Muammar Qaddafi i cui beni sono stati congelati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il Consiglio Nazionale di Transizione ha pubblicato una dichiarazione che annuncia la decisione presa in una riunione il 19 marzo per costituire la 'Società Petrolifera Libica come organo di vigilanza sulla produzione petrolifera e sulle politiche del paese, temporaneamente con sede a Bengasi, e la nomina di un direttore generale provvisorio' della società. Il Consiglio ha pure dichiarato che 'ha designato la Banca Centrale di Bengasi come autorità monetaria competente nelle politiche monetarie in Libia e la nomina di un governatore della Banca Centrale di Libia, con sede centrale temporanea a Bengasi'".15
Taccuino Libico di Peter Dale Scott
Citazione raccomandata: Peter Dale Scott, "Who are the Libyan Freedom Fighters
and Their Patrons?," The Asia-Pacific Journal Vol 9, Issue 13 No 3,
March 28, 2011.
Note
1
2
I lettori interessati possono
desiderare consultare la mia prima esplorazione,
“Googling ‘Revolution’ in North
Africa.”
3
Dan Lieberman, “Muammar Al Gaddafi Meets His Own Rebels,” CounterCurrents.org, 9 marzo
2011.
4 Joel Bainerman, Inside the
Covert Operations of the CIA & Israel's Mossad (New York: S.P.I.
Books, 1994), 14.
5
Richard Keeble, “The Secret War
Against Libya,” MediaLens, 2002.
6 "Petroleum and Empire in North Africa. NATO Invasion of
Libya Underway,"
di Keith Harmon Snow, 2
marzo 2011.
7
Ghali Hassan, “U.S. Love Affair with
Murderous Dictators and Hate for Democracy.” Axis of Logic, 17 marzo 2011.
8 Center for Defense
Information, “In the Spotlight: The Libyan Islamic Fighting Group
(LIFG),” 18 gennaio 2005
9
Qadhafi
era
preoccupato del terrorismo di al Qaeda in Libia e nel 1996 la Libia
divenne
10
Ian Black, “Libya rebels rejects
Gaddafi's al-Qaida spin,” Guardian, 1
marzo
2011.
11
Gary Gambill, "The Islamic Fighting
Group (LIFG), Jamestown Foundation," Terrorism Monitor,
5 maggio 2005,; citando Al-Hayat (London), 20
ottobre 1995
[“comunicato”]; "L'affare Shayler: The spooks, the Colonel and the
jailed whistle-blower," The Observer (London), 9
agosto 1998;
Jean-Charles Brisard e Guillaume Dasquié, Ben Laden: La Verite
interdite (Bin Ladin: The Forbidden Truth). Cf.
anche
Annie Machon, Spies, Lies and Whistleblowers: MI5, MI6 And the
Shayler Affair (Book Guild Publishing, 2005) [Shayler].
12
Yoichi Shimatsu, “Attack on Libya: Why
Odyssey Dawn Is Doomed,” New America Media, 20 marzo 2011.
13
“US reaches out to Libyan insurgents,” The
Australian, 1 marzo 2011,
14
“How a onetime friend to Gadhafi
became his rival,”
Globe and Mail
[Toronto], 4 marzo
2011.
15
Libyan Rebel Council in Benghazi Forms
Oil Company to Replace Qaddafi’s,” Bloomberg, 22
marzo 2011.
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