The Asia-Pacific Journal:

Japan Focus

 

Chi sono i combattenti per la libertà libici e i loro protettori?

Taccuino Libico di Peter Dale Scott

 

Prefazione

Il mondo è di fronte ad una situazione molto imprevedibile e potenzialmente pericolosa in Nord Africa e in Medio Oriente. Ciò che è iniziato come memorabile, promettente, relativamente nonviolento risultato di Politica Nuova - le Rivoluzioni in Tunisia e in Egitto - ha cambiato forma molto velocemente in una recrudescenza di vecchie abitudini: l'America, già impantanata in guerre lunghe due decenni in Iraq ed Afghanistan e in sporadici attacchi aerei in Yemen e Somalia, che ora bombarda ancora un altro paese del Terzo Mondo, in questo caso la Libia.

Lo scopo dichiarato inizialmente di questo bombardamento era di ridurre le vittime civili libiche. Ma molti, personaggi più autorevoli a Washington, compreso il presidente Obama, hanno indicato che gli USA stanno accelerando per una guerra completamente differente per il cambio di regime, una che potrebbe essere davvero protratta e potrà anche allargarsi oltre la Libia.1 Se si allarga, la speranza di una transizione nonviolenta a un governo civile in Tunisia e in Egitto e in altri paesi del medio Oriente che sperimentano tensione politica potrebbe essere perduta per una militarizzazione dura intensa di governo, specialmente in Egitto. Tutti noi, non soltanto gli egiziani, hanno grande interesse a che ciò non accada.

Il presente articolo non tenta di proporre soluzioni o un corso d'azione per gli Stati Uniti e i loro alleati, o per il popolo del Medio Oriente. Piuttosto esso tenta di esaminare la natura delle forze che sono emerse in Libia negli ultimi quattro decenni che attualmente vengono svolte.

A questo fine ho iniziato a compilare quello che chiamo il mio Taccuino Libico, una raccolta di fatti rilevanti che sono alla base dell'attuale crisi. Questo Taccuino sarà critico, poiché sono prevenuto verso raccogliere fatti che i media USA tendono a ignorare, fatti che sono in molti casi il prodotto di giornalismo investigativo che colpisce forte al cuore delle relazioni di potere, delle strutture parallele e degli interessi economici nella regione includendo gli USA, Israele e gli stati arabi come questi hanno recitato fino in fondo negli ultimi due decenni e più. Ma spero che sarà obiettivo e indefinito, permettendo al altri di trarre delle conclusioni diverse dalla stessa serie di fatti.2

Desidero cominciare con due argomenti malamente compresi: I. Chi è l'opposizione libica, e II. Da dove provengono le armi dei ribelli libici?

Chi è l'opposizione libica

1) Storicamente:

Se Muammar Al Gaddafi si è comportato da paranoide, aveva una valida ragione. Non fu molto dopo avere raggiunto l'età di 27 anni e guidato un piccolo gruppo di ufficiali inferiori in un colpo di stato senza spargimento di sangue contro il re libico Idris il 1° settembre 1969, che emersero minacce al suo potere e alla sua vita - dai monarchici, dal Mossad di Israele, da ostilità dei palestinesi, dalla sicurezza saudita, dal Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia (NFSL), dalla Conferenza Nazionale per l'Opposizione Libica (NCLO), dall'intelligence britannica, dall'antagonismo degli Stati Uniti e, nel 1995, la più seria di tutte, da un gruppo combattente islamico libico affine a al Qaeda, noto come Al-Jama'a al-Islamiyyah al-Muqatilah bi-Libya. Il colonnello reagì brutalmente, espellendo o uccidendo quelli che temeva fossero contro di lui".3

2) Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia (NFSL)

"Allo scopo di rovesciare l'uomo forte libico Muammar Khadafy, in numerosi paesi dell'Africa occidentale e centrale Israele e gli USA hanno addestrato dei ribelli anti-libici. Il 5 gennaio 1989 la newsletter con sede a Parigi African Confidential riportava che gli USA e Israele avevano istituito una serie di basi in Ciad ed in altri paesi limitrofi per addestrare 2.000 ribelli libici catturati dall'esercito del Ciad. Il gruppo, chiamato Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia, era basato in Ciad".4

"Dati ufficiali USA indicano che i finanziamenti per la guerra segreta contro la Libia con base in Ciad sono arrivati anche da Arabia Saudita, Egitto, Marocco, Israele e Iraq. I sauditi, per esempio, hanno donato $7m ad un gruppo di opposizione, il Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia (appoggiato anche dall'intelligence francese e dalla CIA). Ma l'8 maggio 1984 un piano per assassinare Gadafi e prendere il controllo del governo fu schiacciato. Nell'anno seguente, gli USA chiesero all'Egitto di invadere la Libia e rovesciare Gadafi, ma il presidente Mubarak rifiutò. Per la fine del 1985, il Washington Post aveva svelato il piano dopo che i leader del Congresso che vi erano contrari scrissero al presidente Reagan in segno di protesta".5

"L'FNSL [Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia] faceva parte della Conferenza Nazionale per l'Opposizione Libica tenuta a Londra nel 2005 e per sostenere l'FNSL ed altre 'opposizioni' in Libia vengono utilizzate risorse britanniche.... L'FNSL ha tenuto il proprio congresso nazionale negli USA nel luglio 2007. Rapporti di 'atrocità' e di morti civili vengono incanalati nella stampa occidentale da operazioni a Washington DC e secondo quanto riferito l'FSNL di opposizione sta organizzando resistenza e attacchi militari sia dall'interno che da fuori della Libia".6

3) Conferenza Nazionale per l'Opposizione Libica (NCLO),

"Il principale gruppo a guidare l'insurrezione è la Conferenza Nazionale per l'Opposizione Libica, che comprende il Fronte Nazionale per la Salvezza della Libia (NFSL). l'FNSL, che è a capo delle violenze, è una milizia armata sponsorizzata dagli USA principalmente di espatriati libici e di tribù che si oppongono a al-Qaddafi".7

4) Al-Jama'a al-Islamiyyah al-Muqatilah bi-Libya (Gruppo Combattente Islamico Libico, LIFG)

"Il LIFG è stato fondato nel 1995 da un gruppo di veterani mujahideen che avevano combattuto contro l'occupazione sovietica dell'Afghanistan. Subito dopo il loro ritorno in Libia si arrabbiarono per quello che giudicavano come la corruzione e l'empietà del regime libico e formarono il LIFG per creare uno stato che avrebbe rappresentato ciò che ritenevano essere la vera natura del popolo libico.

L'attacco più significativo del LIFG è stato un tentativo di assassinare Gadhafi nel 1996; membri del LIFG guidati da Wadi al-Shateh gettarono una bomba sotto il suo corteo di automobili. Il gruppo organizza anche attacchi in stile guerrigliero contro le forze di sicurezza governative dalle sue basi in montagna. Sebbene la maggior parte dei membri del LIFG siano dedicati rigorosamente a rovesciare Gadhafi, informazioni riportate indicano che alcuni abbiano unito le forze con al Qaeda per intraprendere la jihad contro interessi libici e occidentali nel mondo. ....

Non più tardi di febbraio 2004, l'allora direttore della Central Intelligence George Tenet depose davanti alla Commissione Servizi Segreti del Senato che "una delle minacce più immediate [alla sicurezza degli USA]viene dai più piccoli gruppi estremisti sunniti internazionali che hanno beneficiato da collegamenti con al Qaeda. Essi comprendono ... il Gruppo Combattente Islamico Libico".8

"In tempi recenti i funzionari libici hanno distribuito dei documenti della sicurezza che danno i dettagli di Sufiyan al-Koumi, detto essere un autista di Osama bin Laden, e di un altro militante presumibilmente coinvolto in un "emirato islamico" a Derna, nella ora liberata Libia orientale. Koumi, mostrano i documenti, è stato liberato nel settembre 2010 come parte di un'iniziativa di "riforma e rimorso" organizzata da Saif al-Islam, figlio di Gaddafi....

Il LIFG, fondato in Afghanistan negli anni '90, ha assassinato dozzine di soldati e poliziotti libici. Nel 2009, per segnare i 40 anni di Gaddafi al potere, si è scusato di avere cercato di assassinarlo e ha accettato di posare le armi. In passato il MI6 [intelligence britannico] è stato accusato di sostenerlo. Sei leader del LIFG, ancora in prigione, hanno sconfessato i loro vecchi modi e hanno spiegato perché combattere Gaddafi non costituiva più una jihad "legittima". Abdul-Hakim al-Hasadi, un altro membro liberato del LIFG, ha negato le pretese ufficiali. "Gaddafi cerca di dividere il popolo", ha dichiarato a Jazeera. "Sostiene che a Derna vi sia un emirato islamico e che io sia l'emiro. Sta prendendo vantaggio del fatto che sia un ex prigioniero politico".

Derna è famosa come patria di un gran numero di attentatori suicidi in Iraq. E' anche profondamente ostile a Gaddafi. "I residenti della Libia orientale in generale, e di Derna in particolare, considerano la Gaddadfa (la tribù di Gaddafi) come intrusi ignoranti, rozzi da una parte irrilevante del paese che hanno 'rubato' il diritto di governare in Libia", è stato raccontato nel 2008 a dei diplomatici USA, in un cablogramma dopo pubblicato da WikiLeaks.

Gli ultimi 110 membri del LIFG sono stati liberati il 16 febbraio, il giorno dopo che è incominciata la rivolta libica. Uno di quelli rilasciati, Abdulwahab Mohammed Kayed, è il fratello di Abu Yahya Al Libi, uno dei massimi propagandisti di al Qaeda. Koumi è fuggito dalla Libia ed è stato detto che sia finito in Afghanistan a lavorare per bin Laden. Catturato in Pakistan, è stato consegnato agli USA e mandato a Guantánamo Bay nel 2002. Nel 2009 è stato rimandato in Libia.9 Gli esperti USA di antiterrorismo hanno espresso la preoccupazione che al Qaeda potrebbe approfittare del vuoto politico se Gaddafi viene rovesciato. Ma la maggior parte degli analisti affermano che, sebbene l'ideologia islamista abbia forte risonanza nella Libia orientale, non vi è nessun segno che le proteste saranno dirottate da essa.10

"Feroci scontri tra le forze di sicurezza [di Qadhafi] e guerriglieri islamisti sono scoppiati a Bengasi nel settembre 1995, lasciando uccisi dozzine da entrambe le parti. Dopo settimane di intensi combattimenti, il Gruppo Combattente Islamico Libico (LIFG), ha dichiarato formalmente la propria esistenza in un comunicato che chiama il governo di Qadhafi "un regime apostata che ha bestemmiato contro la fede in Dio onnipotente" e dichiarando il suo rovesciamento essere "il principale dovere dopo la fede in Dio". [3] Questo e futuri comunicati del LIFG sono stati emessi da afgani libici ai quali era stato concesso asilo politico in Gran Bretagna.... Il coinvolgimento del governo britannico nella campagna del LIFG contro Qadhafi rimane argomento di controversia smisurata. La successiva grossa operazione del LIFG, un tentativo fallito di assassinare Qadhafi nel febbraio 1996 che uccise diverse delle sue guardie del corpo, è stato detto più tardi essere stato finanziato dall'intelligence britannico per un ammontare di $160.000, secondo l'ex ufficiale del MI5 David Shayler. [4] Mentre le accuse di Shayler non sono state confermate indipendentemente, è chiaro che la Gran Bretagna ha permesso al LIFG di sviluppare una base di supporto logistico e di raccolta fondi sul proprio suolo. Ad ogni modo, pare essere stato molto più importante il finanziamento da parte di bin Laden. Secondo un rapporto, il LIFG ha ricevuto fino a $50.000 dalla mente terrorista saudita per ciascuno dei suoi militanti uccisi sul campo di battaglia". [2005]11

"Gli americani, i britannici e i francesi si stanno trovando come compagni d'armi con il Gruppo Combattente Islamico ribelle, l'elemento più radicale nella rete di al Qaeda [per abbattere Gaddhafi]. Il segretario di stato Hillary Clinton ha ammesso i rischi della scellerata alleanza in un'udienza al Congresso, dichiarando che l'opposizione libica probabilmente è più antiamericana di Muammar Gaddhafi. Un decennio fa, proprio questa stessa illusione di un'associazione occidentale islamista in Kosovo, Bosnia e Cecenia terminò bruscamente con gli attacchi dell'11/9".12

5) Consiglio Nazionale di Transizione

"Un governo di transizione RIVALE al regime del leader libico Muammar Gaddafi sembra piazzato per ottenere il sostegno degli USA e di altri paesi mentre si ravviva lo slancio per spodestare il dittatore di lunga data.

Ieri il segretario di stato USA Hillary Clinton ha confermato che l'amministrazione Obama si stava mettendo in contatto con degli oppositori del colonnello Gaddafi. Ha affermato che gli USA erano disposti a offrire 'qualsiasi tipo di assistenza' per rimuoverlo dal potere.

I leader della protesta che hanno preso il controllo delle città orientali della Libia sostengono di avere istituito un "consiglio nazionale" di transizione che equivale all'autorità rivale. Hanno invitato l'esercito del paese ad unirsi a loro mentre preparano l'attacco alla capitale Tripoli, dove il leader libico mantiene il controllo.

Confidenti che il governo di 42 anni del leader libico stesse arrivando al termine, ieri la Clinton ha dichiarato: "Siamo soltanto all'inizio di quello che seguirà Gaddafi'".13

6) Facebook

"Lui [Omar El- Hariri, capo delle forze armate del Consiglio Nazionale di Transizione] è rimasto sotto stretta sorveglianza delle forze di sicurezza fino al 17 febbraio, quando è cominciata la rivoluzione. Non è stata iniziata da personaggi di rilievo della generazione più vecchia, ha affermato, ma è iniziata spontaneamente quando la Tunisia e l'Egitto hanno ispirato i giovani. 'Figli di Facebook!' ha dichiarato, in inglese, con un grande sorriso".14

7) Petrolio

"I ribelli libici a Bengasi hanno dichiarato di avere creato una nuova società petrolifera nazionale per sostituire quella controllata dal leader Muammar Qaddafi i cui beni sono stati congelati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il Consiglio Nazionale di Transizione ha pubblicato una dichiarazione che annuncia la decisione presa in una riunione il 19 marzo per costituire la 'Società Petrolifera Libica come organo di vigilanza sulla produzione petrolifera e sulle politiche del paese, temporaneamente con sede a Bengasi, e la nomina di un direttore generale provvisorio' della società.

Il Consiglio ha pure dichiarato che 'ha designato la Banca Centrale di Bengasi come autorità monetaria competente nelle politiche monetarie in Libia e la nomina di un governatore della Banca Centrale di Libia, con sede centrale temporanea a Bengasi'".15

 

Taccuino Libico di Peter Dale Scott

Peter Dale Scott, ex diplomatico canadese e docente di inglese all'Università della California, Berkeley, è autore di Drugs Oil and War, The Road to 9/11, The War Conspiracy: JFK, 9/11, and the Deep Politics of War. Il suo libro più recente è American War Machine: Deep Politics, the CIA Global Drug Connection and the Road to Afghanistan. Il suo sito web, che contiene abbondanza dei suoi scritti, si trova  qui.

Citazione raccomandata: Peter Dale Scott, "Who are the Libyan Freedom Fighters and Their Patrons?," The Asia-Pacific Journal Vol 9, Issue 13 No 3, March 28, 2011.

Note

1 "Il segretario alla difesa Gates, che recentemente ha avvertito contro qualsiasi ulteriore protratta guerra terrestre USA, il 23 marzo ha affermato che il termine dell'azione militare in Libia è sconosciuta e potrebbe durare di più che alcune settimane. 'Penso che qui vi sia qualsiasi numero di risultati possibili e nessuno è nella posizione di predirli', ha raccontato Gates ai giornalisti in Egitto" (C-Span, 24 marzo 2011).

2 I lettori interessati possono desiderare consultare la mia prima esplorazione, “Googling ‘Revolution’ in North Africa.”

3 Dan Lieberman, “Muammar Al Gaddafi Meets His Own Rebels,” CounterCurrents.org, 9 marzo 2011.

4 Joel Bainerman, Inside the Covert Operations of the CIA & Israel's Mossad (New York: S.P.I. Books, 1994), 14.

5 Richard Keeble, “The Secret War Against Libya,” MediaLens, 2002.

6 "Petroleum and Empire in North Africa. NATO Invasion of Libya Underway," di Keith Harmon Snow, 2 marzo 2011.

7 Ghali Hassan, “U.S. Love Affair with Murderous Dictators and Hate for Democracy.” Axis of Logic, 17 marzo 2011.

8 Center for Defense Information, “In the Spotlight: The Libyan Islamic Fighting Group (LIFG),” 18 gennaio 2005

9 Qadhafi era preoccupato del terrorismo di al Qaeda in Libia e nel 1996 la Libia divenne il primo governo a porre Osama bin Laden nella Lista dei ricercati dell'Interpol (Rohan Gunaratna, Inside Al Qaeda: Global Network of Terror [New York: Columbia UP, 2002], 142). In seguito i servizi segreti americani e libici hanno collaborato strettamente per alcuni anni contro al Qaeda. Cominciando da quando?

10 Ian Black, “Libya rebels rejects Gaddafi's al-Qaida spin,” Guardian, 1 marzo 2011.

11 Gary Gambill, "The Islamic Fighting Group (LIFG), Jamestown Foundation," Terrorism Monitor, 5 maggio 2005,; citando Al-Hayat (London), 20 ottobre 1995 [“comunicato”]; "L'affare Shayler: The spooks, the Colonel and the jailed whistle-blower," The Observer (London), 9 agosto 1998; Jean-Charles Brisard e Guillaume Dasquié, Ben Laden: La Verite interdite (Bin Ladin: The Forbidden Truth). Cf. anche Annie Machon, Spies, Lies and Whistleblowers: MI5, MI6 And the Shayler Affair (Book Guild Publishing, 2005) [Shayler].

12 Yoichi Shimatsu, “Attack on Libya: Why Odyssey Dawn Is Doomed,” New America Media, 20 marzo 2011.

13 “US reaches out to Libyan insurgents,” The Australian, 1 marzo 2011,

14 “How a onetime friend to Gadhafi became his rival,” Globe and Mail [Toronto], 4 marzo 2011.

15 Libyan Rebel Council in Benghazi Forms Oil Company to Replace Qaddafi’s,” Bloomberg, 22 marzo 2011.