Ratko Mladic: cosa è realmente accaduto a Srebrenica?

Lee Jay Walker

Giovedì, 26 maggio 2011

Modern Tokyo Times

 

 

Il governo della Serbia ha arrestato Ratko Mladic, ex capo di stato maggiore dell'esercito serbo-bosniaco, ed alcune persone affermano che questo metterà fine al capitolo di questa brutale guerra civile. Tuttavia, Srebrenica è complessa perché gli eventi non sono avvenuti a causa di un fattore ma erano basati sulla fredda realtà di una complessa guerra civile, dove da tutte le parti  sono stati uccisi degli innocenti. Comunque, quale Srebrenica è "reale" e quale è "immaginaria"?

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Srebrenica in tutta la sua complessità

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Questo argomento è molto complesso ed è abbondantemente chiaro che, tutto considerato, i mass media giocano ancora una guerra di propaganda poiché viene raccontata la stessa storia. Tuttavia la realtà di Srebrenica è molto più complicata perché questo nome viene ancora apertamente manipolato. Perciò, le vere questioni saranno sollevate oppure la leadership di Bosnia, America, Regno Unito e NATO e di altri continuerà soltanto con questa "imbiancata"?

Ora, prima che cerchi di concentrarmi sulle questioni trascurate, mi piacerebbe innanzitutto specificare che a Srebrenica, una volta che questo posto è capitolato alle forze serbo-bosniache, sono stati uccisi migliaia di musulmani. E' anche chiaro che dei musulmani innocenti durante la confusione degli eventi.

Effettivamente, Srdja Trifkovic, storico, scrittore ed analista di affari esteri, commenta sulla natura complessa di Srebrenica nel suo articolo intitolato "Il mito del genocidio: usi ed abusi di Srebrenica".

Srdja Trifkovic afferma che "Durante la guerra bosniaca tra maggio 1992 e luglio 1995, diverse migliaia di uomini musulmani hanno perduto la vita a Srebrenica e dintorni. La maggior parte di loro morirono nel luglio 1995, quando l'enclave capitolò inaspettatamente all'esercito serbo-bosniaco e la guarnigione musulmana tentò uno sfondamento. Alcuni scapparono nella città tenuta dai musulmani di Tuzla, 38 miglia a nord. Molti furono uccisi mentre combattevano per aprirsi la strada e molti altri furono presi prigionieri e giustiziati dall'esercito serbo-bosniaco".

Perciò, proprio come dichiara Srdja Trifkovic, è chiarissimo che molti prigionieri furono giustiziati dall'esercito serbo-bosniaco. Tuttavia, diversamente da Srdja Trifkovic che tenta di cercare risposte e di sollevare questioni importanti, è chiarissimo che molti governi nazionali vogliono nascondere la vera realtà di Srebrenica.

Srdja Trifkovic continua affermando che "Viene spesso rilevato che Srebrenica era una "zona protetta" dell'ONU, ma viene raramente notato che l'enclave fu simultaneamente un accampamento armato utilizzato per attacchi contro i villaggi serbi nelle zone circostanti. Il generale musulmano Sefer Halilovic nella sua testimonianza al tribunale dell'Aia ha confermato che a Srebrenica vi erano almeno 5.500 soldati dell'esercito bosniaco dopo avere ottenuto lo status di "rifugio sicuro" e che aveva personalmente organizzato numerose consegne di armi sofisticate a mezzo elicottero".

Il generale francese Philippe Morillon, il comandante dell'UNPROFOR che per primo richiamò l'attenzione internazionale sull'enclave di Srebrenica, è inflessibile che "i crimini davvero straordinari commessi da quei soldati musulmani nella regione, resero inevitabile il desiderio di vendetta dei serbi. Il 12 febbraio 2004 testimoniò al tribunale dell'Aia che il comandante musulmano di Srebrenica, Naser Oric, "ingaggiò degli attacchi durante le festività ortodosse (cristiane) e distrusse villaggi, massacrando tutti gli abitanti. Ciò produsse un livello di odio che nella regione era alquanto eccezionale".

Questi paragrafi da soli dipingono il quadro reale, perché Srebrenica era stata teatro di molti massacri di cristiani serbi all'interno della regione circostante e le forze musulmano-bosniache chiaramente non erano innocenti.

Effettivamente, si deve rilevare che le forze serbo-bosniache permisero alle donne musulmane e ad altri di fuggire da Srebrenica. Tuttavia, alle forze musulmano-bosniache chiaramente di questo importava poco e molte donne, anziani e serbi in generale furono massacrati nei villaggi circostanti.

Anche il maggiore generale canadese a riposo Lewis Mackenzie solleva seri dubbi sul cosiddetto "bene" e "male". Nel suo articolo intitolato "La vera storia dietro Srebrenica. Il massacro nel "rifugio sicuro" dell'ONU non è stato un evento in bianco e nero", che è stato pubblicato sul Globe and Mail (14 luglio 2005), evidenzia chiaramente le parti trascurate.

Lewis MacKenzie ha dichiarato il seguente:

"Mentre i combattenti musulmani bosniaci diventavano meglio equipaggiati ed addestrati, iniziavano ad avventurarsi fuori da Srebrenica, bruciando i villaggi serbi ed uccidendo i loro occupanti prima di ritirarsi rapidamente verso la sicurezza fornita dal rifugio sicuro dell'ONU. Questi attacchi raggiunsero un crescendo nel 1994 e continuarono fino all'inizio del 1995 dopo che la compagnia di fanteria canadese che era stata lì per un anno fu rimpiazzata da un più grande contingente olandese.

I serbo-bosniaci potevano avere avuto le armi più pesanti, ma i musulmani bosniaci li rivaleggiavano con abilità di fanteria che erano molto richieste nel terreno accidentato attorno a Srebrenica. Mentre la neve si scioglieva nella primavera del 1995, divenne ovvio a Naser Oric, l'uomo che guidava i combattenti musulmani bosniaci, che l'esercito serbo-bosniaco stava per attaccare Srebrenica per impedirgli di attaccare i villaggi serbi. Così lui ed un gran numero dei suoi combattenti scapparono via dalla città. Srebrenica fu lasciata indifesa con la considerazione strategica che, se i serbi attaccavano una città indifesa, ciò sicuramente avrebbe provocato che la NATO e l'ONU concordassero che degli attacchi aerei della NATO contro i serbi erano giustificati. E così l'esercito serbo-bosniaco passeggiò dentro a Srebrenica senza resistenza".

Dopo che l'esercito serbo-bosniaco entrò a Srebrenica è chiaro che accaddero molte cose perché gli eventi sul terreno stavano cambiando rapidamente. Questo si applica a molte forze musulmane che fuggivano da Srebrenica ed è chiaro che le elite all'interno dell'esercito musulmano-bosniaco erano fuggite verso la salvezza e lasciato altri al loro destino.

Anche il generale francese Morillon chiarisce che l'esercito musulmano-bosniaco fu brutale e questo proverebbe quello che afferma MacKenzie. Perciò, è chiaro che la gente dovrebbe essere resa completamente informata sulla “reale Srebrenica” e non soltanto su un punto di vista anti-serbo.

Il generale Morillon commenta che "Naser Oric era un signore della guerra che regnava con il terrore nella sua zona e sulla stessa popolazione. Penso che avesse capito che queste erano le regole di questa orribile guerra, che non poteva permettersi di prendere prigionieri. Secondo i miei ricordi, non cercava neppure una scusa. Era semplicemente una dichiarazione. Non ci si può infastidire con i prigionieri".

Morillon racconta anche come "i serbi mi portarono in un villaggio per mostrarmi l'evacuazione dei corpi degli abitanti che erano stati gettati in una fossa, un villaggio vicino a Bratunac. E questo mi fece comprendere il grado al quale questa condizione infernale di sangue e di vendetta [...] aveva portato ad una situazione durante la quale temevo personalmente che sarebbe accaduto il peggio se i serbi di Bosnia riuscivano ad entrare nelle enclave di Srebrenica".

"Temevo che i serbi, i serbi locali, i serbi di Bratunac, questi miliziani, volevano prendersi la loro vendetta per tutto quello che attribuivano a Naser Oric. Non era soltanto su Naser Oric che volevano vendicarsi, quello sul quale prendere la loro vendetta; volevano vendicare i loro morti del Natale ortodosso".

Di nuovo, il commento di Morillon pare essere provato da Lord Owen, perché Lord Owen era evidentemente preoccupato della caduta di Srebrenica. A pagina 143 del suo libro, Odissea Balcanica, Lord Owen evidenzia che "Il 16 aprile parlai al telefono con il presidente Milosevic della mia ansia che, nonostante ripetute assicurazioni dal Dr. Karadzic che non aveva nessuna intenzione di prendere Srebrenica, l'esercito serbo-bosniaco ora stava procedendo per fare proprio quello. La sacca era grandemente ridotta di dimensione. Avevo raramente sentito Milosevic così esasperato, ma anche così preoccupato: temeva che se le truppe serbo bosniache entravano a Srebrenica vi sarebbe stato un bagno di sangue a causa del tremendo rancore che esisteva tra i due eserciti. I serbo-bosniaci ritenevano il giovane comandante musulmano di Srebrenica, Naser Oric, responsabile di un massacro vicino a Bratunac nel dicembre del 1992, nel quale erano stati uccisi molti civili serbi. Milosevic credeva che sarebbe stato un grosso errore per i serbo-bosniaci prendere Srebrenica e promise di dirlo a Karadzic".

Ho portato citazioni di persone che erano sul terreno e di persone che sapevano molto degli eventi reali in Bosnia ed a Srebrenica. Sarebbe difficile pretendere che Lord Owen, il generale Morillon e Lewis MacKenzie siano pro-serbi oppure che siano dei negazionisti dell'olocausto.

Di conseguenza, è chiaro che la "reale Srebrenica" non viene raccontata e lo stesso si applica alla "jihad islamica nascosta" che ebbe luogo durante la guerra civile ed a come l'ex presidente Bill Clinton diede luce verde agli islamisti da tutto il mondo perché entrassero in Bosnia.

Si, Srebrenica deve essere ricordata e questo si applica alle migliaia di cristiani e musulmani innocenti che furono uccisi da entrambe le parti dentro ed attorno a Srebrenica. Tuttavia, questa Srebrenica deve raccontare al mondo dei fatti reali e di come questa città abbia avuto un grande esercito musulmano-bosniaco che aveva ucciso e massacrato cristiani serbi innocenti.

Lewis MacKenzie commenta che "due torti non hanno mai fatto del bene, ma quei momenti nella storia che disonorano tutti noi a causa della nostra indifferenza non dovrebbero venire considerati in isolamento fuori dal contesto che li ha prodotti".

Quindi, con in mente questo commento e con la natura complessa di Srebrenica e dell'intera guerra civile, Ratko Mladic dovrebbe essere visto per quello che Srebrenica era diventata e in tutte le guerre vi sono dei massacri ed in Bosnia – proprio come in tutte le guerre civili sono stati uccisi molti innocenti da tutte le parti, ma ciò non significa che la storia debba essere riscritta e che una parte debba essere incolpata di tutto quando i fatti indicano diversamente.

http://real-srebrenica-genocide.blogspot.com/ (QUESTO SITO WEB EVIDENZIA IL BRUTALE ASSASSINIO DI SERBI PER FAVORE ENTRATE SOLTANTO A CONDIZIONE CHE COMPRENDIATE CHE LE FOTOGRAFIE E LE IMMAGINI SONO BRUTALI)

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