IL RUOLO DI Washington NELL'ATTUALE ConfliTTO
TRA Colombia, Venezuela ED Ecuador
di Cory Fischer-Hoffman
Lunedì 3 marzo 2008
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Caracas, Venezuela -- Sabato 1° marzo l'aeronautica militare colombiana ha eseguito un'operazione militare in Ecuador, violando la sovranità della vicina nazione occidentale. Il bombardamento è risultato in almeno 17 morti. Una delle persone riportate essere tra le vittime è Raúl Reyes, comandante e portavoce delle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC). Questo attacco è la continuazione e l'intensificazione di una guerra in corso in Colombia che dura da 40 anni a causa del finanziamento ed addestramento militare USA delle forze armate colombiane. Gli Stati Uniti hanno una lunga storia di intervento in America Latina, che va dalle occupazioni militari al sostegno finanziario per rovesciare presidenti eletti democraticamente al sabotaggio economico all'addestramento militare di squadre della morte statali e private. In Colombia, gli Stati Uniti hanno preso particolare interesse a petrolio, terra, acqua e risorse agricole come anche ai porti ed al redditizio traffico di cocaina e, più recentemente, la posizione strategica della Colombia in relazione a Venezuela ed Ecuador. Gli Stati Uniti hanno appoggiato e finanziato un tentativo di colpo di stato nell'aprile 2002 in Venezuela che ha temporaneamente rimosso dal potere il presidente democraticamente eletto Hugo Chávez. Mentre il Venezuela ha continuato a vendere petrolio negli Stati Uniti, Chávez ha assunto una posizione in difesa della sovranità, chiedendo agli Stati Uniti di non intervenire nella loro politica interna. TL'amministrazione Bush ha fatto una serie di aggressive dichiarazioni verso il Venezuela, operando a sostegno dell'opposizione politica che lanciò il tentativo di colpo di stato e che ora è impegnata in tattiche di sabotaggio economico con lo scopo di destabilizzare l'economia venezuelana. Oltre a ricche risorse naturali, il Venezuela offre un'alternativa al modello di sviluppo neoliberista a guida USA proponendo un “Socialismo del 21° secolo”. Il governo degli Stati Uniti utilizza la sua potenza militare, la sua tecnologia e la sua ricchezza per minacciare ed imporre la sua cultura, la sua politica e la sua economia sugli altri paesi. Quando questi paesi resistono, vengono bollati come terroristi, nemici o comunisti. Dall'11 settembre 2001 il governo USA ha utilizzato "la guerra al terrorismo" per far avanzare i propri scopi di acquisire più petrolio, terra e risorse. Con le perdite in Iraq ed Afghanistan che crescono ogni giorno e dei media complici, ai quali per legge è impedito di mostrare le bare dei soldati USA che sono stati uccisi in Iraq, il popolo USA è diventato desensibilizzato alla morte di quelli etichettati come terroristi. Gli USA adoperano la loro logica classica: che nella caccia ai "terroristi" non vi è nessuna regola. Impongono questo ai colombiani da molti anni, alimentando una guerra civile interna e fornendo il finanziamento e l'addestramento militare necessari per prendere di mira le FARC, l'ELN e per terrorizzare il popolo colombiano. La guerra civile in Colombia gioca come forza destabilizzante nell'intera regione e, con il recente attacco in Ecuador, questo processo si è rapidamente intensificato. E' importante enfatizzare che la Colombia ha violato la sovranità nazionale dell'Ecuador e ha a tutti gli effetti portato la sua guerra in Ecuador. In risposta l'Ecuador ha ritirato il proprio ambasciatore dalla Colombia ed il Venezuela ha mandato i carri armati al confine. Mentre il bombardamento di un'altra nazione sovrana è un comportamento standard per il governo USA, questa operazione militare è senza precedenti ed indica un'intensificazione calcolata delle tensioni nella regione. Ogni malcontento espresso dal governo USA verso l'amministrazione Chávez è corredato della minaccia di invasione. Mentre molte persone che conosco negli USA esprimono semplicemente noia di fronte ad un'altra nauseante commento di Bush, qui si preparano per l'invasione. Persino nel movimento contro la guerra molte persone non riuscirebbero a comprendere che gli USA vengano coinvolti in nuove operazioni militari, dal momento che attualmente le forze armate sono sovraccaricate nelle guerre ed occupazioni in Medio Oriente. Ora da parecchio tempo molti analisti hanno asserito che l'intervento degli USA in Venezuela arriverebbe tramite la Colombia, uno paese che è stato diretto da regimi filo-USA per proteggere gli interessi degli USA per le risorse. Questo per gli USA è sembrato un modo pratico per giocare un ruolo destabilizzante senza dovere inviare forze USA, ma inviando invece forze colombiane addestrate dagli USA, sia di stato che private paramilitari. Chávez ha anche affrontato la seccatura di un enorme, per la maggior parte incustodito confine occidentale con la Colombia, che le FARC, le forze armate ed i paramilitari hanno attraversato per andare in Venezuela, portando il loro conflitto interno alle porte del Venezuela. Chávez ha condannato la violenza in Colombia e la sua effusione in suolo venezuelano. Sulla base dell'attacco colombiano all'Ecuador, Chávez ha inviato i carri armati a proteggere il confine con la Colombia. Non dimentichiamo che negli Stati Uniti vi sono truppe al confine USA-Messico e non perché gli Stati Uniti rispondano ad un attacco militare ma perché il governo ed i media USA hanno tentato di equiparare l'immigrazione al terrorismo. Mentre gli USA proiettano la loro "guerra al terrore" verso la comunità dell'immigrazione entro i loro confini, estendono la guerra in tutto il mondo, nel tentativo di giustificare le loro azioni militari per altra terra, risorse e potere. Con le recenti tensioni che la Exxon-Mobile ha creato in Venezuela, rivendicando diritti per un ammontare gonfiato di fondi dalla società petrolifera di stato venezuelana ed in aggiunta iniziando diverse cause internazionali, risultanti nel congelamento di 300 milioni di dollari di attività della PDVSA, le relazioni statunitensi-venezuelane sono diventate ancora più tese. Questa azione intrapresa dalla società USA Exxon-Mobile è una ulteriore escalation contro il Venezuela; rappresenta non soltanto le tattiche militariste ma anche quelle economiche utilizzate nel tentativo di screditare e destabilizzare il Venezuela. Adesso, mentre la Colombia ha attaccato l'Ecuador, provocando un collasso nelle relazioni diplomatiche e ponendo la regione a rischio di una guerra, negli Stati Uniti i titoli dicono: “Chávez invia forze al confine con la Colombia”. Questo è un tentativo calcolato per creare l'immagine del Venezuela come aggressore nel conflitto, quando chiaramente gli aggressori sono gli Stati Uniti, che addestrano e finanziano l'esercito colombiano, non soltanto in controinsurrezione e terrore ma ora come un esercito imperialista, che ha violato la sovranità di una nazione confinante e creato gravi tensioni nella regione. Il governo degli USA non può pretendere di essere un osservatore obiettivo in questo conflitto.
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