Washington ha fretta di imbarcare Dushanbe
nella “Mezzaluna
dell'eroina”
di
Sergey Komlev
20.09.2007
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Argomento di meditazione: Primo fatto: la Guerra del Vietnam e la presenza delle truppe USA in Indocina negli anni '60-'70 alla fioritura del cosiddetto "Triangolo d'Oro" nella regione; Secondo fatto: la Colombia, il più stretto alleato militare degli USA in America Latina, nonostante i simulati 3 miliardi di dollari di assistenza "antidroga" di Washington assegnati negli ultimi 7 anni continua ancora a produrre il 90% della cocaina base al mondo. Nel paese vi sono diverse migliaia di militari USA e di ufficiali della Drug Enforcement Administration del Ministero della Giustizia; Terzo fatto: la guerra di Washington contro “al Qaeda” in Afghanistan è risultata nell'incremento della produzione di droga nel paese da 185 tonnellate nel 2001 a 8.200 tonnellate nel 2007, cioè 44 volte di più in soli 7 anni. Infatti, la presenza militare degli Stati Uniti in Asia meridionale e centrale porta alla creazione di una "mezzaluna dell'eroina" composta da Pakistan, Afghanistan e Tagikistan.
In questo schema geopolitico Dushanbe sta lentamente ma in modo persistente diventando un collegamento importante in quella "mezzaluna dell'eroina". Vi sono ancora altri fatti. La cooperazione bilaterale tra Washington e Dushanbe si è intensificata un'ultima volta. Dal 2005 il Tagikistan è stato visitato da numerosi rappresentanti USA di alto livello, tra loro il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld (3 volte), il Segretario di Stato Condoleezza Rice, il suo Assistente Segretario di Stato Richard Baucher, l'ex comandante del CENTCOM John Abizaid e quello attuale - ammiraglio William Fallon, il Sottosegretario per il Controllo agli Armamenti ed alla Sicurezza Internazionale Robert Joseph. Uno dei risultati effettivi di questa cooperazione è l'apertura di un nuovo ponte da 40 milioni di dollari sul fiume Pyanj che collega Tagikistan and Afghanistan il 26 agosto 2007. Alla cerimonia ufficiale di apertura, assieme a E.Rakhmon e H.Karzai, ha preso parte il Segretario al Commercio USA Carlos Gutierrez. Secondo Washington, il ponte ha ripristinato l'ultimo collegamento della "Grande Via della Seta tra l'Asia meridionale e centrale". Comunque, la comunità internazionale in particolare straniera ed i mass media russi lo hanno soprannominato "Il Grande Ponte dell'Eroina". Secondo il rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite su Droga e Crimine, dal 2006 in Afghanistan si coltivano 193.000 ettari a papaveri da oppio, un incremento del 17% rispetto all'anno scorso (163.000 ettari). Nel 2007 verranno prodotte nel paese 8.200 tonnellate di oppio, fornendo il 93% dell'approvvigionamento mondiale. Questa tendenza si rafforzerà annualmente con progressione geometrica. In questo contesto, la cooperazione USA-Tagikistan viene considerata come una simbiosi naturale entro commerci redditizi. Da lungo tempo il Tagikistan è "famoso" non soltanto per essere un paese di transito della droga ma anche uno stato produttore di droga. La quota del Tagikistan nella produzione e nel traffico di droga nella Comunità degli Stati Indipendenti è più del 70%. Il principale "cliente" è la Russia. Oggi le principali zone di produzione dell'eroina in Tagikistan sono la Provincia di Khatlon e la Regione Autonoma del Gorno-Badakhshan. Sono proprio le regioni che ricoprono un ruolo chiave in Tagikistan, ricevendo forniture di materiale greggio per la produzione di droga da oltre il fiume Pyanj. E qui è dove è stato costruito un nuovo ponte, "molto comodo" per il narcotraffico, specialmente data la crescita dei raccolti di oppiacei di anno in anno. Da lungo tempo è un segreto ampiamente noto che le agenzie di polizia tagike controllano e forniscono protezione alla narcomafia ai più alti livelli. E' chiaro che un ufficiale di distretto regolare con il grado di capitano nei Dipartimenti di polizia del Distretto di Shaartuz o Moscow (posti governativi di distretto nella Provincia di Khatlon) che riceve uno stipendio di 300-350 somoni più 100-140 somoni (o 130-170 dollari) in premi aggiuntivi, difficilmente mantiene due mogli, costruisce una villa di due piani, ha un'automobile straniera, per esempio “Jeep” or “Camry”, e mantiene anche il figlio studente a Dushanbe. Ed ora immaginate soltanto quale livello potrebbero raggiungere le entrate finanziarie di un ufficiale superiore che dirige una divisione antinarcotici di distretto o il capo di dipartimenti di polizia di distretto o di provincia e così via fino al vertice. Mentre una sorda Dushanbe impone occasionalmente una pena dimostrativa sui corrotti: "negli ultimi cinque anni 800 ufficiali coinvolti direttamente nel traffico illegale di droga sono stati condannati per corruzione" (estratto dal discorso di E.Rakhmon del dicembre 2006). Vi sono dei fatti inconfutabili e le rispettive agenzie russe hanno prove infallibili che 27 ufficiali di alto grado della Commissione di polizia di frontiera del Tagikistan sono direttamente coinvolti nel narcotraffico. E questo soltanto all'interno di un singolo organo. Vi sono più attività similari in altre agenzie. Data la disoccupazione di massa, l'industria agonizzante e l'agricoltura evanescente nel paese, migliaia di cittadini tagiki partecipano alla produzione di droga ed al suo passaggio verso i "consumatori".
La maggior parte delle droghe illecite passa attraverso l'Asia
centrale e la Russia verso i paesi dell'Europa occidentale. C'è poco
da meravigliarsi che ogni anno vi siano oltre 12.000 cittadini
tagiki che vengono arrestati per distribuzione di droga illegale
nella Federazione Russa. Oggi la parola "tagiko" nella percezione
dei russi è già associata con il traffico di eroina. Giudicate voi
stessi:
Dushanbe chiede a Mosca di cancellare la lista dei cittadini tagiki
deportati dalla Russia negli ultimi anni. Vi sono più di 54.000
persone. Cedere in questa questione in realtà porterebbe ad una
crescita della vendita di droga in Russia e, di conseguenza,
all'incremento di diverse volte nel numero dei tossicodipendenti. · 24 maggio 2007 - gli agenti del Dipartimento dei Servizi di sicurezza federali della provincia di Samara hanno arrestato due cittadini tagiki sequestrando più di 23 kg. di eroina durante l'operazione di polizia; · 9 agosto 2007 - gli agenti del Dipartimento di polizia dei trasporti del Distretto di Sredne-Uralsk hanno scoperto e trattenuto dei cittadini del Tagikistan che commerciavano droga. Dove si trovavano è stato trovato un nascondiglio con più di 28 kg. di eroina; · Durante l'operazione di polizia in Via Budapest a S. Pietroburgo gli agenti della Divisione cittadina del Servizio Federale Controllo Narcotici (DCFS) hanno sequestrato ad un cittadino tagiko un grosso quantitativo, 10 kg., di eroina; · In maggio, il capo della Divisione di Mosca del DCFS V. Hvorostyan ha informato che nella capitale russa erano stati presi 436 kg. di eroina a cittadini tagiki. L'insieme era della qualità più elevata al costo di 9 miliardi di rubli (353 milioni di dollari). Sei tonnellate di droghe da strada destinate alla vendita al dettaglio sono pari a 61 milioni di dosi singole che potrebbero essere fabbricate con il letale veleno. Questo ammontare è sufficiente a far diventare 6 milioni di russi dei completi tossicodipendenti. Infatti, uno "sperimentato" tossicodipendente abitua annualmente più di 12 principianti ad usare eroina, cocaina e marijuana. Si potrebbe essere terrorizzati al pensiero di quante persone potrebbero essere fatte diventare individui dipendenti dalla droga utilizzando quella droga sequestrata. E questa è una questione di sicurezza nazionale e di tratti genetici. E' chiaro che in ogni modo Dushanbe è ora un "partner necessario", più esattamente - un elemento essenziale del "puzzle geopolitico" redatto da Washington contro la Russia ed a spese degli interessi russi in Asia centrale. A quanto pare anche a spese dei residui della salute e dei tratti genetici dei popoli della Russia e dei paesi della CSI. L'intensificata "fruttuosa e reciprocamente benefica collaborazione tra USA e Tagikistan, paese di transito e produttore di droga, e con il governo afgano controllato dagli USA, risulterà ulteriormente in incremento della tensione e crescita della narco-minaccia in Asia centrale come pure in Russia ed in Europa occidentale. E' piuttosto chiaro che presto nuovi dettagli di utilizzo attivo del "Grande Ponte dell'Eroina" verranno alla luce ed il mondo vedrà una scala persino maggiore della produzione di droga in Afghanistan.
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