GUERRA E CAPITALISMO GLOBALE: Sciovinismo americano e illusioni riformiste

di Larry Everest

Global Research, 24 maggio 2012

 

Denaro per posti di lavoro e istruzione! Posti di lavoro e istruzione, non guerra e occupazione!”

Questo slogan, impiegato da diversi movimenti sociali degli USA, è profondamente sbagliato e dannososia in termini di moralità che è realmente negli interessi dell'umanità che in termini di comprensione scientifica dell'imperialismo e della guerra.

Perché le richieste contro la guerra dovrebbero concentrarsi prima di tutto sull'impatto della guerra sugli americani e le loro vitee non sulle vittime di aggressione degli USA: i pakistani assassinati negli attacchi di droni USA, gli iracheni rastrellati e torturati dalle forze USA, gli afgani presi e terrorizzati negli assalti notturni ed innumerevoli altri? Le loro vite non sono altrettanto preziose delle vite di coloro ai quali capita di vivere negli USA?

"Denaro per i posti di lavoro, non per la guerra" sostiene che le vite degli americani sono più importanti delle vite degli altri popoli. Questa logica va dal principio alla fineed amplificala mentalità implacabilmente incoraggiata dai governanti del sistema e dalla loro macchina dei mass media: che le vite degli americani vengono prima. Questa è proprio la mentalità sulla quale contano i governanti per giustificare e costruire il sostegno del pubblico (o l'acquiescenza) per le loro predatorie guerre imperiali.

Lo slogan promuove anche l'idea che i poteri forti politicise premuti da abbastanza gentepossano ridurre le loro forze armate, smettere di attaccare altri paesi ed usare invece il denaro per posti di lavoro, istruzione ed altri programmi di sicurezza sociale in casa. Ma questo non è come funziona realmente il sistema! Guerre, invasioni ed occupazioni non sono politiche di una serie o di un'altra di politici, o di scelte arbitrarie compiute da questo o quel presidente. A questo stadio della storia, il capitalismo è un sistema globale, con gli USA la potenza imperialista capitalista più importante al mondo, che presiede su un impero universale di sfruttamento. Questo impero poggia sulla dominazione dei paesi oppressi dove vive la vasta maggioranza dell'umanità e sul controllo di lavoratori, mercati e risorse. Questo comporta la repressione violenta delle masse popolari nelle aree dominatee comporta pure scacciare le sfide degli altri imperialisti come pure alzare forze in quei paesi che si mettono di traverso. Questo richiede delle forze armate mostruosamente enormi che vengono schierate in tutto il mondo, con basi in più di 100 paesi e guerre quando necessario.

Le guerre per il dominio in Medio Oriente, Asia Centrale ed altrove non "interferiscono" con il funzionamento del capitale USAsono per esso assolutamente essenziale e per il dominio globale complessivo degli USA. E' per questo che i governanti USA sono obbligatie dispostia spendere trilioni per le forze armate, compreso durante periodi di grave tensione economica e fiscale, non importa a chi capiti di sedere nella Casa Bianca o nel Congresso.

Questo sistema di capitalismo-imperialismo globale guidato dagli USA è la fonte principale degli orrori che tormentano così tanti da una parte all'altra del globodalla pulizia etnica e dal lento genocidio del popolo palestinese da parte di USA ed Israele all'incarcerazione di massa ed al lento genocidio del popolo nero negli USA; dallo stupro del pianeta alla degradazione sistematica ed alla violenza contro le donnequi ed intorno al mondo; dalla privazione estrema e dalla fame affrontate da miliardi attraverso il pianeta alla crescente povertà ed alla disperazione affrontate da milioni negli USA.

I governanti di queste metropoli imperiali distribuiscono un poco del bottino dell'impero per fornire un livello di vita più alto di quello nei paesi oppressi e per comprare la pace sociale e la lealtà a casa (che il "Denaro per posti di lavoro, non per la guerra" incoraggia). Il popolo degli USA dovrebbe respingere questo patto ripugnante! Negli USA la vasta maggioranza ha un profondo interesse nel fare causa comune con i popoli oppressi del mondo, non nell'appoggiare i "suoi" governanti".Ciò significa favorire una mentalità che dichiara: "Le vite degli americani non sono più importanti delle vite degli altri popoli!"non essendo compiacenti con lo sciovinismo americano, che rafforza il sistema responsabile di così tanta miseria. Significa che il popolo non dovrebbe appellarsi a quelli al vertice per "spendere di più per i posti di lavoro", ma per domandare chiaramente ed inequivocabilmente uno STOP agli orrori che gli USA commettono per il mondo.

Attraverso questo processo di opporsi attivamente all'aggressione USA ed alla mentalità "America n. 1" incoraggiata per giustificarla, la gente può e deve essere conquistata a vedere sempre più che questo sistema capitalista e questo stato sono assolutamente non riformabili e che ci vorrà una rivoluzione per sbarazzarsene, porre fine una volta per tutte alle sue guerre predatorie e per portare alla vita un intero nuovo sistema ed uno stato che siano nel reale interesse dei popoli degli USA e del mondo.

 

Larry Everest è corrispondente del giornale Revolution (revcom.us), dove questo articolo è comparso per la prima volta, ed autore di Oil, Power & Empire: Iraq and the U.S. Global Agenda (Common Courage 2004). Può contattarsi tramite www.larryeverest.org.