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Le sanguisughe potrebbero essere usate anche per il salasso. Il
prelievo di tanto sangue come per provocare una sincope (svenimento)
era considerato giovevole e molte sedute finivano soltanto quando il
paziente cominciava a perdere i sensi.
Mentre l'economia mostra segni di recessione, le sanguisughe
ritornano.
Alan Simpson
e Erskine Bowles hanno pubblicato un nuovo rapporto che richiede
austerità ancora più pesante. Non è ciò di cui ha bisogno l'economia
poiché ristagna e scoppietta verso un possibile nuovo crollo. Il
loro rapporto insieme allo Stato dell'Unione del presidente Obama,
al sequestro e al dogma repubblicano stanno tutti combinando per
provocare un'altra serie di tagli di bilancio, che renderà soltanto
più probabile la recessione. E' importante mettere nel contesto
l'attuale dibattito economico. Il
Dr.
Jack Rasmus,
un economista
che lo capisce bene più di ogni altro di cui sappiamo, fornisce il
contesto
con la sua analisi in
profondità del PIL degli USA negli ultimi 15 mesi. Egli riassume la
presente deprimente situazione:
"Quasi l'intera Unione Europea, comprese le sue economie
centrali di Germania, Francia e Regno Unito sono ora tutte
chiaramente impantanate nella recessione. La periferia meridionale
dell'euro è in un'autentica depressione. Il Giappone è entrato nella
sua terza recessione dal 2008. I tassi di crescita di Cina, India e
Brasile sono calati della metà. E gli USA nel quarto trimestre del
2012 sono arrivati a un effettivo arresto economico, la seconda
volta in due anni nei quali il PIL trimestrale non ha praticamente
registrato nessuna crescita".
Rasmus predice che "La duplice strategia dei politici
capitalisti attraverso il globo—di QE e di iniezioni nelle banche e nel sistema finanziario combinato con
l'austerità per gli altri—è chiaramente fallita e continuerà a fallire ancora
più palesemente". Rasmus prevede una recessione a doppio tuffo,
con la contrazione del PIL USA dell'ultimo trimestre come foriero
delle cose a venire.
Simpson
e Bowles arrivano in questa situazione
raccomandando la ricetta sbagliata
– altri tagli a
Medicare,
Medicaid, Social Security e ad altri
programmi sociali,
come pure
completare le scappatoie fiscali delle società. Vogliono
tagliare $2,4 trilioni dal deficit federale nel corso del prossimo
decennio, $1,5 trilioni più di quanto ha richiesto il presidente
Obama e questo in cima dei $2,7 trilioni di riduzioni che sono già
state implementate causando la caduta più rapida del rapporto
deficit/PIL dalla II Guerra Mondiale. Tutto ciò significa che una
'recessione Obama' diventa più probabile.
Non c'è dubbio che il dogma repubblicano di restringere il
governo federale e di abbassare le imposte meriti molto biasimo, ma
anche il presidente Obama. Il suo discorso sullo
Stato dell'Unione e ha
mantenuto sul
tavolo il
Grande Patto
di tagli ai programmi
essenziali assieme alla chiusura delle scappatoie fiscali
societarie.
Il
Richard Wolff penetra nella
retorica
del "baratro
fiscale", dell'"austerità" e del "mercato" individuando chi
beneficia dell'austerità, scrivendo che coloro che possiedono il
"debito pubblico USA sono facili da elencare: grandi banche,
compagnie di assicurazione, grandi società, ricchi individui e
banche centrali per il mondo. L'austerità giustificata come
soddisfare 'il mercato' serve di fatto prima di tutto a quei
creditori USA".
Molteplici
commentatori hanno osservato
lo scaltro
linguaggio del presidente Obama sui tagli a Medicare
ed il suo
silenzio sul proteggere la Social Security. Continuano a
mostrarsi i sintomi di un sistema di assistenza sanitaria malato.
Le retribuzioni
degli alti dirigenti degli ospedali no profit sono continuate a
salire nonostante un sistema sanitario fragile. E tuttavia gli USA si classificano
ultimi arrivati tra i paesi sviluppati nell'aspettativa di vita
maschile e proprio quasi al fondo nelle morti premature, nella
mortalità infantile, nella copertura totale dell'assistenza
sanitaria, nel numero di medici professionisti e nella prevenzione
delle morti dovute a cardiopatie; potremmo cominciare rapidamente a
sembrare migliori nelle classifiche internazionali – non perché l'assistenza sanitaria qui stia migliorando ma perché i
banchieri
ora pretendono
la privatizzazione dei sistemi sanitari europei che abbasserà anche i loro risultati.
Più veniamo a sapere della nomina a segretario del tesoro di
Obama,
Jacob Lew,
meno siamo fiduciosi che dalla sua
leadership vengano politiche decenti.
Le udienze di conferma hanno portato alla luce la sua economia
stile
Romney:
personal
investimenti
personali alle isole Cayman, creando paradisi fiscali esteri
per i clienti
quando era alla Citi e che prima della Citi, quando era dirigente
della NYU, ha
indirizzato
gli studenti verso costosi prestiti della Citigroup.
Naturalmente, ricordiamo il suo
premio di
$950.000 quando la Citigroup
è stata salvata. Sembra impossibile che gli americani
si fidino dell'etica economica e del plutocratico comportamento
economico di Lew.
Tutto questo parlare sull'austerità arriva mentre veniamo a
sapere che la
Federal Reserve continua a salvare le grandi banche, non soltanto
pompando $85 miliardi ogni
mese
nelle banche
attraverso il Quantitative
Easing,
ma dei documenti
di tribunale hanno rivelato che la Fed
ha pure
condonato $7
miliardi di perdite in titoli su mutui della
Bank of America.
I salvataggi continuano ma al di fuori dell'attenzione
del pubblico e dovrebbero portare ad altri appelli per la
trasparenza della Fed, che è improbabile arrivino dai due partiti di Wall Street.
E l'austerità arriva in un momento in cui la nuova analisi del
censimento dimostra che durante la 'ripresa' di Obama soltanto i
ricchi sono diventati più ricchi, i poveri sono diventati più
poveri. Secondo
una nuova
analisi di
Emanuel Saez,
forse il più importante
economista sui redditi del mondo, dal 2007-2009 il "reddito reale
medio per il 99% più basso . . . è calato bruscamente dell'11,6% . .
. di gran lunga il maggiore declino biennale dalla Grande
Depressione". E i nuovi dati che riguardano il 2009-2011 indicano che "I redditi
dell'1% in alto sono cresciuti dell'11,2% mentre i redditi del 99%
in basso si sono contratti dello 0,4%. Quindi,
l'1% in alto ha accaparrato il 121% degli aumenti di reddito dei
primi due anni della ripresa". [Enfasi aggiunta]. Abbiamo
avuto un barlume del sistema manipolato questa settimana quando è
stato
riportato che Facebook,
che ha guadagnato $1 miliardo di profitti, non pagherà
nessuna imposta sul reddito, riceverà
effettivamente un rimborso di $429 milioni. Perché? Deduzioni
fiscali concesse per la retribuzione in stock option
degli alti dirigenti.
E non crediate che i ricchi che diventano più ricchi creeranno
posti di lavoro.
The
La pretesa che
i più ricchi siano dei creatori di posti di lavoro è stata
dimostrato essere
un mito.
Un altro mito screditato con le notizie di questa
settimana era che era importante pagare agli amministratori
delle
retribuzioni esorbitanti
per impedire
che il loro eccezionale talento venisse attirato via. Entrambe i
miti non sono corrispondenti ai fatti.
Cosa ci costerà un altro crollo economico?
Questa settimana il
GAO ha pubblicato
un rapporto
che indicava che l'ultimo crollo è costato
all'economia degli USA $22 trilioni; questo è circa 1,5 anni di PIL
totale. E la maggior parte di questo è arrivato sulle spalle dei
possessori di immobili che soffrono del crollo del settore
immobiliare.
Qual'é l'alternativa? I paesi che si stanno
distaccando dal
Washington Consensus mostrano la strada. Questa
settimana un'analisi del Centro
Ricerche Economia e Politica dell'Ecuador
ha trovato "lo stato che prende il controllo della
banca centrale, l'implementazione di controlli dei capitali,
tassazione aumentata sul settore finanziario e altre riforme
regolatorie. Esso conclude che queste hanno giocato un ruolo
importante nel determinare la forte crescita economica dell'Ecuador,
accresciute entrate statali, un declino sostanziale nella povertà e
nella disoccupazione e altri miglioramenti negli indicatori
economici e sociali". La disoccupazione è calata al 4,1%, il livello
più basso in 25 anni e la povertà è stata ridotta al 27% sotto il
livello del 2006.
Il rapporto ci da speranza concludendo:
"Il successo dell'Ecuador dimostra che un governo dedicato a
riformare il sistema finanziario può
–
con il sostegno popolare –
affrontare un'alleanza di potenti, trincerati interessi finanziari,
politici e mediatici e vincere". A proposito, domenica Rafael Correa
è stato rieletto con una maggioranza schiacciante di più del 60% dei
voti in una corsa con otto candidati. C'è qualche politico
USA che voglia mettersi dalla parte del popolo?
Kevin Zeese JD
e Margaret Flowers MD
co-ospitano
Clearing The FOG
su We Act Radio 1480 AM Washington, DC
e su
Economic Democracy Media, co-dirigono
It’s Our Economy e sono stati organizzatori dell'Occupazione
di Washington, DC.
I loro twitter
sono @KBZeese and @MFlowers8.
Questo articolo è basato sulla
newsletter settimanale
di It’s Our
Economy.
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