"Si
pensava che ormai doveva essere finita. La scorsa
settimana a quest'ora i pianificatori militari
israeliani chiedevano altre 72 ore per terminare il
lavoro: questo è tutto quello che serviva loro,
promettevano, per sgombrare il Libano meridionale degli
Hizbullah”.
—
Jonathan
Freedland, The Guardian, Mercoledì 26 luglio 2006
Soffierò e
sbufferò ed abbatterò la tua casa, disse il Lupo. Bene, il
Lupo sta soffiando e sbuffando ma la casa non è costruita
con la paglia e Hezbollah (come si scrive? Hez or Hiz) si
dimostra essere un avversario molto tenace. Okay, Israele ha
una schiacciante potenza militare convenzionale ma possiede
i mezzi od il supporto politico interno per una guerra
prolungata?
Nessun
dubbio, dato sufficiente tempo Hezbollah sarà respinto
indietro dal confine ma si raggrupperà altrove, e, ad ogni
modo, quanto tempo ha Israele? Proprio come l'Iraq, il paese
può essere devastato ma non fa nessuna differenza, tale
barbarica distruzione, lungi dal fare rivoltare i libanesi
contro Hezbollah, ha semplicemente unito il paese contro
Israele e gli USA e, criticamente, contro il resto del Medio
Oriente, soprattutto i suoi leader.
Notate, come
previsto, gli appelli da Tel Aviv e da altrove, per una
forza guidata dalla NATO che occupi ciò che è
rimasto del Libano, ma non vi era bisogno di una sfera di
cristallo per immaginarlo. Comunque, i leader della UE sono
meno che entusiasti dell'idea, vedendosi trascinati nella
stessa palude dalla quale la maggior parte di loro sono
indaffarati a districarsi in Iraq. Sembrerebbe che le
opzioni degli USA diventino sempre meno ogni giorno.
A parte ogni
altra cosa, più a lungo va avanti la Blitzkrieg, Israele,
nonostante il suo massiccio vantaggio propagandistico e
l'assistenza che ha avuto dai media occidentali, troverà
difficile mantenere lo stesso livello di sfrenata
distruzione e certamente non è in grado né economicamente né
militarmente di occupare l'intero paese. Ad un certo punto
il mondo reale si insinua tra questi barbari sia che loro
piaccia oppure no.
Perché se
non altro la assoluta ferocia dell'assalto ha aperto gli
occhi a molta gente alla realtà che lo stato sionista che si
è rivelato per quello che è realmente: un lupo in abiti da
vittima. La decennale mitologia di Israele la vittima è
stata finalmente frantumata mentre i media occidentali
lottano disperatamente per mantenere vivo il cadavere in
putrefazione dell'antisemitismo come una giustificazione per
la conquista imperiale/coloniale.
L'altro
aspetto che è emerso da questo disastro made in USA è il
ruolo critico dei media corporativi/statali. Penso sia tempo
per una grande campagna diretta ai media per il loro ruolo
criminale nel vendere il massacro, perché, senza la loro
vigliacca complicità, la Blitzkrieg sarebbe stata
impossibile da intraprendere.[1]
Ma non
facciamoci nessuna illusione, Hezbollah NON è il principale
obiettivo della Blitzkrieg nazista (scusate, sionista); se
lo fosse, perché distruggere il Libano come stato vitale (la
BBC, Channel 4 ed il resto dei media corporativi, prendete
nota, non che lo farete)? Perché Israele non si è
concentrato su Hezbollah se questo era l'obiettivo? Altre
domande che i media controllati hanno attentamente evitato
di porre.
Perché
costringere la Siria ad andarsene (vedi l'aggiornamento su
Hariri per altro sulla relazione tra Hariri e
l'attuale situazione) e quindi chiederle di tornare a
mettere ordine al caos (le suddette domande ancora per i
media corporativi).
Comunque, se
vi è qualche aspetto positivo in questa situazione,
asserisco siano i seguenti:
Lungi dal
creare le condizioni per un 'Nuovo Medio Oriente' come
sostiene la diabolica Condi (che succede a questa donna,
oppure è la mia incredulità/ingenuità che una donna nera non
possa essere così totalmente assimilata?), l'assalto al
Libano è più probabile che scateni la resistenza regionale,
innanzitutto (e speranzosamente) contro i leader Quisling
degli stati arabi ma anche, se questo è ciò che i sionisti
hanno in serbo per Siria ed Iran, gli imperialisti sono
informati dai popoli di entrambe i paesi cosa possono
aspettarsi di ricevere.
Inoltre,
considerate l'immensa impresa logistica che i lupi hanno
addentato, un impresa sulla quale si strozzeranno proprio
come hanno fatto in Iraq. E' difficile entrare nella mente
di questi animali, sono talmente auto illusi che pensano le
armi conquistino i popoli? Le armi possono uccidere ma mai
conquistare, questa è la lezione della storia, una storia
continuamente ripetuta, ma, a quanto pare, mai appresa sulla
Beltway od a Whitehall od a Tel Aviv, non importa quante
volte sia stata insegnata.
Considerate
che, perché il 'Nuovo Medio Oriente' di Condi diventi una
realtà, significherà occupare e per il prevedibile futuro,
non soltanto l'Iraq ed il Libano, ma anche la Siria e quindi
l'Iran (l'obiettivo ultimo in quanto l'unico paese con le
risorse che permettono di ricevere ciò che si impiega). Come,
esattamente, Condi pensa che venga eseguita questa impresa?
Okay, i lupi
danno alla Siria il 'trattamento' libanese: altra gente
arrabbiata, poi cosa? L'Iran non è il Libano o la Siria,
quindi, a meno che prevedano di usare le atomiche, eccetto
l'occupazione (con che cosa?), il 'piano' così come è, è
semplicemente irrealizzabile.
Nessun
dubbio che gli ‘Armaggedonisti’ tra di voi asseriscano che
l'occupazione non è l'obiettivo, la semplice distruzione è
la 'soluzione' più facile. Okay, ma anche la distruzione
totale meramente rinvia il giorno della resa dei conti. La
questione diviene se i lupi, non essendo abbastanza forti
per vincere la preda, piuttosto la distruggerebbero oppure
no?
Contendo che
coloro che dirigono la politica estera degli USA non
soltanto sono miopi all'estremo, ma sono semplicemente
incapaci di comprendere come pensa nel complesso la gente,
giudicano tutti da come loro pensano.
La
Blitzkrieg sul Libano potrebbe ben essere un ultimo
disperato tentativo per salvare quel che è rimasto del
'Piano Medio Oriente' ovvero, come è più comunemente noto,
il 'Progetto per il Nuovo Secolo Americano'. Dobbiamo
soltanto osservare ciò che dicono ora i sapientoni dei media
controllati, persino gli esaltati sostenitori del sionismo
hanno ricevuto il messaggio:
"Il
risultato è che al conflitto centrale è stato permesso
di suppurare. Fosse stato risolto, o anche se vi fosse
stato uno sforzo serio per risolverlo, l'attuale crisi
sarebbe stata inimmaginabile. Invece, l'idea che incita
Bush è stata che i popoli del Medio Oriente possano
essere bombardati nella democrazia e terrorizzati nella
moderazione. Si è rivelato uno dei grandi errori fatali
di questa abominevole presidenza – ed i popoli di
Israele e del Libano ne pagano il prezzo". — ‘Al cuore
della crisi del Libano si trovano gli errori fatali di
George Bush’, Jonathan Freedland, The Guardian,
mercoledì 26 luglio 2006
"La Rice
manca della ricetta per il successo
Il
segretario di stato USA crede in un Nuovo Medio Oriente,
ma la sua visione ristretta sulla sicurezza lascia poco
spazio per le aspirazioni della gente comune", — Brian
Whitaker, The Guardian, martedì 25 luglio 2006
"Ironicamente, costringendo la Siria a ritirare i suoi
militari dal Libano lo scorso anno, gli Stati Uniti ed i
loro alleati hanno affievolito la significativa
influenza che la Siria avrebbe potuto avere su
Hezbollah”. — ‘Why Syria Has Much to Lose if Hezbollah
Is Finally Halted’, di NEIL MacFARQUHAR,
New York Times, 26 luglio 2006
Potrei
continuare, ma quel che è chiaro è che la distruzione del
Libano è un disastro strategico di dimensioni enormi. Come
dice Freedland nel suo articolo sul Guardian
"Si
pensava che ormai doveva essere finita. La scorsa
settimana a quest'ora i pianificatori militari
israeliani chiedevano altre 72 ore per terminare il
lavoro: questo è tutto quello che serviva loro,
promettevano, per sgombrare il Libano meridionale degli
Hizbullah”.
Un articolo
di 'strategia' sul NYT presenta tutti i tipi di
scuse sul perché la Blitzkrieg è stata un tale fallimento,
questo è da dire, un fallimento per quanto il suo obiettivo
dichiarato era la distruzione di Hezbollah. Quindi
leggiamo
"Al
Pentagono, i maggiori pianificatori militari giudicano
il conflitto come un esempio limitato della più vasta
campagna dell'America contro il terrorismo globale e
dicono che qualsiasi tentennamento da parte di Israele
potrebbe danneggiare gli sforzi degli americani in Iraq
ed Afghanistan.
“Hezbollah "ha le caratteristiche di una organizzazione
terrorista apolide, ma detiene anche del territorio — ed
è lì piuttosto trincerata — ed è in grado di tenere in
pericolo la popolazione della superpotenza regionale nel
modo nel quale una volta potevano soltanto delle forze
armate nazionali", ha detto un ufficiale superiore con
esperienza in Iraq, parlando a condizione dell'anonimato
perché non è autorizzato a parlare pubblicamente della
questione". — ‘Israel Finding a Difficult Foe in
Hezbollah’, di STEVEN ERLANGER e THOM SHANKER, New York Times,
26 luglio 2006
Il che
riesce proprio a dimostrare quanto veramente fuori dalla
realtà siano questi ben pagati 'pianificatori'. Mentre la
realtà fa presa, aspettatevi una corsa precipitosa per
l'uscita degli 'alleati' di USA ed Israele nella regione,
che vedono spuntare la loro ora. Vi sono già state
dimostrazioni antigovernative in Egitto ed in Giordania
proprio su questa questione. Forse vi è ancora da aspettare,
ma ritengo che il 'Nuovo Medio Oriente' di Condi potrebbe
ben risultare essere il completo opposto di quello della
previsione dei lupi.
1. Vedi gli
ultimi due saggi di MediaLens':
Demolishing Lebanon – Part 1 e
Demolishing Lebanon – Part 2
Vedi anche:
Israel’s False Assumptions About The War On Lebanon
24/7/06
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