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Un rapporto pubblicato in dicembre dagli economisti dell'Università
della California a
Berkeley Thomas Piketty,
Emmanuel Saez
e Gabriel Zucman
rivela dei livelli senza precedenti di disuguaglianza sociale negli
Stati Uniti.
I documenti riportano un'immensa redistribuzione della ricchezza
dalla classe lavoratrice ai ricchi nel corso di un
periodo di diversi decenni. La quota prima di reddito nazionale delle
imposte del 50% al fondo è calata dal 20% nel 1970 al 12% nel 2014,
mentre la quota di reddito dell'1% in cima è quasi raddoppiata al 20%.
L'1% più ricco ora possiede più del 37% della ricchezza familiare,
mentre il 50% al fondo—approssimativamente 160 milioni
di persone—non possiede quasi nulla, un
semplice 0,1%.
Sebbene il rapporto di
Piketty, Saez
e Zucman si
concentri sull'1% in cima, i dati sottostanti fanno luce su un altro
fenomeno che è essenziale per comprendere la società americana: il ruolo
del 9% della popolazione che cade sotto l'1% (il "successivo 9%").
Questo strato è composto, parlando in generale, di settori più ricchi
della classe media.
Tra le organizzazioni della pseudo-sinistra che orbitano intorno al
Partito Democratico, è diventato popolare riferirsi alla necessità di
costruire un "partito del 99%".
La richiesta di un partito del 99% combina gli interessi del 9%
della popolazione che cade appena sotto l'1% in cima con quelli del 90%
al fondo. Di fatto, un abisso separa questi due strati sociali. Il
World
Socialist Web Site ha
definito
la pseudo-sinistra come indicante "partiti
politici, organizzazioni e tendenze teoriche/ideologiche che utilizzano
slogan populisti e frasi democratiche per promuovere gli interessi
socioeconomici di strati affluenti e privilegiati della classe media".
La posizione materiale del successivo 9%
Il successivo 9% è composto da individui privilegiati che
possiedono una ricchezza netta tra $1 milione e $8 milioni ed i cui
redditi familiari sono tra $155.000 e $430.000. Sono dirigenti
aziendali, accademici, avvocati di successo, professionisti, dirigenti
sindacali e beneficiari di fondi fiduciari. Le loro rimostranze sociali
sono il prodotto della loro posizione privilegiata. In ogni indice della
qualità della vita—accesso all'assistenza
sanitaria, aspettativa di vita, qualità dell'acqua e dell'aria, alloggio
ed ubicazione della casa, diplomi universitari, durata delle vacanze
ecc.—vivono un'esistenza diversa da
quella del 90% al fondo.
I dati del rapporto dell'UC Berkeley rivelano che il
successivo 9% possiede più ricchezza del 90% al fondo combinato. La
quota del reddito nazionale del successivo 9% è aumentata dal 23,1% nel
1970 al 27,6% nel 2014. Durante lo stesso periodo, il reddito nazionale
del 90% al fondo è diminuito dal 65,9% al 52,8%. La quota del reddito
nazionale del 50% al fondo durante questo periodo è stata tagliata della
metà, dal 19% al 10,3%. (Queste cifre si riferiscono al "reddito prima
del fattore imposte", definito come la somma di tutti i flussi di
reddito prima di pensioni, tasse e trasferimenti. Questi è l'unica serie
di valori per i quali sono disponibili dati sul successivo 9%).
In termini di ricchezza netta (vale a dire, patrimonio totale,
rispetto al reddito annuale), il successivo 9% ha visto inoltre un
incremento dal 1970. Tuttavia, la sua quota di ricchezza familiare sta
diminuendo, ma ciò è dovuto interamente all'immensità dell'incremento
della quota che va all'1% al vertice. La quota di ricchezza familiare
del successivo 9% è declinata dal 42,5% nel 1970 al 34,9% di oggi.
Durante questo stesso periodo, la quota di ricchezza familiare dell'1%
al vertice è aumentata dal 22,5% al 37,2%. La quota di ricchezza del 90%
al fondo è calata di appena sopra di un quarto.
Il successivo 9% acquisisce la propria ricchezza in una maniera che
è sempre più parallela ai metodi parassitari e speculativi dell'1% al
vertice. Dal 1970 al 2014, la quota di reddito fiscale totale del
successivo 9% è aumentata dal 24% al 28,6%.
Questo incremento eguaglia la finanziarizzazione del profilo dei
guadagni dell'1% al vertice (sebbene ad un tasso più lento), ma
contrasta con il 90% al fondo, che conta sempre di meno su azioni e
guadagni da capitale. Mentre l'1% al vertice possiede circa il 40% di
tutte le azioni, circa il 70% è posseduto dal 5% al vertice. Per
contrasto, il 53% delle famiglie non possiede nessun titolo.
Le fondamenta economiche della politica della pseudo-sinistra
La prospettiva politica del successivo 9% è fondata su questa
realtà economica. Nel complesso, questo strato sociale deve la propria
posizione a valori azionari crescenti, allo sfruttamento dei lavoratori
ed alla posizione globale dominante del capitalismo americano. Allo
stesso tempo, considera che l'1% abbia acquisito una parte iniqua del
bottino. L'ideologia e la politica del successivo 9% dominano le
università, dove servono come professori, amministratori e capi di
dipartimento molti membri di questo strato sociale.
L'estensione dell'abisso che separa il 90% al fondo dal 10% al
vertice dota la lotta per i privilegi del successivo 9% di un carattere
feroce. Le cifre dei precedenti studi dimostrano che negli Stati Uniti
il reddito lordo di un membro del 90° percentile (cioè la punta più
bassa del gruppo del successivo 9%) è quasi 60 volte più alto di quello
di un membro del 50° percentile. In termini di ricchezza netta il
divario è molto maggiore. Negli ultimi decenni negli Stati Uniti il
margine si è allargato significativamente e supera di gran lunga
statistiche simili in altri paesi avanzati.
Nel suo articolo del settembre 2015 intitolato "La pericolosa
separazione della classe medio-alta americana" il membro anziano
della
Brookings Richard Reeves
ha osservato:
"La classe medio-alta americana si sta separando, lentamente ma
irrimediabilmente, dal resto della società...Per molti, la linea
divisoria di classe più attrattiva è una coloro proprio veramente al
vertice e tutti gli altri. E' vero che l'1% al vertice si sta
trascinando via molto drammaticamente dal 99% al fondo. Ma l'1% al
vertice è per definizione un gruppo piccolo. Non è plausibile pretendere
che l'individuo o la famiglia nel 95° o nel 99° percentile sia in
qualsiasi maniera parte dell'America mainstream". Due ulteriori studi
coredatti da
Reeves
forniscono discernimento su
come questa distanza sociale abbia prodotto un alto grado di ansia
sociale tra il successivo 9% privilegiato:
"L'America sta diventando una società di classe più stratificata...
Questa separazione della classe medio-alta per reddito, ricchezza,
occupazione ed ambiente ha creato una distanza sociale tra quelli di noi
che negli ultimi decenni prosperano e quelli che si sentono lasciati
indietro, arrabbiati e risentiti e più probabilmente che votino per
politici populisti All'Inferno-Tutti-Loro", osserva un rapporto.
Un altro studio intitolato "Perché i genitori ricchi sono
terrorizzati che i loro ragazzi ricadano nella "classe media" spiega:
"Mentre al vertice il divario di reddito si è allargato, le conseguenze
di cadere fuori della classe medio-alta sono peggiorate. Così gli
incentivi della classe medio-alta per mantenere se stessa ed i suoi
figli su al vertice si sono rafforzati".
La politica identitaria ed il successivo 9%
Davanti a queste potenti pressioni, la politica identitaria diventa
un meccanismo importante per accrescere la condizione sociale e la
posizione finanziaria.
Il principale impatto della politica razziale, compresa l'azione di
promozione, è stata l'elevazione di un piccolo strato dei gruppi di
minoranza nel successivo 9% e nell1% al vertice. Uno studio del
Pew Research Center ha rivelato che dal 2005 al
2009, la quota della ricchezza totale detenuta dal 10% delle
famiglie al vertice tra i diversi gruppi razziali è aumentata
drammaticamente attraverso le razze. La concentrazione della ricchezza è
più acuta tra gli ispanici, dove durante questo periodo la quota della
ricchezza controllata dal 10% al vertice è salita dal 56% al 72% e tra i
neri, dove la cifra è salita dal 59% al 67%.
Il rapporto di
Piketty, Saez
e Zucman dimostra
inoltre che tra il 10% al vertice, la quota di donne è cresciuta
fermamente nel corso dei quattro decenni passati a circa il 27%. Ma le
donne formano soltanto il 16% circa della popolazione occupata nell'1%
al vertice. Tra i più affluenti, scrivono gli autori, "il tetto di vetro
non è ancora vicino ad essere frantumato". Questo aiuta a spiegare
perché le donne nel successivo 9% hanno visto la campagna presidenziale
pro-guerra,
pro-Wall Street di
Hillary Clinton come un veicolo per
promuovere la loro lotta per la ricchezza ed i privilegi.
Il partito del 99% vs. il socialismo
La pseudo-sinistra è contraria a qualunque politica basata su
un'analisi di classe economica. E' questa la base politica per l'appello
da parte delle organizzazioni di pseudo-sinistra per un "partito del
99%". Per esempio, Alternativa Socialista ha richiesto la costruzione di
un partito "multi-classe". In seguito alle elezioni presidenziali USA ha
pubblicato un articolo intitolato "Abbiamo bisogno di una resistenza di
massa a Trump e di un nuovo partito del 99%", che dice: "Dobbiamo
cominciare oggi a costruire una genuina alternativa politica per il 99%
contro entrambe i partiti dominati dalle corporation e la destra di modo
che nel 2020 non attraverseremo ancora questo disastro".
Anche l'Organizzazione Socialista Internazionale
(ISO) ha domandato una "alternativa
di sinistra di massa" composta da "sindacati, movimenti e partiti
di sinistra". Essa porta avanti regolarmente lo slogan del "99%",
scrivendo nel 2014: "Abbiamo bisogno di un nuovo partito per il 99% per
affrontare i due partiti dell'1%". Altri gruppi e pubblicazioni della
pseudo-sinistra come
Jacobin
e New
Politics hanno echeggiato questi slogan.
L'utilizzo di questo linguaggio non è accidentale. L'appello della
pseudo-sinistra per un "partito del 99%" serve a due scopi interrelati.
In primo luogo, la pseudo-sinistra sta cercando di subordinare la
classe lavoratrice agli interessi ed alle rimostranze dei settori più
ricchi della classe media, i più vicini alla borghesia. E' contraria ad
una riorganizzazione socialista della società e persino ad ogni misura
che avesse un impatto significativo sulla distribuzione della ricchezza.
In secondo luogo, impiegando una vuota fraseologia di "sinistra" priva
di contenuto di classe, il successivo 9% tenta di disarmare
politicamente la classe lavoratrice e di incanalare l'opposizione
sociale dietro al Partito Democratico.
L'orientamento della
pseudo-sinistra verso il
Partito Democratico è una componente essenziale della sua lotta per
portare avanti i suoi interessi sociali. Il
Partito Democratico è favorevole ad utilizzare razza, genere ed
orientamento sessuale perché ha respinto ogni programma di riforma
sociale ed invece si appella ad approssimativamente 21 milioni di
persone che comprendono il successivo 9% come sostenitori per una base
più ampia.
Chiaramente, la vasta maggioranza della popolazione non ha gli
stessi interessi economici di coloro la cui ricchezza netta è sopra $1
milione. Il 10% più ricco ha acquisito la propria ricchezza attraverso
lo sfruttamento della classe lavoratrice negli USA ed a livello
internazionale. Vasti livelli di disuguaglianza sociale non sono il
prodotto di un processo accidentale, ma di politiche definite
implementate da entrambe i partiti Democratico e Repubblicano e dalle
loro controparti borghesi per il mondo. Il profitto privato è il
prodotto dello sfruttamento dei lavoratori e questa è la norma sotto il
capitalismo.
L'estrema polarizzazione sociale è un fenomeno internazionale. Un
rapporto pubblicato da Oxfam il 16 gennaio rivela che 8 miliardari
possiedono lo stesso ammontare di ricchezza della metà più povera della
popolazione mondiale, circa 3,6 miliardi di persone. L'1% più ricco
possiede più ricchezza del 99% al fondo combinato. Un rapporto di
Credit Suisse del novembre 2016 ha
dimostrato che il 10% al vertice controllava l'89% della
ricchezza internazionale.
L'analisi di classe compita qui riguardante il "partito del 99%" si
applica ad appelli populisti similari della pseudo-sinistra in paesi in
tutto il mondo.
La classe lavoratrice comprende la vasta maggioranza dei 7 miliardi
di abitanti della terra e produce tutta la ricchezza mondiale. Essa
possiede un immenso potere potenziale. Ma può portare avanti i propri
interessi soltanto se armata di un programma anticapitalista e
socialista basato sulla lotta di classe. Nell'avanzare lo slogan per un
partito del 99%, la pseudo-sinistra sta perpetrando una frode rivolta ad
impedire lo sviluppo di questa lotta ed a preservare il sistema
capitalista.
Eric London
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