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Gli sprezzanti leader americani stanno mettendo in posizione degli
elementi incendiari che innalzano il rischio di guerra totale con la
Russia.
Da diverse settimane ora la milizia di autodifesa ucraina della
regione secessionista orientale del
Donbas
avverte che il regime di Kiev appoggiato dagli USA
si sta preparando a rompere un fragile cessate il fuoco ed a
riprendere la sua offensiva. Il rifiuto, come prescritto dalla tregua,
di ritirare completamente l'artiglieria pesante e la pratica in corso di
esercitazioni a fuoco vicino alla zona del conflitto sono prove
riportate.
Con il riferito arrivo in Ucraina di 300 paracadutisti
americani che collaborano con le brigate della Guardia Nazionale
neonazista di Kiev
–
i peggiori trasgressori nel corso dei combattimenti dell'anno
passato in Ucraina orientale
–
questo sviluppo è messaggero di conflitto imminente.
Il cessate il fuoco di
Minsk
–
negoziato da Russia, Germania e Francia
–
fino a questo momento tiene da più di due mesi.
Date le passate violazioni
del regime di Kiev di precedenti cessate il fuoco, la
durata della tregua firmata il 12 febbraio ha sorpreso molti. Ma ora
sembra che l'argine stia per rompersi introducendo altra violenza nella
regione.
La preoccupazione massima è che, secondo quanto
riferito, le forze militari USA si sono trasferite nella
regione del
Donetsk
vicino alla zona del conflitto.
L'arrivo delle truppe USA è stato già descritto da Mosca come una
violazione del cessate il fuoco di Minsk. E' stato abbastanza grave che
gli americani avessero pensato di condurre le loro esercitazioni
militari nell'estremo ovest del paese, vicino alla città di Lvov. In
modo inesplicabile, secondo il ministero della difesa russo, truppe USA
appartenenti alla 173^ Brigata Aviotrasportata hanno intrapreso
posizioni di
«addestramento» a
Donetsk a soltanto 20-30 km. dalla zona del conflitto.
Queste posizioni includono le città di
Artemivsk, Severodonetsk
e Volnovakha.
Inoltre, l'addestramento militare offerto dagli americani a loro
spese comprende l'uso di armi fabbricate negli USA, non le solite
munizioni stile sovietico che utilizzano tradizionalmente le forze
armate ucraine. Il portavoce del
ministero della difesa russo
Alexander Lukashevich osserva che la modalità di addestramento indica che
Washington
si sta preparando a soddisfare le sue promesse
di fornire armi letali al regime di Kiev.
Il preoccupante esito della rottura del cessate il fuoco in Ucraina
orientale è che nel periodo attuale gli Stati Uniti saranno un
partecipante dichiarato in ogni rinnovata guerra. Non soltanto gli USA,
ma altri due membri strettamente allineati dell'alleanza NATO
– Canada e Gran Bretagna. Quasi 600 truppe di questi tre paesi
sono in posizione ad agire come
«consiglieri militari» e fornire addestramento alle armi alle
forze di Kiev.
Se il traballante
cessate il fuoco di Minsk fallisce, come molti temono possa, allora
la situazione ha stivali americani, canadesi e britannici sul terreno e
dalla parte del regime di Kiev. Su questo non vi è nessuna ambiguità.
Questi membri della NATO saranno quindi dichiaratamente in guerra in
Ucraina a combattere per un regime neonazista che
nel corso dell'anno passato
è stato responsabile di 6.000 morti nella sua sfrenata
offensiva contro la popolazione di lingua russa di
Donetsk
e Luhansk.
Quella nuova situazione avrà dissipato la finzione di un tempo di
Washington e dei suoi alleati di fornire
«soltanto» sostegno indiretto a Kiev. Perché queste
potenze occidentali saranno in guerra
– ufficialmente.
In aggiunta al sinistro rafforzamento militare sul terreno,
Washington ha cominciato
una rinnovata attività coreografica di disinformazione e di
propaganda bellica.
Negli ultimi giorni, l'ambasciatore USA a Kiev,
Geoffrey Pyatt,
si è esposto sui social media
con pretese più insistenti di presenza militare russa in Ucraina
orientale.
Pyatt
ha asserito che era
«la più alta concentrazione di forze di difesa aeree
russe in Ucraina orientale dallo scorso agosto». Ha pubblicato la fotografia di un
sistema missilistico Buk, che risulta in realtà essere presa da
un'esibizione militare commerciale tenuta in Russia due anni fa.
Si può ricordare che
Pyatt, assieme al funzionario del Dipartimento di Stato
Victoria Nuland,
nel febbraio scorso è stato l'architetto del colpo di
stato a Kiev
quando la CIA americana appoggiò il rovesciamento violento del
governo eletto del presidente
Viktor Yanukovych.
Nel frattempo, indietro a
Washington,
il Dipartimento di Stato USA ha utilizzato la stessa
formulazione di termini per sostenere
che la Russia che la Russia stava installando in Ucraina orientale
dei sistemi missilistici di difesa aerea avanzati. Non vi è
«nessun dubbio che la
Russia sia coinvolta»
ha dichiarato la portavoce
Marie Harf, senza, come al solito, fornire nessuna prova. Quando
le è stato chiesto sui numeri esatti delle presunte forze russe
in Ucraina orientale, il comportamento cosmetico della Harf è
sembrato sbriciolarsi nell'incertezza.
«E' veramente difficile ottenere informazioni precise
sul numero di truppe russe specificamente, ma sappiamo che
vi è una consistente presenza russa», ha raccontato ai cronisti.
Ironicamente,
Washington
ha citato queste presunte infrazioni per accusare la
Russia di
«violare il cessate il fuoco di Minsk». Questo potrebbe interpretarsi come
un atto di guerra
«richiedente» alle forze di Kiev di
«rispondere». L'ironia è sdolcinatamente ricca dato
che sono gli USA ad avere inviato dei paracadutisti in Ucraina orientale
ad addestrare le brigate neonaziste su come uccidere altri di etnia
russa.
A parte la vera e propria falsificazione sulla asserita presenza di
forze russe in Ucraina, il potenziale è abbondante per dei cosiddetti
attacchi terroristici
false-flag eseguiti dal regime di Kiev e
dai suoi manipolatori americani. Una simile atrocità, amplificata
dai deferenti notiziari occidentali, potrebbe a sua volta essere citata
come
«giustificazione» per rilanciare le ostilità.
Per esempio, all'inizio di quest'anno, il 13 gennaio, vicino alla
città di
Volnovakha, un autobus che portava dei civili è stato fatto
saltare in aria secondo quanto riferito da una mina sul ciglio della
strada uccidendo 12 persone a bordo. Il presidente appoggiato dagli USA
a Kiev ha immediatamente incolpato
«terroristi russi».
Nel corso dell'anno passato è stata una
routine familiare la cui coreografia suggerisce una
pianificazione premeditata. Nel massacro dell'autobus di
Volnovakha soltanto più tardi è emerso che l'ordigno esplosivo
apparteneva alle forze di Kiev che
detengono quella zona e può effettivamente essere stato fatto
esplodere deliberatamente per attribuirlo ai ribelli filorussi.
Volnovakha è una delle città in Ucraina orientale dove ora
secondo quanto riferito le truppe USA stanno attuando delle
esercitazioni militari con la malfamata Guardia Nazionale i cui crimini
contro i civili in
Ucraina orientale sono ampiamente documentati, anche
dai gruppi per i diritti umani occidentali.
I fattori combinati di questa equazione non sono di buon augurio.
Truppe USA e NATO in
Ucraina orientale che operano con paramilitari
neonazisti
più rinnovati sfacciati tentativi dei media occidentali di
criminalizzare la Russia. Questa gamma di fattori è uguale al ritorno ad
una guerra totale, questa volta con la NATO che partecipa apertamente.
La provocazione alla Russia deve intendersi nel più ampio sempre più
preoccupante contesto del rafforzamento della NATO a guida americana di
truppe, aeroplani, navi da guerra e missili attraverso l'Europa
orientale
– e tutti puntati alla Russia.
Ciò richiede l'ineguagliabile conclusione che
Washington stia coreografando gli eventi per una guerra totale con la
Russia.
E, dato lo stato decrepito, in sbriciolamento dell'impero globale
dell'America e la sua economia capitalista in bancarotta, il pernicioso
movente per una simile guerra inizia a sembrare irresistibile.
A meno che, naturalmente, il popolo americano ed il resto del mondo
in qualche modo si uniscano
–
per sopprimere il regime fuori controllo di
Washington.
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