SIGNS OF THE TIMES
Chi fa saltare in aria i civili europei?
Sott.net
Martedì, 22 marzo 2016 15:39 UTC
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L'ultima volta che un'ondata di attentati esplosivi era stata effettuata contro degli obiettivi civili europei, erano stati incolpati dei gruppi 'di sinistra' o 'comunisti'. Alla fine la verità è venuta fuori che quei gruppi erano stati incastrati deliberatamente e che i veri esecutori erano dei gruppi tipo 'commando' che operavano direttamente sotto il patrocinio imperiale della NATO, vale a dire degli USA, dei loro agenti e simpatizzanti ideologici in Europa. L'intenzione dell'ondata di attentati e sparatorie era di dividere, manipolare e controllare l'opinione pubblica utilizzando paura, propaganda, disinformazione, guerra psicologica, agenti provocatori ed azioni terroristiche falsa bandiera per realizzare gli scopi strategici dei governi occidentali, in particolare del governo USA. Questi scopi strategici erano inclusi nell'ideologia della 'Guerra Fredda' di impedire che dei partiti di sinistra, socialisti o comunisti arrivassero in Europa al potere esecutivo, riducendo l'influenza degli USA ed accrescendo quindi quella della ex Unione Sovietica. Lo scorso anno il capo degli Stati maggiori Riuniti USA, gen. Martin Dempsey, ha dichiarato che il governo e le forze armate degli USA stavano 'togliendo la polvere dal loro manuale della Guerra Fredda' allo scopo di occuparsi della Russia e della minaccia che guadagni influenza sui paesi europei. Recentemente il Pentagono ha indicato la Russia come la minaccia numero uno che oggi hanno di fronte gli USA. Ci si deve chiedere quanto strettamente venga oggi seguita la strategia della Guerra Fredda del Pentagono e se comporti dei simili attacchi terroristici falsa bandiera contro la popolazione civile dell'Europa allo scopo di creare un clima di insicurezza sotto cui possano essere imposte al pubblico politiche più autoritarie. Ci si deve anche domandare della strana coincidenza del primo ministro turco Erdogan che soltanto alcuni giorni fa ha avvertito che, "non vi è nessun motivo perché la bomba che è esplosa ad Ankara [il 12 marzo] non possa esplodere a Bruxelles". Ma dove si inserisce in questo modello il terrorismo islamico? Potete avere notato che ogni volta che avviene un attacco di questo tipo, esso viene automaticamente inserito nella ben radicata 'narrativa ricorrente' del 'terrorismo islamico'. Quindi non vi è nessun bisogno di fornire ogni prova reale per sostenere la pretesa delle autorità occidentali che era da incolpare 'un attentatore suicida musulmano' perché 14 anni feroce e deliberata propaganda anti-musulmana significano che tutti 'sanno esattamente' che sono stati 'i musulmani'. Ma, nell'interesse dell'argomento, cominciamo per un momento con l'idea dell'attentatore suicida. Dal 1980 quello che tutti i presunti attacchi suicidi hanno in comune non è la religione, ma una specifica risposta strategica agli interventi militari e/o all'occupazione militare del territorio degli occidentali (o di affiliati agli occidentali) che i terroristi vedono come loro patria o che tengono grandemente in considerazione. Dal Libano e dalla Cisgiordania negli anni '80 e '90, all'Iraq ed all'Afghanistan e su fino agli attentati di Bruxelles oggi, è l'intervento militare occidentale in - e specificamente l'occupazione militare occidentale di - terre straniere che più di ogni altra cosa provoca il terrorismo suicida. Ma ancora non la beviamo. Rimuovete l'immagine del lupo solitario, del terrorista dallo sguardo allucinato e quello di cui qui trattiamo è chiaramente un'organizzazione militare molto efficace, capace di pianificare ed eseguire attacchi complessi e devastanti nel cuore di una scintillante società occidentale high-tech con apparato di sicurezza, personale e reti di intelligence. Gli attacchi di Bruxelles sono stati una sofisticata operazione multi-luogo che ha in qualche modo evaso tutta la sicurezza digitale e fisica di una città che è efficacemente la Washington, DC, dell'Europa e che è sotto uno stato di massima allerta dagli attacchi di Parigi lo scorso novembre, inclusa la ora evidentemente permanente presenza di pattuglie militari nelle strade. Gli attaccanti hanno poi scelto due bersagli che sono giusto accanto a quelli che dovrebbero essere sicuramente dei bersagli più allettanti per dei jihadisti determinati a vendicare la morte dei loro compagni martiri.
Notate inoltre che entro un raggio di 200 metri dalla stazione della metropolitana di Maalbeek i jihadisti avevano la possibilità di prendere di mira l'ambasciata USA, il Parlamento Europeo, il palazzo del Consiglio Europeo ed ogni numero degli edifici della Commissione Europea. Ma, di nuovo, evidentemente jihadisti non erano interessati e hanno preferito attaccare i civili, che comprendevano (senza dubbio) dei musulmani. Ricordate, questo è il quartier generale della NATO e della UE, le due organizzazioni sotto cui hanno avuto luogo i bombardamenti di Afghanistan, Libia and Siria. C'è qualcosa altro che ci lascia perplessi: perché gli attacchi del 'terrorismo islamico' coinvolgono sempre 'attentatori suicidi'? Se qualcuno possiede le cognizioni tecniche per fabbricare una bomba e pianificare un'operazione, perché si fa saltare in aria con essa? A questa gente non è mai passata per la testa l'idea di raggiungere un bersaglio e quindi lanciare la bomba e camminare lontano ? Più al punto, come conciliamo il punto di vista dell''attentatore suicida' nell'attentato all'aeroporto di Bruxelles quando dei testimoni oculari hanno sostenuto che la le due esplosioni sono avvenute dietro i banconi del check-in e quando la preponderanza di ferite alle gambe inferiori sulle vittime suggeriscono fortemente che la bomba si trovava sul terreno? Naturalmente, qui siamo un poco schivi. Perché l'idea di un 'attentatore suicida' islamico è un vero favore per chiunque interessato a demonizzare i musulmani. A parte il fatto di uccidere dei civili, l'azione dell''attentatore suicida' - e la completa mancanza di ogni istinto di sopravvivenza che essa trasmette - tende a delegittimare istantaneamente agli occhi della gente normale voi e la vostra causa (se esiste) e vi ritrae invece come irrazionale, pazzo e folle fondamentalista religioso. Questa campagna di 'terrorismo islamico' in Europa pare quindi essere massicciamente controproducente per qualsiasi agenda di liberazione del Medio Oriente dall'aggressione della NATO. Essa facilita direttamente l'ulteriore intromissione militare occidentale in Medio Oriente sulla base di 'occuparsi della minaccia terroristica' e, come osservato, giustifica l'implementazione di misure da stato di polizia nella società europea e di 'isolamento' sul movimento della gente comune. Ciò a cui stiamo arrivando qui, se non l'avete notato, è che gli 'attacchi terroristici islamici' sono molto probabilmente una forma di guerra per procura intrapresa dagli USA (e da altri agenti dei governi occidentali) rivolta a mantenere il controllo sui loro 'interessi'. Quegli interessi sono (e sono sempre stati) il controllo sul destino politico di quanto possibile del resto del mondo e, naturalmente, il controllo ancora maggiore sulla risorsa più preziosa di questo pianeta: la sua popolazione umana. Ora, questa idea di una 'guerra per procura' intrapresa dai governi come modo per nascondere le loro vere intenzioni potrebbe per voi essere nuova, ma non è nuova per i nostri leader politici e militari. Nel rispondere agli attacchi di Bruxelles oggi, il capo dei servizi segreti ucraini ha affermato che "non sarebbe sorpreso se risultasse che gli attacchi di Bruxelles fossero un elemento della guerra ibrida intrapresa dalla Russia". Naturalmente, l'idea che la Russia sia dietro gli attacchi è risibile e pienamente nel rispetto della campagna di propaganda anti-Russia in corso guidata dagli USA, che di recente ha visto il guerrafondaio comandante della NATO in Europa, generale Breedlove accusare la Russia di aver creato la crisi dei rifugiati allo scopo di "sopraffare e rompere l'Europa". Si davvero, la Russia, un paese che ha passato gli ultimi 6 mesi a distruggere gli eserciti terroristi in Siria che hanno creato la crisi dei rifugiati, è responsabile di aver creato la crisi dei rifugiati come forma di 'guerra ibrida' contro l'Europa! Si deve essere veramente un completo psicopatico o completamente pazzo (non molta differenza) per arrivare a questa conclusione.
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