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Un giornalista investigativo USA
rivela che i neocon americani hanno trasformato le guerre in un affare
redditizio, inchiodando l'Assistente Segretario di Stato
Victoria Nuland e suo marito, l'arci-neocon
Robert Kagan, per la loro discutibile
strategia estera.
Nonostante la non riuscita e disastrosa guerra in Iraq lanciata
sotto l'amministrazione
George W. Bush, a Washington i neocon
sono ancora il primo violino. Il giornalista investigativo
americano
Robert Parry enfatizza:
"Se i neoconservatori avranno ancora ciò che vogliono
in Iraq, le truppe di terra USA rioccuperanno l'Iraq, i militari
distruggeranno il governo secolare della Siria (aiutando probabilmente
la presa di controllo di al Qaeda e dello Stato Islamico) ed il
Congresso USA non soltanto neutralizzerà l'accordo nucleare con l'Iran
ma a questo farà seguire un massiccio incremento della spesa militare",
ha sottolineato Parry.
Il punto è che i neoconservatori americani hanno trasformato la
guerra in un affare redditizio, ha rilevato il giornalista.
Secondo
Parry, questa discutibile strategia è
personificata da "una
singola coppia di potere a
Washington"
— il cofondatore del
Project for the New American Century
Robert Kagan e sua moglie, l'Assistente Segretario di Stato per gli
Affari Europei
Victoria Nuland.
Gli sposi sono due piselli in un baccello: mentre Kagan sfacchinava per
divulgare la necessità della guerra dell'Iraq, la Nuland organizzava il
colpo di stato di febbraio a Kiev che ha cominciato "una sporca guerra
civile e ha creato un confronto tra Stati Uniti e Russia, armati con
atomiche".
Sebbene "una persona assennata può tracciare le origini
del sanguinario Stato Islamico indietro alla guerra in Iraq ispirata dai
neocon dell'amministrazione George W. Bush", Kagan ed i suoi amici
neocon non riconoscono di portare la responsabilità di questo "fenomeno
di tagliateste", ha osservato Parry. Invece, Kagan sta incitando i
decisori politici americani ad intervenire in Iran e Siria.
"Nella richiesta di guerra ed altra guerra di Kagan, vediamo,
nuovamente, la conseguenza di non avere tenuto responsabili i neocon
dopo che hanno spinto il paese nella illegale e catastrofica guerra
dell'Iraq vendendo menzogne sulle armi di distruzione di massa e
raccontando favole su quanto facile sarebbe stato", ha elaborato il
giornalista investigativo.
E allora quel'è la causa alla radice del bellicismo di Kagan?
L'arci-neocon vuole che l'amministrazione Obama riversi decine di
miliardi di dollari nel complesso militare-industriale USA. Tuttavia,
questo non è sufficiente per Kagan, che domanda
ancora più spese militari per controbilanciare la "crescente potenza
cinese", una "Russia aggressiva" ed un "Iran sempre più egemonico".
"Vi è inoltre un aspetto di impresa di famiglia in
queste guerre e confronti, poiché collettivamente i Kagan servono non
soltanto per cominciare dei conflitti ma per profittare da riconoscenti
contraenti della difesa che fanno pagamenti illegali con una quota di denaro ai think
tank che danno lavoro ai Kagam", ha svelato il giornalista
investigativo.
Parry ha messo in evidenza che il fratello di Robert
— Frederick Kagan,
un ex professore di storia militare all'Accademia Militare USA di
West Point — attualmente lavora all'American Enterprise Institute, che ha a lungo
beneficiato
del
complesso militare-industriale.
Nel frattempo, la moglie di
Frederick, Kimberly, nel 2007 ha fondato
il proprio think tank, chiamato Institute for the Study of War (ISW).
Tra i sostenitori originari dell'ISW vi sono fondazioni di destra,
contraenti della sicurezza nazionale, come General Dynamics, Northrop
Grumman e CACI ed imprese tecnologiche appoggiate dalla CIA.
Abbastanza curiosamente, mentre prima l'ISW era specializzato nelle
guerre mediorientali in
Iraq ed Afghanistan,
più di recente l'Istituto si è concentrato sulla guerra civile in
Ucraina.
"Così, per comprendere la duratura influenza dei neocon
— ed in particolare del clan Kagan —
bisogna capire le connessioni finanziarie tra l'affare della guerra e
l'affare di vendere la guerra. Quando i contraenti della difesa
prosperano, prosperano anche i think tank che sostengono la causa di
accresciute tensioni globali", ha sottolineato Parry.
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