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IL SANGUE DELLA
LIBIA PER IL PETROLIO: LA GUERRA DEL VAMPIRO
Di Susan Lindauer,
ex agente degli USA che ha trattato della Libia
alle Nazioni Unite dal 1995 al 2003
Chi stiamo prendendo in giro? Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna
e la NATO non si preoccupano di bombardare dei civili per contenere
una rivolta. I loro militari bombardano civili ogni giorno senza
pietà. Hanno distrutto la maggior parte delle infrastrutture della
comunità di
Iraq
ed
Afghanistan prima di rivolgere le loro mire alla Libia.
E allora cosa sta realmente succedendo qui?
Secondo la CIA, il seguente non è mai accaduto...
Lo scorso ottobre, dei giganti petroliferi USA—
Chevron
e
Occidental Petroleum—hanno
preso la sorprendente decisione di abbandonare la Libia, mentre la
Cina, la Germania e l'Italia restavano, firmando grandi contratti
con il governo di Gheddafi. Come agente USA che ha cominciato i
negoziati per il processo
Lockerbie
con i diplomatici libici, ho avuto stretti legami con la missione
ONU della Libia dal 1995 al 2003. Dato il mio lungo coinvolgimento
nella saga
Lockerbie,
ho continuato a godere di accesso speciale a chiacchiere
dell'intelligence di alto livello sulla Libia.
La scorsa estate queste chiacchiere sono diventate succose!
Circa in luglio, ho cominciato a sentire che Gheddafi stava
esercitando forti pressioni sulle compagnie petrolifere USA e
britanniche perché sganciassero tasse speciali e percentuali per
coprire i costi del risarcimento della Libia alle famiglie del
Pan Am 103.
Il pagamento dei danni per l'attentato di
Lockerbie
era stata una delle condizioni principali per porre fine alle
sanzioni dell'ONU culla Libia che operarono dal 1992 al 2003. E
naturalmente le Nazioni Unite costrinsero Gheddafi a consegnare due
libici per un processo speciale all'Aia, sebbene tutti coloro
credibili fossero pienamente consapevoli dell'innocenza della Libia
nell'affare Lockerbie. (Soltanto dei politici ignoranti cercano di
segnare punti di pubblicità affermando altrimenti).
Conoscendo Gheddafi tanto bene quanto lo conosco, ero convinta
che l'avesse fatto. Aveva atteso il momento opportuno finché poteva
estorcere il risarcimento alle compagnie petrolifere USA. E' un
astuto bastardo, estremamente intelligente e scaltro. Questo è
esattamente come agisce. Ed ora si prendeva la sua rivincita.
Com'era da aspettarselo, gli USA stavano diventando matti per
questo. Gheddafi non stava giocando la partita nel modo in cui
volevano le sanguisughe petrolifere. Il vampiro del nostro tempo—l'industria
petrolifera—vaga
per la terra, succhiando la vita da ogni paese che alimenti la sua
sete di profitti. Soltanto quando ha raggiunto la Libia, Gheddafi ha
assunto il ruolo di un
Robin Hood
dell'era moderna, che ha insistito su ricambiare il suo popolo per i
costi che ha sofferto in conformità alle sanzioni dell'ONU.
Spostandosi indietro ad un anno prima,
nell'agosto del 2009 il solo libico condannato per l'attentato di
Lockerbie
che uccise 270 persone,
Abdelbasset Megrahi,
ha ottenuto una compassionevole liberazione dalla prigione scozzese.
Apparentemente,
il governo britannico ed i tribunali scozzesi accolsero la
richiesta di Megrahi di morire in patria con dignità da uno stadio
avanzato di tumore—in
cambio per
lasciare cadere un appello legale strapieno di imbarazzi per i
tribunali europei. La decisione di liberare Megrahi è seguita a
stupefacenti rivelazioni di corruzione al tribunale speciale
dell'Aia che ha trattato il processo di
Lockerbie.
I testimoni dell'accusa hanno confessato di avere ricevuto
dagli Stati Uniti pagamenti di $4 milioni ciascuno in cambio della
testimonianza contro Megrahi, una avvincente accusa di corruzione
giudiziaria.
Tanto per cominciare, la condanna di
Lockerbie
era piena di buchi. Chiunque conosca qualcosa del terrorismo negli
anni '80, sa che durante la crisi degli ostaggi in Libano la CIA era
implicata nel traffico di eroina dalla Valle della Bekaa.
La cospirazione di
Lockerbie
era stata un'operazione
false flag per distruggere un'indagine congiunta della
CIA e della
Defense Intelligence
in pagamenti illegali dalla Jihad Islamica, in cambio della
protezione della rete di transito dell'eroina.
Secondo il mio addestratore della CIA,
Dr. Richard Fuisz,
che all'epoca era stato collocato in Libano e Siria, la CIA
aveva istituito una rotta della droga protetta dal Libano all'Europa
e avanti agli Stati Uniti. Le sue dichiarazioni sorreggono altre
fonti che
“Operazione Corea” permetteva ai
narcotrafficanti siriani, guidati da
Monzer al-Kassar (collegato anche a
Oliver North
nello
scandalo Iran-Contra)
di spedire eroina negli USA SU voli Pan Am, in cambio di
informazioni sui luoghi dove si trovavano gli ostaggi in Libano.
Secondo quanto si dice, la CIA si accertava che le valigie che
portavano l'eroina non venissero perquisite alla dogana.
Soprannominato il
“Padrino del terrore ”,
ora Al
Kassar sta espiando una condanna per avere cospirato con
i cartelli della droga colombiani per assassinare dei cittadini
degli USA.
Con approccio graduale a
Lockerbie,
la squadra della
Defense Intelligence a Beirut, guidata dai maggiori
Charles Dennis McKee
e Matthew Gannon, sospettava che l'infiltrazione della CIA della rete dell'eroina poteva
stare prolungando la crisi degli ostaggi, Se così, le conseguenze
erano gravi. Il reporter della AP
Terry Anderson
rimase incatenato in uno scantinato per 7 anni, mentre altri 96 ostaggi
occidentali di alto profilo subivano pestaggi, finte esecuzioni e
traumi generali. La squadra di
McKee sollevò allarmi a
Washington che un doppio agente della CIA approfittando dei narcodollari poteva stare
avvisando i rapitori ogni volta che la loro rete li circondava.
Washington inviò in Libano una squadra per raccogliere prove.
Il giorno che fu fatto esplodere in cielo, il Pan Am 103
portava una squadra di investigatori della CIA e dell'FBI, il
vicecapo della CIA assegnato a Beirut e tre ufficiali della
Defense Intelligence, compresi
McKee
e Gannon, sulla loro strada verso
Washington per consegnare un rapporto sul ruolo della CIA nel traffico di eroina e
sull'impatto del finanziamento dei terroristi e della crisi degli
ostaggi. In breve, tutti coloro con conoscenza diretta dei pagamenti
illegali della CIA dal traffico di eroina morì sul
Pan Am 103. Fu trovata tra i rottami una valigia strapiena di
eroina per un valore di $500.000. Apparteneva agli investigatori,
come prova della corruzione.
La battuta finale fu che il Dipartimento di Stato USA emanò un
consultivo di viaggio interno, avvertendo che i funzionari
governativi dovevano scendere da quello specifico volo in quello
particolare giorno, perché ci si aspettava che il
Pan Am 103 venisse fatto saltare. Questo è esatto gente! Gli USA avevano
preconoscenza dell'attacco.
Imperdonabilmente, nessuno lo raccontò a
Charles McKee o a Matthew Gannon.
Ma altri ufficiali e diplomatici scesero dal volo—facendo spazio ad un gruppo di studenti della
Syracuse University che viaggiavano in lista d'attesa per le vacanze di Natale.
E' stato un atto mostruoso! Ma condannare Megrahi per coprire
il ruolo della CIA nel traffico di eroina ha colpito molti patiti di
Lockerbie
come disgustosamente ingiusto. Aggiungete la corruzione della testimonianza
comprata– $4 milioni
a schiocco—e l'ergastolo a Megrahi
ha colpito un nervo di oscenità.
Ha colpito anche Gheddafi come dolorosamente offensivo—le Nazioni Unite hanno costretto la Libia a consegnare $2,7 miliardi di
danni alle famiglie di Lockerbie, una tariffa di $10 milioni per
ogni morto. Una volta che è divenuto chiaro che gli USA hanno pagato
$4 milioni ciascuno due testimoni chiave per giurare il falso, erano
diffuse per tutta l'estate le chiacchiere degli spioni che Gheddafi
aveva intrapreso un'azione audace per esigere il risarcimento dalle
società petrolifere USA (e probabilmente britanniche) che operano in
Libia. Più che probabile, le richieste di pagamenti e compensazioni
della Libia si è estesa anche ad altre conglomerate petrolifere
europee—particolarmente Francia ed Italia—che ora capeggiano l'attacco alla Libia.
La scorsa estate sapevo che vi sarebbero stati dei problemi. Il
risarcimento sarebbe stato un inconveniente da entrambe le parti.
Non chiudete in prigione per 10 anni un uomo innocente con accuse
fasulle di terrorismo e vi aspettate indulgenza. Gli Stati Uniti e
la Gran Bretagna si erano comportate con straordinario egoismo.
Dovete ammettere che il tentativo di Gheddafi di equilibrare i segni
della bilancia della giustizia ha dimostrato un intuito di retto
nazionalismo.
Ahimé, Gheddafi stava giocando con il fuoco, non importa come
giustificasse la sua rimostranza. Non colpite un tiranno senza
aspettarvi che il tiranno restituisca il colpo.
E questo è esattamente ciò che oggi sta accadendo.
Non prendete in giro voi stessi. Questa è una guerra per il petrolio
e puzza di doppi standard imperialisti. Due articoli del
Prof. Chossudovsky al Global Research Centre devono esser letti:
“Operation Libya and the Battle for Oil: Redrawing the Map of Africa”
e
“Insurrection and Military Intervention: The US-NATO
Attempted Coup d’Etat in Libya?”
Non vi è semplicemente nessuna giustificazione per l'azione USA
o NATO contro la Libia. La carta dell'ONU riconosce i diritti dei
paesi sovrani di reprimere le rivolte contro il loro governo.
Inoltre, molti osservatori hanno commentato che i piani per
l'intervento militare sembrano essere stati molto più avanzati di
quanto i leader USA ed europei vogliano ammettere.
Per quanto riguarda me, so bene che la pianificazione della
guerra è iniziata mesi prima che il movimento per la democrazia
partisse per tutto il mondo arabo—una fortunata copertura per la politica petrolifera USA ed europea. Forse
troppo fortunata.
Come scrive il 23 e 24 febbraio
Chossudovsky, "Centinaia di consiglieri militari USA, britannici e francesi sono
arrivati in Cirenaica, la provincia secessionista orientale della
Libia"—
sette (7) giorni dopo l'inizio della rivolta interna a Gheddafi. "I
consiglieri, compresi gli ufficiali dell'intelligence, sono stati
scaricati a navi da guerra e da lanciamissili presso le città
costiere di Bengasi e Tobruk".
(DEBKAfile,
US military advisers in Cyrenaica, Feb. 25, 2011)
Forze speciali sul terreno nella Libia orientale hanno fornito appoggio
clandestino ai ribelli". Secondo il Times di Londra, otto commando
delle forze speciali britanniche sono stati arrestati nella regione
di Bengasi, mentre fungevano da consiglieri militari alle forze di
opposizione.
Si immagina che crediamo che Stati Uniti, Gran Bretagna ed
Europa abbiano pianificato, coordinato ed attuato un intervento
militare completo in 7 brevi giorni—dall'inizio della ribellione libica
alla metà di febbraio fino a che sono comparsi sul terreno della
Libia il 23-24 febbraio i consiglieri militari!
Questo è strategicamente impossibile.
Nulla può persuadermi che il destino di Gheddafi non sia stato
deciso mesi fa, quando
Chevron
e
Occidental Petroleum
hanno portato a
Capitol Hill la loro lamentela, reclamando che il nazionalismo di Gheddafi interferiva
con il loro profittare dal petrolio. Da quel momento, l'intervento
militare era
sulla tavoletta da disegno come sicuramente il
Patriot Act
stava bloccato in un cassetto aspettando per l'11/9.
Il messaggio è semplice. Sfidate le società petrolifere ed il
vostro governo ed il vostro popolo pagheranno il prezzo finale.
Dateci il vostro petrolio tanto a buon mercato quanto possibile.
Oppure morirete.
Non prendete in giro voi stessi. A nessuno interessa delle
sofferenze della Libia o dell'Iraq. Non bombardate un villaggio per
salvarlo. Gli USA, la Gran Bretagna e la NATO sono i bulli del
vicinato. I gendarmi per le grandi del petrolio.
Libia, Iraq, Afghanistan hanno
qualcosa in comune. Possiedono vaste e straordinarie ricchezze di
petrolio e minerali. Come tali, sono tutti vittime di ciò che chiamo
le Guerre del Vampiro. I principi arabi vengono pagati, mentre le
sanguisughe tirano fuori la linfa vitale dal popolo. Esso è appena
in grado di sopravvivere nelle proprie ricche società. Il popolo e
l'economia interna sono tenute in vita per sostenere l'ordine
sociale, ma sono svuotati del nutrimento della loro ricchezza
nazionale.
I movimenti per la democrazia stanno inviando un avvertimento
che non penso che le grandi del petrolio o i loro protettori nei
governi USA e britannico comprendano o abbiano capito come
controllare. Il popolo arabo ha chiuso con questo ciclo di
vittimizzazione. Ha piantato i paletti e comincia a capire come
colpire al cuore di questi vampiri, che succhiano dai loro paesi la
linfa vitale.
E guai ai malvagi quando lo fanno!
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FINE####
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