Il ritorno all'economia voodoo e la "ripresa dei germogli verdi"
di Arturo Rosales in Caracas. Axis of Logic
Sabato 29 agosto 2009
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E' reale la ripresa dei "germogli verdi"? I molto vantati “germogli verdi” di ripresa, frase coniata dal presidente della Fed Ben Bernanke ed acclamata dai media corporativi, cominciano ad esplodere nel sole durante un periodo di aumento vertiginoso della disoccupazione, prezzi delle abitazioni che crollano, pignoramenti, acquisti dei consumatori in caduta e disastrosi livelli di fiducia dei consumatori. Questo senza menzionare le 81 banche che negli USA sono già fallite nei primi 8 mesi di quest'anno. Quello che per Bernanke stava andando bene era la ripresa nei mercati borsistici mondiali che è iniziata all'inizio di marzo ed il rinforzo del sistema bancario mediante l'immissione nello stesso di trilioni di dollari dei contribuenti ad interessi zero. In aggiunta, la Chrysler e la GM come pure molte banche sono state efficacemente nazionalizzate o, per utilizzare la semantica corretta, "salvate" dalla Fed. Espansione economica e crescita del PIL sono spinte principalmente dalla domanda di credito, beni di consumo, auto, case, vacanze, divertimenti e servizi finanziari che incrementano la produzione industriale ed il commercio mondiale. La crescita economica non è spinta da una iniezione massiccia di denaro elettronico e dall'aumento vertiginoso del deficit fiscale, che ci si aspetta raggiunga un record di US$1,6 trilioni nel 2009. Il programma di “rottamazione” che concedeva fino a US$4.500 per acquistare un'auto nuova è stato un successo ruggente ma che è terminato lunedì scorso, il 24 agosto. La domanda dei consumatori ha ricuperato dallo stato di stagnazione del primo trimestre, ma ciò è dovuto principalmente agli incredibili sconti offerti dai negozi. Nel caso delle calzature e dell'abbigliamento, specialmente negli USA, erano comuni offerte di fino al 70% di sconto. Brevemente, secondo l'analista economico Peter Schiff, "i 'germogli verdi' che hanno dato fuoco ai sapientoni non sono niente altro che gli effetti diretti di una massiccia espansione monetaria. Ciò che abbiamo è la crescita nominale nei servizi improduttivi ed in settori del consumo". Diamo uno sguardo più da vicino all'incredibile prestazione della borsa da marzo. Questa è stata una ripresa di circa il 50% dai minimi di inizio marzo in presenza di guadagni delle società che durante lo scorso anno sono caduti nel burrone. Questo grafico racconta la storia:
Potreste sostenere che la borsa riflette le aspettative degli investitori in futuro e perciò vi è una ripresa anticipata. La conoscenza comune sa che questo è vero ma con un esame più da vicino l'attuale rapporto Prezzo/Guadagno (P/E) dell'indice su larga base S + P 500 è molto lontano dalla sincronizzazione, di modo che gli investitori dovrebbero ora aspettare 129 anni per ricuperare in dividendi i loro investimenti. Il P/E è importante per considerare da quando i veri guadagni sono un fenomeno di trascinamento. Se S+P si scambia a 100 e i guadagni di trascinamento medio sono attorno a US$7/azione su tutte le 500 società rappresentate nell'indice lo scorso anno, dividete 1000 per 7 = +/- 143. Così, se scommettete sull'indice, per ogni dollaro investito in azioni dovreste aspettare 143 anni per ricuperare il vostro investimento dai dividendi delle azioni. Alla data del 21 agosto il rapporto P/E era 129, menzionato sopra. A meno che qui i principi economici fondamentali siano stati in qualche modo completamente alterati, gli attuali prezzi delle azioni che hanno incoraggiato Bernanke a coniare la frase dei "germogli verdi" sono completamente illusori quando paragonati ai precedenti storici degli ultimi 80 anni. Qui il grafico storico del rapporto P/E dello S+P 500:
Questo grafico illustra come il recente tuffo nei guadagni abbia compresso l'attuale valutazione della borsa come misurata dal rapporto P/E. Parlando in generale, quando il rapporto P/E è alto, le azioni sono considerate essere costose. Quando il rapporto P/E è basso, le azioni sono considerate essere poco costose. Dal 1936 alla fine degli anni '80, il rapporto P/E ha teso ad alzarsi in verticale nei bassi 20 (linea rossa) ed al punto minimo all'incirca attorno a 7 (linea verde). Il prezzo che gli investitori erano disposti a pagare per un dollaro di guadagni è aumentato durante la crescita delle dot-com (fine anni '90) e del crollo delle dot-com (inizio anni 2000). Come risultato della recente caduta nei guadagni e della recente ripresa della borsa, il rapporto P/E ha avuto un incremento e si è alzato verticalmente giusto a 144 – un livello alto da record. Attualmente, con il 97% delle corporations USA che hanno comunicato il secondo trimestre 2009 il rapporto P/E si trova a 129. Deve essere inteso qualcosa. Vi sono due scenari principali: 1. La Fed continua l'espansione monetaria che ha trovato la sua strada nel mercato borsistico provocando un ampio abisso tra Wall Street and Main Street e l'innesco di una inflazione galoppante. 2. Il dollaro e lo S+P precipiteranno, riducendo forse il peso del debito USA a livelli manovrabili (per tutti quelli con debiti denominati in dollari) e destabilizzeranno ancora di più l'economia mondiale. Ciò obbligherebbe la comunità finanziaria mondiale ad adottare una nuova moneta di riserva. Il livello attuale dei prezzi azionari è insostenibile sulla base di un'analisi storica di Wall Street e molti osservatori professionali hanno commentato che non vi è più un "mercato" – soltanto "manipolazione". Soltanto il 20% del denaro che viene pompato nel mercato ha origine da fondi del mercato monetario. Il resto è generato da "operatori robot" che utilizzano i trilioni di dollari come collaterali per operare. Goldman Sachs e J.P. Morgan vengono sospettati di essere strumentali in questa pratica e vengono considerati come un'estensione della stessa Fed. Potete comprendere dal seguente grafico quale caos gli USA, e per estensione il mondo, sono esposti con gli attuali livelli del debito USA su base storica:
Chart courtesy of Casey Research Nel 2007 il PIL mondiale è stato di US$ 67,2 trilioni secondo il CIA World Fact Book. Il PIL degli USA nella migliore delle ipotesi è di US$14 trilioni, così se moltiplicate questa cifra per 372% il risultato è US$52 trilioni. Il debito "ufficiale" degli USA (secondo il Debt Clock) di ora sopra US$11 trilioni più passività non consolidate del governo USA come la Social Security e Medicare/Medicaid di quasi US$59 trilioni dall'incredibile somma di US$70 trilioni di debito totale. Altri analisti fissano le passività non consolidate fino a US$200 trilioni ma queste cifre sono così allucinanti che poco più di US$130 trilioni in eccesso sono senza senso dal momento che tutte queste cifre totali del debito USA sono impossibili da pagare. Qualunque sia il risultato, l'"economia voodoo" che viene praticata dalla Fede è una ricetta per il disastro. Il debito nazionale USA è impossibile da pagare a meno che vi sia una iperinflazione da Repubblica di Weimar o da Zimbabwe a spazzar via questi debiti ed originare una nuova valuta. I debitori guadagnerebbero ed i risparmiatori, bene, sarebbero spazzati via. Mentre la crisi dei subprime si spargeva dall'infettato sistema bancario USA a tutti gli angoli del globo, il commercio mondiale crollava, dal momento che il credito era totalmente congelato. I prezzi del nolo sono un indicatore eccellente del commercio internazionale. Più beni e merci vengono spediti via mare, più alti i prezzi dei noli. I prezzi del nolo sono espressi alla Baltic Shipping Exchange di Londra. Questo grafico del Baltic Dry Index racconta una storia dolente:
I principali paesi esportatori, come Germania, Cina e Giappone, non possono trovare la via d'uscita dalla crisi con le esportazioni quando la domanda dei consumatori è diminuita. Questo viene dimostrato nel grafico del costo del nolo (sopra), che mostra un crollo di più del 1.000% da luglio del 2008 a gennaio del 2009. ha ricuperato qualcosa, come illustra il grafico, ma è ancora molto al di sotto dei giorni felici del 2008. Wall Street al momento è in crescita come lo sono molte altre borse. E Main Street? Per il popolo di Main Street, i "germogli verdi" sono quasi appassiti e morti. Per il popolo sono stati un miraggio mediatico e se Bernanke continua in simili pratiche voodoo, la crisi finanziaria mondiale del 2008/2009 potrebbe rivelarsi essere la prima fase di una lungamente prolungata depressione ma vista prima negli annali della storia moderna. Le conseguenze sociali e umane sono insondabili. Una manciata di uomini hanno mandato il treno chiamato “Economia” in un binario di distruzione. E' troppo tardi? E' questione di se noi come passeggeri aspettiamo finché questo treno fuori controllo segua il suo corso e colpisca il bastione o in qualche modo ci impossessiamo della locomotiva, prendiamo i controlli, applichiamo il freno, cambiamo il binario e mutiamo il nostro destino.
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