Perché crederete a qualunque cosa: sconosciuto gruppo
terrorista rivendica la responsabilità dell'attentato al Marriott
Martedì 23 settembre 2008
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Secondo il quotidiano pakistano Dawn, "un gruppo nominatosi Fedayeen-i-Islam" con una telefonata ad una stazione TV di Islamabad ha rivendicato la responsabilità dell'attentato al Marriot Hotel in Islamabad. Secondo Bloomberg, Fedayeen-i-Islam è "un gruppo poco noto". Ma esattamente quanto poco noto? Il rapporto di Dawn cita "un alto funzionario del governo [pakistano]" che afferma: "Non abbiamo mai sentito il nome dell'organizzazione ma stiamo cercando di individuare la sua rete". Stupefacente. Per tutto il periodo dall'attentato di sabato notte i media lottano con il grande interrogativo: "Perché al Qaeda ha fatto questo"? Ma ora devono occuparsi di un problema diverso: "Come è collegato ad al Qaeda il Fedayeen-i-Islam"? Va da se che il Fedayeen-i-Islam deve essere un violento radicale gruppo islamofascista e che deve avere fatto saltare l'hotel. E che deve essere assistito, se non diretto, da al Qaeda e probabilmente anche dai talibani. Dopo tutto, chi altri se non i più violenti terroristi islamici al mondo potrebbero fare una telefonata anonima ad una stazione TV? E' bello sapere che si bada ai grandi interrogativi. Questo ci da margine -- qui negli angoli gelidi della blogosfera -- per porre piccole insignificanti domande senza senso, come: Cosa facevano i marines USA al Marriot Hotel appena prima dell'attacco? Secondo il Pakistan Daily, dopo l'esplosione, è scoppiato un incendio al quarto e quinto piano dell'hotel. Perché questi piani e non gli altri? La spiegazione ufficiale non ha molto senso. D'altra parte, secondo il rapporto di un testimone oculare da un membro del Parlamento pakistano, recentemente un gruppo di marines USA ha visitato l'hotel, mentre era lì l'Ammiraglio Mike Mullen. Secondo il testimone oculare, tutti gli accessi all'hotel erano isolati mentre i marines scaricavano scatole d'acciaio da un camion bianco dell'ambasciata USA, hanno evitato il personale della sicurezza pakistana e dell'hotel e portato queste scatole direttamente al quarto e quinto piano dell'hotel -- proprio dove sono scoppiati i misteriosi incendi. I marines caricavano l'edificio di bombe incendiarie? Certamente non sarebbe la prima volta che un edificio venisse innescato da addetti ai lavori per un successivo "attacco terroristico". Nel mio precedente post non scherzavo quando ho chiamato l'attentato al Marriott l'"11/9 del Pakistan". Ma neppure mi sono spiegato particolarmente bene. Vi è una lunga lista di somiglianze tra i due attacchi, compresa la premura dei politici e dei media di associare il fatto come "un attacco alla democrazia", quando in entrambe i casi gli attacchi sono arrivati in periodi critici per governi che pretendevano falsamente di essere stati eletti legittimamente. Il Presidente pakistano Asif Ali Zardari ora può affermare di essere in guerra totale contro terroristi islamici radicali e potrebbe persino essere in grado di sviluppare sufficiente "capitale politico" per trascinare il suo paese in una direzione nella quale non vuole andare. Come al solito, l'attacco è stato seguito da uno sbarramento di sciocchezze dei media, come un rapporto del Financial Times che sostiene che sono stati arrestati in Pakistan degli uomini con legami con al Qaeda in connessione con l'attentato al Marriott. Ieri gli investigatori pakistani hanno dichiarato di avere scoperto nuove prove del coinvolgimento di al Qaeda nel camion bomba suicida del Marriott hotel di Islamabad. Anche degli ufficiali dei servizi segreti hanno riferito dell'arresto di fino a cinque militanti in connessione con la pianificazione di attacchi [...] Secondo un ufficiale dei servizi segreti, due dei cinque arresti "sono derivati da prove decisive di stretti collegamenti con al Qaeda. E' oltre ogni dubbio il loro collegamento al gruppo militante". Ora vediamo: La polizia arresta dei membri di un gruppo mentre un altro gruppo rivendica la responsabilità. Questo non compromette le pretese della polizia? Se foste presi in fallo da questa piccola quantità di logica, dovete essere un Democratico, dal momento che, secondo i Repubblicani, i Democratici non sono riusciti ad apprendere le lezioni dell'11 settembre 2001. E, naturalmente, la principale lezione dell'11 settembre è che la logica, le prove e la scienza hanno tutte passato l'epoca di massimo splendore. Perciò, non utilizziamo più le prove giudiziarie per risolvere i crimini; invece etichettiamo i crimini come atti di guerra, distruggiamo le prove giudiziarie ed attacchiamo paesi indifesi. Per vendetta. Oppure qualcosa del genere. Se credete che questo imponente attacco dinamitardo sia stato perpetrato da un gruppo terrorista pakistano del quale il governo pakistano non è mai venuto a conoscenza, allora non è un grande eccesso credere anche che questo fino ad ora sconosciuto gruppo debba avere fino ad ora sconosciuti legami con al Qaeda. Come ha riferito la AP (via il Toronto Star): Il capo del ministero dell'interno Rehman Malik ha dichiarato che nei principali attentati suicidi "tutte le strade portano al FATA" – riferendosi alle Aree Tribali Amministrate Federalmente, dove i funzionari USA temono si nasconda Ayman al-Zawahri, il n° 2 di Osama bin Laden e di al Qaeda. Ed ecco come funziona; non importa chi sia stato; non importa chi abbia rivendicato la responsabilità: non importa perché i marines si comportassero misteriosamente (e sottraendosi al personale della sicurezza) nell'edificio poco prima che l'hotel fosse attaccato; non importa quali prove vengano raccolte durante l'indagine; non importa nemmeno se vi è un'indagine. Ciò che importa è che i media ed i politici abbiano già deciso chi sarà incolpato e chi pagherà il prezzo. Ed ancora una vota -- proprio come l'11/9 -- non saranno gli esecutori. di Winter Patriot Martedì 23 settembre 2008 |
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