Black Agenda Report

 

 

 

Gli USA spingono la Russia verso la guerra

Sottoposto da Margaret Kimberley il Mercoledì, 24/06/2015 - 00:09

 

del direttore e maggiore articolista di BAR Margaret Kimberley

Le menzogne che i media corporativi USA raccontano possono farci uccidere tutti. Gli Stati Uniti stanno spingendo la Russia, che resta una superpotenza nucleare, sull'orlo ed oltre  - tuttavia gli americani sono del tutto ignari dei fatti e delle questioni in gioco.  "Nel 2015 vi sono segni minacciosi che qualcosa di terribile potrebbe accadere a causa di un incidente in Transnistria o nel Donetsk oppure in qualche altra località della quale gli americani non conoscono nulla".

Gli USA spingono la Russia verso la guerra

del direttore e maggiore articolista di BAR Margaret Kimberley

"Gli Stati Uniti sono intervenuti in troppi paesi senza pagare un presso sufficientemente alto".

Questa articolista recentemente ha affermato che Russia Wins nel suo trattamento del tentativo americano di sventrare la sua influenza e la sua economia. Al tempo in cui quelle parole sono state scritte il segretario di stato John Kerry incontrò Vladimir Putin a Sochi, Russia. La riunione pareva essere l'ammissione che la presa di potere imperiale non stesse funzionando come Washington sperava. Tra le altre cose, Kerry era preoccupato che la coda ucraina stesse cominciando a dimenare il cane americano.

In una dichiarazione pubblica ha avvertito il presidente ucraino Poroshenko, che ha minacciato di riprendere la Crimea ed il Donbass. "Lo esorteremmo fortemente a pensare due volte di non impegnarsi in questo genere di attività, che metterebbe in serio pericolo gli accordi di Minsk. E saremmo molto, molto preoccupati su quali possano essere in questo momento le conseguenze di questo genere di azioni". Prontamente Barack Obama ha messo Kerry in un angolo al suo ritorno a casa.

Il subordinato di Kerry  Victoria Nuland e l'ambasciatrice alle Nazioni Unite Samantha Power hanno ripetuto proprio le parole contro cui Kerry aveva avvertito e hanno contraddetto ogni cosa che aveva dichiarato. La Power è andata a Kiev per cantare di persona le lodi degli ucraini. Non ha dovuto menzionare Kerry per nome, la sua sola presenza diceva che lui ed ogni discorso di diplomazia erano fuori. Naturalmente l'incontro tra Kerry e Putin doveva essere stato approvato dal presidente Obama, ma soltanto un mese dopo sembra essere stata una finzione dell'immaginazione mondiale.

"La Russia ha tutto il diritto di armare il proprio territorio".

Nella battaglia per restare in cima al mondo e restarne in controllo, Washington inevitabilmente sobbalza avanti e indietro nel suo processo decisionale politico. Ora con i suoi scrivani dei media corporativi è rientrata in territorio confortevole, diffamando simultaneamente il governo russo e ripetendo incessantemente propaganda antirussa.

Un recente editoriale del New York Times con il titolo pomposo The Fantasy Mr. Putin is Selling, sosteneva che il presidente Putin ha la "prontezza a brandire armi nucleari". Non vi era nessuna menzione del ritiro unilaterale dell'America da trattato sui missili antibalistici nel 2002. Non contento di raccontare una bugia, il Times ha quindi criticato Putin per "comportamento aggressivo, incluso il far affluire truppe ed armi a  Kaliningrad, una città russa situata tra i membri NATO Lituania e Polonia". Naturalmente, la Russia ha tutto il diritto di armare il proprio territorio. Il Times ha inoltre trascurato di menzionare che i militari americani stanno posizionando armi e tenendo esercitazioni di addestramento in Ucraina, Polonia, Romania e negli stati baltici che confinano con la Russia. Sembra che queste provocazioni non siano giudicate degne di menzione.

Il New York Times e le sue controparti giocano sempre questo ruolo. Si ingraziano in presidente Obama come hanno fatto con tutti i suoi predecessori e sostengono tutti i loro torti. Lungi dall'essere una voce di informazione per il pubblico, eseguono gli ordini dei potenti e sono accessori ai loro crimini.

"Inimicarsi la Russia è più rischioso che pagare dei jihadisti per assumere il controllo della Libia".

L'amministrazione Obama è nel corso di annullare gli accordi di Minsk che sono stati guidati da Francia e Germania. Questo è l'unico processo che può rimuovere le zanne alla bestia  ed è per questo che viene sabotato. Gli Stati Uniti sono intervenuti in troppi paesi senza pagare un prezzo sufficientemente alto. Sono come un criminale seriale che resta in libertà e così pensa di essere invincibile. Questo paese è responsabile della carneficina in Afghanistan, Iraq, Haiti, Somalia, Yemen e Siria e questo è l'elenco delle vittime soltanto dal 2001.

Ci si deve chiedere dove e quando la goccia farà traboccare il vaso. La potenza delle forze armate degli americani hanno loro permesso di correre ferrati a ghiaccio sull'umanità, ma inimicarsi la Russia è più rischioso che pagare dei jihadisti per assumere il controllo della Libia.

Gli Stati Uniti non soltanto possiedono la maggior parte e le più grosse armi ma hanno a loro disposizione i media corporativi, che ripetono meccanicamente ogni parola come se fosse verità del Vangelo. Gli americani che pensano di loro stessi come bene informati saranno scioccati se la Moldavia risulterà essere il punto critico per una guerra aperta che è stata istigata dal loro governo.

"La Russia non sarà mai succube dell'America".

Tutti sanno che un assassinio a Sarajevo spinse nel 1914 il mondo in guerra. Nel 2015 vi sono segni minacciosi che qualcosa di terribile potrebbe accadere a causa di un incidente in Transnistria o nel Donetsk oppure in qualche altra località della quale gli americani non conoscono nulla.

Il processo di marginalizzazione della Russia è iniziato non appena è crollata l'Unione Sovietica. Mentre il Patto di Varsavia si è sciolto, la NATO è cresciuta a spese della Russia. Ma la Russia non sarà mai succube dell'America. Non vi è nessun fantoccio che possa piazzare al Cremlino. Queste fantasie hanno messo il mondo sull'orlo del precipizio.

Obama ed i suoi amici della NATO possono non voler cominciare una guerra ma potrebbero ottenerne una lo stesso. Naturalmente il presidente è preoccupato della sua eredità. Se continua come sta facendo dal 2009, la sua eredità potrebbe essere quella di chi è stato capo paziente in un ospizio quando iniziata l'ultima guerra.

La colonna Freedom Rider di Margaret Kimberley viene pubblicata settimanalmente su BAR ed è ampiamente ristampata altrove. Mantiene un blog aggiornato di frequente a http://freedomrider.blogspot.com. Ms. Kimberley vive a New York City e può contattarsi via e-Mail a Margaret.Kimberley(at)BlackAgendaReport.com.