|
Mark Twain una volta disse che la storia non si ripete. Compone
rime - oggi più pericolosamente che
mai.
Gli eventi istigati dagli USA somigliano in modo minaccioso alle
cose che hanno preceduto entrambe le guerre mondiali - con super armi
con il grilletto sensibile in grado di porre fine alla vita sulla terra
e politici bipartisan a
Washington
forse
disposti ad usarle con noncuranza.
Una volta in moto, le cose hanno un impeto proprio, dirigendosi
verso ciò che potrebbe essere inarrestabile. La strategia totale di
Washington
richiede di rimpiazzare tutti i governi indipendenti con governi
controllati dagli occidentali - principalmente Russia e Cina, i
principali ostacoli per realizzare i suoi obiettivi egemonici.
Infuriano le condizioni della scatola di accensione del Medio
Oriente,
Washington è determinata ad ottenere il controllo
regionale, intraprendendo una guerra d'aggressione dopo l'altra., guerre
infinite in molteplici teatri, sfidando avventatamente la Russia.
Seguirà la III GM? L'impensabile diventerà realtà? Scoppierà mai per
la prima volta la guerra nucleare? Le atomiche sono state utilizzate
contro il Giappone nell'agosto 1945 dopo che la Germania nazista si era
arresa mesi prima e la guerra nel Pacifico era vinta.
L'alto comando di Tokyo stava negoziando la resa quando
Hiroshima e Nagasaki
sono state attaccate in modo ingiustificato - così i comandanti del
Pentagono poterono provare il potere distruttivo delle loro nuove armi
in tempo reale, mentre esibivano alla Russia sovietica quello che Stalin
già sapeva, vicina allo sviluppo della propria capacità atomica.
Gli eventi in corso dovrebbero spaventare tutti.
Washington ne porta la totale responsabilità.
La NATO canaglia ed altri partner la condividono.
L'Ucraina resta l'epicentro di una possibile guerra europea. La
Siria è la sua controparte punto critico del Medio Oriente.
Una prova di forza USA/russi potrebbe essere in costruzione in
piena vista. Putin sta conducendo una guerra efficace all'ISIS e ad
altri terroristi in Siria - elementi che
Washington sostiene, utilizzandoli per realizzare i suoi
obiettivi imperiali, una politica che
si dirige con noncuranza verso un confronto spaventoso.
La possibilità di guerra globale con armi nucleari dovrebbe
concentrare tutti i leader mondiali sull'impedirla ad ogni
costo. La minaccia di porre fine alla vita sulla terra dovrebbe essere
contrastata con sforzi totali per la pace.
Tutto si riduce ad una semplice equazione. Vogliamo
vivere in pace oppure perire in una nuvola a forma di fungo?
In mezzo non vi è affatto nulla.
Il rischio di annientamento forse non è mai stato maggiore - data
la furia di
Washington per il dominio globale e la sua
sconsiderata agenda di guerra permanente. Nessuna nazione ha mai
minacciato di più la sopravivenza dell'umanità, nessuna più intensamente
male puro.
La sua follia è sostenuta da tutti gli aspiranti presidenziali del
duopolio, alcuni che patrocinano apertamente l'utilizzo di armi
nucleari, incontestati dalle canaglie dei media, in file serrate con
quello che richiede condanna.
Truman è stato l'unico leader mondiale che abbia mai autorizzato
l'uso di armi nucleari in combattimento. Più tardi licenziò
Douglas MacArthur perché voleva che fossero utilizzate durante
l'aggressione di
Washington alla Corea del Nord, assieme ad incitare per una
guerra terrestre alla Cina.
Nel 1961, il generale USA
Curtis Lemay credeva che una guerra atomica con l'Unione Sovietica
fosse inevitabile. Voleva che fossero lanciate preventivamente migliaia
di testate nucleari.
Chiamava una rappresaglia contro le principali città degli USA un
piccolo prezzo da pagare. Allo stesso tempo, il generale
Lyman Lemnitzer
sollecitava una strategia di attacco nucleare a
sorpresa.
Jack Kennedy
uscì infuriato da una riunione del Consiglio per la Sicurezza
Nazionale che ne discuteva. Non voleva niente di questo. "E noi ci
chiamiamo la razza umana", dichiarò.
Eisenhower avvertì contro
"l'acquisizione di influenza ingiustificata del complesso
militare-industriale. Il potenziale per la crescita disastrosa di potere
mal riposto esiste e persisterà", sottolineò.
Una volta il segretario di stato di Clinton ,
Madeleine Albright, chiese all'ex capo degli stati maggiori riuniti
Colin Powell "quale è l'importanza di avere queste superbe forze
armate se parlate sempre se non le usiamo"?
L'annientamento di massa potrebbe seguire questo tipo di pensiero,
oggi virulento a
Washington con lunatici bipartisan al
comando.
Obama intende accelerare la guerra in Siria ed Iraq con il falso
pretesto di combattere l'ISIS. Sta sfidando sprezzantemente l'efficace
intervento della Russia, Putin si è impegnato a combattere un flagello
troppo pericoloso da tollerare.
Potrebbe seguire uno scontro di civiltà belligerante istigato dagli USA
- Washington l'alleato del terrorismo, che usa i suoi elementi per
portare avanti il suo potere assoluto.
La Russia è il suo nemico giurato, molto preoccupata di difendere
la sua terra, combattendo l'ISIS ed altri terroristi in Siria, forse
l'Iraq seguirà se Baghdad richiede aiuto, volendo che al suo flagello
venga impedito di diffondersi - un obiettivo che tutti i paesi del mondo
dovrebbero appoggiare, non
Washington, i suoi partner della NATO, Israele ed altri alleati
regionali canaglia.
Le cose si stanno aggravando verso l'inizio del confronto militare
della Russia dei politici USA. La possibilità impensabile di guerra
nucleare potrebbe diventare realtà - la vasta maggioranza degli
americani incurante sul pericolo chiaro ed immediato a cui è esposto.
Stephen Lendman
vive a Chicago.
Può contattarsi a
lendmanstephen@sbcglobal.net.
Il suo nuovo libro come redattore e collaboratore è
intitolato
"Flashpoint in Ukraine: US Drive for Hegemony Risks WW III."
http://www.claritypress.com/LendmanIII.html
Visitate il suo blog a sjlendman.blogspot.com.
Ascoltate le discussioni di alta qualità con ospiti
illustri alla Progressive Radio News Hour
sulla Progressive Radio
Network.
Va in onda tre volte alla settimana:
domenica in diretta all'1PM
CT più due programmi archiviati in precedenza.
posted by Steve Lendman
|