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Martedì, 30 giugno 2015

Gli USA ammettono di pagare terroristi per servizi resi in Siria

di Brandon Turbeville

 

Quando dei ricercatori come me hanno riportato che gli Stati Uniti stanno finanziando al Qaeda, Nusra, ISIS ed altre organizzazioni terroriste collegate in Siria, non stavano scherzando. Ancora, nonostante il fatto che persino lo stesso governo USA abbia ammesso che stesse finanziando i terroristi direttamente ed indirettamente attraverso l'Arabia Saudita, il suggerimento veniva affrontato con incredulità, derisione oppure ignorato completamente.

Tuttavia, ora il governo degli Stati Uniti ha ammesso ancora una volta che finanzia i terroristi sul terreno in Siria, questa volta mettendo una somma di dollari individuale per l'assistenza fornita.

Secondo il Pentagono i "ribelli" siriani che vengono addestrati ed "esaminati" dagli Stati Uniti ricevono un'indennità per l'ammontare di una cifra tra $250 e $400 al mese per agire come forze per procura dell'America in Medio Oriente. Reuters riporta che i livelli di pagamento sono stati confermati dal Pentagono ed inoltre che entrambe il Segretario alla Difesa Ashton Carter ed il comandante della Marina Elissa Smith hanno ammesso separatamente il fatto che questi "nuovi" terroristi ricevono uno stipendio.

Reuters ha inoltre riferito di presunti ostacoli che il Pentagono asserisce stia affrontando riguarda alla capacità di addestrare i volontari degli squadroni della morte a causa della mancanza di abilità nell''esaminarli' in modo appropriato come pure di un bizzarro incidente nel quale i combattenti abbandonano la missione dopo avere ricevuto l'addestramento dai militari USA. La ragione fornita dal Pentagono è stata che i combattenti non volevano firmare un contratto per evitare di combattere Assad. Ma, nello stesso rapporto, il Pentagono dichiara che non vi era nessun contratto simile soltanto uno che richiedeva loro di "rispettare i diritti umani" e "la regola della legge", così la ragione fornita per la scomparsa di questi combattenti manca di legittimità. Si può soltanto speculare su dove siano scomparse queste "reclute".

Naturalmente, i "diritti umani" e la "regola della legge" non sono mai state prima delle preoccupazioni, allo stesso tempo, anzi gli Stati Uniti hanno finanziato, armato, addestrato e diretto sul terreno i jihadisti proprio dal principio della crisi siriana. Né vi è stata alcuna preoccupazione sulla presenza di ribelli "moderati" che in realtà non sono mai esistiti in Siria. Dopotutto, si dovrebbe ricordare che la Defense Intelligence Agency è stata di recente costretta a rilasciare e declassificare dei documenti che ammettevano che gli USA non soltanto sapevano che la "ribellione" era formata da forze di al Qaeda e Nusra ma che queste organizzazioni e gruppi similari stavano tentando di creare un "principato salafita" nell'est della Siria e nell'ovest dell'Iraq. I documenti della DIA dimostrano anche che gli USA stavano sostenendo tutti questi tentativi. In realtà, naturalmente, gli USA stavano dirigendo questi tentativi.

Non fraintendete, gli Stati Uniti non finanziano dei "ribelli moderati esaminati" per combattere l'ISIS o al Qaeda. Gli USA finanziano dei terroristi jihadisti e dei mercenari per operare a fianco dell'ISIS e di al Qaeda (se non sono già membri di queste organizzazioni) per rovesciare il governo secolare di Bashar al-Assad. In Siria praticamente ogni persona di convinzione moderata è da lungo tempo unita a fianco del governo siriano. Effettivamente, tanto per cominciare non vi è mai stata in Siria questa cosa come un ribelle moderato e da allora la realtà sul terreno non è mai cambiata.

Quindi, le rivelazioni che gli Stati Uniti finanziano un esercito mercenario per rovesciare Assad non è nulla di nuovo. L'unica rivelazione contenuta in questi recenti rapporti sono i tagli di denaro in spiccioli che dei selvaggi terroristi accettano per i loro servizi in barbarie e tradimento nell'interesse dell'agenda dell'ordine mondiale angloamericano.

Brandon Turbeville è uno scrittore dalla periferia di Florence, South Carolina. Ha una laurea della Francis Marion University ed è l'autore di tre libri, Codex Alimentarius -- The End of Health Freedom, 7 Real Conspiracies, e Five Sense Solutions e Dispatches From a Dissident. e The Road to Damascus: The Anglo-American Assault on Syria. Turbeville ha pubblicato più di 500 articoli che si occupano di un'ampia varietà di argomenti, inclusi salute, economia, corruzione governativa e diritti civili. Il podcast di Brandon Turbeville, Truth on The Tracks, si può trovare ogni lunedì notte alle 9 pm EST a UCYTV.  E' disponibile per interviste radio e TV. Prego contattate activistpost (at) gmail.com. 

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