Al Qaeda è il maggiore alleato del governo USA

di Rizvan Anwar

21 novembre 2003

 

Lasciatemi cominciare dicendo che NON sono un teorico della cospirazione. Non penso che la Russia fosse coinvolta nell’assassinio di JFK, o che Area 51 sia abitata dagli alieni. Sono una persona razionale, e mi piace crederlo.

Dunque, diamo uno sguardo ai recenti fatti in maniera logica.

Il 20 novembre 2003 Londra si stava preparando per una immensa protesta contro la visita del presidente Bush. I media strombazzavano le proteste come le più grandi proteste ‘mai viste contro un capo di stato’. Ci si aspettava che partecipasse molta più gente di quanta avesse mai protestato contro Saddam o Mugabe.

Comunque, Bush non pareva innervosito. Quando gli chiedevano delle proteste sorrideva e diceva che non lo toccavano affatto. Non riuscivo a capire questo. Stavano dicendo a quest’uomo che è l’uomo più odiato sul pianeta, e nondimeno pareva che questo non gli importasse. Quasi come se ‘sapesse’ qualcosa che nessun altro sapeva.

Alla notizia dello scandalo di Michael Jackson venne data una copertura di secondo piano alla luce delle proteste, che culminarono nel cerimonioso ‘rovesciamento’ della statua di Bush, replica del rovesciamento inscenato di quella di Saddam a Baghdad.

Pensavo costantemente che, a meno che arrivasse la fine del mondo, non vi era modo nel quale Bush potesse deviare l’attenzione dei media mondiali da questo. Se non altro, non vi era nulla che potesse fare per evitare che il pubblico britannico vedesse che la sua guerra contro il terrorismo è una guerra fasulla. Speravo che i media mondiali trasmettessero le proteste e che le immagini del rovesciamento della statua avessero fatto il giro del mondo. La calma di Bush mi innervosiva.

Non era assolutamente logica.

Il 20 novembre mi svegliai aspettandomi che i notiziari fossero pieni delle proteste. Ma non lo furono.

Qualcuno aveva fatto saltare in aria il consolato britannico e la banca HSBC di Istanbul.

Alle 09:10 GMT era scoppiata la prima bomba fuori della sede della HSBC e due minuti più tardi scoppiò la seconda bomba. Alle 09:18 GMT I canali di notizie della Gran Bretagna dichiaravano: ‘Al Qaeda ha fatto saltare in aria il consolato britannico’.

Non capivo. Gardavo la TV per vedere in che modo avevano già capito, in sei minuti, che al Qaeda aveva fatto questo. Ho cercato freneticamente e tutto ciò che ho potuto trovare erano le dichiarazioni che venivano rilasciate: ‘Gli attentati hanno tutti i segni distintivi di al Qaeda’.Persino ora penso a quali possano essere questi ‘segni distintivi’.

Stavo lavorando, e scherzavo con un amico che presto sarebbe arrivata a qualche quotidiano arabo una e-mail con la quale al Qaeda si sarebbe assunta la responsabilità degli attentati. Per l’ora di pranzo un quotidiano turco aveva ricevuto quella e-mail. A tutt’oggi al Qaeda non si è assunta la responsabilità per l’11/9, ‘il loro risultato principe’. Il falso nastro della CIA di un falso bin Laden, gongolante sull’11/9, stranamente non viene più mostrato alla TV dopo che è stato demolito da tutti quelli che l’hanno visto. Ad al Qaeda non attribuibile nessuno degli atti terroristici dei quali è stata incolpata. Almeno finché i colpevoli non vengano arrestati e venga fuori qualche ammissione.

L’attentato di Bali, il primo attentato al WTC, quello all’hotel di Karachi, il dirottamento di Kandahar, l’11/9, niente. Al Qaeda proprio non li ha fatti. Essa non ammette di aver fatto nulla. Bene, non fino a tempi recenti; bene, non fino a quando gli USA hanno bombardato l’Afghanistan e ‘distrutto la capacità di comunicazione di al Qaeda’. Non fino a che la rete al Qaeda è stata smantellata e le cellule tenute sotto stretta sorveglianza, e tutte le comunicazioni tra bin Laden ed i suoi seguaci sono ora tenute da messaggeri su somari. Quando Khalid Sheikh venne arrestato disse persino che al Qaeda non usava più le e-mail od i telefoni per tenere i contatti, poiché era troppo rischioso, e la CIA intercettava tutto.

Dunque, non capisco come questi messaggeri spediscano le e-mail dai loro somari.

Non è assolutamente logico.

Mentre la folla si radunava per l’inizio delle dimostrazioni, , Bush e Blair facevano un discorso televisivo al mondo. Essi riaffermavano la guerra al terrorismo e citavano gli attentati di Istambul come esempio del tipo di terrorismo che stavano cercando di combattere.

Sembrava che Bush avesse quasi memorizzato ciò che vi era da dire attraverso giorni di pratica. Egli condannava gli atti e, con la sua ora familiare voce da scena, diceva che l’invasione dell’Iraq era parte della lotta al terrorismo. Fino a di recente non sapevo che Saddam facesse parte di al Qaeda. In realtà, non penso che fino a poco tempo fa Saddam sapesse di far parte di al Qaeda.

Le reti di notizie di tutto il mondo stavano ora mostrando le immagini di volti insanguinati e la carneficina di Istambul. Vi era una breve menzione a parte dei 150.000 dimostranti che avevano marciato attraverso Londra e rovesciato la statua di Bush. Ma niente di più.

Sedevo lì e riguardavo l’intervista a Bush. Il sorriso, la fiducia. Era proprio perfetto.

Se mai vi è stato un momento nel quale gli USA e la Gran Bretagna avevano bisogno di un attentato contro interessi BRITANNICI era proprio quello, circa alle 09:10 GMT del 20 novembre 2003.

Molti commentatori hanno detto che gli attentati dell’11/9 avvennero al momento giusto per gli USA. E penso che oggi sia persino più chiaro che quelli di Istambul sono avvenuti proprio al momento giusto per Bush e Blair.

O al Qaeda non sa quello che fa, oppure questa non era al Qaeda. Al Qaeda vuole che il mondo veda il male che Bush e Blair stanno facendo. E le proteste avrebbero fatto questo. Non vi era alcun bisogno di attentati ad Istambul. Gli unici, e ripeto gli UNICI a trarre vantaggio dagli attentati sono Bush e Blair. Essi hanno deviato l’attenzione dalle proteste ai ‘terroristi’.

Vorrei avere dalla mia parte terroristi come questi. Del tipo di quelli che fanno saltare l’ONU a Baghdad, il giorno dopo che l’ONU dice che le forze USA dovrebbero lasciare l’Iraq. Del tipo di quelli che fanno saltare un nightclub a Bali, la settimana che 250.000 australiani scendono in strada per protestare contro la guerra. Del tipo di quelli che fanno saltare un quartiere di Riyadh pieno di arabi, mentre I cittadini sauditi cominciano a diventare sempre più rumorosi nella loro condanna per l’invasione e l’occupazione dell’Iraq.

Dall’11/9, ed alcuni dicono l’11/9 compreso, al Qaeda ha praticamente fatto tutto ciò che il governo USA chiederebbe di fare alla CIA. Ha ucciso musulmani. Ha ucciso i suoi sostenitori europei. Ha sincronizzato ogni attentato per massimizzare l’ammontare delle critiche che riceverà e minimizzare il sostegno per le sue azioni. Queste sono le azioni della ‘più grande minaccia per l’umanità, la libertà e la democrazia’? La logica mi dice che non è affatto al Qaeda.

Ora ditemi, cosa dice il vostro senso logico?

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