I tribunali USA legalizzano i rapimenti della CIA, la detenzione all'estero,

la tortura di cittadini americani innocenti

  Postato da Alexander Higgins - 8 settembre 2010

 

La Corte d'Appello Federale del 9° Circuito hanno legalizzato i rapimenti della CIA, la detenzione all'estero e la tortura di cittadini americani innocenti.

Ha anche sentenziato che i civili innocenti torturati e detenuti, anche dopo il rilascio, non hanno nessun diritto al ricorso contro la CIA o le società coinvolte perché la causa comprometterebbe dei segreti di stato e informazioni critiche classificate di massima segretezza per la Sicurezza Nazionale.

La Associated Press riferisce che l'amministrazione Obama ha riportato una scioccante vittoria alla corte d'appello federale quando la corte d'appello federale ha sentenziato che le vittime innocenti rapite e torturate dalla CIA non hanno nessun diritto di citare le società coinvolte nell'agevolare i programmi di tortura.

Il processo riguarda la causa contro la Boeing per il suo coinvolgimento nel programma di tortura della CIA di cittadini innocenti USA.

Il processo accusa che cittadini USA asseriti essere dei terroristi sono stati sottoposti a "sparizioni forzate" illegali dopo le quali "voli della tortura" di operazioni clandestine CIA condotti dalla Boeing dei presunti sospetti terroristi durante i quali i cittadini torturati sono stati portati in prigioni segrete oltremare dove la tortura è legale.

I 5 uomini coinvolti nella causa sono stati a suo tempo rapiti dalla CIA e mandati in prigioni di tortura segrete all'estero sulla base del sospetto che fossero implicati negli attacchi dell'11/9.

Finora 3 dei 5 uomini sono stati rilasciati perché erano innocenti e non hanno avuto nessun coinvolgimento negli attacchi.

Senza l'Associated Press, la giuria di tre giudici della Corte d'Appello del 9° Circuito ha respinto rapidamente la causa dopo che il governo USA ha sostenuto che il processo avrebbe rivelato dei segreti di stato assieme a informazioni del governo USA della massima segretezza con una votazione di 2 a 1.

La decisione in realtà legalizza il rapimento, la detenzione oltremare e la tortura di civili USA innocenti da parte della CIA.


La decisione sopprime anche i rimedi che le persone innocenti che vengono torturate o detenute possono intraprendere contro la CIA o le società appaltate dalla CIA per condurre le sue operazioni clandestine.

E' fascismo?

Non c'è da meravigliarsi che questa sia la stessa Corte d'Appello Federale che ha deciso che la proprietà privata non è più privata quando ha reso legittimo per i funzionari governativi agire di nascosto nella proprietà privata ed installare congegni GPS per seguire le tracce di cittadini USA ogni volta che lo vogliano senza un mandato.

Il giudice Michael Hawkins, un giudice federale della giuria che ha dissentito dalla sentenza, ha raccontato all'Associated Press che la causa è stata respinta prematuramente e ha fatto obiezioni che alle parti in causa deve ancora essere permesso di impedire prove che non sono segrete e non sono critiche per gli interessi della cosiddetta "Sicurezza Nazionale" degli Stati Uniti.

"Non viene loro nemmeno permesso di tentare di provare il loro caso con l'utilizzo di prove non segrete nelle loro mani o nelle mani di terze parti", ha scritto il giudice Michael Hawkins sulla decisione.

L'avvocato dell'ACLU Ben Wizner che rappresenta i 5 uomini ha dichiarato che progetta di appellare la decisione e di portarla alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Comunque, considerato il recente filone di sentenze che hanno ridotto i diritti costituzionali che proteggono i cittadini americani mentre incrementano i poteri tirannici della branca esecutiva del governo federale, è probabile che l'attuale decisione starà in piedi.

Le recenti sentenze continuano a confermare un'ampia gamma di violazioni dei diritti umani originariamente implementata dal presidente George W. Bush in nome della cosiddetta "Guerra al terrore".

Nonostante le molte promesse in campagna elettorale del presidente Barack Obama di porre fine all'oppressione, l'amministrazione Obama ha soltanto ampliato le violazioni di Bush al punto di una dittatura totalitaria.

L'ACLU mette in evidenza che l'amministrazione Obama ha combattuto e vinto la legalizzazione delle violazioni dei diritti umani di Bush nei tribunali degli USA e invece di terminare le pratiche, il presidente Obama ha reso nuova normalità le pratiche offensive di violazione dei diritti civili.

22 luglio 2010

Sicurezza nazionale, diritti civili e diritti umani sotto l'amministrazione Obama
Resoconto di 18 mesi

Nei diciotto mesi dall'emissione di quegli ordini esecutivi, il dato dell'amministrazione sui problemi collegati alle libertà civili e alla sicurezza nazionale è stato, nella migliore delle ipotesi, contrastante. In realtà, su una gamma di problemi che comprendono la responsabilità per la tortura, la detenzione di sospetti terroristi e l'utilizzo della forza letale contro i civili, vi è il pericolo molto reale che l'amministrazione Obama conserverà permanentemente le politiche legali che sono state considerate estreme ed illegali durante l'amministrazione Bush. Vi è un pericolo reale, in altre parole, che l'amministrazione Obama presiederà alla creazione di una "nuova normalità".

Scaricate il Rapporto dell'ACLU in PDF – Instaurare una nuova normalità – Descrizione dettagliata delle violazioni dei diritti civili e dei diritti umani di Obama (PDF – 2.46 MB)

Per esempio, la corte suprema USA ha legalizzato l'assassinio di americani presunte minacce alla Sicurezza Nazionale ovunque nel mondo.

La Corte Suprema ha anche reso legale per il governo USA di detenere chiunque indefinitamente senza nessuna necessità di presentare delle accuse che violano l'habeas corpus.

Infatti, i tribunali hanno anche reso legale per il governo violare quasi tutti i diritti protetti costituzionalmente dei cittadini americani accusati di essere dei terroristi o delle minacce alla Sicurezza Nazionale senza la necessità per il governo di provare o anche fornire le prove per sostenere le accuse.

Quei diritti costituzionali che il governo non ha più bisogno di fornire includono il processo di una giuria, la protezione contro la perquisizione e il sequestro illegale ed il diritto di affrontare i propri accusatori.

L'attuale sistema legale nega persino ai cittadini americani posti nella lista per l'assassinio della CIA il diritto di assumere un avvocato per mettere in discussione di essere stati posti nella lista per l'assassinio.

Sostanzialmente, se si viene accusati, la branca esecutiva può essere giudice, giuria e carnefice con l'avvertimento che si è automaticamente colpevoli e non si ha nessun diritto di difendersi dalle accuse.

"Se questa sentenza resiste", ha dichiarato l'avvocato dell'ACLU Ben Wizner, "gli Stati Uniti avranno chiuso i loro tribunali alle vittime della tortura estendendo nel frattempo la completa immunità ai loro torturatori".

Questa è davvero una decisione importante che fronteggia i tribunali perché, se al governo USA viene permesso di torturare cittadini innocenti e le grandi società possono partecipare alla pratica e raccogliere grandi profitti senza timore di qualsiasi pena, sarà soltanto una questione di tempo prima che la pratica diventi così di vaste proporzioni e scandalosa che il cittadino americano medio sarà bersagliato soltanto per non opporsi al governo.

Per esempio, il think tank governativo DEMOS ha recentemente pubblicato dei documenti che etichettano i complottisti come terroristi potenziali, chiamando "pensieri pericolosi" che "portano alla violenza" le teorie complottiste.

Il Dipartimento della Giustizia di Obama ha portato l'opinione un passo oltre e ha rilasciato una pubblicazione che dichiara che costituzionalisti, attivisti anti nuovo ordine mondiale e survivalisti come i Tea Party, Glenn Beck, Sarah Palin, Rush Limbaugh, Sean Hannity, Ron Paul e Rand Paul sono tutti "terroristi potenziali".

Infatti DEMOS ha risposto al risentimento del pubblico sul rapporto e ha chiamato specificamente Intel Hub una camera di riverberazione complottista, quale è un sito che "echeggia" i miei scritti sull'Alexander Higgins Blog nella sua camera.

Questo comporterebbe che anche io sono un "terrorista potenziale" che promuove "pensieri pericolosi" che potrebbero "portare alla violenza".

Chiaramente la politica della tortura, dei rapimenti, degli assassini e della violazione dei diritti umani è diretta non ai veri terroristi ma a ogni singolo dissidente politico che si opponga a qualunque aspetto del governo USA e delle politiche di oppressione totalitaria tirannica che impone il governo USA.