WORKERS WORLD

 

 

Il miliardario Bloomberg ha ragione

La disoccupazione e la povertà spargono i semi della ribellione

di Larry Hales
New York

Pubblicato il 26 settembre 2011

 

Durante un'intervista alla radio WOR il 16 settembre, il sindaco miliardario di New York City, Michael Bloomberg, ha dichiarato che le condizioni di alta disoccupazione negli USA potrebbero portare alla tensione sociale pari a quello che è accaduto per tutti i paesi del Nord Africa, del Medio Oriente, in Gran Bretagna, in Spagna, in Grecia ed altrove. Il suo commento preciso è stato: "Ci sono molti ragazzi che si diplomano che non riescono a trovare un posto di lavoro. Questo è ciò che è accaduto al Cairo. Questo è ciò che è accaduto a Madrid. Qui non vogliamo questo genere di tumulti".

L'insurrezione in Egitto aveva più carattere politico, essendo la richiesta principale contro il corrotto e brutale regime Mubarak che era stato al potere per trent'anni. Ma questa era sullo sfondo di una crisi economica che ha portato a disoccupazione su vasta scala intorno al mondo ed a prezzi crescenti degli alimenti base, del carburante e di altre cose necessarie. Londra è stata una risposta alla repressione di stato, di nuovo appoggiata sulla tela dell'attuale crisi economica.

Le crisi in Spagna ed in Grecia sono più generali, sebbene in quei paesi ed in gran parte dell'Europa industrializzata, vi siano crescenti popolazioni di immigrati che affrontano dei tassi sproporzionati di disoccupazione e di povertà, assieme alla repressione.

Bloomberg ha continuato a parlare dell'effetto che la crisi dell'occupazione avrà sulle generazioni future. Coglie, sapendolo oppure no, il numero in contrazione dei posti di lavoro disponibili e la tendenza oggettiva dei mezzi di produzione ad essere costantemente rivoluzionati, che meno lavoratori che sono più produttivi. Questo a sua volta accelera la crisi principale del capitalismo: la sovrapproduzione. I tassi di profitto calano, i mercati diventano saturi, sopravviene la crisi. L'attuale e le future generazioni crescono in un mondo più denso di incertezza, più pericoloso, apparentemente più freddo.

Come scrisse Karl Marx nel Manifesto del Partito Comunista: "Tutto ciò che è solido si scioglie nell'aria, tutto quello che è sacro è profano e l'uomo è l'ultimo costretto ad affrontare i sensi lucidi della sua reale condizione di vita e le sue relazioni con la sua specie".

Che i problemi principali di questa società siano sistemici diventa più chiaro ogni giorno. La contraddizione fondamentale della società, quella le classi sfruttatrici e quelle sfruttate, è anche più evidente, specialmente mentre le banche continuano a cannibalizzare le casse pubbliche e richiedono che lo stato a tutti i livelli diventi più sobrio.

Le osservazioni di Bloomberg sono cominciate con la situazione dei recenti laureati del college, che è molto meno precaria di quella della popolazione generale. I laureati hanno un tasso di disoccupazione ufficiale del 4,3%, paragonato al 14,3% delle persone con soltanto un diploma di scuola superiore. Per quelli che abbandonano la scuola superiore, nell'aprile di quest'anno era del 42,7%.

La cifra della disoccupazione ufficiale per la popolazione generale è del 9,1%, che significa 14 milioni di persone. Questa cifra, per quanto grande sia, esclude i lavoratori scoraggiati che hanno smesso di cercare un posto di lavoro, come pure le persone che lavorano soltanto part-time mentre desiderano un lavoro a tempo pieno. Non calcolati inoltre sono più di 2 milioni di prigionieri. Se si aggiungono i lavoratori di tutte queste categorie il numero è intorno ai 30 milioni.

La crescita della povertà colpisce più duramente le comunità oppresse

Come con tutti gli altri indicatori di benessere economico e sociale, le condizioni di disoccupazione, specialmente disoccupazione cronica, aumentano con le nazionalità oppresse, specificamente neri, latini e popoli indigeni. L'oppressione nazionale è una caratteristica permanente del capitalismo USA, così in tempi di crisi l'impatto disparato della sofferenza rimane ed aumenta grandemente tra i popoli oppressi.

E' nelle comunità oppresse dove le contraddizioni sono molto aspre. Mentre i media mainstream parlano di seconda recessione o a doppio tuffo, le condizioni simili alla depressione esistono da lungo tempo nelle comunità oppresse.

Dal 2008, i tassi ufficiali di disoccupazione tra tutti gli oppressi sono rimasti sopra il 10%. Ora, il tasso per i lavoratori neri in generale è del 16,7%; per i maschi neri è del 18% ed è quasi del 47% per i giovani neri tra 16 e 19 anni di età.

I tassi crescenti di povertà negli USA, che sono legati alla disoccupazione, sono un'indicazione ancora maggiore delle declinanti condizioni e del sollevamento dello spettro della tensione sociale o, espresso più correttamente, delle ribellioni.

Negli USA un totale di 46,3 milioni di persone ora vivono in povertà ufficiale 2,6 milioni in più di appena due anni fa. Analizzando, un bambino su cinque vive in povertà. Il tasso totale di povertà è del 15,1%, il peggiore dal 1993. In analisi, il 27,4% dei neri vive in povertà, il 26,6% dei latini ed il 18% di tutte le donne.

E questo nonostante il fatto che negli USA la soglia di povertà sia tragicamente bassa  — a $22.314 l'anno per una famiglia di quattro persone ed a $11.319 per singolo individuo.

Per metterlo in prospettiva, il Dipartimento dell'Agricoltura USA ha spaccato in quattro categorie gli acquirenti di alimentari: parsimoniosi, a basso costo, moderati e liberali. Una famiglia di quattro è stata considerata parsimoniosa se ha speso non più di $464 al mese. Questo era nel 2009. Questo arriva a $5.568 per anno esattamente il 25% del limite di reddito che definisce come vivente in povertà una famiglia di quattro.  Secondo  agri-pulse.com, i prezzi del cibo nel terzo trimestre del 2011 sono rimasti alti.

Negli USA addietro nel 2008 l'affitto medio lordo era di $24 al mese, ovvero di $9.888 l'anno, secondo l'Ufficio del Censimento. Se una famiglia di quattro pagava l'affitto medio ed era un compratore parsimonioso, $15.456 del suo reddito sarebbero andati da soli in cibo ed alloggio. Ciò lascia $6.858 per ogni altra cosa: assistenza sanitaria, trasporti, vestiario ecc.

La tariffa media per il trasporto pubblico per un biglietto di sola andata per un adulto è di $1,50, secondo l'American Public Transportation Association 2011 Transportation Fact Book.

Nel 2009, il costo annuo medio dell'assistenza sanitaria per una famiglia di quattro persone era di $16.771. Ciò significa che una famiglia di quattro persone che incontri la soglia di povertà non sarebbe in grado di permettersela.

Ron Haskings del Brookings Institute riguardo alla povertà ha dichiarato: "I programmi della rete di sicurezza gestiti dai governi federale e statali stanno aiutando milioni di famiglie a sfuggire alla povertà, ma i programmi potrebbero essere soggetti a dei tagli a livello federale e statale a causa dei continui problemi del deficit e del debito".

Lo scorso anno, il Supplemental Nutritional Assistance Program è stato tagliato di più di $10 miliardi a cominciare dal 2014. I tagli allo SNAP vengono discussi di nuovo. La Camera dei Rappresentanti ha già votato di cambiare i sussidi per i buoni alimentari ad un'assegnazione in blocco, che sarebbe una somma ammucchiata che potrebbe esaurirsi.

L'affermazione di Bloomberg che alla fine vi sarà una risposta soggettiva alla obiettiva realtà in peggioramento è corretta. La storia lo dimostra. Anche le ribellioni degli anni '60, mentre erano indirizzate alla repressione politica che era furiosa, erano anche una risposta alle condizioni impoverite nelle comunità nere, latine ed indigene, assieme alla rabbia contro la leva e la guerra in Vietnam.

La repressione non è andata via. Dagli assassini di Ayanna Jones, Oscar Grant, Sean Bell, Alonzo Ashley, Bresnia Flores e James Craig Anderson all'occupazione delle comunità oppresse ed agli assalti ed alle deportazioni, la repressione razzista esiste, sia legale che extralegale.

Recentemente, numerose città, comprese Center City di Filadelfia e Cleveland, hanno attuato dei coprifuoco selettivi a causa di rivolte lampo di giovani, principalmente neri. Altre città stanno minacciando di fare lo stesso. Circa 50 giovani neri sono stati rastrellati la prima notte di coprifuoco di Center City.

Le risposte di alcuni giovani oppressi aumenteranno soltanto. Ma la crisi è sistemica ed ingovernabile, così la sofferenza aumenterà e continuerà ad incidere sproporzionatamente sui più oppressi. Lo stato diventerà più repressivo. I semi della rivolta sono piantati e le prospettive di ribellione crescono ogni giorno.