Reflections in a sealed bottle...
Il terrificante copione che si svela...
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Si, lo so, queste sono tutte varianti dello stesso tema. Questo non è altro che un breve seguito del mio Il lungo film dell'orrore U.S.A.-Iran, che vi chiedo di leggere di nuovo, per rinfrescarvi la memoria. In quell'articolo dissi di avere sognato di Ahmadinejad che andava in giro in una Bassora lucente di petrolio senza nessuna guardia del corpo come se fosse il suo territorio. Lo ho avuto? Sapete quando ho fatto quel sogno? In Agosto. Non osai parlarne, per paura diventasse vero. Ma, indovinate cosa? Sta diventando vero... Leggete il breve articolo sotto riprodotto via Uruknet. E leggetelo TUTTO. Due parlamentari sciiti hanno chiesto un referendum per trasformare in uno staterello la provincia ricca di petrolio di petrolio di Bassora nell'Iraq meridionale. L'iniziativa segnala un rinnovato sforzo da parte degli sciiti per concedere l'autogoverno alle regioni in quello che dovrebbe essere un sistema di governo federalista. I sunniti si oppongono all'idea, temendo che possa portare al definitivo smembramento del paese o ad isolarli dalle ricchezze petrolifere concentrate principalmente in zone sciite e kurde. Lo sceicco Kheir-Allah al-Basri, un parlamentare sciita di un piccolo partito secolare, sabato ha cercato di alleviare questi timori, sostenendo che l'iniziativa per l'autonomia non è un "atto secessionista". Wail Abdul-Latif, un altro parlamentare laico di Bassora, ha insistito che concedere più potere alle regioni attribuirebbe al processo politico iracheno "più probabilità di stabilità". Ha aggiunto che nella regione hanno raccolto circa 35.000 firme di sostenitori per fare pressione sulla commissione elettorale per tenere un referendum su una regione autonoma. Ci si aspetta che l'idea di creare in Iraq un sistema federalista giochi un ruolo rilevante nelle elezioni provinciali del paese, che si terranno prima del 31 gennaio, ed i tre partiti sciiti più grandi hanno utilizzato la questione nella lotta per conquistare sostenitori prima del voto. Il blocco maggiore - il Consiglio Islamico Supremo Iracheno - appoggia fortemente la creazione di una regione autonoma con nove provincie. Il partito Dawa del primo ministro Nouri al-Maliki ed il movimento guidato dall'ecclesiastico sciita radicale Moqtada al-Sadr si oppongono entrambe alla proposta, sostenendo che pone una minaccia all'unità nazionale. La regione del Kurdistan nell'Iraq settentrionale gode già di autogoverno. E mentre alcuni di voi si crogiolano ancora nello splendore post orgasmico Obama, voglio ricordarvi di qualcosa che scrissi nel giugno del 2008 riguardo l'Iran e l'amministrazione americana. Parlando dell'accordo americano-iracheno, il SOFA, questo è quanto affermai. "...delle fonti di grado elevato in Iran hanno la percezione che questo è ciò che cerca Bush e che le recenti mosse dei sadristi e di Sistani in Iraq che stando alle apparenze "si oppongono" a questo accordo sono parte delle pressioni dell'Iran su Bush per fargli sapere che se ha fortemente bisogno di questa intesa con l'Iraq, dovrà firmare un accordo COMPLETO con l'Iran" Obama il Buma vince le elezioni e la prima cosa che fa, a parte dall'avere a bordo J.Biden e M.Albright, l'assassina di bambini iracheni, rende discorsi incendiari sulla lotta al terrorismo in Afghanistan dove stanno vincendo i talibani. E a chi chiederà aiuto nella sua lotta contro i "terroristi" in Afghanistan? All'Iran, naturalmente. (qui l'articolo) Se Obama chiede allìIran di aiutarlo a vincere la guerra in Afghanistan, pensate che non vi sia attaccato nessun cartellino del prezzo? Non pensate che forse il "dono" di Obama all'Iran sia parte di quell'accordo completo al quale mi riferivo sopra? E che cosa è quell'accordo completo, a parte il dossier nucleare iraniano? L'Iraq meridionale. Si, l'Iraq meridionale.
Rileggete quell'articolo. L'argomento a favore di uno stato
indipendente a Bassora, leggi Iraq meridionale, è "più stabilità
politica". Questo era/è l'argomento di Biden. Ma pensavo che in Iraq avessimo stabilità con Maliki ed il potenziamento, no? Così ora cosa ci raccontano - che se questo non passa, vi sarà dell'altra carneficina, in particolare di sunniti? Come cosa? Ridurre la popolazione sunnita ARABA dal 55% a meno del 20% a 0%?
E leggete cosa dice il resto dell'articolo - Sostiene che apparentemente Maliki and Muqtada Al-Sadr si oppongono al piano secessionista. Sapete perché vi si oppongono, SE cioè veramente vi si oppongono. Perché Maliki ha disperatamente bisogno di restare al potere e sa troppo bene che se questo progetto passa prematuramente, in Iraq scoppierà ancora il conflitto settario. Ha bisogno di altro tempo per pacificare le cose e dare le consegne in maniera opportuna all'Iran. Non dimenticate che ha i kurdi al collo, che spingono per uno stato completamente indipendente ed i cristiani iracheni che fuggono dalla persecuzione kurda. Per quanto riguarda Sadr, gli piacerebbe tornare sotto le luci della ribalta politica con più forza e finire i pochi sunniti e cristiani che sono rimasti nell'arena. E' assai possibile che potremmo vedere lo sviluppo di un altro fronte inter-sciita tra il partito DAWA di Maliki ed i sadristi di Muqtada - ancora una volta. Quest'ultimo ha riorganizzato la sua milizia che presumibilmente "combatte l'occupazione". Questa possibile alleanza tra il Dawa ed i sadristi rimane da vedere e non la escludo. Chiamatela corsa per il potere.
Nel frattempo, posso assicurarvi che la grande maggioranza degli iracheni in esilio non hanno affatto nessuna propensione a vivere sotto gli sciiti fascisti settari né sotto il dominio iraniano né sotto il dominio americano. Così, qualunque sia l'esito, siamo fuori dal gioco. Come si dice, meglio al sicuro che dolenti.
Ma
resta l'interrogativo maggiore, e questo è qualcosa che dovrò
davvero affrontare nei miei futuri articoli - Perché l'America
sionista ha appoggiato l'Iran perché diventasse una superpotenza
regionale nel mondo arabo? Forse qualcuno che competa per i cancelli
della Mecca?
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