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Il capitalismo proprio non funziona. Un recente sondaggio del
Pew Research Center
illustrava questa realtà quando i risultati hanno dimostrato
che sempre meno persone negli USA considerano il capitalismo in
una luce positiva, specialmente tra la generazione più giovane.
Considerate i seguenti fatti: i lavoratori vengono licenziati a
decine di milioni dal loro posto di lavoro o tanto per cominciare
non hanno mai avuto un posto di lavoro; non possono permettersi
assistenza sanitaria e cibo nutriente, stanno perdendo la loro
pensione; le loro case vengono pignorate e vengono sfrattati, tutto
mentre il riscaldamento globale e l'inquinamento, come riflette il
disastro petrolifero della BP, corrono freneticamente.
I giovani in particolare stanno perdendo fede nel capitalismo,
dal momento che le scuole superiori vengono chiuse in numero
allarmante, specialmente nelle grandi aree urbane. Le tasse
scolastiche sono fuori portata della vasta maggioranza di giovani
poveri e della classe lavoratrice.
E quali sono le alternative per i giovani quando l'istruzione
non è un'opzione? La leva militare economica e la prigione. Degli
studi dimostrano che un numero crescente di stati USA trasportano
più giovani neri e latino in prigione, specialmente per condanne di
droga, di quanti ne laureano dalle università statali. In realtà,
viene criminalizzata un'intera generazione di giovani.
E, dal momento che il capitalismo è un sistema universale che è
sorretto dal fare profitti per una piccola cricca di multimilionari
e miliardari, ha bisogno di un apparato repressivo ben oliato per
cercare di tenere disuniti e privi di potere i lavoratori e gli
oppressi. Questo apparato, noto anche come lo stato, include i media
mainstream, tutti i rami del governo, compresi i locali, di stato e
federali, le prigioni, le carceri ed i tribunali, il Pentagono e le
forze armate e molto altro.
La classe dominante controlla queste istituzioni repressive con
leggi borghesi e le finanzia. Le utilizza come una barriera tra se
stessa
—
i ricchi
— e le masse.
La più vistosa istituzione repressiva è la polizia. Dal primo
giorno che i bambini negli USA vanno a scuola, viene inculcato nella
loro psiche che la polizia è lì per "proteggere e servire" il
popolo. Ma in realtà la polizia come corpo armato esiste per servire
e difendere la proprietà privata ed i profitti della classe
dominante capitalista.
Proprio come i militari USA ed i loro fantocci opprimono i
popoli del mondo dall'Iraq
all'Afghanistan
alla
Somalia,
la polizia in tutte le sue forme opprime le masse all'interno.
Per i lavoratori immigrati, particolarmente se sono irregolari,
questa repressione arriva nella forma dell'Immigration
and Customs Enforcement
e delle sue pattuglie di confine armate che eseguono assalti e
terrorismo nel sudovest ed altrove.
Milioni di giovani vengono fermati e perquisiti dai poliziotti
in tutto il paese per nessun'altra ragione che essere neri o latino
in un quartiere povero. Nella sola
New York City,
il 55% delle 575.000 persone fermate dalla polizia nel 2009 erano
neri. Uno stimato 25% della popolazione complessiva di New York è di
neri.
Aiyana Jones,
una bambina afroamericana di 7 anni, è stata colpita mortalmente dai
poliziotti di Detroit dopo avere gettato una granata nella sua casa
dove stava dormendo con la nonna. Recentemente due studenti neri
delle superiori e le sorelle,
DeAsia
e
Destiny Bronaugh,
stavano protestando contro la chiusura della scuola a Cleveland
quando sono stati attaccati fisicamente dalla polizia razzista e
quindi arrestati.
Chiedete a qualunque lavoratore in sciopero che tenti di
fermare un crumiro dall'attraversare la linea di picchetto da quale
parte sta la polizia ed in nove volte su dieci risponderà non la
loro.
La polizia può avere sindacati ma non sono lavoratori. I
lavoratori producono un prodotto o un servizio che è utile o
necessario all'intera società. La polizia serve da forza repressiva
armate al di sopra delle stesse leggi che esistono per tenere in
basso i lavoratori e gli oppressi.
Lo stesso sondaggio Pew ha rivelato che sempre più persone
vedono il socialismo in maniera meno negativa. Questo spostamento
incoraggiante nell'opinione all'interno del più potente paese
imperialista è di buon augurio per portare avanti la lotta di
classe. Ma l'opinione deve trasformarsi in azione ed organizzazione
nel processo radicale di sostituire il capitalismo e la sua marcia
classe di ricchi parassiti, tutta, con un sistema socialista che
darà potere ai lavoratori e soddisferà tutti i bisogni del popolo.
Soltanto il potere dei lavoratori rivoluzionari può realizzare
una nuova società che procurerà posti di lavoro, assistenza
sanitaria ed istruzione come diritti e metterà fine al terrore
poliziesco e statale una volta per tutte.
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