WORKERS WORLD


Il disfacimento del capitalismo

26 maggio 2010

 

Il capitalismo proprio non funziona. Un recente sondaggio del Pew Research Center illustrava questa realtà quando i risultati hanno dimostrato che sempre meno persone negli USA considerano il capitalismo in una luce positiva, specialmente tra la generazione più giovane. Considerate i seguenti fatti: i lavoratori vengono licenziati a decine di milioni dal loro posto di lavoro o tanto per cominciare non hanno mai avuto un posto di lavoro; non possono permettersi assistenza sanitaria e cibo nutriente, stanno perdendo la loro pensione; le loro case vengono pignorate e vengono sfrattati, tutto mentre il riscaldamento globale e l'inquinamento, come riflette il disastro petrolifero della BP, corrono freneticamente.

I giovani in particolare stanno perdendo fede nel capitalismo, dal momento che le scuole superiori vengono chiuse in numero allarmante, specialmente nelle grandi aree urbane. Le tasse scolastiche sono fuori portata della vasta maggioranza di giovani poveri e della classe lavoratrice.

E quali sono le alternative per i giovani quando l'istruzione non è un'opzione? La leva militare economica e la prigione. Degli studi dimostrano che un numero crescente di stati USA trasportano più giovani neri e latino in prigione, specialmente per condanne di droga, di quanti ne laureano dalle università statali. In realtà, viene criminalizzata un'intera generazione di giovani.

E, dal momento che il capitalismo è un sistema universale che è sorretto dal fare profitti per una piccola cricca di multimilionari e miliardari, ha bisogno di un apparato repressivo ben oliato per cercare di tenere disuniti e privi di potere i lavoratori e gli oppressi. Questo apparato, noto anche come lo stato, include i media mainstream, tutti i rami del governo, compresi i locali, di stato e federali, le prigioni, le carceri ed i tribunali, il Pentagono e le forze armate e molto altro.

La classe dominante controlla queste istituzioni repressive con leggi borghesi e le finanzia. Le utilizza come una barriera tra se stessa i ricchi e le masse.

La più vistosa istituzione repressiva è la polizia. Dal primo giorno che i bambini negli USA vanno a scuola, viene inculcato nella loro psiche che la polizia è lì per "proteggere e servire" il popolo. Ma in realtà la polizia come corpo armato esiste per servire e difendere la proprietà privata ed i profitti della classe dominante capitalista.

Proprio come i militari USA ed i loro fantocci opprimono i popoli del mondo dall'Iraq all'Afghanistan alla Somalia, la polizia in tutte le sue forme opprime le masse all'interno. Per i lavoratori immigrati, particolarmente se sono irregolari, questa repressione arriva nella forma dell'Immigration and Customs Enforcement e delle sue pattuglie di confine armate che eseguono assalti e terrorismo nel sudovest ed altrove.

Milioni di giovani vengono fermati e perquisiti dai poliziotti in tutto il paese per nessun'altra ragione che essere neri o latino in un quartiere povero. Nella sola New York City, il 55% delle 575.000 persone fermate dalla polizia nel 2009 erano neri. Uno stimato 25% della popolazione complessiva di New York è di neri.

Aiyana Jones, una bambina afroamericana di 7 anni, è stata colpita mortalmente dai poliziotti di Detroit dopo avere gettato una granata nella sua casa dove stava dormendo con la nonna. Recentemente due studenti neri delle superiori e le sorelle, DeAsia e Destiny Bronaugh, stavano protestando contro la chiusura della scuola a Cleveland quando sono stati attaccati fisicamente dalla polizia razzista e quindi arrestati.

Chiedete a qualunque lavoratore in sciopero che tenti di fermare un crumiro dall'attraversare la linea di picchetto da quale parte sta la polizia ed in nove volte su dieci risponderà non la loro.

La polizia può avere sindacati ma non sono lavoratori. I lavoratori producono un prodotto o un servizio che è utile o necessario all'intera società. La polizia serve da forza repressiva armate al di sopra delle stesse leggi che esistono per tenere in basso i lavoratori e gli oppressi.

Lo stesso sondaggio Pew ha rivelato che sempre più persone vedono il socialismo in maniera meno negativa. Questo spostamento incoraggiante nell'opinione all'interno del più potente paese imperialista è di buon augurio per portare avanti la lotta di classe. Ma l'opinione deve trasformarsi in azione ed organizzazione nel processo radicale di sostituire il capitalismo e la sua marcia classe di ricchi parassiti, tutta, con un sistema socialista che darà potere ai lavoratori e soddisferà tutti i bisogni del popolo.

Soltanto il potere dei lavoratori rivoluzionari può realizzare una nuova società che procurerà posti di lavoro, assistenza sanitaria ed istruzione come diritti e metterà fine al terrore poliziesco e statale una volta per tutte.