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USA e NATO stringono il cappio di Anaconda intorno alla Russia

15.09.2011

 

Gli USA e la Romania hanno firmato un accordo sullo schieramento degli elementi di un sistema di difesa missilistico USA. Ancor prima è stato riportato che alcuni elementi del sistema EUROPRO compariranno in Turchia.Tutto indica che la macchina militare USA e la NATO si stanno avvicinando inesorabilmente alle frontiere russe. L'accordo USA-rumeno è stato firmato il 13 settembre durante una visita a  Washington del presidente rumeno Traian Basescu. Più tardi Barack Obama  si è incontrato con i partecipanti ai colloqui, sebbene inizialmente non aveva programmato di incontrare Basescu.

Secondo il documento, per il 2015 degli elementi di un sistema di difesa missilistico basato a terra USA compariranno nella ex base aerea rumena di Deveselu. Includeranno il complesso radar (SAR) Aegis, un centro di controllo operativo ed una batteria missilistica mobile con missili intercettori SM-3 Standart-3. Risiederanno nella base circa 200 militari USA, ma se necessario questo numero sarà aumentato a 500.

Nulla è stato comunicato riguardo al fatto contro chi sarà diretta la base missilistica. Prima, i funzionari USA e Basescu hanno reiterato ripetutamente che la difesa missilistica non è diretta contro la Russia. Tuttavia, recentemente vi è stato un altro evento che ha fatto dubitare la parte russa di questa dichiarazione.

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Qualche tempo fa gli Stati Uniti e la Turchia hanno annunciato che il territorio turco avrebbe ospitato un sistema radar di preallarme EUROPRO. Il portavoce del ministro degli esteri turco Selcuk Unal ha dichiarato che la decisione di implementare un piano degli USA e della NATO per un sistema di protezione contro un attacco missilistico è stata adottata al vertice di Lisbona nel 2010. La Turchia ha contribuito attivamente a questi piani originali ed ha reso un contributo significativo all'attività. Ha aggiunto che vi sono stati dei negoziati sull'estensione della partecipazione della Turchia in questo sistema, che è finalmente entrato nella stadio finale.

Secondo il diplomatico turco, il radar sarà collocato nella parte sudoccidentale del paese. Questo permetterà di "scansionare" l'area con un raggio di diverse migliaia di kilometri. La Turchia insiste che il nuovo oggetto non sia diretto contro nessuno, specialmente contro la Russia. Soltanto questo consentirà al paese di contribuire allo sviluppo di un nuovo sistema di sicurezza della NATO.

Secondo i piani americani, la Turchia sarà la prima ospite di un sistema di rilevazione radar mobile AN/TPY-2. Per il 2015 vi sarà una nuova variante basata in mare ed a terra dell'SM-3. Successivamente, il sistema sarà migliorato ulteriormente in modo che rifletta con successo la minaccia contro gli Stati Uniti e l'Europa da missili a medio e lungo raggio.

La comparsa di due oggetti simili nelle immediate vicinanze delle frontiere russe non potrebbe non preoccupare la leadership del paese. Nella sua dichiarazione il ministro degli esteri russo ha fatto rilevare la necessità di firmare un accordo speciale chiaramente concordato che gli elementi di un sistema di difesa missilistico USA non siano diretti contro la Russia. "Gli sviluppi incrementano soltanto l'urgenza della necessità di ottenere delle solide assicurazioni legalmente vincolanti dagli USA e dalla NATO che gli impianti di difesa missilistica che vengono schierati in Europa non siano diretti contro le forze nucleari strategiche della Russia", ha commentato il ministro.

"L'accordo con la Romania per schierare una versione basata a terra del sistema missilistico SM-3 e Aegis alla ex base aerea di Deveselu, come pure il recente annuncio dell'imminente spiegamento della basa avanzata USA del radar antimissilistico AN/TPY-2 in Turchia, suggerisce che l'attuazione dei piani missilistici di USA ed Europa sia rapida ed uniforme. Questo sta avvenendo tra la mancanza di progressi nel dialogo NATO-russi e russo-americano sul tema della difesa missilistica", ha commentato il ministero.

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"Programmato per lo schieramento in Romania entro il 2015, nonostante l'evoluzione delle reali sfide missilistiche, la base di difesa missilistica è un'altra maglia nell'infrastruttura strategica del sistema di difesa missilistica globale sviluppato dagli USA. Il Consiglio NATO-Russia ha bisogno di sviluppare decisioni efficaci e mirate sullo scopo e sull'architettura della difesa missilistica nella regione", ha sottolineato il ministro degli esteri russo. Si potrebbe aggiungere che gli oggetti in Romania e Turchia non sono gli unici di questo tipo. Gli Stati Uniti e la Polonia hanno concordato di schierare missili intercettori Patriot in una base polacca nella città di Morong. La distanza da questo oggetto a Kaliningrad è di non più di 100 kilometri. Come nel caso della Romania, anche le autorità polacche hanno dichiarato ripetutamente che la difesa missilistica russa non è minacciata. Inizialmente era stato pianificato di disporre questi missili vicino a Varsavia, ma alla fine sono stati "spinti" alla frontiera russa. Infine, più lontano a nord vi è un radar americano in Norvegia, nella città di Varde, situata vicino alla frontiera russa.

Sebbene la sua funzione sia ufficialmente di monitorare i rottami spaziali, i militari ed i diplomatici russi sospettano che sia stato collocato in violazione del Trattato ABM del 1972. La Russia conduce colloqui regolari sull'operazione in questa installazione sia con gli USA che con la Norvegia.

Cosa significa l'emergere di una catena di oggetti di un sistema di difesa missilistico USA alle frontiere russe? L'esperto militare ed autorevole vicepresidente dell'Accademia di Questioni Geopolitiche Konstantin Sivkov ha parlato di questo argomento in un'intervista con Pravda.ru:"Gli USA e la NATO continuano la politica di accerchiamento della Russia con le loro basi nella struttura del progetto "Cappio dell'anaconda". Il nostro paese viene ancora percepito dagli americani come il principale avversario strategico e non ne fanno neppure un segreto. Il loro compito è di neutralizzare le nostre armi nucleari e di farci uscire dalle aree principali degli oceani del mondo. In questo caso - anche dal Mar Nero. Naturalmente, la Turchia ha le sue vedute sul sistema di difesa missilistico, ma la Romania è una pedina nelle mani degli USA e la sua elite esiste soltanto a causa del sostegno americano. Lo stesso può dirsi della Polonia. Di conseguenza, vi è una catena di siti di difesa missilistica lungo la frontiera russa, che si stende dalla Turchia attraverso la Romania e la Polonia alla Norvegia".

Vadim Trukhachev
Pravda.Ru