|
Gli USA e la
Romania
hanno firmato un accordo sullo schieramento degli elementi di un
sistema di difesa missilistico USA. Ancor prima è stato riportato
che alcuni elementi del sistema EUROPRO compariranno in
Turchia.Tutto indica che la macchina militare USA e la NATO si
stanno avvicinando inesorabilmente alle frontiere russe. L'accordo
USA-rumeno è stato firmato il 13 settembre durante una visita a
Washington
del presidente rumeno Traian Basescu.
Più tardi
Barack Obama
si è incontrato con i partecipanti ai colloqui,
sebbene inizialmente non aveva programmato di incontrare Basescu.
Secondo il documento, per il 2015 degli elementi di un sistema
di difesa missilistico basato a terra USA compariranno nella ex base
aerea rumena di Deveselu. Includeranno il complesso radar (SAR)
Aegis, un centro di controllo operativo ed una batteria missilistica
mobile con missili intercettori
SM-3 Standart-3.
Risiederanno nella base circa 200 militari USA, ma se necessario
questo numero sarà aumentato a 500.
Nulla è stato comunicato riguardo al fatto contro chi sarà
diretta la base missilistica. Prima, i funzionari USA e Basescu
hanno reiterato ripetutamente che la difesa missilistica non è
diretta contro la Russia. Tuttavia, recentemente vi è stato un altro
evento che ha fatto dubitare la parte russa di questa dichiarazione.
La NATO minaccia la Russia con il suo sistema di difesa missilistico -
Leggete l'articolo
Qualche tempo fa gli Stati Uniti e la Turchia hanno annunciato
che il territorio turco avrebbe ospitato un sistema radar di
preallarme EUROPRO. Il portavoce del ministro degli esteri turco
Selcuk Unal
ha dichiarato che la decisione di implementare un
piano
degli USA e della NATO per un sistema di protezione contro un
attacco missilistico è stata adottata al vertice di Lisbona nel
2010. La Turchia ha contribuito attivamente a questi piani originali
ed ha reso un contributo significativo all'attività. Ha aggiunto che
vi sono stati dei negoziati sull'estensione della partecipazione
della Turchia in questo sistema, che è finalmente entrato nella
stadio finale.
Secondo il diplomatico turco, il radar sarà collocato nella parte
sudoccidentale del paese. Questo permetterà di "scansionare" l'area
con un raggio di diverse migliaia di kilometri. La Turchia insiste
che il nuovo oggetto non sia diretto contro nessuno, specialmente
contro la Russia. Soltanto questo consentirà al paese di contribuire
allo sviluppo di un nuovo sistema di sicurezza della NATO.
Secondo i piani americani, la Turchia sarà la prima ospite di
un sistema di rilevazione radar mobile
AN/TPY-2.
Per il 2015 vi sarà
una nuova variante basata in mare ed a terra dell'SM-3.
Successivamente, il sistema sarà migliorato ulteriormente in modo
che rifletta con successo la minaccia contro gli Stati Uniti e
l'Europa da missili a medio e lungo raggio.
La comparsa di due oggetti simili nelle
immediate vicinanze delle frontiere russe non potrebbe non
preoccupare la leadership del paese. Nella sua dichiarazione il
ministro degli esteri russo ha fatto rilevare la necessità di
firmare un accordo speciale chiaramente concordato che gli elementi
di un sistema di difesa missilistico USA non siano diretti contro la
Russia. "Gli sviluppi incrementano soltanto l'urgenza della
necessità di ottenere delle solide assicurazioni legalmente
vincolanti dagli USA e dalla NATO che gli impianti di difesa
missilistica che vengono schierati in Europa non siano diretti
contro le forze nucleari strategiche della Russia", ha commentato il
ministro.
"L'accordo con la Romania per schierare una versione basata a
terra del sistema missilistico SM-3 e Aegis alla ex base aerea di
Deveselu, come pure il recente annuncio dell'imminente spiegamento
della basa avanzata USA del radar antimissilistico
AN/TPY-2 in
Turchia, suggerisce che l'attuazione dei piani missilistici di USA
ed Europa sia rapida ed uniforme. Questo sta avvenendo
tra la mancanza di progressi nel dialogo NATO-russi e
russo-americano sul tema della difesa missilistica", ha commentato
il ministero.
La Russia costruirà il suo sistema di difesa missilistica. -
Leggete l'articolo
"Programmato per lo schieramento in Romania entro il 2015,
nonostante l'evoluzione delle reali sfide missilistiche, la base di
difesa missilistica è un'altra maglia nell'infrastruttura strategica
del sistema di difesa missilistica globale sviluppato dagli USA. Il
Consiglio
NATO-Russia ha
bisogno di sviluppare decisioni efficaci e mirate sullo scopo e
sull'architettura della difesa missilistica nella regione", ha
sottolineato il ministro degli esteri russo. Si potrebbe aggiungere
che gli oggetti in Romania e Turchia non sono gli unici di questo
tipo. Gli Stati Uniti e la Polonia hanno concordato di schierare
missili intercettori Patriot in una base polacca nella città di
Morong. La distanza da questo oggetto a
Kaliningrad
è
di non più di 100 kilometri. Come nel caso della Romania, anche le
autorità polacche hanno dichiarato ripetutamente che la difesa
missilistica russa non è minacciata. Inizialmente era stato
pianificato di disporre questi missili vicino a Varsavia, ma alla
fine sono stati "spinti" alla frontiera russa. Infine, più lontano a
nord vi è un radar americano in Norvegia, nella città di Varde,
situata vicino alla frontiera russa.
Sebbene la sua funzione sia ufficialmente di monitorare i
rottami spaziali, i militari ed i diplomatici russi sospettano che
sia stato collocato in violazione del Trattato ABM del 1972. La
Russia conduce colloqui regolari sull'operazione in questa
installazione sia con gli USA che con la Norvegia.
Cosa significa l'emergere di una catena di
oggetti di un
sistema di difesa missilistico
USA alle frontiere russe? L'esperto militare ed autorevole
vicepresidente dell'Accademia di Questioni Geopolitiche Konstantin Sivkov ha parlato di questo argomento in un'intervista con Pravda.ru:
"Gli
USA e la NATO continuano la politica di accerchiamento della Russia
con le loro basi nella struttura del progetto "Cappio
dell'anaconda". Il nostro paese viene ancora percepito dagli
americani come il principale avversario strategico e non ne fanno
neppure un segreto. Il loro compito è di neutralizzare le nostre
armi nucleari e di farci uscire dalle aree principali degli oceani
del mondo. In questo caso - anche dal Mar Nero. Naturalmente, la
Turchia ha le sue vedute sul sistema di difesa missilistico, ma la
Romania è una pedina nelle mani degli USA e la sua elite esiste
soltanto a causa del sostegno americano. Lo stesso può dirsi della
Polonia. Di conseguenza, vi è una catena di siti di difesa
missilistica lungo la frontiera russa, che si stende dalla Turchia
attraverso la Romania e la Polonia alla Norvegia".
Vadim Trukhachev
Pravda.Ru
|