World Socialist Web Site


Per un movimento unito della classe lavoratrice per

opporsi alle concessioni e ai tagli di posti di lavoro!

Lettera aperta del Comitato di Base della GM Stamping  di  Indianapolis

11 ottobre 2010

 

E' stato inviato al World Socialist Web Site il seguente appello del Comitato di Base della GM Stamping di Indianapolis. I lavoratori automobilistici della fabbrica di stampi metallici della General Motors di Indianapolis lo scorso mese hanno formato il comitato per mobilitare i lavoratori indipendentemente da e in opposizione alla United Auto Workers, che cercava di far accettare un taglio al salario del 50% rispetto alla resistenza dei 650 lavoratori dello stabilimento. Ora i lavoratori affrontano una lotta contro la minacciata chiusura della loro fabbrica il prossimo anno.

Vi è crescente ribellione contro la UAW, che la scorsa settimana ha informato i lavoratori della fabbrica Lake Orion della GM nei sobborghi di Detroit che ha accettato tagli salariali del 50% per quasi metà della forza lavoro. Il comitato sta esortando i lavoratori a distribuire la loro lettera aperta e a formare le loro organizzazioni di base per unire i lavoratori dell'auto per difendere i loro posti di lavoro e livelli di vita.

Durante la distribuzione della dichiarazione, i lavoratori dello stabilimento Warren Truck della Chrysler a Detroit hanno denunciato la UAW come un "sindacato aziendale" e hanno preso entusiasticamente copie della lettera dei lavoratori di Indy. A Marion, Indiana, un lavoratore che ha ricevuto la lettera ha dichiarato: "La UAW è comprata. Perché dovremmo pagare i contributi sindacali quando non abbiamo nessuna rappresentanza? La GM gestisce gli stabilimenti nella maniera che vuole e noi non abbiamo nessuna voce. Quello che sta avvenendo a Indy è il primo allarme per tutti noi. Non lavorerò in una fabbrica GM per $14 l'ora. E' il modo nel quale ci sentiamo tutti. Non è altro che avidità imprenditoriale. Non si preoccupano delle nostre famiglie. Per quanto riguarda la UAW, non vuole che conosciamo la storia di come è stato fondato il sindacato perché la UAW sta facendo tutto quello contro cui allora hanno dovuto lottare i lavoratori".

Il WSWS incoraggia tutti i lavoratori automobilistici a scaricare questa dichiarazione e a distribuirla nella vostra fabbrica.

Cari fratelli e sorelle,

Il Comitato di Base della GM Stamping di Indianapolis pubblica un appello urgente a tutti i lavoratori del settore auto e alla classe lavoratrice nell'insieme, di unirsi alla nostra lotta contro concessioni, tagli di posti di lavoro e salari al livello di povertà.

Abbiamo formato il nostro comitato lo scorso mese per opporci alle richieste di General Motors e JD Norman—la società che voleva acquistare il nostro stabilimentodi accettare una riduzione di paga del 50%.

Abbiamo deciso che doveva essere formato un nuovo comitato di base perché la UAW sta facendo tutto ciò che può per farci accettare le concessioni, come ha fatto per i lavoratori dell'auto per tutto il paese. In primo luogo, abbiamo votato in maniera schiacciante per proibire alla UAW di negoziare con la JD Norman. Quando lo ha fatto alle nostre spalle, abbiamo fatto tacere urlando i rappresentanti internazionali e li abbiamo gettati fuori dalla sala del sindacato locale. Quando sono tornati con un'urna per i voti, sostenendo che soltanto una "minoranza vocale" si opponeva al contratto, ancora una volta abbiamo votato in maniera schiacciante per respingerlo.

Comunque, la battaglia non è finita. Ora la GM progetta di chiudere lo stabilimento e la UAW non farà nulla per fermarla. Effettivamente, questo presunto "sindacato" vuole vedere chiuso lo stabilimento come lezione per tutti i lavoratori che osano resistere alla sua collaborazione con la dirigenza aziendale per impoverirci.

Il Comitato di Base insiste fermamente che la chiusura della fabbrica NON è un'alternativa. Non soltanto lascerà i lavoratori qui nel dimenticatoio, devasterà anche ulteriormente l'economia della regione. Appena il mese scorso la Ford ha dichiarato che avrebbe licenziato 249 lavoratori allo stabilimento Ford di English Avenue a Indianapolis e sono in arrivo altri tagli di posti di lavoro.

Abbiamo intrapreso questa lotta perché crediamo che i lavoratori abbiano dei diritti fondamentali. Abbiamo il diritto a un posto di lavoro. Abbiamo il diritto di guadagnare abbastanza per continuare a vivere. Abbiamo il diritto a non consumarci fino all'osso da raschiare, soltanto per essere gettati via una volta finiti come tanti stracci usati.

E' tempo per noi di alzarci e di lottare per questi diritti! Dobbiamo lottare non solamente per noi stessi, ma per tutti i lavoratori. Dobbiamo lottare per i nostri figli e per i nostri nipoti. Se le aziende a Indianapolis hanno successo, faranno la stessa cosa a Marion, Flint, Parma e in altri stabilimenti di stampi. Utilizzeranno una vittoria qui per spingere ulteriormente in basso i salari per tutta l'industria automobilistica.

La UAW ha proprio annunciato che accetta $14 l'ora per il 40% della forza lavoro allo stabilimento di Lake Orion—tutti quelli con meno di 11 anni di anzianità! E i lavoratori non hanno nemmeno la possibilità di votare.

Per attuare una lotta, dobbiamo riconoscere alcune verità fondamentali:

Innanzitutto, nella UAW siamo di fronte a un nemico non meno determinato delle società automobilistiche. La UAW è un'impresa, con una considerevole quota di proprietà nelle società automobilistiche e l'interesse a accrescere il nostro sfruttamento. Ha tradito molto tempo fa i principi sui quali è stata fondata. E' composta da funzionari ben pagati il cui compito principale è di predicare la rassegnazione, convincendoci a cedere senza lottare. Ci mantiene isolati l'uno dall'altro, impedendo una lotta unitaria.

A tutti quelli che affermano che dobbiamo lavorare per riformare la UAW perché è la "nostra organizzazione", noi diciamose fosse la nostra organizzazione, non ci pugnalerebbe alla schiena! Quelli che sostengono questa via dimenticano anche la storia della stessa UAW, che venne fondata dai lavoratori attraverso una ribellione contro la vecchia AFL.

In secondo luogo, i politici di entrambe i partiti democratico e repubblicano sono contro di noi. Il governatore repubblicano Mitch Daniels e il congressista democratico André Carson hanno unito le forze per appoggiare la GM. Per quanto riguarda Obama, il candidato del "cambiamento" ha preteso concessioni come parte del fallimento di GM e Chrysler che sono state usate come un precedente per ridurre drasticamente i salari e i benefici dei lavoratori dovunque nell'industria privata e nel settore pubblico.

Fratelli e sorelle, affrontiamo la stessa lotta. Noi tutti affrontiamo le aziende risolute a ridurre i nostri salari ed a incrementare i loro profitti. Noi tutti siamo di fronte alla distruzione della nostra assistenza sanitaria e ai benefici della pensione ottenuti duramente. Siamo minacciati dalla terribile prospettiva della disoccupazione, dei sequestri della casa e della bancarotta.

Da quando abbiamo formato il comitato abbiamo ricevuto lettere da tutti gli Stati Uniti e da molti paesi in tutto il mondo. Dopo che per molti anni ci veniva raccontato che i nostri nemici erano i lavoratori di altri paesi, abbiamo scoperto che dovunque i lavoratori sono di fronte alla stessa lotta e agli stessi nemici. Anche loro vengono svenduti dai loro sindacati. Anche loro stanno perdendo i loro posti di lavoro mentre le aziende e i governi si prendono cura dei ricchi.

Respingendo le concessioni, abbiamo dimostrato che è possibile lottare. Comunque, dobbiamo contare sulla nostra iniziativa indipendente. I lavoratori per tutto il paese, e in tutte le industrie, dovrebbero formare i loro comitati di base. Questi comitati possono unirsi in una lotta comune per rovesciare il contratto imposto dall'amministrazione Obama e dalla UAW, abolire i salari a due livelli e fermare la chiusura di tutti gli stabilimenti.

Nessuna concessione! Nessun taglio di posti di lavoro! Annullare le passate concessioni!

Sostenete il Comitato di Base di Indianapolis! Formate comitati di base nel vostro stabilimento!

Per una lotta unitaria di tutti i lavoratori!

Firmato,

Il Comitato di Base della GM Stamping di Indianapolis

indygmworkers@gmail.com