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E'
stato inviato al
World Socialist Web Site
il seguente appello del Comitato di Base della
GM Stamping
di
Indianapolis.
I lavoratori automobilistici della fabbrica di stampi metallici
della
General Motors
di Indianapolis lo scorso mese hanno formato il comitato per
mobilitare i lavoratori indipendentemente da e in opposizione alla
United Auto Workers,
che cercava di far accettare un taglio al salario del 50% rispetto
alla resistenza dei 650 lavoratori dello stabilimento. Ora i
lavoratori affrontano una lotta contro la minacciata chiusura della
loro fabbrica il prossimo anno.
Vi è crescente ribellione contro la UAW, che la
scorsa settimana ha informato i lavoratori della fabbrica
Lake Orion
della GM nei sobborghi di Detroit che ha accettato tagli salariali
del 50% per quasi metà della forza lavoro. Il comitato sta esortando
i lavoratori a distribuire la loro lettera aperta e a formare le
loro organizzazioni di base per unire i lavoratori dell'auto per
difendere i loro posti di lavoro e livelli di vita.
Durante la distribuzione della dichiarazione, i lavoratori
dello stabilimento
Warren Truck
della
Chrysler
a Detroit hanno denunciato la UAW come un "sindacato aziendale" e
hanno preso entusiasticamente copie della lettera dei lavoratori di
Indy. A Marion, Indiana, un lavoratore che ha ricevuto la lettera ha
dichiarato: "La UAW è comprata. Perché dovremmo pagare i contributi
sindacali quando non abbiamo nessuna rappresentanza? La GM gestisce
gli stabilimenti nella maniera che vuole e noi non abbiamo nessuna
voce. Quello che sta avvenendo a Indy è il primo allarme per tutti
noi. Non lavorerò in una fabbrica GM per $14 l'ora. E' il modo nel
quale ci sentiamo tutti. Non è altro che avidità imprenditoriale.
Non si preoccupano delle nostre famiglie. Per quanto riguarda la
UAW, non vuole che conosciamo la storia di come è stato fondato il
sindacato perché la UAW sta facendo tutto quello contro cui allora
hanno dovuto lottare i lavoratori".
Il WSWS incoraggia tutti i lavoratori automobilistici a
scaricare
questa dichiarazione e a distribuirla nella vostra fabbrica.
Cari fratelli e sorelle,
Il Comitato di Base della
GM Stamping
di
Indianapolis
pubblica un appello urgente a tutti i lavoratori del settore auto e
alla classe lavoratrice nell'insieme, di unirsi alla nostra lotta
contro concessioni, tagli di posti di lavoro e salari al livello di
povertà.
Abbiamo formato il nostro comitato lo scorso mese per opporci alle
richieste di
General Motors
e
JD Norman—la
società che voleva acquistare il nostro stabilimento—di
accettare una riduzione di paga del 50%.
Abbiamo deciso che doveva essere formato un nuovo comitato di
base perché la UAW sta facendo tutto ciò che può per farci accettare
le concessioni, come ha fatto per i lavoratori dell'auto per tutto
il paese. In primo luogo, abbiamo votato in maniera schiacciante per
proibire alla UAW di negoziare con la
JD Norman.
Quando lo ha fatto alle nostre spalle, abbiamo fatto tacere
urlando i rappresentanti internazionali e li abbiamo gettati fuori
dalla sala del sindacato locale. Quando sono tornati con un'urna per
i voti, sostenendo che soltanto una "minoranza vocale" si opponeva
al contratto,
ancora una volta
abbiamo votato in maniera schiacciante per respingerlo.
Comunque, la battaglia non è finita. Ora la GM progetta di
chiudere lo stabilimento e la UAW non farà nulla per fermarla.
Effettivamente, questo presunto "sindacato" vuole vedere chiuso lo
stabilimento come lezione per tutti i lavoratori che osano resistere
alla sua collaborazione con la dirigenza aziendale per impoverirci.
Il Comitato di Base insiste fermamente che la chiusura della
fabbrica NON è un'alternativa. Non soltanto lascerà i lavoratori qui
nel dimenticatoio, devasterà anche ulteriormente l'economia della
regione. Appena il mese scorso la Ford ha dichiarato che avrebbe
licenziato 249 lavoratori allo stabilimento Ford di
English Avenue
a Indianapolis e sono in arrivo altri tagli di posti di lavoro.
Abbiamo intrapreso questa lotta perché crediamo che i
lavoratori abbiano dei diritti fondamentali. Abbiamo il diritto a un
posto di lavoro.
Abbiamo il diritto di guadagnare abbastanza per continuare a vivere.
Abbiamo il diritto a non consumarci fino all'osso da raschiare,
soltanto per essere gettati via una volta finiti come tanti stracci
usati.
E' tempo per noi di alzarci e di lottare per questi diritti!
Dobbiamo lottare non solamente per noi stessi, ma per tutti i
lavoratori. Dobbiamo lottare per i nostri figli e per i nostri
nipoti. Se le aziende a Indianapolis hanno successo, faranno la
stessa cosa a
Marion, Flint, Parma
e in altri stabilimenti di stampi. Utilizzeranno una vittoria qui
per spingere ulteriormente in basso i salari per tutta
l'industria automobilistica.
La UAW ha proprio annunciato che accetta $14 l'ora per il 40% della
forza lavoro allo stabilimento di
Lake Orion—tutti
quelli con meno di 11 anni di anzianità! E i lavoratori non hanno
nemmeno la possibilità di votare.
Per attuare una lotta, dobbiamo riconoscere alcune verità
fondamentali:
Innanzitutto, nella UAW siamo di fronte a un nemico non meno
determinato delle società automobilistiche. La UAW è un'impresa, con
una considerevole quota di proprietà nelle società automobilistiche
e l'interesse a accrescere il nostro sfruttamento. Ha tradito molto
tempo fa i principi sui quali è stata fondata. E' composta da
funzionari ben pagati il cui compito principale è di predicare la
rassegnazione, convincendoci a cedere senza lottare. Ci mantiene
isolati l'uno dall'altro, impedendo una lotta unitaria.
A tutti quelli che affermano che dobbiamo lavorare per
riformare la UAW perché è la "nostra organizzazione", noi diciamo—se
fosse la nostra organizzazione, non ci pugnalerebbe alla schiena!
Quelli che sostengono questa via dimenticano anche la storia della
stessa UAW, che venne fondata dai lavoratori attraverso una
ribellione contro la vecchia AFL.
In secondo luogo, i politici di entrambe i partiti democratico
e repubblicano sono contro di noi. Il governatore repubblicano
Mitch Daniels
e il congressista democratico
André Carson
hanno unito le forze per appoggiare la GM. Per quanto riguarda
Obama, il candidato del "cambiamento" ha preteso concessioni come
parte del fallimento di
GM
e
Chrysler
che sono state usate come un precedente per ridurre drasticamente i
salari e i benefici dei lavoratori dovunque nell'industria privata e
nel settore pubblico.
Fratelli e sorelle, affrontiamo la stessa lotta. Noi tutti
affrontiamo le aziende risolute a ridurre i nostri salari ed a
incrementare i loro profitti. Noi tutti siamo di fronte alla
distruzione della nostra assistenza sanitaria e ai benefici della
pensione ottenuti duramente. Siamo minacciati dalla terribile
prospettiva della disoccupazione, dei sequestri della casa e della
bancarotta.
Da quando abbiamo formato il comitato abbiamo ricevuto lettere
da tutti gli Stati Uniti e da molti paesi in tutto il mondo. Dopo
che per molti anni ci veniva raccontato che i nostri nemici erano i
lavoratori di altri paesi, abbiamo scoperto che dovunque i
lavoratori sono di fronte alla stessa lotta e agli stessi nemici.
Anche loro vengono svenduti dai loro sindacati. Anche loro stanno
perdendo i loro posti di lavoro mentre le aziende e i governi si
prendono cura dei ricchi.
Respingendo le concessioni, abbiamo dimostrato che è possibile
lottare. Comunque, dobbiamo contare sulla nostra iniziativa
indipendente. I lavoratori per tutto il paese, e in tutte le
industrie, dovrebbero formare i loro comitati di base. Questi
comitati possono unirsi in una lotta comune per rovesciare il
contratto imposto dall'amministrazione Obama e dalla UAW, abolire i
salari a due livelli e fermare la chiusura di tutti gli
stabilimenti.
Nessuna concessione! Nessun taglio di posti di lavoro!
Annullare le passate concessioni!
Sostenete il Comitato di Base di
Indianapolis!
Formate comitati di base nel vostro stabilimento!
Per una lotta unitaria di tutti i lavoratori!
Firmato,
Il Comitato di Base della
GM Stamping di
Indianapolis
indygmworkers@gmail.com
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