Sue Bolton
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Rob Stary è un eminente avvocato penalista a Victoria ed un esplicito difensore dei diritti civili. Ha difeso molte vittime delle leggi antilavoratori ed "antiterrorismo" federali e statali, compreso l'ex segretario victoriano del Sindacato Lavoratori Manifatturieri Australiani Craig Johnston; il primo victoriano incriminato in base alle leggi federali "antiterrorismo", Jack Thomas; otto dei 23 musulmani attualmente detenuti senza processo nella prigione di Barwon come "sospetti di terrorismo" e Brodene Wardley, rappresentante professionale per la salute e la sicurezza del Sindacato Costruzioni, Foreste, Miniere ed Energia (CFMEU). Sulla base della sua vasta esperienza, Stary disputa che le nuove leggi "antiterrorismo" e sulle relazioni industriali sono fortemente concatenate nella loro criminalizzazione del dissenso politico e sindacale. Ha parlato con Green Left Weekly su come la legislazione sulle relazioni industriali del governo Howard, in particolare la Building and Construction Industry Improvement Bill 2005, consentirà che i lavoratori ed i sindacalisti dell'edilizia vengano trattati come sospetti terroristi. Il 23 settembre, un minibus con 12 lavoratori della società mineraria Roche Mining vicino a Hamilton nel Victoria occidentale è stato quasi colpito da un treno ad un passaggio a livello situato tra il cantiere ed il campo degli operai. Il passaggio a livello non era controllato, non aveva luci di allarme, viene usato più di 1.000 volte al giorno ed ha una scarsa visibilità. I lavoratori del sito hanno proclamato immediatamente un'assemblea in orario di lavoro per discutere del numero degli incidenti sfiorati e dei ritardi nel risolvere il problema. Credevano che presto o tardi qualcuno sarebbe stato ucciso e decisero che l'unico modo per costringere la società a considerare seriamente l'argomento fosse fermare il lavoro. La società portò i sindacati coinvolti davanti alla Commissione Australiana delle Relazioni Industriali, che negoziò un accordo secondo il quale se i responsabili del passaggio a livello si incontravano per risolvere i temi della sicurezza i lavoratori sarebbero tornati al lavoro. Il risultato furono degli immediati miglioramenti all'incrocio, compresi segnali intermittenti continui, ed gli operai tornarono al lavoro. Sebbene pareva che la questione fosse stata risolta con soddisfazione sia per la Roche Mining che per i lavoratori, il gruppo di esperti della Australian Building and Construction Commission (ABCC), costituita in base alla nuova legislazione governativa sull'industria delle costruzioni, cerca ora di provare che i sindacati intrapresero un'azione sindacale illegale e perciò dovrebbero pagare danni e multe per un totale di milioni di dollari. Stanno intervistando tutti i rappresentanti per la sicurezza ed i delegati sindacali sul posto ed esigendo che i sindacati coinvolti consegnino tutte le carte, inclusi diari, relative alla disputa. In base alla nuova legge, chiunque rifiuti di conformarsi alle richieste della ABCC ha di fronte sei mesi di carcere. Wardley, una donna single con tre figli, è la rappresentante professionale per la salute e la sicurezza del CFMEU in fabbrica. Ha ricevuto una lettera dal gruppo di esperti che dice che sarebbe stata incarcerata se non fosse comparsa all'udienza del gruppo di esperti agli inizi di maggio a Portland per rispondere a delle domande sull'azione sindacale dei suoi compagni di lavoro lo scorso settembre. La Wardley è stata sottoposta a quasi quattro ore di interrogatorio da parte della task force. Stary era presente come suo avvocato. "La cosa che mi ha colpito", ha detto Stary dell'indagine, "è il fatto che aveva un recondito significato penale. Se la persona che era il soggetto dell'indagine non rispondeva alle domande, sarebbe stata il soggetto di una punizione penale e se veniva detto che era 'evasiva' oppure 'ostruttiva' avrebbe affrontato anche una punizione penale di sei mesi di prigione. "Ero sbalordito della minaccia da parte dello stato di abbattersi sulle persone che hanno una rimostranza legittima, che erano coinvolti in una vertenza sindacale". Stary è abituato a trattare di casi che riguardano serie offese criminali. Ha notato: "Se uno dei lavoratori del sito fosse stato accusato di rapina a mano armata o di omicidio avrebbe avuto più diritti. Avrebbe avuto una prerogativa contro l'auto-incriminazione, il diritto di rifiutarsi a rispondere alle domande ed avrebbe avuto la presunzione di innocenza. "Mentre se sei un delegato sindacale che cerca di proteggere gli interessi dei lavoratori sul posto e rifiuti di cooperare con le autorità andrà peggio. Mi ha realmente colpito quanto era ingiusto. E per la gente comune che lavora che non è spesso esposta al sistema della giustizia penale è alquanto intimidatorio". L'interrogatorio della Wardley era ristretto per tutti eccetto che per i cinque inquisitori e per il suo legale. Le misure di segretezza delle udienze della ABCC erano "incredibili", ha spiegato Stary. "Se stavano conducendo un'inchiesta su una azione sindacale, perché avevano bisogno di tenerla segreta? Perché devono avere questo tipo di tribunale medievale? "Non vi era nessuno scopo utile od opportuno di fare queste cose segretamente. Lo fanno perché ha un effetto intimidatorio sulla persona che fornisce prove. "Dovrebbero essere completamente trasparenti. Non posso giustificare tale segretezza in un caso di antiterrorismo od in nessuna indagine dell'ASIO (Australian Security Intelligence Organisation) e se quindi non posso giustificarla, certamente non lo posso fare per delle persone coinvolte in una vertenza sindacale". Stary ha spiegato che in base alla nuova legge "non gli è permesso rendere nota qualsiasi cosa che venga detta durante l'udienza, dunque voglio parlare di un esempio ipotetico. Ipoteticamente, cercheranno di scoprire chi potrebbe avere iniziato la 'illegale' fermata sindacale. "E' chiaro che partono dal presupposto che tutte le azioni sindacali provengono o dall'organizzatore sindacale o da un membro della commissione interna o da un delegato. Non possono proprio concepire che in un processo democratico qualcuno dal basso possa iniziare l'azione". Stary ha fatto notare che uno degli aspetti più antidemocratici delle operazioni delle ABCC: "E' una contravvenzione punibile con l'imprigionamento se rendete noto il contenuto dell'indagine (potete chiamarlo anche un interrogatorio). Non vi è permesso parlarne con chiunque altro -- non con il vostro organizzatore sindacale, non con qualunque altro funzionario, non con i vostri colleghi, non con il vostro partner, con nessuno. Stanno cercando qualche sorta di capro espiatorio e sarebbero desiderosi di perseguire qualcuno che violasse il segreto. "Mi spaventa che queste misure di segretezza siano in questa legislazione. Si presentano solamente in poche altre circostanze -- nelle indagini antiterrorismo dell'ASIO e della Australian Crime Commission (ACC) quando indagano negli omicidi della malavita od in gravi importazioni di droga o nella polizia corrotta. Non si applicano neppure nelle indagini della Polizia Federale Australiana. "Questo tipo di leggi [che richiedono la segretezza sotto minaccia di prigione] sono state adattate dalla legislazione ASIO e dalla ACC, tuttavia nessuno che sia coinvolto in qualche condotta criminale è coinvolto in vertenze sindacali". Stary è preoccupato che "il movimento sindacale non abbia fatto abbastanza per resistere a questo. Questi sono i diritti civili fondamentali delle persone, i diritti di associazione e di libertà di espressione e tutti gli altri diritti al centro di quello che si suppone teniate più a cuore. "Questa legislazione draconiana è veramente creata per cercare di spezzare i sindacati dell'industria delle costruzioni. Una volta che capitolate a questo nell'industria delle costruzioni l'attacco si intensificherà, si estenderà ai lavoratori tessili e dell'auto, e così via". Mentre Stary ritiene che sia necessaria una più vasta campagna per rovesciare le nuove leggi, nel frattempo consiglio a lavoratori e sindacati di proteggersi. "Primo, non dovreste tenere registrazioni di niente. Secondo, non dovreste permettere agli organizzatori od ai delegati identificabili di avanzare mozioni. Devono provenire dalla platea in maniera non identificabile". "I sindacati non sono implicati nel far del male alla gente o nel danneggiare la proprietà. Sono invariabilmente impegnati in questioni di salute nei posti di lavoro e di sicurezza e trattarli come sospetti di terrorismo è una ignominia", ha concluso. Da Green Left Weekly, 14 giugmo 2006.
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