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Chiamatelo un lapsus freudiano, il presidente USA
Barack Obama
pare avere confessato, per una volta, sulla connessione tra la politica
estera americana ed il gruppo terroristico del cosiddetto Stato Islamico
(ISIS).
In un
discorso
all'inizio di questa settimana ai leader
dell'Associazione dei Paesi del Sud Est Asia (ASEAN), riuniti in California, Obam stava rispondendo alle domande dei giornalisti
su vari argomenti internazionali. Sulla questione dei gruppi
terroristici che espandono il loro appiglio in Libia, il presidente ha
affermato quanto segue: "Rispetto alla Libia...perseguiteremo l'ISIS
dovunque appaia, nello stesso modo in cui abbiamo perseguitato al Qaeda
dovunque sia apparsa".
Nel linguaggio spontaneo la frase
“go after” può significare "distruggere". Ma il significato
più letterale e forse quello che
Obama si è lasciato inavvertitamente sfuggire è semplicemente
"seguire"–come un modo per fare coppia.
In questo caso, ciò a cui Obama si riferisce è la reale funzione di
politica estera dell'ISIS ed alla sua imparentata rete terrorista al
Qaeda. dovunque appaiano questi gruppi,
Washington si nomina dunque fare loro coppia
con il pretesto di combattere il terrorismo.
Questo pretesto funziona molto efficientemente per annullare i
problemi di diritto internazionale. Quando gli USA inviano le loro forze
armate in un paese straniero per combattere apparentemente il terrorismo
sono quindi senza impicci di obiezioni legali di stare violando la
sovranità di altri paesi. Quella che normalmente sarebbe vista come una
violazione evidente
–
un'invasione militare da parte degli USA
–
viene abilmente trasformata in un'operazione "antiterrorismo". E se
il governo straniero in carica protesta sulla "benevola assistenza degli
USA" allora può essere rovesciato perché "sta dalla parte dei
terroristi".
Naturalmente, questo è l'intero fondamento logico dietro alla
cosiddetta Guerra al Terrorismo che
Washington
ha creato
in seguito agli attacchi dell'11/9. Dire soltanto la frase
Guerra al Terrorismo attribuisce a
Washington la licenza di
invadere e saccheggiare qualunque stato straniero scelga, come
n Afghanistan and Iraq, dove sono state uccise dalle forze USA che
"danno la caccia ai terroristi" più di un milione di persone.
Prima di questo i pretesti ufficiali erano la "Guerra al Comunismo"
o la "Guerra alla Droga". Ma con il crollo dell'"Impero del Male
Sovietico" il primo di questi pretesti è divenuto ridondante. Sebbene
Washington
ed i suoi alleati della NATO stiano
facendo ogni sforzo possibile per rianimare lo "spavento dei Russi"
demonizzando
Vladimir Putin
come il "nuovo Hitler in Europa". Per
quanto riguarda la Guerra alla Droga, non possiede l'energia necessaria
per pompare il bilancio annuo di $600 miliardi del Pentagono e per
entusiasmare il pubblico americano, gran parte del quale gusta
comunque le droghe.
Ma la Guerra al Terrorismo, ora è questo, o almeno era, un trucco
soddisfacente Possiede inoltre i beneficio addizionale di permettere
alle autorità federali di soffocare i diritti civili e di fare ogni
genere di controllo invadente sulla libertà individuale, come
nell'ultima controversia sulla richiesta dell'FBI che la Apple dia la
chiave digitale che sblocchi telefoni e computer.
Tuttavia, la funzione principale rimane: i gruppi terroristici, che
abbiano il nome di al Qaeda o ISIS, danno a
Washington
la conveniente copertura per invadere militarmente ogni paese del
globo. La vera agenda dietro il cambio di regime o l'impossessarsi delle
risorse naturali del paese bersaglio per la soddisfazione delle banche
di
Wall Street e delle altre corporation
– è la stessa esatta truffa alla quale si
riferiva ai vecchi tempi il maggior generale del corpo dei marines
Smedley Butler,
che più tardi confessò di essere uno
scagnozzo nell'interesse del capitalismo USA, rovesciando governi in
America Centrale e nei Caraibi durante i primi del '900.
Dichiaratamente, talvolta vengono colpiti rumorosamente dal
Pentagono. Senza dubbio Obama ed i suoi generali hanno ucciso numerosi
operativi collegati ad al Qaeda con assassini mediante attacchi di droni
in Afghanistan, Pakistan, Libia, Somalia e Yemen.
Anche molti altri civili innocenti sono stati assassinati assieme
dai droni USA.
L'assassinio da parte di
Washington
di cellule terroriste potrebbe sembrare una
contraddizione all'argomento complessivo qui, che vi è una connessione
reciproca tra i due. Tuttavia,
non dovremmo pensare a
Washington come ad un monolito. All'interno dell'establishment USA vi sono senza dubbio delle persone che sono
dedicate a combattere in modo autentico il terrorismo e talvolta ci
riescono.
Ma questo non nega il punto centrale che gli USA hanno segretamente
creato questi stessi gruppi terroristici per facilitare le proprie
ambizioni di politica estera e geopolitiche. Non possiamo qui
addentrarci nella storia completa, ma è ben documentato che la CIA ha
generato, messo in azione e trasformato in arma "il database" al Qaeda
per combattere l'Unione Sovietica in
Afghanistan durante gli anni '80. Non è stata soltanto la
CIA, erano coinvolti il MI6 britannico, il DGSE francese ed il SIS
pakistano, come pure il regime saudita che procurò i miliardi di dollari
di finanziamento e l'ideologia fondamentalista wahhabita
che autorizza in modo perverso i quadri ad uccidere chiunque
– uomini, donne e bambini
– che sia designato come "infedele". In altre
parole, i perfetti assassini per procura per
i poteri costituiti.
Nonostante la propaganda pompata fuori nei media
mainstream occidentali di una coalizione guidata dagli USA
che "combatte il terrorismo" in Siria,
vi sono prove irrefutabili che
al Qaeda, ISIS
ed una pletora di altre brigate mercenarie di
terroristi sono state inviate in Siria
dalla stessa
coalizione guidata dagli USA allo scopo del
cambio di regime contro il governo del presidente
Bashar al-Assad alleato di russi ed iraniani. I lettori possono
cercare
la candida
ammissione
del ten. generale Michael Flynn, ex direttore della
Defense Intelligence Agency USA,
quanto ai cinici calcoli che
Washington ha compiuto nello scatenare i terroristi in
Siria.
Se gli USA stessero realmente combattendo il terrorismo in Siria
quindi come spiegate questo
titolo
di McClatchy News che si riferisce
all'enorme discrepanza nelle incursioni di bombardamento dei russi
paragonate a quelle degli americani. "La Russia ha colpito in Siria
1.888 bersagli in una settimana, il conto degli USA? Appena 16".
Ammettetelo. Finché la Russia non è intervenuta il settembre
scorso, la rete terroristica dell'ISIS sotto i "bombardamenti" degli USA
aveva proliferato ad una tale portata che la Siria era in pericolo di
essere rovesciata (come secondo il piano di
Washington).
Avendo fallito in questa missione in gran parte a causa
dell'intervento militare russo nel corso dei cinque mesi passati,
l'opzione di protezione fornita dai gruppi terroristi è che potrebbero
essere utilizzati per giustificare un'autentica invasione militare della
Siria da parte della coalizione guidata dagli USA, sotto la forma del
membro della NATO Turchia e dell'Arabia Saudita assieme agli altri
regimi arabi fantoccio degli americani.
Come si è lasciato sfuggire questa settimana Obama al vertice dell'ASEAN: "Dovunque l'ISIS e al Qaeda
appaiano, noi li seguiremo".
Ben detto, Sig. Presidente. Per una volta, lei racconta la pura
verità.
PS. Il
luogo del convegno dell'ASEAN
dove parlava Obama a
Sunnylands, California è chiamato
“Rancho Mirage”. Piuttosto adatto, non pensate?
Finian Cunningham
Finian Cunningham (nato nel 1963)
ha scritto estesamente di affari internazionali, con articoli
pubblicati in diverse lingue. Per più di 20 ha lavorato come redattore e
giornalista in grandi organizzazioni dei media di notizie, compresi
The Mirror, Irish Times
ed Independent.
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