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La domanda su chi abbia ordinato gli assassini di
Malcolm X
e do
Martin Luther King Jr. è una domanda vitale e sulla
questione sono state scritte migliaia di pagine. Quelli che respingono
la nozione che il governo degli Stati Uniti si imbarcherebbe in degli
assassini (definendo come "matti della cospirazione" quelli che lo
credono) ignorano testardamente il Rapporto della Commissione Church del
1975 (che ha rivelato attività segrete ed illegali dello stato) ed i
molti assassini e colpi di stato dall'Africa all'America Latina
orchestrati dalla CIA.
L'esperienza della CIA negli assassini oltremare le ha dato perizia
più che sufficiente per condurre assassini domestici, con il vantaggio
aggiunto di avere il controllo sulle agenzie investigative a livello
locale, statale e nazionale.
Decidere la colpevolezza penale è basato in gran parte su provare
mezzi, movente ed opportunità. Quando si tratta di assassini politici,
la questione chiave è il movente.
Delle potenti istituzioni governative possiedono, o possono
facilmente ottenere, i mezzi e l'opportunità per eseguire un assassinio
e deviare l'attenzione su "un pistolero solitario" o su un capro
espiatorio come
Lee Harvey Oswald.
Convenientemente i media mainstream dimenticano questo fatto mentre si
precipitano a legittimare strambe teorie che limitano la
pressione su
CIA, FBI, NSA
e polizia.
"Quando si tratta di assassini politici, la questione chiave è il
movente".
In "Perché il governo USA ha assassinato
Malcolm X
e
Martin Luther King, Jr.",
Roland Sheppard rivela il movente del governo USA per
assassinare
Malcolm X nella
Audubon Ballroom
a
New York il 21 febbraio 1965 e
Martin Luther King, Jr.
al
Lorraine Motel
a
Memphis il 4 aprile 1968. Il fatto che
Sheppard
sia uno dei pochi testimoni oculari rimasti dell'assassinio di Malcolm X
aggiunge una nota di immediatezza e di autenticità alla sua
analisi.
Sheppard descrive l'insolita assenza
della sicurezza il giorno dell'assassinio
di Malcolm X e racconta le sue
osservazioni personali di ciò che avvenne nei momenti cruciali. Racconta
di un secondo sospetto arrestato quel giorno dalla polizia di
New York
, un uomo la cui esistenza più tardi scomparve dalla versione ufficiale
dei fatti. Tuttavia, quando
Sheppard
venne interrogato alla stazione di polizia di Harlem, vide quest'uomo
camminare liberamente in uno degli uffici.
Sheppard
lo riconobbe come l'assassino.
Nel 1999, la famiglia King ha avviato una causa civile per esporre
i fatti circostanti all'assassinio di
Martin Luther King, Jr.
"Dopo avere considerato tutte le prove, una giuria di
Memphis
ha deciso che il tiratore era stato
qualcuno diverso da
James Earl Ray
... che agenzie della città di
Memphis,
dello
Stato
del
Tennessee e del governo federale sono state tutte
coinvolte nell'assassinio".
Movente
Il nocciolo del lavoro di
Sheppard
è la sua analisi sul movente di questi due assassini di stato.
Non vi è nulla di più minaccioso per l'elite imprenditoriale, per
il governo, per i militari e per i mass media degli USA che la
prospettiva di una rivoluzione.
Malcolm X
e
Martin Luther King, Jr.
stavano elaborando oltre le loro originarie filosofie di
liberazione dei neri. Stavano emergendo come potenti sostenitori ed
organizzatori di un cambiamento rivoluzionario nel sistema economico e
politico americano.
Nei suoi ultimi anni,
Malcolm X
ha esteso la lotta contro il razzismo per includere la lotta contro la
povertà e la guerra. Nel 1962, ha sostenuto i lavoratori ospedalieri in
sciopero a
New York City.
Ed è stato il primo leader di massa negli Stati Uniti ad opporsi
pubblicamente alla guerra dell'America contro il Vietnam.
Nel suo discorso alla
Oxford Union
nel 1964,
Malcolm X
da a
Shakespeare una piega rivoluzionaria. Inizia con la famosa
domanda: "Se
sia più nobil animo sopportar le fiondate e le frecciate d'una sorte
oltraggiosa,o armarsi contro un mare di sciagure, e contrastandole finir
con esse". La sua risposta "Ed io lo farò. Se ti armi la finirai con
esse, ma se ti siedi senza far nulla ed aspetti che chi è al potere si
decida che debba finirle, starai ad aspettare molto tempo".
Il governo USA temeva pure la crescente statura internazionale di
Malcolm X ed i collegamenti politici che stava costruendo in Africa,
Asia ed America Latina.
Sheppard
ci ricorda che Malcolm
X
incontrò nel dicembre del 1964
Che Guevara
e la delegazione cubana alle Nazioni Unite a
New York.
Era stato invitato da
Ahmed Ben Bella,
il leader della rivoluzione algerina, a partecipare assieme al Che e ad
altri leader di movimenti d'indipendenza ad una conferenza a Bandung che
iniziava il 3 marzo 1965.
Aveva anche preso accordi perché la
questione delle violazioni dei diritti umani contro gli afroamericani
venisse considerata dalla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia il
12 marzo 1965. Il suo assassinio pose fine a tutto ciò.
(Ben Bella
fu assassinato soltanto quattro mesi più tardi).
Con parole militanti anche
Martin Luther King, Jr.
stava cominciando a mettere in discussione un sistema politico che
si avvantaggia del razzismo.
Sheppard
cita il discorso di King alla
Southern Christian Leadership Conference Convention
dell'agosto 1967,
"Perché in America vi sono 40 milioni di poveri? ... quando cominci
a porti questa domanda, stai sollevando una questione sul sistema
economico, su una più ampia distribuzione della ricchezza ... cominci a
discutere l'economia capitalista".
King mise in evidenza che i liberali del Nord, che avevano dato
sostegno morale e finanziario per porre fine alle leggi sulla
segregazione razziale nel Sud, non avrebbero sostenuto lo sforzo per
eliminare la segregazione economica. Come specifica
Sheppard,
"Martin
Luther King, Jr.
fu assassinato per sovvertire la
Poor People’s Campaign. King
stava costruendo un movimento di massa contro la povertà e coloro che
profittano della povertà erano determinati a fermarlo".
L'opposizione di King alla guerra degli USA contro il Vietnam mandò
brividi giù per la schiena del complesso militare-industriale. Nel suo
storico sermone alla
Riverside Church
di
New York il 4 aprile 1967, cui talvolta ci si riferisce come
al più grande discorso di MLK che si sia mai ascoltato, King esclamò:
"Il denaro che dovrebbe essere stato speso per la Guerra alla
Povertà di
Johnson
si stava perdendo nei campi della morte in Vietnam ... Un paese che anno
dopo anno continua a spendere più denaro nella difesa militare che su
programmi di
sollevamento sociale si avvicina alla morte spirituale ... Noi
prendiamo i giovani neri che erano stati azzoppati dalla nostra società
e li mandiamo lontano 8.000 miglia per garantire nel sudest asiatico
delle
libertà che non avevano trovato nel sudovest della Georgia e a
Harlem Est. Così veniamo ripetutamente esposti all'ironia di guardare i
ragazzi negri e bianchi sugli schermi TV mentre uccidono e muoiono
assieme per un paese che è stato incapace di farli sedere assieme nelle
stesse scuole".
King
richiese una coalizione di
attivisti sindacali, contro la povertà e contro la guerra ed un
movimento unito pone la maggiore minaccia allo status quo.
Marxisti?
Nel suo libro su
Malcolm X, George Breitman
afferma che "Malcolm
non era ancora un marxista".
Un recensore dell'opera di
Breitman
ha aggiunto che "Non ancora! Ma era soltanto questione di tempo".
Malcolm X scrisse:
"Per il capitalismo è impossibile sopravvivere, principalmente
perché il capitalismo ha bisogno di del sangue da succhiare. Il
capitalismo era abituato ad essere come un'aquila, ma ora è più come un
avvoltoio. Era abituato ad essere abbastanza forte per andare a
succhiare il sangue di chiunque sia forte che no. Ma ora è diventato più
codardo, come l'avvoltoio, e può succhiare soltanto il sangue
dell'indifeso. Come le nazioni del mondo si liberano, allora il
capitalismo ha meno vittime, meno da succhiare e diventa sempre più
debole. Secondo me è soltanto questione di tempo prima che crolli
completamente".
Martin Luther King, Jr. può non essere stato così
lontano lungo la strada
di rifiutare il capitalismo per il
socialismo. Nondimeno, credo che anche questo fosse una questione di
tempo. In un discorso alla sua squadra nel 1966, King spiegò: "...
qualcosa è sbagliato ... con il capitalismo ... Deve esserci una
migliore distribuzione della ricchezza e forse l'America deve muoversi
verso un socialismo democratico".
“Martin Luther
King, Jr.
fu assassinato
per sovvertire la Poor People’s
Campaign”.
Il governo USA era determinato che a nessuno di questi combattenti
doveva essere permesso di avere quel tempo. Tuttavia, prima di muoversi
per assassinarli, cercò di "neutralizzarli".
Sheppard
descrive le attività di
COINTELPRO,
il programma dell'FBI per infiltrare,
scompigliare e distruggere il Movimento per i Diritti Civili, il
movimento contro la guerra del Vietnam ed ogni altra minaccia allo
status quo.
Il capo dell'FBI,
J. Edgar Hoover,
chiamava King "il negro più pericoloso" e cercò di ricattarlo per
ridurlo al silenzio. Per screditare
Malcolm X,
l'FBI pagava un informatore all'interno della Nazione dell'Islam. Quando
questi tentativi fallirono, l'assassinio fu l'opzione finale.
Il governo USA assassinò
Malcolm X
e
Martin Luther King, Jr.
perché arrivarono a capire esattamente ed a mettere in discussione
il sistema economico capitalista, il suo impatto sociale (guerra,
povertà, ingiustizia, disastro ambientale) ed il suo affidamento al
razzismo per dividere e conquistare.
Sheppard
conclude con un appello
all'azione; dobbiamo apprendere la verità su
Malcolm
X
e
Martin Luther King,
Jr.
di modo che possiamo portare avanti la loro visione e concludere la
lotta che hanno così coraggiosamente iniziato.
Roland Sheppard descrive se
stesso come un rappresentante d'azienda in pensione della
Painters Local #4
di
San Francisco,
per tutta la vita attivista sociale e socialista. Prima di essere eletto
come funzionario sindacale nel 1994, ha lavorato per 31 anni come
imbianchino di case. Il
Daily News
di
Roland Sheppard
è accessibile
a
http://rolandsheppard.com/
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