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28 settembre —
Ormai tutti hanno sentito che la recessione è finita. Il
governo afferma che è terminata nel giugno 2009.
Si, è finita per le imprese. La loro produzione e i loro
profitti hanno cominciato a salire. E' finita per il gigante
transnazionale
FedEx.
I suoi profitti sono esattamente raddoppiati. Ma
FedEx
ha anche annunciato che licenzierà 17.000 dipendenti negli USA. E'
finita per
General Motors
e
Chrysler.
Stanno presentando un profitto dopo avere ricevuto un
salvataggio di $85 miliardi e terminato più di 100.000 lavoratori.
La depressione economica nelle aziende è durata 19 mesi, la più
lunga dalla Grande Depressione. Ma, da allora, negli ultimi 14 mesi
di "ripresa" per le grandi imprese, la disoccupazione sale.
Complessivamente, dal 2007 al 2009 la classe capitalista ha
licenziato più di 8 milioni di lavoratori e tagliato salari e
benefici a molti altri.
La depressione economica è continuata per milioni che non
possono continuare a vivere sulle statistiche del governo. Il
prodotto interno lordo potrebbe essere salito, a cominciare dallo
scorso giugno, ma non vi è nessuna ripresa per i 30 milioni di
lavoratori senza posto di lavoro o con orario ridotto.
Proprio la settimana scorsa le domande di disoccupazione per la
prima volta sono aumentate di colpo di 12.000
— da 453.000 a
465.000. I licenziamenti continuano a arrivare.
Non vi è nessuna ripresa per i 2,3 milioni di famiglie che
hanno perduto le loro case per sequestri o per gli altri milioni che
sono esposte a futuri sequestri e sfratti. Non vi è nessuna ripresa
per i 45 milioni di persone che vivono al oppure sotto il livello
ufficiale di povertà
— che negli stati
uniti comprendono un bambino su cinque. Oppure per i 45 milioni di
persone che vivono con i buoni alimentari. Oppure per i 50 milioni
di persone che vivono senza assistenza sanitaria.
Le statistiche confermano che questa depressione economica
rinforza le disuguaglianze razziali, nazionali e di sesso perché
colpisce sproporzionatamente gli afroamericani, i latini, gli
asiatici e le comunità di nativi e le donne. I giovani hanno il
tasso di disoccupazione più alto di tutti, specialmente i giovani
oppressi per ragioni razziali.
Ciò che i lavoratori, le comunità, i giovani e gli studenti
stanno affrontando non è una ripresa ma il collasso complessivo del
sistema del profitto capitalista
— con nessuna fine
in vista. La classe lavoratrice e gli oppressi non usciranno mai da
questa crisi facendo affidamento su politici uniti al sistema
capitalista.
Per i lavoratori l'unica via d'uscita è di organizzarsi e
lottare da soli, indipendentemente, tramite la lotta di massa
militante.
Questa è una gigantesca ripresa senza posti di lavoro. E le
cose stanno per peggiorare. Il pacchetto di stimolo, inadeguato come
era, si sta esaurendo. I bilanci degli stati stanno per subire
ulteriori tagli in posti di lavoro e servizi.
Promesse elettorali contro realtà
E' una stagione elettorale. Tutti i politici di entrambe i
partiti capitalisti fanno campagna elettorale parlando di posti di
lavoro e incolpandosi l'un l'altro.
I repubblicani mostrano apertamente il loro razzismo e il loro
disprezzo per la classe lavoratrice. Bloccano qualsiasi proposta che
potrebbe dare anche il più piccolo sollievo alle masse. Stanno
cercando di fermare il disegno di legge sui "posti di lavoro" a
gocciolamento che la leadership del Partito Democratico ha proposto.
Ma cosa fa questa legge? Da $50 miliardi ai padroni in tagli
fiscali e condizioni più comode per i loro prestiti d'affari.
Questa non è una legge sui posti di lavoro. E' una donazione ai
capitalisti nella speranza che i padroni creeranno alcuni posti di
lavoro.
E' già stato provato
— e ha fallito.
La legge sugli incentivi da $787 miliardi ha lasciato ufficialmente
disoccupati 15 milioni di lavoratori. Altri milioni si sono ritirati
dalla forza lavoro e non vengono conteggiati. Dare ai padroni altri
$50 miliardi in tagli fiscali e prestiti difficilmente farà una
tacca nella massiccia disoccupazione. Sta crescendo ogni mese.
Ma magra come è la legge dei democratici, i repubblicani la
contrastano. Così la strategia dei leader del Partito Democratico è
di raccontare ai lavoratori di votare per loro
— perché i
repubblicani sono anche peggio.
La maggior parte dei lavoratori vedono già i repubblicani per i
reazionari destrorsi e razzisti che sono. Vanno assieme
all'ultradestra del
Tea Party. Infiammano il
sentimento antimusulmano. Usano come capri espiatori i lavoratori
irregolari per la crisi della disoccupazione. Sono largamente
respinti dai lavoratori e da neri, latini, asiatici e comunità di
nativi, e tanto giustamente.
Ma i capi del Partito Democratico stanno tentando di deviare
l'attenzione dal fatto che hanno dato ai banchieri trilioni di
dollari per i salvataggi quando dovrebbero dare posti di lavoro ai
milioni che vengono licenziati. Hanno dato ai baroni dell'automobile
altri $85 miliardi per chiudere fabbriche e licenziare lavoratori.
I leader
del Partito Democratico
lasciano andare all'aria la
Employee Free
Choice Act. Non fingono
nemmeno di lottare. L'EFCA avrebbe reso più semplice per i
lavoratori ottenere un sindacato quando una maggioranza ha firmato
tesserini sindacali. Invece, devono passare attraverso lo scomodo
processo elettorale del
National Labor
Relations Board
ed affrontare
anni di minacce da parte della società. L'EFCA era la legge più
importante in un decennio dalla legge anticrumiri che
l'amministrazione Clinton ha lasciato scomparire.
Si, il Partito Repubblicano è razzista. Ma da quando il Partito
Democratico ha preso il controllo della Sicurezza Interna, ha
superato l'amministrazione Bush nell'attuare deportazioni di
lavoratori irregolari. Ha inviato truppe alla frontiera con il
Messico e permesso a dei fascisti come lo sceriffo
Joe Arpaio
di Phoenix, Arizona,
di trattare in modo brutale lavoratori irregolari e prigionieri.
L'amministrazione Obama ha anche incoraggiato il movimento
delle
charter school. Questa
cosiddetta
“race to the top”
lascerebbe andare
giù fino in fondo la maggior parte delle già malandate scuole
pubbliche e quindi privatizzerebbe un settore del sistema
scolastico. Parte del programma è di distruggere i sindacati degli
insegnanti per tutta la nazione.
Il Dipartimento della Giustizia di Obama ha appena autorizzato
all'FBI di fare irruzioni simultanee nelle abitazioni e negli uffici
di attivisti contro la guerra a
Minneapolis
e Chicago
e in Michigan
e North Carolina.
Le squadre SWAT dell'FBI hanno abbattuto porte, saccheggiato
appartamenti e confiscato documenti, computer e altro materiale
sulla base di accuse inventate di assistere il "terrorismo".
Questo è maccartismo, spedizione per incastrare/pescare stile
COINTELPRO. E' un tentativo
di reprimere le attività contro la guerra e anti-imperialiste
del
Minnesota
Anti-War Network, dello
Students for a
Democratic Society
e della Freedom Road
Socialist Organization.
Entrambe sono
partiti di guerra
Sopprimere l'attività contro la guerra è in linea con gli scopi
del Pentagono. Il Congresso a guida democratica questo anno ha
votato $800 miliardi per eseguire guerre
in Afghanistan
e Pakistan
e per finanziare l'occupazione della Palestina da parte degli
israeliani e la guerra dei sionisti contro Gaza, Cisgiordania e
Libano.
Questo denaro potrebbe essere utilizzato per posti di lavoro,
per restituire alle persone le loro case e per impedire che vengano
tagliati i servizi. Invece, viene speso per mantenere le gigantesche
in controllo del Medio Oriente; viene utilizzato per spandere
l'influenza delle grandi imprese USA in America Latina e in tutto il
mondo.
Ciò non è nulla di nuovo per il Partito Democratico.
E' un partito imperialista che difende il capitalismo
all'interno e all'estero. La sua leadership è legata ai monopoli
giganteschi, alle banche e al complesso militare-industriale.
E' stata l'amministrazione di
Harry Truman che ha sganciato
la bomba atomica sul Giappone e lanciato la Guerra di Corea.
Sono state le amministrazioni
Kennedy
e Johnson
che hanno iniziato e intensificato la Guerra del Vietnam. Il
fallito tentativo di invadere l'Iran è stato sotto
Jimmy Carter.
L'amministrazione
Clinton ha invaso la Jugoslavia e allo stesso tempo ha distrutto lo
stato sociale, istituito il NAFTA e approvato la prima legge
"antiterrorismo", come pure la
Effective Death
Penalty Act.
Erano tutti democratici.
Cosa si può fare?
Sotto il capitalismo, i lavoratori non possono sopravvivere
senza un posto di lavoro. Così la lotta per un posto di lavoro è la
lotta per la vita.
I lavoratori devono opporsi a tattiche razziste, divisive e
aprire una lotta per rendere un posto di lavoro un diritto per tutti
i lavoratori che ne hanno bisogno. Prendere i trilioni di dollari
spesi per i salvataggi bancari, per le guerre e le occupazioni dei
padroni e spenderli su un vero programma per posti di lavoro.
I politici corrono in giro qua e là parlando di quanto si
preoccupano per i
posti di lavoro. M non parleranno del grande problema: che i
capitalisti non stanno assumendo. Il governo può spalare soldi alle
banche, ma queste non presteranno a meno che non sia loro garantito
un profitto. Il governo può dare tagli fiscali alle società, ma
queste non assumeranno a meno che non possano fare un profitto.
Ma se i capitalisti non creeranno
posti di lavoro, il governo può.
Questo è ciò che è accaduto negli anni '30. I lavoratori hanno
combattuto finché hanno ottenuto la
Works Progress
Administration e altri
programmi per
posti di lavoro governativi. Nessun padrone capitalista era
coinvolto. Se un lavoratore aveva bisogno di un
posto di lavoro e era qualificato, otteneva un
posto di lavoro. Nessuno supplicare un padrone per essere
assunto. Nessuno doveva fare un profitto prima che i lavoratori
potessero essere assunti.
I salari erano ai livelli correnti. Più di 8 milioni di
lavoratori furono assunti dal 1935 al 1943 per costruire strade,
dighe, parchi e edifici pubblici; per piantare alberi; per creare
arte e teatro; per raccogliere storie orali sulla schiavitù, tra
molti altri progetti.
La gente potrebbe dire che un programma WPA ora è un desiderio
irrealistico. Il Congresso non lo farà mai.
Il modo per realizzare il desiderio irrealistico è provato e
collaudato: Mobilitare le masse popolari e andare a
Washington e chiuderla
finché il governo non salta fuori con il denaro.
I politici danno soldi ai miliardari di
Wall Street e ai proprietari
delle aziende. Può essere la volta dei lavoratori se si organizzano
per combattere invece di essere messi in branco in una futile
campagna elettorale.
Il diritto di organizzare un sindacato e la giornata di otto
ore una volta erano chiamati un desiderio irrealistico. I diritti
civili e l'azione di promozione delle donne e delle minoranze erano
un desiderio irrealistico. Così lo erano la Sicurezza Sociale,
l'assicurazione per la disoccupazione e molte altre cose alle quali
ora i lavoratori sono intitolati. Ma sono state rese reali da grandi
lotte di massa.
Pretendere queste necessità fondamentali mette anche la classe
lavoratrice in una posizione più forte per lottare per un'economia
gestita su una base pianificata, cooperativa per affrontare i
bisogni umani e non l'avidità capitalista. Un sistema sociale che
serva il popolo invece dei profitti. Questo può realmente porre fine
alla guerra e allo sfruttamento. E' chiamato socialismo e anche esso
non deve essere un desiderio irrealistico.
Goldstein
è autore del libro
“Low-Wage Capitalism,”
una analisi marxista della globalizzazione e dei suoi effetti sulla
classe lavoratrice degli USA. Ha anche scritto numerosi articoli e
parlato della attuale crisi economica. Per ulteriori informazioni
visitate
www.lowwagecapitalism.com.
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