WORKERS WORLD

I licenziamenti e la povertà si aggravano durante la 'ripresa'

Per i lavoratori è ora di lottare

Le elezioni non porteranno posti di lavoro o giustizia

di Fred Goldstein

Pubblicato il 3 ottobre 2010

 

28 settembre Ormai tutti hanno sentito che la recessione è finita. Il governo afferma che è terminata nel giugno 2009.

Si, è finita per le imprese. La loro produzione e i loro profitti hanno cominciato a salire. E' finita per il gigante transnazionale FedEx. I suoi profitti sono esattamente raddoppiati. Ma FedEx ha anche annunciato che licenzierà 17.000 dipendenti negli USA. E' finita per General Motors e Chrysler. Stanno presentando un profitto dopo avere ricevuto un salvataggio di $85 miliardi e terminato più di 100.000 lavoratori.

La depressione economica nelle aziende è durata 19 mesi, la più lunga dalla Grande Depressione. Ma, da allora, negli ultimi 14 mesi di "ripresa" per le grandi imprese, la disoccupazione sale.

Complessivamente, dal 2007 al 2009 la classe capitalista ha licenziato più di 8 milioni di lavoratori e tagliato salari e benefici a molti altri.

La depressione economica è continuata per milioni che non possono continuare a vivere sulle statistiche del governo. Il prodotto interno lordo potrebbe essere salito, a cominciare dallo scorso giugno, ma non vi è nessuna ripresa per i 30 milioni di lavoratori senza posto di lavoro o con orario ridotto.

Proprio la settimana scorsa le domande di disoccupazione per la prima volta sono aumentate di colpo di 12.000 da 453.000 a 465.000. I licenziamenti continuano a arrivare.

Non vi è nessuna ripresa per i 2,3 milioni di famiglie che hanno perduto le loro case per sequestri o per gli altri milioni che sono esposte a futuri sequestri e sfratti. Non vi è nessuna ripresa per i 45 milioni di persone che vivono al oppure sotto il livello ufficiale di povertà che negli stati uniti comprendono un bambino su cinque. Oppure per i 45 milioni di persone che vivono con i buoni alimentari. Oppure per i 50 milioni di persone che vivono senza assistenza sanitaria.

Le statistiche confermano che questa depressione economica rinforza le disuguaglianze razziali, nazionali e di sesso perché colpisce sproporzionatamente gli afroamericani, i latini, gli asiatici e le comunità di nativi e le donne. I giovani hanno il tasso di disoccupazione più alto di tutti, specialmente i giovani oppressi per ragioni razziali.

Ciò che i lavoratori, le comunità, i giovani e gli studenti stanno affrontando non è una ripresa ma il collasso complessivo del sistema del profitto capitalista con nessuna fine in vista. La classe lavoratrice e gli oppressi non usciranno mai da questa crisi facendo affidamento su politici uniti al sistema capitalista.

Per i lavoratori l'unica via d'uscita è di organizzarsi e lottare da soli, indipendentemente, tramite la lotta di massa militante.

Questa è una gigantesca ripresa senza posti di lavoro. E le cose stanno per peggiorare. Il pacchetto di stimolo, inadeguato come era, si sta esaurendo. I bilanci degli stati stanno per subire ulteriori tagli in posti di lavoro e servizi.

Promesse elettorali contro realtà

E' una stagione elettorale. Tutti i politici di entrambe i partiti capitalisti fanno campagna elettorale parlando di posti di lavoro e incolpandosi l'un l'altro.

I repubblicani mostrano apertamente il loro razzismo e il loro disprezzo per la classe lavoratrice. Bloccano qualsiasi proposta che potrebbe dare anche il più piccolo sollievo alle masse. Stanno cercando di fermare il disegno di legge sui "posti di lavoro" a gocciolamento che la leadership del Partito Democratico ha proposto.

Ma cosa fa questa legge? Da $50 miliardi ai padroni in tagli fiscali e condizioni più comode per i loro prestiti d'affari.

Questa non è una legge sui posti di lavoro. E' una donazione ai capitalisti nella speranza che i padroni creeranno alcuni posti di lavoro.

E' già stato provato e ha fallito. La legge sugli incentivi da $787 miliardi ha lasciato ufficialmente disoccupati 15 milioni di lavoratori. Altri milioni si sono ritirati dalla forza lavoro e non vengono conteggiati. Dare ai padroni altri $50 miliardi in tagli fiscali e prestiti difficilmente farà una tacca nella massiccia disoccupazione. Sta crescendo ogni mese.

Ma magra come è la legge dei democratici, i repubblicani la contrastano. Così la strategia dei leader del Partito Democratico è di raccontare ai lavoratori di votare per loro perché i repubblicani sono anche peggio.

La maggior parte dei lavoratori vedono già i repubblicani per i reazionari destrorsi e razzisti che sono. Vanno assieme all'ultradestra del Tea Party. Infiammano il sentimento antimusulmano. Usano come capri espiatori i lavoratori irregolari per la crisi della disoccupazione. Sono largamente respinti dai lavoratori e da neri, latini, asiatici e comunità di nativi, e tanto giustamente.

Ma i capi del Partito Democratico stanno tentando di deviare l'attenzione dal fatto che hanno dato ai banchieri trilioni di dollari per i salvataggi quando dovrebbero dare posti di lavoro ai milioni che vengono licenziati. Hanno dato ai baroni dell'automobile altri $85 miliardi per chiudere fabbriche e licenziare lavoratori.

I leader del Partito Democratico lasciano andare all'aria la Employee Free Choice Act. Non fingono nemmeno di lottare. L'EFCA avrebbe reso più semplice per i lavoratori ottenere un sindacato quando una maggioranza ha firmato tesserini sindacali. Invece, devono passare attraverso lo scomodo processo elettorale del National Labor Relations Board ed affrontare anni di minacce da parte della società. L'EFCA era la legge più importante in un decennio dalla legge anticrumiri che l'amministrazione Clinton ha lasciato scomparire.

Si, il Partito Repubblicano è razzista. Ma da quando il Partito Democratico ha preso il controllo della Sicurezza Interna, ha superato l'amministrazione Bush nell'attuare deportazioni di lavoratori irregolari. Ha inviato truppe alla frontiera con il Messico e permesso a dei fascisti come lo sceriffo Joe Arpaio di Phoenix, Arizona, di trattare in modo brutale lavoratori irregolari e prigionieri.

L'amministrazione Obama ha anche incoraggiato il movimento delle charter school. Questa cosiddetta “race to the top” lascerebbe andare giù fino in fondo la maggior parte delle già malandate scuole pubbliche e quindi privatizzerebbe un settore del sistema scolastico. Parte del programma è di distruggere i sindacati degli insegnanti per tutta la nazione.

Il Dipartimento della Giustizia di Obama ha appena autorizzato all'FBI di fare irruzioni simultanee nelle abitazioni e negli uffici di attivisti contro la guerra a Minneapolis e Chicago e in Michigan e North Carolina. Le squadre SWAT dell'FBI hanno abbattuto porte, saccheggiato appartamenti e confiscato documenti, computer e altro materiale sulla base di accuse inventate di assistere il "terrorismo".

Questo è maccartismo, spedizione per incastrare/pescare stile COINTELPRO. E' un tentativo di reprimere le attività contro la guerra e anti-imperialiste del Minnesota Anti-War Network, dello Students for a Democratic Society e della Freedom Road Socialist Organization.

Entrambe sono partiti di guerra

Sopprimere l'attività contro la guerra è in linea con gli scopi del Pentagono. Il Congresso a guida democratica questo anno ha votato $800 miliardi per eseguire guerre in Afghanistan e Pakistan e per finanziare l'occupazione della Palestina da parte degli israeliani e la guerra dei sionisti contro Gaza, Cisgiordania e Libano.

Questo denaro potrebbe essere utilizzato per posti di lavoro, per restituire alle persone le loro case e per impedire che vengano tagliati i servizi. Invece, viene speso per mantenere le gigantesche in controllo del Medio Oriente; viene utilizzato per spandere l'influenza delle grandi imprese USA in America Latina e in tutto il mondo.

Ciò non è nulla di nuovo per il Partito Democratico.

E' un partito imperialista che difende il capitalismo all'interno e all'estero. La sua leadership è legata ai monopoli giganteschi, alle banche e al complesso militare-industriale.

E' stata l'amministrazione di Harry Truman che ha sganciato la bomba atomica sul Giappone e lanciato la Guerra di Corea. Sono state le amministrazioni Kennedy e Johnson che hanno iniziato e intensificato la Guerra del Vietnam. Il fallito tentativo di invadere l'Iran è stato sotto Jimmy Carter. L'amministrazione Clinton ha invaso la Jugoslavia e allo stesso tempo ha distrutto lo stato sociale, istituito il NAFTA e approvato la prima legge "antiterrorismo", come pure la Effective Death Penalty Act.

Erano tutti democratici.

Cosa si può fare?

Sotto il capitalismo, i lavoratori non possono sopravvivere senza un posto di lavoro. Così la lotta per un posto di lavoro è la lotta per la vita.

I lavoratori devono opporsi a tattiche razziste, divisive e aprire una lotta per rendere un posto di lavoro un diritto per tutti i lavoratori che ne hanno bisogno. Prendere i trilioni di dollari spesi per i salvataggi bancari, per le guerre e le occupazioni dei padroni e spenderli su un vero programma per posti di lavoro.

I politici corrono in giro qua e là parlando di quanto si preoccupano per i posti di lavoro. M non parleranno del grande problema: che i capitalisti non stanno assumendo. Il governo può spalare soldi alle banche, ma queste non presteranno a meno che non sia loro garantito un profitto. Il governo può dare tagli fiscali alle società, ma queste non assumeranno a meno che non possano fare un profitto.

Ma se i capitalisti non creeranno posti di lavoro, il governo può.

Questo è ciò che è accaduto negli anni '30. I lavoratori hanno combattuto finché hanno ottenuto la Works Progress Administration e altri programmi per posti di lavoro governativi. Nessun padrone capitalista era coinvolto. Se un lavoratore aveva bisogno di un posto di lavoro e era qualificato, otteneva un posto di lavoro. Nessuno supplicare un padrone per essere assunto. Nessuno doveva fare un profitto prima che i lavoratori potessero essere assunti.

I salari erano ai livelli correnti. Più di 8 milioni di lavoratori furono assunti dal 1935 al 1943 per costruire strade, dighe, parchi e edifici pubblici; per piantare alberi; per creare arte e teatro; per raccogliere storie orali sulla schiavitù, tra molti altri progetti.

La gente potrebbe dire che un programma WPA ora è un desiderio irrealistico. Il Congresso non lo farà mai.

Il modo per realizzare il desiderio irrealistico è provato e collaudato: Mobilitare le masse popolari e andare a Washington e chiuderla finché il governo non salta fuori con il denaro.

I politici danno soldi ai miliardari di Wall Street e ai proprietari delle aziende. Può essere la volta dei lavoratori se si organizzano per combattere invece di essere messi in branco in una futile campagna elettorale.

Il diritto di organizzare un sindacato e la giornata di otto ore una volta erano chiamati un desiderio irrealistico. I diritti civili e l'azione di promozione delle donne e delle minoranze erano un desiderio irrealistico. Così lo erano la Sicurezza Sociale, l'assicurazione per la disoccupazione e molte altre cose alle quali ora i lavoratori sono intitolati. Ma sono state rese reali da grandi lotte di massa.

Pretendere queste necessità fondamentali mette anche la classe lavoratrice in una posizione più forte per lottare per un'economia gestita su una base pianificata, cooperativa per affrontare i bisogni umani e non l'avidità capitalista. Un sistema sociale che serva il popolo invece dei profitti. Questo può realmente porre fine alla guerra e allo sfruttamento. E' chiamato socialismo e anche esso non deve essere un desiderio irrealistico.

Goldstein è autore del libro “Low-Wage Capitalism,” una analisi marxista della globalizzazione e dei suoi effetti sulla classe lavoratrice degli USA. Ha anche scritto numerosi articoli e parlato della attuale crisi economica. Per ulteriori informazioni visitate www.lowwagecapitalism.com.