Una storia di due criminali di guerra:

Bush e Clinton visitano Toronto

DI Krystalline Kraus

2 GIUGNO 2009

rabble.ca

 

Quando si accusa qualcuno di crimini di guerra, è meglio essere certi di avere le prove per sostenerlo; una simile accusa è l'equivalente di urlare "al fuoco" in un affollato centro commerciale.

E' un'accusa grave, qualcosa che resta pesantemente nella nostra psiche di fragili esseri umani che generalmente tendono a non credere che qualcuno possa essere capace di commettere crimini contro l'umanità, specialmente se lo hanno eletto presidente.

E' per questo forse che un tale evento presidenziale come una "conversazione" tra George W. Bush e Bill Clinton è avvenuta a Toronto, Canada, il 29 maggio 2009 -- l'evento è stato annunciato come una “conversazione”, forse perché il termine "incontro di intelligenze" o "grande dibattito intellettuale" avrebbe imbarazzato una delle due parti coinvolte?

I due uomini hanno ricevuto un'ovazione in piedi da un pubblico stipato che ha pagato un biglietto al Metro Toronto Convention Centre da $200 a più di $2.000.

Si, esatto, un'ovazione in piedi dalla folla all'interno del Convention Centre. Ed entrambe i presidenti sono stati pagati per il loro tempo. Mentre nessuno dice quanto ciascuno dei due ex presidenti abbia preso per la conversazione di 90 minuti, secondo quanto riferito Bush ha ricevuto $160.000 (USA) per la sua ultima apparizione in Canada, a Calgary, Alberta, nel marzo del 2009. Clinton può chiedere fino a $350.000 (USA) per impegni oratori. Buon lavoro, se potete ottenerlo.

Ma chiedete ai circa 500 dimostranti dall'altro lato della strada del Convention Centre, organizzati dalla Coalizione per fermare la guerra di Toronto, e l'unica cosa che stava in piedi che i presidenti hanno ricevuto era il dito medio eretto. Era questa parte terza e non invitata della conversazione che intonava slogan come "Bush and Clinton, criminali di guerra: vergognatevi"!

Qui vi sono alcuni dei numerosi esempi di crimini di guerra commessi da ciascuno dei due uomini.

 

Bush come criminale di guerra

Bush è accusato di numerosi crimini di guerra, che risultano dall'ignorare la "clausola di supremazia" della sua stessa costituzione, Articolo II, sezione 4 e della War Crimes Act del 1996 (18USC §2441).

Riaguardo la War Crimes Act degli Stati Uniti, lo scrittore Mike Ferner di Veterani per la Pace, scrive: "Per offrire soltanto un'istantanea di quanto serie siano queste leggi, considerate questa parte del 18 USC 2441 che definisce un crimine di guerra come '... una grave violazione in qualsiasi delle convenzioni internazionali firmate a Ginevra il 12 agosto 1949 o qualsiasi protocollo di tale convenzione del quale gli Stati Uniti sono una parte ...' Il reo può essere ' ... multato in base a questo titolo o imprigionato a vita o per qualsiasi durata in anni o entrambe e se alla vittima ne risultasse la morte della vittima, sarà pure soggetto alla pena di morte'".

Per non parlare di importanti trattati e convenzioni internazionali quali le Convenzioni di Ginevra, le sentenze di Norimberga, le Leggi e le Consuetudini di guerra terrestre e la Risoluzione 3314 dell'Assemblea Generale dell'ONU. Le violazioni di questi trattati e convenzioni internazionali equivalgono a crimini di guerra e sono troppo numerose per menzionarle qui (sebbene siano elencate al sito web Fuori i Criminali di Guerra, che ha elenchi di accuse e risoluzioni violate).

L'invasione dell'Iraq viene citata come un primo esempio dei crimini di guerra di Bush, che gli attivisti insistono debba essere accusato in base alla Risoluzione ONU 3314, Articolo 5 (codificata dai principi di Norimberga riguardanti le "Guerre di aggressione”, che cita come esempio storico l'invasione della Polonia da parte di Hitler) per aver commesso un "crimine contro la pace". L'invasione dell'Iraq viene di conseguenza considerata un crimine di guerra ed un crimine contro l'umanità, quali spiegati dettagliatamente nelle Convenzioni di Ginevra.

Nel solo Iraq, Ferner rileva che Bush è responsabile di, tra altre cose, "avere invaso illegalmente uno stato sovrano, usando armi illegali come fosforo bianco e napalm, bombardato ospedali ed infrastrutture civili, trattenuto aiuti e forniture mediche, terrorizzato e deliberatamente ucciso civili, torturato prigionieri, ucciso un milione di persone e rimuovendone altre 4 milioni nel solo Iraq".

Ora, qui stiamo parlando di grandi crimini, un grande incendio sul quale qualcuno dovrebbe richiamare l'attenzione del pubblico generale.

Clinton come criminale di guerra

Mentre la presidenza Clinton potrebbe disporre di una reputazione diversa (pensate blu), deve essere composto un caso riguardante la sua colpevolezza nel commettere crimini di guerra, Non era l'epicentro della dimostrazione, ma penso non debba passarsela liscia. Ancora, utilizzando le stesse convenzioni e gli stessi trattati internazionali elencati sopra, vi è una lista di azioni da considerare riguardo all'accusarlo di crimini di guerra e di crimini contro l'umanità.

Clinton ha imposto, attraverso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, sanzioni contro l'Iraq tra il 1990 ed il 2003 che hanno avuto un effetto devastante sulla popolazione irachena. Nel 1999 l'ONU ha riferito che, come risultato delle sanzioni, sono morti atre centinaia di migliaia di iracheni, in modo sproporzionato tra i bambini.

Il 26 giugno 1993 l'amministrazione Clinton ha bombardato Baghdad in rappresaglia per un presunto ma non provato complotto iracheno per assassinare l'ex Presidente George Bush, Sr.

L'amministrazione Clinton e la NATO hanno condotto una campagna di bombardamento della Serbia dal 22 marzo all'11 giugno 1999 senza l'approvazione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, contro le norme della Convenzione di Ginevra.

Di nuovo, un grande incendio qui! Non soltanto le azioni di Bush e di Clinton si traducono in accuse per crimini di guerra, ma il loro disprezzo non soltanto per la legge americana ma anche per i trattati e le convenzioni internazionali indebolisce l'autorità del diritto internazionale ed erode il consenso della comunità internazionale.

E non abbiamo nemmeno parlato delle accuse di tortura contro Bush riguardo al trattamento di stranieri da parte del suo paese in prigioni gestite dai militari e dalla CIA, in siti militari o di deportazione intorno al mondo, una evidente violazione delle convenzioni di Ginevra. I rapporti da Abu Ghraib e Guantanamo Bay da soli potrebbero essere sufficienti per perseguire Bush ed ottenere delle condanne.

Queste ragioni da sole sono state sufficienti da costringere il gruppo Legali contro la guerra ad emettere il 12 marzo 2009 questa dichiarazione alla RCMP, chiedendo che a Bush fosse negato l'ingresso in Canada in base alla Canada’s Immigration and Refugee Protection Act (sezione 35(1)(a)), perché Bush è un criminale di guerra (Crimes against Humanity and War Crimes Act (CAHWC))

Crimini di guerra alla Corte Mondiale

Le ultime voci riguardo ritenere effettivamente Bush e la sua amministrazione responsabili per crimini di guerra arrivano dalla Spagna, dove Harper’s riferisce che i giornali spagnoli El País e Público indicano che "il tribunale della sicurezza nazionale spagnolo ha aperto un'inchiesta penale concentrata sui legali dell'amministrazione Bush che hanno aperto la strada alla degenerazione nella tortura nella prigione di Guantánamo".

Questo potrebbe essere il primo passo per portare il comandante in capo stesso davanti ad una corte internazionale se i legali affermano che stavano soltanto eseguendo degli ordini.

E' sufficiente perseguire i leader?

Mentre non sono certamente contro l'utilizzo di tribunali internazionali per perseguire leader politici per crimini di guerra, credo che la loro funzione e la loro portata siano troppo limitative per determinare una reale giustizia alle vittime di crimini contro l'umanità. Il problema con qualunque tribunale per crimini di guerra deriva dal fatto che, mentre prosegue il procedimento, nella migliore delle ipotesi la comunità internazionale giunge ad inchiodare uno su due capibanda con delle condanne ma lascia intoccati la macchina bellica operante o la burocrazia di guerra, lo sconosciuto numero dei burocrati senza volto e del personale militare.

Mentre otteniamo un indiretto senso di giustizia perché prendiamo i pezzi grossi, quegli arresti importanti danno ai media il permesso di dichiarare che giustizia compiuta ed a noi il permesso di andare avanti al prossimo conflitto del giorno. E per "noi" intendo prevalentemente il mondo occidentale, come se perseguire criminali internazionali e politici sia diventato un fardello giudiziario dell'uomo bianco.

Questa presunta distanza può anche equivalere ad un atteggiamento freddamente calcolato di NIMBY internazionale e di superiorità morale, dove un paese può rapidamente diffamarne un altro indicando le atrocità commesse in quel paese mentre sostiene che simili crimini non potrebbero mai accadere nel loro.

Presume anche una posizione di colpevolezza dopo il fatto. Riguardo all'Iraq, per cominciare il pubblico americano ha bisogno di guardarsi dentro se sul piano nazionale abbia fatto abbastanza per impedire che accadessero i fatti in Iraq.

Ma come canadesi possiamo sedere così con compiacimento con la nozione che non abbiamo invaso l'Iraq o che sia stata la sinistra progressista che ha mantenuto il Canada fuori dell'Iraq e perciò abbiamo le mani pulite ed il permesso di guardare dall'altra parte. Possiamo additare Bush e Clinton, due presidenti americani, e dichiarare il loro paese il nuovo impianto internazionale del male mentre al contrario ci consideriamo i bravi ragazzi?

Invece di sedere sui nostri presunti allori e di indicare la nostra esaltata nozione di pacificatori, dovremmo forse essere più consapevoli delle nostre azioni, non azioni e colpe nelle vicende globali ed interne. Tutto dal Ruanda, Darfur, Sri Lanka al trattamento dei nostri cittadini aborigeni.

If Americans need to look inward to understand their own heart of darkness, then we must demand that we as Canadians do the same.

Se gli americani hanno bisogno di guardarsi dentro per comprendere il loro cuore di tenebra, allora dobbiamo chiedere che noi come canadesi facciamo lo stesso.

 

krystalline kraus è una scrittrice di Toronto.