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"Sono stato un guerriero di classe. La gente in alto non voleva
che vincessimo. La gente con i soldi non voleva che
vincessimo. Se avessimo vinto, non sarebbero stati in grado di
farcela a fare quello che fanno ora, tagliare i sussidi per le
persone disabili e cose come questa. I sindacati li avrebbero
fermati. Ma abbiamo perduto".
Pete Mansell,
ex minatore dello
Yorkshire, ripensando allo sciopero dei minatori del
1984-85 il giorno della morte della
Thatcher
(The Guardian,
8/4/2013).
Countercurrents
e Global
Research 9/4/2013
La scorsa notte, il giorno della morte di
Margaret
Thatcher, gran
parte dei media
mainstream si sono
precipitati ad addolorarsi per la morte di una 'grande' leader.
Naturalmente vi sono stati dei riferimenti a lei come sia stata un
'personaggio di discordia', ma soltanto perché fece ciò che 'doveva
essere fatto', che i politici prima di lei erano troppo deboli di
volontà per fare (cioè attaccare i diritti dei lavoratori, lo stato
sociale ed abbattere i salari). Persino gente come
Henry
Kissinger, un uomo
spesso accusato di avere le mani sporche del sangue di milioni di
innocenti, sono roteate sui nostri schermi per raccontare al
pubblico britannico quale leader eccezionale fosse veramente. Che la
BBC
si rivolga a
Kissinger
per un simile sonante approvazione delle politiche e della
personalità della
Thatcher dice molto
della tendenza alla vecchia cara
'Beeb'.
E'successo di vedere
Kissinger
al 'serio'
programma di analisi di notizie di tarda serata della BBC
Newsnight.
Presentato dall'anziano annunciatore
Jeremy Paxman, prima di
parlare con
Kissinger, lo
spettacolo ha ospitato un dibattito in studio sull'eredità della
Thatcher. Come
altrove,
è stata una trasmissione spruzzata generosamente di elogi per
la 'grande
Margaret'.
All'inizio della trasmissione un deputato (o ex deputato)
conservatore ha offerto la sua opinione sulla sua eredità. Ha
dichiarato che la
Thatcher è servita
a porre fine a certi dibattiti che infuriavano prima che prendesse
il potere,
non meno importante la questione del capitalismo che è il
sistema migliore per trasferire efficacemente beni e servizi e per
la creazione di ricchezza. Paxman sedeva lì e ha lasciato passare
proprio questo.
Tuttavia, più tardi nella trasmissione, il personaggio politico
di sinistra
Ken
Livingstone ha fatto
un commento sulla sua eredità, che includeva l'attuale crisi
abitativa in Gran Bretagna.
Paxman
è stato su di lui immediatamente, rimproverandolo e raccontando a
Livingstone dei
'successi' della
Thatcher nel
settore degli alloggi. Il commento di
Livingstone sulla
crisi abitativa era
benevolo se confrontato ai commenti del conservatore che
celebrava le meraviglie del capitalismo.
Come un anziano presentatore della BBC possa sedere lì e non
sfidare qualcuno che sostiene che il dibattito su
socialismo/capitalismo è terminato perché il capitalismo ha
dimostrato di avere successo può ben essere oltre il processo del
pensiero di alcune persone. Ha avuto successo per chi? Per i ricchi
e per i politici milionari che arrivano sui nostri schermi a
perpetuare questa menzogna.
Il sistema bancario è crollato e la gente comune viene oppressa
con l''austerità' (disoccupazione di massa, tagli allo stato sociale
e ai servizi) per pagare per le perdite dei banchieri come risultato
della loro speculazione e della loro criminosità. La
Thatcher ha
innanzitutto deregolamentato la 'City' che ha dato ai banchieri
via libera.
A causa della 'deregolamentazione' in molte aree, ora abbiamo
dei monopoli virtuali in svariati settori, inclusi energia, finanza
e trasporti. I posti di lavoro nel manifatturiero sono stati
esternalizzati e rimpiazzati da Macjobs o da nessun posto di lavoro
affatto e dalla sottoccupazione. Le comunità da una parte all'altra
del Regno Unito soffrono per il crollo sociale, la criminalità, la
droga ecc.
Vi è una crisi abitativa ed una crisi del debito personale. E
la quota di ricchezza delle persone comuni è declinata (dal 65% al
53% solamente negli anni '80).
Sotto la
Thatcher le
disuguaglianze hanno cominciato a correre a razzo e sono
state perpetuate dal 'Nuovo Labour', che ha sostenuto le sue
politiche. Negli anni '80 la crescita economica è stata la stessa
che negli anni '70
- creazione
di ricchezza? La ricchezza è stata incanalata verso l'alto.
Il capitalismo viene considerato così riuscito per i suoi
fautori perché maggiori profitti sono seguiti mentre la
disoccupazione saliva e la manodopera diventava più economica in
Gran Bretagna dove i sindacati sono stati domati o era già a buon
mercato nei paesi dove i posti di lavoro sono stati esternalizzati.
E per quanto riguarda la quota di ricchezza che va al lavoro, è
diminuita, la domanda di beni è calata, così per aumentarla è stato
introdotto il debito. Ora dove, visto che il livello di debito dei
consumatori era insostenibile? Il capitalismo non riesce a gestire
le sue crisi, le sposta soltanto intorno in circoli sempre
decrescenti. Il capitalismo è moribondo a causa di questo. Non
guardate più lontano della 'crisi dell'eurozona' e della
morte lenta
dell'economia USA.
Il capitalismo (tramite la 'globalizzazione) sta devastando
comunità ed economie in tutto il mondo, non meno gli agricoltori in
India che hanno sperimentato debito e povertà su scala massiccia
come l'agribusiness occidentale ha assunto la direzione
dell'agricoltura; e non meno in termini di presa illegale delle
terre dai popoli delle tribù di
Orissa
e
Chhattisgarh
che viene intrapresa dal governo indiano per conto delle società
transnazionali. Da
Congo,
Mali, Libia e
Siria, i cosiddetti paesi capitalisti dell'occidente, tramite la
NATO ed i suoi incaricati, stanno provocando devastazione e
conflitto allo scopo di afferrare le risorse richieste per
alimentare il rapace appetito del capitalismo occidentale.
Che siano le
politiche che
impongono 'aggiustamento strutturale' agli stati sovrani
appoggiate da
FMI/WTO o che sia la NATO che apre la strada al saccheggio di
paesi, il 'capitalismo' spesso celebrato nei/dai media
media non è basato sulla stessa nozione di un 'libero
mercato' ma è basato sulla
forza bruta, sulla coercizione e sulla prepotenza.
Ma questo non deve essere discusso. Questo è il
discorso farneticante di un 'estremista' o di un 'sognatore' non
realistico. Questo è oltre la portata di ciò che viene considerato
dibattito 'razionale' all'interno degli accoglienti studi televisivi
di Londra e del 'Villaggio di Westminster'. E poiché è oltre la portata, il vero
estremismo, la brutalità del capitalismo monopolistico e
dell'imperialismo non viene menzionata ed è perciò lasciata non
controllata dai mass media.
Mentre 'in onda' a volte può essere difficile o inutile
lanciarsi in una critica ad ampio raggio del capitalismo, sedersi
soltanto lì ed accettare per il valore facciale e non mettere in
discussione qualcuno che abbraccia la grandezza del capitalismo è
una negligenza. Ma questo è quello in cui sono specializzati i media
mainstream.
E'
proprio ciò che
ci si aspetta
per quanto
riguarda la BBC. Ci si deve aspettare.
Una volta mi sono imbattuto in un
aneddoto su Noam Chomsky. A quanto pare, aveva qualche problema con i denti,
poiché li sfregava. Dopo molte congetture e considerazioni, la causa
dello sfregamento venne individuata. La individuò soltanto quando
lesse il New York Times!
Ho smesso di guardare la BBC e i media
mainstream in
generale dopo
la
rappresentazione
parziale
del
conflitto libico. Il mio errore è che la scorsa notte mi sono di
nuovo sintonizzato a guardare. Sfortunatamente, è un errore che
compiono milioni di persone su base quotidiana.
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