Il sistema non può essere corretto

Note di John Kaminski

18-01-2003

 

Il nostro futuro è un'epoca oscura di guardie feroci e di prigionieri impotenti, a meno che...

Il nostro presidente è un criminale, se non sicuramente colpevole almeno incriminabile per i seguenti delitti:

Diserzione, contrabbando di cocaina, cospirazione nella distruzione di simboli americani, cospirazione nel compiere omicidio di massa a New York, Washington, in Pennsylvania ed in Afghanistan. E sicuramente tradimento.

Distruzione volontaria e deliberata della Costituzione USA. Supplementare al furto di miliardi di dollari nel disastro di risparmi e prestiti  architettato e/o condonato da suo padre. Corruzione per aver preso ripetute e continue decisioni governative per arricchire i suoi parenti ed amici. Ostruzione della giustizia, innumerevoli volte, per aver bloccato le indagini in crimini che sono costate la vita a migliaia di cittadini americani.

Rapimento e tortura, per aver messo in prigione senza processo migliaia di persone innocenti ed aver loro negato i diritti costituzionali, ed anche per averne assassinato alcuni. Persecuzione illegale di minoranze razziali ed etniche. Supplementare all'ostruzione della giustizia per aver permesso che il sistema delle votazioni USA sia posseduto da criminali che possono truccare le votazioni senza essere scoperti. Complicità nell'assassinio di un rivale politico.

Se avessimo un vero ministro della giustizia che rappresentasse tutti gli americani invece che solamente i diritti dei ricchi, egli investigherebbe su queste accuse e converrebbe su una legittima indagine sulle sospette atrocità dell'11/9/2001. Ma, dal momento che egli è stato nominato dallo stesso uomo accusato di aver commesso tutti questi crimini, è probabile che non vi sia alcuna indagine. Infatti, lo stesso ministro della giustizia è probabilmente colpevole per molte delle stesse accuse fatte al presidente, dal momento che è abbondantemente coinvolto in così tanti casi di ostruzione della giustizia.

Dunque, non vi è alcuna possibilità che l'attuale governo agirà riguardo a tali ovvi crimini, dal momento che l'intero governo è inquinato da cospiratori dello stesso partito politico che sono riconoscenti ai criminali che gli hanno dato il posto. Il vicolo cieco si applica anche a praticamente tutti i giudici in America, dal momento che la maggior parte di essi è stata nominata dagli stessi manipolatori e dai loro simili predecessori, che in primo luogo devono promettere di condonare questa corruzione di essere nominati all'incarico.

E persino il ramo legislativo è soggetto alle stesse influenze inquinanti, dal momento che costa milioni ottenere quei posti, e, una volta eletti, la collusione nelle attività segrete e criminali dell'elite al potere è essenziale per avanzare nella carriera.

Per quanto possa sembrare assurdo, l'intero Congresso (eccetto una dozzina o quasi di idealisti) deve essere sciolto ed accusato per le sue corrotte azioni. Ciò dice qualcosa sulla direzione che deve prendere il nostro futuro se dovremo realmente essere liberi.

Si suppone che in America abbiamo un sistema bipartitico, ma da qualche tempo è chiaro che le differenze tra i due partiti sono solamente di facciata. Un'analisi della recente votazione sulla guerra all'Iraq è istruttiva, poiché solamente otto senatori si sono opposti, nonostante la completa assenza di prove serie che l'Iraq dovesse affatto essere invaso (qualcosa che il resto del mondo conosce bene, ma che il popolo americano ha scelto di non sapere). L'opposizione comprendeva sette Democratici ed un Indipendente, ma la grande maggioranza dei Democratici ha sostenuto la posizione del presidente repubblicano, sebbene fosse chiaramente una menzogna. La situazione è identica per quanto riguarda il continuo furto della terra palestinese da parte di Israele.

Simili risultati vennero registrati nelle votazioni per il Patriot Act e lo Homeland Security bill, due mostruosità che hanno totalmente ridotto la maggior parte dei diritti riportati nel nostro Constitutional Bill of Rights, che era rimasto praticamente intatto per due secoli.

Tali votazioni indicano chiaramente che negli Stati Uniti non vi è nessun autentico partito di opposizione, solamente una falsa opposizione le cui differenze con il partito stabile al potere sono assolutamente prive di significato.

Ciò è evidente nei candidati del partito d'opposizione che non parlano di cambiare l'attuale criminale sistema ma solamente di modificare le procedure in modi banali che non darebbero alcun aiuto ai cittadini perseguitati ma solamente arricchirebbero i loro amici invece di quelli dell'altro candidato. Osservate attentamente i principali candidati dell'opposizione per la nomina presidenziale nel 2004: un membro della stessa confraternita universitaria dell'attuale presidente e due sostenitori dell'immorale sostegno ad una potenza straniera che è la principale spalleggiatrice al mondo della tirannia. Questa non è opposizione, solamente un'altra varietà della stessa oppressione. Dunque, non vi è alcuna ragione di aspettarsi alcun tipo di cambiamento dopo le prossime elezioni. Per dirla in maniera più chiara, non vi è affatto alcuna ragione per votare.

Brevemente, il cittadino medio americano non ha nessuno cui rivolgersi per ricevere assistenza. Questa malattia terminale della corruzione politica si estende verso il basso attraverso gli stati, le contee e le municipalità, dove tutti le cariche elettive sono occupate da gente in grado di pagare la loro strada nel sistema di governo, attraverso alleanze con giudici corrotti e capi partito, con tutte le macchinazioni basate sulla corruzione e l'inganno. Forse quello che l'America è sempre stata "è un discorso lungo",  ma non vi è alcuna discussione su ciò che è oggi l'America: una depravata cloaca di corruzione politica.

Membri di entrambe i partiti sono stati coinvolti nelle decisioni di importanza capitale del cinquantennio passato che hanno permesso la distruzione della base industriale dell'America e l'ampiamente diffusa pratica di imbrogli finanziari per defraudare gli investitori legittimi dei loro sudati guadagni. L'imminente impoverimento degli Stati Uniti è un risultato bipartitico, ma solamente a tal punto che le politiche di entrambe i partiti sono state coerentemente quelle di prendere il profitto a breve termine e consegnarlo rapidamente agli investitori d'elite ed ai loro dipendenti politici piuttosto che prudentemente investirlo per il costante benessere dell'economia americana. Il volo dell'industria oltre i nostri confini è il testamento principale di questa politica e la ragione per cui, mentre questo paese va in rovina oltre ogni rimedio che i politicanti possano fabbricare, non vi sarà alcuna correzione del problema, e nessuna pronta soluzione alla caotica povertà che spazzerà il paese.

Queste è la vera ragione per la quale Ashcroft parla di campi di internamento, per cui la gente ha paura di carri merci con dentro i sedili, e nuovi recinti di filo spinato che  presumibilmente spuntano ovunque nel paese. L'attuale presidente cerca di ricattarci per portarci in guerra insistendo che l'economia ha bisogno della spinta della spesa militare per riempire nuovamente i forzieri con la variegata attività industriale che la guerra sempre porta. Dalla I guerra mondiale questo è un metodo classico per rinvigorire l'economia. Ma una volta che ci rendiamo conto che il principio comporta scambiare milioni di vite straniere semplicemente per resuscitare i nostri conti bancari, il vero costo di questo principio politico saranno certamente le nostre anime.

Ed a giudicare dalle posizioni dell'America oggi nel mondi, questo è il prezzo che "volontariamente o inconsciamente" abbiamo già pagato. L'America ha perduto la sua anima. Una volta faro di libertà, giustizia ed eguaglianza, ora essa è un neon intermittente che reclamizza prestiti ad alto interesse a Paesi del Terzo Mondo che non possono mai finire di ripagarli.

Abbiamo venduto la nostra anima quando abbiamo corrotto tutti quei paesi che ci hanno lasciato obliterare l'Afghanistan. Non vi era alcuna reale ragione di farlo che per aggiungere un altro strato di inganno all'imbroglio dell'11/9, per migliorare le condizioni politiche per una pipeline e per porci in una posizione migliore per quando decideremo di invadere l'Iran, la Russia, o l'Arabia Saudita, od il Pakistan o tutti i suddetti paesi. Non vi era alcuna reale ragione di uccidere tutta quella gente eccetto che per facilitare entrate addizionali per le società di supporto alla difesa possedute dagli amici di Bush. Questo è il modo nel quale egli migliora la nostra economia, migliorando la SUA economia e lasciando che alcuni spiccioli gocciolino qua e là.

Permettendo a questo presidente criminale di andare avanti con il suo comportamento antisociale, il popolo americano non capisce che sta solamente portando avanti per se stesso ciò che ora approva per gli abitanti di paesi meno fortunati come l'Iraq. Presto o tardi i petronazisti esauriranno i fantocci stranieri da bombardare, e rivolgeranno le armi all'interno. E' inevitabile e, entro un certo limite, è già accaduto, nei termini dell'abolizione della maggior parte dei diritti civili ai quali siamo sempre stati abituati.

Accettando la criminale prepotenza verso il resto del mondo con la megapotenza della macchina bellica americana abbiamo mandato ai tiranni di Washington e Tel Aviv un chiaro segnale che tollereremo tutte le atrocità, fintanto che i nostri prezzi del petrolio rimarranno bassi e le nostre programmazioni TV non verranno interrotte. Ogni giorno adesso comincerete a notare che le atrocità criminali dell'elite al potere si insinuano sempre più vicine a casa.

Ma non preoccupatevi. Mi hanno detto che nei campi ci sarà la TV. Ma solamente un canale. Ed indovinate chi sarà in onda.

L'attuale sistema non può assolutamente essere corretto. Nessun ammontare di petizioni, proteste, sensate conversazioni con i pochi rimanenti pietosi membri del Congresso (una specie in pericolo se mai ve ne è stato una), o scrivere lettere ai quotidiani che non se ne curano avrà alcun effetto. Non hanno effetto ora, altro che di stimolare l'ego degli attivisti delusi che compiono lo sforzo.

Nessun ammontare di candidati fuori del branco, movimenti di terzi partiti o crociati di temi politici fermeranno questo mostro militare dal trasformare il mondo in una piazza d'armi (lo è già, nel caso non l'abbiate notato) dove i cittadini saranno raggruppati in campi di "debitori". Molti saranno eliminati dal programma di vaccinazione, sebbene mentre l'industria delle assicurazioni crolli, nessun sistema sanitario sarà disponibile eccetto per i super ricchi. Già le nostre scuole stanno assumendo le sembianze di centri di indottrinamento militare che predicano che il povero è il male. Le droghe ed il condizionamento elettronico renderanno più facile far rivoltare questi studenti di elite contro i loro simili.

Il mondo si sta trasformando in un sistema universale di guardie e prigionieri, e voi sceglierete da quale parte stare sulla base di quanto fermamente aderirete alla linea di partito. Già non vi è dove fuggire poiché i satelliti possono accedere ad ogni pollice quadrato del pianeta, e politici a mano armata in tutti i paesi sono pronti ed intenzionati a trasformarvi nella polizia del pensiero poiché le taglie per tali catture sono già molto redditizie.

Questo è ciò che accadrà se verrà permesso che l'attuale sistema rimanga in piedi. Le alternative sono quasi altrettanto spaventose. Qualsiasi cosa accada comporterà massicci disturbi e lutti, perchè i popoli di tutti i paesi industrializzati semplicemente no sono attrezzati per sopravvivere quando i loro sistemi di sostegno si frantumano. I popoli che vivono nei paesi sottosviluppati sono in realtà meglio equipaggiati per sopravvivere, poiché vivono più vicini alla natura ed è meno probabile che perdano i loro mezzi di sopravvivenza nel caso di un crollo economico globale, che, a proposito, è imminente.

Nondimeno, la rottura dei sistemi di sostegno è esattamente ciò che deve accadere se deve essere riguadagnata una vera libertà. Sono i sistemi di sostegno che ci schiavizzano e ci tengono dipendenti dai nostri guardiani delle corporations. Dobbiamo mangiare cibo che coltiviamo nei nostri giardini, non quello che compriamo nelle catene di supermercati. Dobbiamo essere capaci di lamentarci viso a viso con il nostro governo, non di scrivere una lettera a Washington o ad un'altra capitale che non se ne preoccupa. Dobbiamo essere capaci di insegnare ai nostri bambini ciò che noi pensiamo sia importante, non quello che qualche superpagato consulente di una grande città ritiene sia necessario per trasformare i nostri ragazzi nella prossima generazione di schiavi delle corporations.

Nel secolo passato abbiamo scambiato la nostra libertà per quella illusoria barriera di sicurezza che pensavamo ci avrebbe permesso di vivere in pace e libertà le nostre vite. Sapevamo appena che questa barriera era interamente fondata sulla capacità e volontà di fare la guerra. Ed ora cominciamo ad imparare che la nostra libertà, per tutto questo tempo, era in realtà una forma di schiavitù.

Adesso ci troviamo in una situazione che politicamente è poco migliore di quella dei servi della gleba del Medioevo alla mercé dei loro capricciosi padroni. Noi abbiamo i nostri padroni, ed a loro non importa di ammazzare noi e chiunque altro interferisca nelle loro operazioni di arricchimento.

Se manteniamo il sistema, manterremo le nostre catene, manterremo il nostro diritto, se siamo fortunati, di avere impieghi redditizi finché diremo la cosa giusta ed ignoreremo quando il nostro governo deciderà che deve massacrare una grande quantità di contadini sfortunati perché interferiscono nell'accesso a preziose risorse naturali. Non possiamo mantenere il sistema e restare liberi.

Il prezzo di entrambe le strade sarà doloroso.

Assumendo che ne abbiate la possibilità, quale sceglierete?

Riguardo alle accuse elencate all'inizio di questo articolo contro George W. Bush:

Diserzione? V. http://www.awolbush.com/  o http://www.wearepower.org/pipermail/natlpower/2002-October/000556.html

Contrabbando di cocaina? V. http://www.umsl.edu/~skthoma/offline9.htm

Cospirazione nella distruzione di simboli americani e nel commettere omicidio di massa? Che ne dite di http://emperors-clothes.com/indict/indict-1.htm per avere il meglio sulle molte storie come questa.

Tradimento? http://bush-treason.blogspot.com/

Supplementare al furto di miliardi di dollari nel disastro di risparmi e prestiti? V. http://www.thetip.org/art_146_icle.html e http://www.campaignwatch.org/more1.htm

Arricchimento dei suoi amici?

http://www.bushnews.com/bushmoney.htm  ,

http://www.bushwatch.net/bushmillions.html  e

http://www.nrdc.org/bushrecord/other_more.asp

Ostruzione della giustizia? http://members.tripod.com/~RedRobin2/index-93.html

Incarcerazioni illegali? http://www.wsws.org/articles/2002/may2002/pows-m31.shtml

e http://www.newsandevents.utoronto.ca/bin2/thoughts/comment020128.asp

Truffa elettorale computerizzata? http://www.talion.com/vote-rigging.html

Assassinio di un rivale politico?

http://www.democraticunderground.com/duforum/DCForumID43/5351.html

e http://www.wsws.org/articles/2002/oct2002/well-o29.shtml

John Kaminski è uno scrittore che vive sulla costa della Florida ed aspetta che l'acqua inizi a salire.

 

 

Commento

Di Kurt Nimmo

20-01-2003

John, mi fai venire una paura folle. Ma so che hai ragione. La penso così da molto tempo, circa dal 1968, ed in quei giorni andava "bene" (per alcuni di noi, i bianchi, i bianchi della classe media, o, più propriamente, i lavoratori bianchi, come nel mio caso). Sarà molto peggio di qualsiasi cosa ci sia mai accaduta.

Spero che questa stupida ed inutile sensazione continui a premere sulla mia coscienza. Sabato sono stato alla "veglia della pace" qui a Las Cruces, Nuovo Messico (lo stato più povero di questa dis-unione), e vi erano lì circa 150 di noi che "manifestavano" (cioè ignorati e scherniti dai concittadini passanti) fuori dell'edificio federale. Nessuna guerra per il petrolio, Le persone vengono prima del profitto ecc. Sì, giusto. La gente di questa piacevole città passava guidando le loro assurde SUV succhiabenzina saudita, alcuni di loro suonavano il clacson, facevano il segno della pace e quindi andavano a casa per guardare la partita. Panem et fottuto circenses. 150 persone su una popolazione di 70.000. Mi piacciono i loro numeri.

Quindi c'è stato Tom DeLay dire ai media la scorsa settimana che i contestatori possono protestare finché "le vacche torneranno a casa" (sue parole) perché ciò non cambierà niente -- gli USA ammazzeranno altri 500.000 iracheni senza curarsi di quel che facciamo. E davvero, sebbene soffocassi al pensiero, non vi è quasi niente che possiamo fare, come ha dichiarato il fascista DeLay, eccetto che marciare intorno con i nostri ignorati cartelli. A Bush non gliene frega niente di qualcosa come 200.000 persone che marciano sotto le sue finestre. Il nostro futuro è la guerra perpetua e, come tu hai indicato, un impoverimento peggiore di quello della cd "grande" depressione.

Sciocchi, tutti, gli americani. Bush praticamente pubblicizza le sue intenzioni. Non passa giorno che non sentiamo un altro immorale neoconservatore annunciare quello che hanno in mente per noi -- guerre simultanee o coordinate, in tutto il globo, in nome della conquista per una manciata di società multinazionali, ed una rapida occhiata alle condizioni di vita nei posti dai quali esse estraggono ricchezza con il fucile spianato (Indonesia, tutto il Sud America, Vietnam, Cina, fa pure un nome) ci dà la crudele intuizione di ciò che preparano per noi, la Migliore Dannata Nazione sulla terra (o come i nostri "rappresentanti" sono incessantemente bramosi di dirci -- mentre preparano bombe atomiche, uranio impoverito, "bombe-e" ed altri orrori). Ma la maggior parte degli americani non sa di questo, oppure se lo sa spesso corre gridando, o si sintonizza altrove, o prende il telecomando e seleziona uno "spettacolo della realtà" (evitando il "reale" spettacolo della realtà che preparano i nostri capi).

In realtà, ho gettato a mare la parte migliore del mio idealismo molto tempo fa, all'incirca nel 1970, quando ero un radicale di Detroit, Michigan, e poi Ann Arbor. Consideravo me stesso un compagno di viaggio di John Sinclair. Avevamo queste fantasiose idee -- come cambiare il "sistema" in modo rivoluzionario, ma poi lo stato fece fuori Sinclair (dieci anni di galera con una montatura di operazione antidroga) e tutto presto cadde a pezzi. Lo stesso anno fui vittima io stesso di una piccola montatura di operazione antidroga quando ero coeditore di un quotidiano contro la guerra, montatura messa in atto dalla "squadra rossa" della polizia dello Stato del Michigan. Più tardi scoprii che tutto questo fu orchestrato in squadra con l'FBI e COINTELPRO. Sono uscito di prigione grazie alla mia pervicacia (e ad un buon avvocato). Ma ciò fu allora, oggi è diverso. Adesso nessun "buon avvocato" si renderà disponibile. Infatti, non sarà disponibile un processo.

Sarà peggio, molto peggio, ed i campi che hai menzionato sono reali. Penso che ti vedrò lì. Intanto tiro avanti, nei miei sempre più cigolanti 50, a volte un po' troppo stanco e pessimista per continuare (come stanotte). Persino così, affaticato ed arrabbiato come sono, mi fai sollevare con quell'articolo. Trovo il tuo scritto rinfrescante, "rinfrescante" è la parola giusta. In ogni caso credo tu dica la verità, che è infelice per tutti noi.

Tutto ciò mi fa andare avanti. Suppongo sia l'abitudine ed i nervi a pezzi.

--Kurt Nimmo

Another Day in the Empire di Kurt Nimmo

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