counterpunch

 

10 maggio 2012

Hollande in ritirata

Triangolare la Francia

di MIKE WHITNEY

 

François Hollande  non ha nemmeno prestato giuramento e già facendo marcia indietro rispetto alle promesse della campagna elettorale. Qui è la storia dalla Reuters:

"Il presidente eletto socialista della Francia Francois Hollande potrebbe usare una revisione estiva delle finanze statali per annacquare le sue generose promesse della campagna piuttosto che rischiare una reazione eccessiva dei mercati finanziari contro alti deficit e debito crescente ostinati.

I consiglieri affermano che potrebbe anche congelare alcune spese se la revisione riservasse qualche sgradevole sorpresa, tranquillizzando gli investitori che sono preoccupati che sia diventato un prestanome per la lotta contro l'austerità imposta dalla Germania nella zona euro". ("Il francese Hollande potrebbe smorzare le promesse di spesa", Reuters)

Hollande, che ha sconfitto di stretta misura Nicolas Sarkozy nelle elezioni generali, ha promesso di rinegoziare il famigerato "patto fiscale" della UE e di spingere avanti un programma "per la crescita" per compensare gli effetti delle misure di austerità che hanno spinto nella recessione gran parte del continente. Ora sembra che stia invertendo la sua posizione nel tentativo di calmare i mercati.

Ancora la Reuters: "Scopriremo la realtà e faremo un bilancio tra promuovere la crescita e compiere gli sforzi necessari per ridurre il debito", ha dichiarato Jean-Marc Ayrault, il leader parlamentare dei socialisti. (Reuters)

Aspettate un minuto. Come si "promuove la crescita", che richiede più spesa pubblica, mentre si "riduce il debito", che significa aumentare i tagli alla spesa? I due si escludono a vicenda. E perché è persino nell'agenda ridurre il debito? L'intera campagna di Hollande non era basata sul ripudiare l'austerità?

Si, lo era, ma ora sta seguendo le orme di Sarkozy e cercando dei modi per restringere lo stato intensificando i tagli ai programmi sociali.

E quale è il primo programma nella lista delle eliminazioni di Hollande? Davvero la Sicurezza Sociale. Non vi è nessun modo migliore per farsi amare dalla grande finanza che prendere le croste dalla bocca degli anziani.

Reuters: “I consiglieri premono su di lui per ridurre la spesa in certe aree, particolarmente nel sistema della sicurezza sociale infestato dal deficit….”

Questo è peggio di quanto chiunque potesse immaginare. Hollande ha già calcolato quanto mettere in disparte delle sue promesse della campagna elettorale mentre lancia una bordata su programmi sociali vitali. E' una doppia sconfitta allo stesso tempo! E vi è pure dell'altro. Il nuovo presidente francese sta "progettando delle riforme per migliorare la debole competitività della Francia"....che significa che tormenterà i sindacati per delle concessioni su salari ed indennità.

L'articolo della Reuters getta il dubbio anche sull'altro asse progressista della piattaforma di Hollande, come la sua promessa di costringere le banche a separare le loro imprese di investimenti e risparmi, o la sua promessa di tassare i milionari ad un tasso più alto (75%), o la sua promessa di assumere altri 60.000 dipendenti pubblici durante il suo primo incarico. Progetta realmente di evadere questi impegni o era tutto soltanto spettacolo politico?

Hollande ha anche promesso di pareggiare il bilancio nel suo primo termine. Questo renderà le cose molto più aspre per la gente che lavora. Quando il governo durante una recessione taglia i costi, la spesa netta declina, la disoccupazione sale, l'attività affonda ed i consumatori strisciano indietro nei loro gusci. Questo è come dei politici miopi trasformano una crisi ciclica in una Depressione completa. E' ciò che vuole Hollande?

Anche l'agenda "per la crescita" di Hollande è un mucchio di sciocchezze. Mentre i suoi alleati nella Commissione Europea possono procurare 10 o 15 miliardi per progetti per infrastrutture in paesi provati dalla recessione, non vi sarà il genere di massiccio stimolo fiscale anticiclico di cui si avrebbe bisogno per accendere una forte ripresa. Inoltre, i dirigenti dell'eurozona si oppongono al lavoro per occupare i disoccupati keynesiano perché interferisce con il loro principale obiettivo che è di diminuire la dimensione dello stato tagliando il flusso vitale delle entrate. (Affamare la bestia) Finora, tutti i segnali indicano che Hollande aiuterà in questo progetto.

Ma se Hollande non è realmente interessato al benessere della gente che lavora, allora come ha agguantato la nomina per il Partito Socialista?

E' semplice. E' perché in Francia il Partito Socialista è un grande imbroglio proprio come il Partito Democratico negli USA. Nessun partito rappresenta gli interessi dei lavoratori. Qui c'è un ritaglio di un articolo del Washington Post che aiuta a chiarire questo punto:

"Gli uomini e le donne che stanno facendosi largo a gomitate per dei posti superiori nel nuovo governo francese di  Francois Hollande riflettono una gamma di traiettorie politiche. Ma la cosa che condividono è la visione di Hollande del socialismo come socialdemocrazia del libero mercato un'ideologia pragmatica nella quale nazionalizzazioni, pugni stretti e la falce ed il martello sono cose del passato.

Come risultato, affermano qui gli analisti, le politiche che Hollande seguirà quando martedì assumerà la direzione come presidente è improbabile che scombussolino i sistemi politico ed economico europei o che sconvolgano le relazioni della Francia con gli Stati Uniti". ("Gli aspiranti al gabinetto francese condividono la visione pragmatica di socialismo di Francois Hollande", Washington Post)

Che ve ne pare? Nessun abbagliante "falce e martello" per Hollande e la sua consorteria di avventurieri del libero mercato. Oh no, soltanto vecchio semplice neoliberismo terra bruciata avvolto in un lindo nastro socialista.

Riuscite a vedere che sta succedendo qui? Hollande non è interessato al cambiamento. Veramente no. E' soltanto un altro burattino in triangolazione che trasporta acqua per il grande capitale. Ciò non significa che non cercherà di persuadere la Germania a "rilassarsi" sulla faccenda dell'austerità. Probabilmente lo farà. Non perché darà un sollievo ai lavoratori, ma perché i suoi amici benestanti delle banche sono preoccupati degli obbligazionisti "ombrosi". Questi sono i tipi che contano realmente, non il popolino che attiva le macchine e rifornisce gli scaffali. Hollande questo lo sa; non è fesso. E' per questo che non cambierà mai direzione troppo lontano dalle politiche stabilite dal suo predecessore, perché qualsiasi grande cambiamento manderebbe su tutte le furie i plutocrati. E questo non può essere!

MIKE WHITNEY vive nello stato di Washington. E' collaboratore di Hopeless: Barack Obama and the Politics of Illusion (AK Press). Hopeless è anche disponibile in una Kindle edition. Può contattarsi a fergiewhitney@msn.com.