THE RUTHERFORD INSTITUTE

DEDICATED TO THE DEFENSE OF CIVIL LIBERTIES AND HUMAN RIGHTS

 

 

Essi vivono, noi dormiamo: una dittatura travestita da democrazia

di John W. Whitehead
4 agosto 2015

 

"Li vedete in strada. Li guardate alla TV. Questo autunno potreste anche votare per uno di loro. Pensate che siano delle persone proprio come voi. Vi sbagliate. Completamente sbagliato". Essi vivono

Noi viviamo in due mondi, voi ed io.

C'è un mondo che vediamo (o che ci fanno vedere) e poi ce ne è uno che percepiamo (e che occasionalmente intravediamo), il secondo dei quali è in lontananza dalla realtà fabbricata guidata dalla propaganda governativa e dei suoi sponsor corporativi, inclusi i media.

Effettivamente, ciò che la maggior parte degli americani percepisce come vita in America—privilegiata, progressista e libera—è lontanissimo dalla realtà, in cui la disuguaglianza economica sta crescendo, i veri programmi ed il vero potere sono sepolti sotto strati di ambiguità orwelliane e di offuscamento corporativo e la "libertà", così com'è, viene distribuita in piccole dosi legali da una polizia militarizzata armata fino ai denti.

Niente è come sembra.

Questa è la premessa del film di John Carpenter Essi vivono (1988), nel quale due lavoratori migranti scoprono che la popolazione mondiale viene in realtà controllata e sfruttata da alieni che lavorano in associazione ad una elite oligarchica. Nel frattempo, la popolazione—felicemente ignare della vera agenda all'opera nelle loro vite—è stata cullata nella compiacenza, indottrinata nella sottomissione, bombardata dalle distrazioni dei media ed ipnotizzata da messaggi subliminali irradiati da svariati congegni elettronici, cartelloni e simili.

E' soltanto quando il fannullone senzatetto John Nada (interpretato in pieno dallo scomparso Roddy Piper) scopre un paio di occhiali da sole modificati—le lenti di Hoffman—che Nada vede ciò che si trova sotto la realtà fabbricata dall'elite: controllo e servitù.

Quando osservata attraverso le lenti della verità, l'elite, che appare umana finché non spogliata del suo travestimento, è mostrata essere di mostri che hanno assoggettato la cittadinanza allo scopo di predare su di essa. Allo stesso modo, i cartelloni urlano messaggi autoritari nascosti: una donna vestita in bikini in un annuncio pubblicitario in realtà ordina agli spettatori di "SPOSARSI E RIPRODURSI".  I portariviste gridano "CONSUMATE" ed "OBBEDITE". Un fascio di dollari nella mano di un venditore proclama: "QUESTO è IL VOSTRO DIO".

Quando osservati attraverso le lenti di Hoffman di Nada, alcuni degli altri messaggi nascosti che vengono tambureggiati nel subcosciente della gente comprendono: NIENTE PENSIERO INDIPENDENTE, CONFORMATEVI, SOTTOMETTETEVI, RESTATE ADDORMENTATI, COMPRATE, GUARDATE LA TV, NIENTE IMMAGINAZIONE e NON METTETE IN DISCUSSIONE L'AUTORITA'.

Questa campagna di indottrinamento architettata dall'elite in Essi vivono è dolorosamente familiare a chiunque abbia studiato il declino della cultura americana. Una cittadinanza che non pensa da se stessa, che obbedisce senza domande, che è sottomessa, che non mette in discussione l'autorità, che non pensa diversamente e che è soddisfatta di accomodarsi e di venire intrattenuta è una cittadinanza che può essere controllata facilmente.

In questo modo, il sottile messaggio di Essi vivono fornisce un'appropriata analogia della nostra visione distorta della vita nello stato di polizia americano, alla quale il filosofo Slavoj Žižek si riferisce come ad una dittatura nella democrazia, "l'ordine invisibile che sostiene la vostra apparente libertà".

Veniamo nutriti di una serie di storie attentamente attentamente inventate che non portano nessuna somiglianza con la realtà. Il potere costituito vuole che ci sentiamo minacciati da forze oltre il nostro controllo (terroristi, tiratori, bombaroli). Per la nostra sicurezza e la nostra prosperità ci vogliono spaventati e dipendenti dal governo e dalle sue schiere militarizzate. Ci vogliono diffidenti l'uno dell'altro, divisi dai nostri pregiudizi ed a litigare furiosamente l'uno con l'altro. Più di ogni altra cosa, vogliono che continuiamo a marciare in file serrate ai loro ordini.

Date poca attenzione ai tentativi del governo per distrarci, deviarci e stordirci e sintonizzatevi su quello che sta realmente succedendo in questo paese e correrete a capofitto in una lampante, sgradevole verità: l'elite facoltosa che ci domina ci considera come risorse spendibili da utilizzarsi, di cui abusare e scartare.

Infatti, uno studio del 2014 condotto dalla Princeton and Northwestern University ha concluso che il governo degli USA non rappresenta la maggioranza dei cittadini americani. Invece, lo studio ha riconosciuto che il governo è dominato dai ricchi e potenti, ovvero dalla cosiddetta "elite economica". Inoltre, i ricercatori hanno concluso che le politiche emanate da questa elite governativa favorisce quasi sempre interessi speciali e gruppi lobbistici.

In altre parole, veniamo governati da un'oligarchia travestita da democrazia e discutibilmente in strada verso il fascismo—una forma di governo dove dominano gli interessi privati corporativi, il denaro prende le decisioni ed il popolo viene visto come di semplici sudditi da essere controllati.

Considerate questo: viene stimato che le elezioni presidenziali del 2016 potrebbero costare fino a $5 miliardi, più del doppio di quanto speso per fare rieleggere Obama nel 2012.

Di questi tempi non soltanto si deve essere ricchi—oppure obbligati verso i ricchi—per essere eletti, ma venire eletti è anche un modo infallibile per diventare ricchi. Come riporta la CBS News, "Una volta in carica, i membri del Congresso godono dell'accesso a connessioni ed informazioni che possono utilizzare per accrescere la loro ricchezza, in maniere che sono incomparabili nel settore privato. E una volta che i politici lasciano la carica, le loro connessioni permettono loro di profittare anche oltre".

Nel denunciare questa vistosa corruzione del sistema politico americano, l'ex presidente Jimmy Carter ha criticato il processo per essere eletti—alla Casa Bianca, al palazzo del governatore, al Congresso ed alle legislature di stato—come "corruzione politica illimitata… una sovversione del nostro sistema politico come saldo del debito verso i principali contributori, che vogliono ed aspettano, e talvolta ottengono, favori per loro stessi dopo che le elezioni sono finite".

State tranquilli che quando e se in America il fascismo alla fine attecchisce, le forme fondamentali di governo rimarranno. Come ho rilevato nel mio libro Battlefield America: The War on the American People, il fascismo apparirà amichevole. I legislatori saranno in seduta. Ci saranno elezioni ed i media di notizie continueranno a coprire l'intrattenimento e le banalità politiche. Tuttavia, il consenso dei governati non si azionerà più. Il reale controllo sarà definitivamente passato all'elite oligarchica che dietro le scene controlla il governo.

Creando l'illusione che preservi le tradizioni democratiche, il fascismo striscia lentamente finché consuma il sistema politico. E in tempi di "crisi", l'opportunità viene sostenuta come il principio centrale—vale a dire, allo scopo di tenerci salvi e sicuri, il governo deve militarizzare la polizia, toglierci i diritti costituzionali fondamentali, criminalizzare praticamente ogni forma di comportamento e costruire sufficienti carceri private per alloggiare tutti noi criminali non violenti.

Chiaramente, ora siamo governati da un'elite oligarchica di interessi statali e imprenditoriali. Ci siamo spostati nel "corporativismo" (favorito da Benito Mussolini), che è un punto a metà strada sulla via del fascismo completo.

Vasti settori dell'economia, dello stato e della politica sono diretti da interessi d'affari privati, a cui altrimenti diversi politici governativi si riferiscono come "privatizzazione". Studiate soltanto le politiche statali moderne. "Ogni industria viene regolata. Ogni professione viene classificata ed organizzata" scrive l'analista economico Jeffrey Tucker“. "Ogni merce e servizio sono tassati. L'accumulazione infinita di debiti viene preservata. L'immenso non inizia a descrivere la burocrazia. La prontezza militare non si ferma mai e la guerra con qualche malvagio nemico straniero resta una prospettiva quotidiana".

In altre parole, oggi in America il governo fa qualunque cosa voglia.

Il corporativismo si ha quando i pochi interessi dei ricchinon eletti dalla cittadinanza—dominano sulla moltitudine. In questa maniera, non si ha una democrazia o una forma repubblicana di governo, che è quello per cui è stato costituito il governo americano. E' una forma di governo dall'alto verso il basso ed una che ha una storia terrificante caratterizzata dallo sviluppo che è avvenuto nei regimi totalitari degli stati di polizia del passato dove tutti sono sorvegliati e spiati, rastrellati da agenti statali per violazioni minori, posti sotto il controllo poliziesco e messi in  campi di detenzione (nota anche come concentramento).

Perché cali il martello decisivo del fascismo richiederà l'ingrediente più cruciale: la maggioranza del popolo dovrà essere d'accordo che non è soltanto un espediente ma necessario. Ma perché una persona dovrebbe essere d'accordo con un simile regime oppressivo? La risposta è la stessa in ogni epoca: la paura.

La paura rende stupide le persone

La paura è il metodo più spesso utilizzato dai politici per accrescere il potere dello stato. E, come riconosce la maggior parte dei commentatori, un'atmosfera di paura permea l'America moderna: paura del terrorismo, paura della polizia, paura dei nostri vicini e così via.

La propaganda della paura è stata usata piuttosto efficacemente da coloro che vogliono ottenere il potere e sta funzionando sulla popolazione americana.

Nonostante il fatto che sia 17.600 volte più probabile morire per una malattia cardiaca che per un attacco terroristico, 11.000 più probabile morire in un incidente aereo che per un complotto terroristico che riguardi un aeroplano, 1.048 volte più probabile morire in un incidente automobilistico che per un attacco terroristico ed 8 volte più probabile essere uccisi da un poliziotto che da un terrorista, abbiamo consegnato il controllo sulle nostre vite a dei funzionari governativi che ci trattano come mezzi per un fine—la fonte di denaro e potere.

Abbiamo permesso a noi stessi di diventare degli zombi paurosi e sedati.

A questo riguardo, non siamo così diversi dagli oppressi cittadini di Essi vivono. In questi giorni quasi tutti tengono giù la testa mentre fissano come zombi uno schermo elettronico, persino mentre attraversano la strada. Le famiglie siedono al ristorante con la testa in basso, separate dai loro congegni con schermo ed ignare di quello che sta accadendo intorno a loro. Specialmente i giovani sembrano tenuti sottomessi dai congegni che tengono in mano, dimentichi del fatto che possono semplicemente premere un tasto, spegnere la cosa ed allontanarsi.

Effettivamente, non vi è nessuna attività di gruppo maggiore di quella collegata a coloro che guardano schermi—vale a dire, televisione, notebook, personal computer, telefoni cellulari e così via. Infatti, uno studio Nielsen riferisce che gli americani che osservano schermi sono al livello massimo assoluto. Per esempio, l'americano medio guarda approssimativamente 151 ore di televisione al mese.

Naturalmente, la questione è quale effetto abbia sulla mente di ciascuno un simile consumo di schermi.

Psicologicamente è simile alla tossicodipendenza. Dei ricercatori hanno scoperto che "quasi immediatamente dopo avere acceso la TV i soggetti riportavano sensazioni più rilassate e poiché questo avviene così rapidamente e la tensione ritorna così rapidamente dopo che la TV viene spenta, la gente viene condizionata ad associare il guardare la TV con la mancanza di tensione". Inoltre la ricerca dimostra che, a dispetto della programmazione, le onde cerebrali degli spettatori rallentano, trasformandoli così in uno stato più passivo, in modo che non oppone resistenza.

Storicamente, la televisione è stata utilizzata da quelli al potere per calmare lo scontento e pacificare la gente turbolenta. Secondo Newsweek, "Di fronte a grave sovraffollamento e bilanci limitati per la riabilitazione e la consulenza, sempre più funzionari carcerari utilizzano la TV per tenere tranquilli i reclusi”.

Dato che la maggioranza di ciò che gli americani guardano alla televisione viene fornito attraverso canali controllati da sei mega-corporation, quello che guardiamo è ora controllato da un'elite corporativa e, se questa elite ha bisogno di incoraggiare un particolare punto di vista o di sedare i suoi spettatori, può farlo su vasta scala.

Se stiamo guardando, non stiamo occupandocene.

Le autorità capiscono questo. Come avvertì in un discorso nel 1958 il giornalista televisivo Edward R. Murrow:

Attualmente siamo agiati, ricchi, comodi e compiaciuti. Attualmente abbiamo incorporata un'allergia alle informazioni sgradevoli e fastidiose. I nostri mass media riflettono questo. Ma, a meno che non ci svegliamo fuori dalle nostre pingui eccedenze e riconosciamo che la televisione viene per la maggior parte utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci ed isolarci, allora la televisione e coloro che la finanziano, coloro che la guardano e coloro che vi lavorano, possono vedere troppo tardi un quadro totalmente differente.

Questo mi riporta a Essi vivono, nel quale i veri zombi non sono gli alieni che prendono le decisioni ma la popolazione che è contenta di rimanere controllata.

Quando tutto ciò viene detto e fatto, il mondo di Essi vivono non è così diverso dal nostro. Come mette in evidenza uno dei personaggi, "I poveri ed i diseredati stanno aumentando. La giustizia razziale ed i diritti umani sono inesistenti. Hanno creato una società repressiva e noi siamo i loro complici involontari. La loro intenzione di dominare poggia sull'annientamento della consapevolezza. Siamo stati cullati in una catalessi. Ci hanno reso indifferenti verso noi stessi, verso gli altri. Siamo concentrati soltanto sul nostro vantaggio".

Anche noi siamo concentrati sui nostri piaceri, pregiudizi e vantaggi. Anche i nostri poveri e diseredati stanno aumentando. Aumenta l'ingiustizia razziale. I diritti umani sono quasi inesistenti. Anche noi siamo stati cullati in una catalessi, indifferenti verso gli altri.

Ignari di ciò che si trova davanti, siamo stati manipolati nel credere che se continuiamo a consumare, obbedire e ad avere fede, le cose funzioneranno. Ma questo nei regimi emergenti non è mai stato vero. Ed il momento in cui sentiremo il martello che viene giù su di noi, sarà troppo tardi.

WC: 2106