WORKERS WORLD

 

La minaccia della guerra imperialista: come deve rispondere il movimento Occupy

Publblicato il 23 novembre 2011

 

Estratti da un discorso del membro della segreteria del WWP Sara Flounders alla Conferenza Nazionale del Workers World Party a New York City l'8-9 ottobre.

Nella storia vi sono dei momenti eccezionali nei quali la consapevolezza del popolo diventa una forza materiale, una forza esplosiva e persino rivoluzionaria. Ciò che è stato troppo a lungo accettabile improvvisamente diventa intollerabile.

E' per questo che esiste negli USA il nostro partito rivoluzionario dei lavoratori. Noi consideriamo sempre come spingere ed aiutare un movimento emergente nella direzione del cambiamento rivoluzionario. Ci concentriamo su come coinvolgere i più oppressi. Essi saranno la forza più determinata perché hanno più di tutti in gioco nel cambiamento.

Dopo anni di passività di fronte all'implacabile attacco alle vite, ai posti di lavoro, alle case ed al futuro dei lavoratori USA, vi è un principio di risposta. Milioni di persone stanno diventando consapevoli che il capitalismo non ha nessuna soluzione, nessun posto di lavoro e nessuna ripresa all'orizzonte.

La guerra imperialista è un pericolo per il nuovo movimento Occupy Wall Street. Il razzismo e la reazione di destra che accompagnano ogni guerra imperialista sono la maggiore minaccia ad ogni movimento progressista ed a tutte le conquiste che le lotte dei lavoratori hanno ottenuto. La guerra è l'arma che la borghesia utilizza per distruggere la consapevolezza di classe e per permettere di assumere il controllo alla reazione ed alla paura.

Le guerre imperialiste dall'11/9 hanno rafforzato le forze della reazione politica e della repressione. La Sicurezza Interna, l'FBI, la CIA e la Polizia Immigrazione e Dogane si coordinano con la polizia locale nell'intrappolamento, nell'intimidazione, nei complotti, negli assalti e nelle deportazioni. Minacceranno il movimento OWS come già minacciano le persone di colore, specialmente gli immigrati, i musulmani e gli attivisti contro la guerra e politici.

In questo nuovo movimento, la politica e le richieste assumono grande importanza. Abbiamo contribuito a lanciare la campagna per "Fermare l'esecuzione razzista di Troy Davis” e spostando a  Wall Street le manifestazioni contro la guerra con slogan come “Wall Street = War Street” e "Abbiamo bisogno di posti di lavoro, non di guerra e razzismo". Il razzismo e la guerra sono l'essenza del capitalismo.

La classe dominante la borghesia, i possessori del capitale ha secoli di esperienza nel distruggere la coscienza di classe e nel dirottare le richieste dei lavoratori in canali che non mettono in discussione la sua proprietà di ogni cosa nella società. Mira ad incanalare i movimenti in canali sicuri, elettorali ed è sofisticata nell'utilizzare il razzismo e la reazione per dividere e disorientare un settore della popolazione.

Le guerre imperialiste sono un pugnale puntato al movimento qui. Le guerre sono intese e nel passato sono sempre riuscite a dividere ed anche a causare che i movimenti dei lavoratori crollino.

Le recenti guerre imperialiste degli USA sono state degli spettacolari fallimenti e non hanno riposizionato il potere degli USA. Dopo 10 anni in Afghanistan, la posizione degli USA sta peggiorando. Le armi più potenti nella storia non hanno prevalso contro uno dei paesi più poveri e meno sviluppati al mondo.

La guerra USA/NATO in Libia è stato un disperato tentativo di spingere indietro le rivoluzioni egiziana e tunisina e di avanzare aggressivamente in Africa. In Libia veniva predetto il crollo immediato, ma la resistenza eroica è continuata per sette mesi attraverso il bombardamento ininterrotto di USA/NATO e distruzione inimmaginabile, che ha preso di mira le infrastrutture civili.

L'imperialismo USA è spinto alla guerra e non può fare a meno di essa, anche se gli imperialisti sono meno in grado di prevalere. Il loro fallimento di capovolgere la loro posizione globale in deterioramento spingerà questi predatori a maggiori avventure. Non sappiamo se la prossima guerra sarà contro Siria, Iran, Sudan, Corea, Venezuela oppure Cina.

Nel centro di questo impero che ha tentacoli per tutto il mondo, abbiamo bisogno di aiutare questo movimento emergente a sviluppare un riflesso automatico alla propaganda bellica imperialista ed a non credere alla demonizzazione razzista che viene utilizzata per giustificare una guerra o la montatura su democrazia o "intervento umanitario".

Educare il movimento

Troppi attivisti politici vengono raggirati, confusi e disorientati, echeggiando i media corporativi. Dobbiamo educare questo movimento a concentrarsi sul feroce crimine che viene commesso dalla gigantesca macchina di morte del Pentagono ed a rifiutare qualsiasi giustificazione per l'attacco.

Gli attivisti devono rifiutarsi di schierarsi con un attacco razzista, sia in risposta ad una guerra di aggressione imperialista che ad una folla di linciaggio, ad un attacco della polizia a una comunità oppressa oppure all'attacco di un padrone ad un sindacato. Nessuno dovrebbe unirsi ad una campagna di diffamazione orchestrata che se la prende con le vittime.

Mantenersi in solidarietà con tutte le persone oppresse sotto attacco. Questo deve essere l'ABC.

Se i media corporativi USA, la Casa Bianca ed il Dipartimento di Stato elogiano una lotta, un leader o un movimento come forza di liberazione e pretendono che una lotta sia per la democrazia, siate sospettosi. Vogliono soltanto la dominazione delle corporation.

Anche se non siamo d'accordo con alcune politiche di un regime che l'imperialismo USA prende di mira, dobbiamo rifiutarci di accettare le false giustificazioni per il coinvolgimento degli USA.

Il mondo intero sta seguendo ciò che sta avvenendo a Wall Street e nelle città degli USA. Il nostro partito può contribuire molto sulla base della nostra esperienza nelle lotte passate e della nostra comprensione del sistema capitalista internazionale.

Facciamo tutto ciò che possiamo per costruire e difendere questo nuovo movimento.