WORKERS WORLD

 

 

 

L'importanza che la teoria guidi la pratica

di Fred Goldstein il 7 docembre 2012

 

Estratti presi dal discorso del 17 novembre di Fred Goldstein, membro della segreteria del WWP ed autore di "Il capitalismo dei bassi salari" e di "Il capitalismo in un vicolo cieco", pronunciato alla conferenza del 17-18 novembre del Workers World Party a New York.

Voglio parlare di un evento nella storia della scienza che è in qualche modo lontano, ma che penso dimostri la relazione cruciale tra la teoria e la pratica corretta.

Il 23 settembre 1846, un astronomo di Parigi, che stava studiando rapporti e calcoli su una deviazione inattesa nell'orbita di un pianeta esterno, inviò un messaggio ad un astronomo a Berlino, che stava osservando il sistema solare attraverso il suo telescopio e gli raccontò che se puntava il suo il suo telescopio ad una certa ora, in una certa direzione precisa, avrebbe visto un nuovo pianeta che non aveva mai visto prima.

L'astronomo tedesco seguì le istruzioni, puntò il suo telescopio e per la prima volta vide l'ottavo pianeta infine chiamato Nettuno. Fino ad allora, erano noti soltanto sette pianeti.

Ciò che per noi è importante è che questa osservazione fu compiuta sulla base della teoria del moto planetario elaborata con precisione duecento anni prima da uno scienziato di nome Giovanni Keplero.

Avanti veloce all'agosto del 1917 in Russia. Lo zar era stato rovesciato in febbraio, i lavoratori avevano conquistato molte libertà, la guerra continuava e Lenin era occupato a studiare tutto quello che Marx ed Engels scrissero sulla teoria dello stato, sulla Comune di Parigi e sulla forza nella storia. Basato su questo, scrisse "Stato e rivoluzione". Concentrandosi sulla teoria dello stato, Lenin mantenne nella giusta direzione il suo partito ed i lavoratori verso la prima rivoluzione socialista della storia.

Allo stesso modo Mao studiò la teoria marxista che gli permise di ottenere la fiducia e la capacità di guidare un piccolo distaccamento di lavoratori comunisti e milioni di contadini a spazzare via tutte le classi reazionarie e l'imperialismo ed installare la rivoluzione cinese.

Ora di nuovo avanti veloce all'anno 2008 ed alla crisi economica in svolgimento che sommerge il capitalismo. Nell'autunno di quell'anno, il partito ha utilizzato la teoria marxista del capitalismo scritta 150 anni prima per puntare il suo telescopio teorico, per così dire, sulle riprese senza posti di lavoro delle due passate depressioni. Abbiamo studiato lo sviluppo della tecnologia e di come abbia creato permanente, crescente disoccupazione di massa, accelerazioni, bassi salari, la distruzione degli strati più alti della classe lavoratrice, in prevalenza gli strati bianchi, maschile e privilegiati.

Il capitalismo ad un punto critico

Su quella base abbiamo postulato che il sistema capitalista non sarebbe stato in grado di ricuperare dalla crisi come aveva ricuperato da tante crisi in passato.

Su questa base abbiamo determinato che il sistema capitalista aveva raggiunto un punto critico: che i lavoratori venivano spinti nella competizione salariale globale in una corsa verso il fondo della scala del reddito; che la tecnologia cresceva come fattore nello sviluppo del capitalismo ad un'enorme andatura, invadendo praticamente tutte le forme di occupazione dalle costruzioni a servire in un ristorante, alla produzione di acciaio e di automobili, alla programmazione di computer e persino alla medicina.

All'epoca abbiamo sostenuto che sotto la crisi vi era un nuovo stadio di sovrapproduzione capitalista uno stadio nel quale i capitalisti hanno costretto i lavoratori a tanta produttività attraverso la tecnologia ed abbassando i salari tanto che non appena il sistema capitalista inizia a mettersi di nuovo in moto, una tale grande quantità di merci viene prodotta così velocemente che non può essere venduta con un profitto. I mercati non sarebbero stati capaci di assorbire i beni ed i servizi ed il sistema avrebbe stagnato o andato ancora giù. I licenziamenti sarebbero continuati e la classe lavoratrice e gli oppressi sarebbero stati spinti sempre più contro il muro.

Ora, soltanto a corto di cinque anni da quando nel dicembre 2007 è iniziata la crisi, l'Europa è in una penosa crisi del debito e sta tornando nella recessione, Germania ed Inghilterra incluse. La disoccupazione di massa ed i tagli colpiscono la classe lavoratrice, specialmente in Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda ed Italia. Il capitalismo giapponese nell'ultimo trimestre è indietreggiato e la disoccupazione è in ascesa. Il capitalismo rallenta universalmente, in India, Russia e Brasile e la crescita dell'economia cinese ha cominciato a declinare nettamente.

Negli USA, due anni e mezzo nella ripresa capitalista, non vi è stata una tacca nella disoccupazione di massa. Al tasso attuale di crescita dei posti di lavoro, i disoccupati non verranno mai riassunti. La disoccupazione a lungo termine, sei mesi o più, è ad un livello alto record. Il tasso di creazione di posti di lavoro non sta nemmeno al passo con la crescita della popolazione. Milioni si sono arresi e si sono ritirati dalla forza lavoro.

Questa è la più lunga, la più severa ripresa senza occupazione dalla II Guerra Mondiale. Qualunque ripresa vi sia stata, è stata per i padroni e la borsa valori, mentre i lavoratori scendono più a fondo nella sofferenza e nella crisi.

Una generazione di giovani colpisce un muro di mattoni. Se hanno le risorse per andare all'università, finiscono come servi legati a contratto, dovendo una vita di debito studentesco  — ora più di $1 trilione. Non possono utilizzare le loro capacità per ottenere posti di lavoro perché i posti per i quali sono preparati in milioni di casi non esistono.

Se non hanno le risorse per andare all'università, affrontano posti di lavoro sottopagati, senza prospettive o peggio la prigione attraverso la conduttura scuola-prigione.

La situazione dei giovani in USA, Europa e Medio Oriente e tutto intorno al mondo capitalista è veramente un segno del capitalismo ad un punto critico. Se per i giovani non vi è nessun futuro, non vi sarà nessun futuro per il capitalismo.

Ora che negli USA le elezioni sono terminate, la classe dominante ed i suoi politici sono in una grossa disputa su quanta altra sofferenza infliggere sulle masse e quanto denaro dovrebbe essere distolto dai servizi per per liberarlo per pagare i banchieri.

Questa è la disputa su quello che chiamano il "precipizio fiscale". Ma per le masse non è un precipizio fiscale. E' un "precipizio dei tagli" in cui i banchieri ed i loro politici stanno cercando di trascinarci.

Si presume che ci sentiamo sollevati se concludono un "grande patto" e cercano di mettere qualche piccola tassa sui ricchi, mentre ci rapinano, tra le altre cose, di Medicaid, Medicare e Social Security.

Costruire il partito

Per tornare alla teoria rivoluzionaria, la nostra scienza ci dice di costruire un partito dei lavoratori rivoluzionario e di preparare ad aiutare i lavoratori a compiere una rivoluzione quando il capitalismo crea le giuste condizioni nel modo in cui lo fecero Lenin, Mao, Ho Chi Minh, Kim Il Sung, Fidel, Che ed Amilcar Cabral.

La nostra scienza ci dice che la ribellione dei lavoratori e degli oppressi è inevitabile. Ma ci dice anche che la ribellione da sola non rovescerà il capitalismo.

Ci dice che ci vuole organizzazione suprema, una grande riserva di esperienza nella lotta di classe, una comprensione profonda del nemico di classe capitalista, la conoscenza dello stato e lo studio dei precedenti successi rivoluzionari come pure dei fallimenti. Dobbiamo creare un'organizzazione che sarà un'organizzazione di conflitto fortificata nella lotta dei lavoratori contro lo sfruttamento ed ogni forma di oppressione razzismo, sessismo, l'oppressione delle persone lesbiche-omosessuali-transessuali-bisessuali, dei disabili, degli immigrati.

Soprattutto la leadership ed anche la base devono sforzarsi di dominare i fondamentali del marxismo e la storia della classe lavoratrice come un'arma indispensabile nella lotta giorno per giorno sia per un lampione che per condurre uno sciopero generale. E' la nostra bussola che ci mantiene sempre sulla rotta.

E' sulla base della teoria marxista che prevediamo un futuro sconvolgimento sociale e l'opportunità rivoluzionaria altrettanto chiaramente quanto lo scienziato francese vide che sarebbe apparso Nettuno. Questo si trova davanti nonostante la scarsità di lotta di massa generale nella quale proprio ora viviamo.

In questo spirito vogliamo costruire le Assemblee del Potere Popolare. Vogliamo costruire il nostro partito. E proprio ora vogliamo dire ai banchieri, ai padroni, all'amministrazione Obama ed ai repubblicani: non saremo trascinati nel vostro precipizio dei tagli.

Combattete i padroni! Costruite il partito! Studiate la rivoluzione! Abbasso il capitalismo!