Estratti presi dal discorso del 17 novembre di
Fred Goldstein, membro della
segreteria del WWP ed autore di "Il capitalismo dei
bassi salari" e di "Il capitalismo in un vicolo cieco",
pronunciato alla conferenza del 17-18 novembre del
Workers World
Party a
New York.
Voglio parlare di un evento nella storia della scienza che
è in qualche modo lontano, ma che penso dimostri la relazione
cruciale tra la teoria e la pratica corretta.
Il 23 settembre 1846, un astronomo di Parigi, che stava
studiando rapporti e calcoli su una deviazione inattesa
nell'orbita di un pianeta esterno, inviò un messaggio ad un
astronomo a Berlino, che stava osservando il sistema solare
attraverso il suo telescopio e gli raccontò che se puntava il
suo il suo telescopio ad una certa ora, in una certa direzione
precisa, avrebbe visto un nuovo pianeta che non aveva mai visto
prima.
L'astronomo tedesco seguì le istruzioni, puntò il suo
telescopio e per la prima volta vide l'ottavo pianeta infine
chiamato Nettuno. Fino ad allora, erano noti soltanto sette
pianeti.
Ciò che per noi è importante è che questa osservazione fu
compiuta sulla base della teoria del moto planetario elaborata
con precisione duecento anni prima da uno scienziato di nome
Giovanni Keplero.
Avanti veloce all'agosto del 1917 in Russia. Lo zar era
stato rovesciato in febbraio, i lavoratori avevano conquistato
molte libertà, la guerra continuava e Lenin era occupato a
studiare tutto quello che
Marx
ed Engels
scrissero sulla teoria dello stato, sulla Comune di Parigi e
sulla forza nella storia. Basato su questo, scrisse "Stato e
rivoluzione". Concentrandosi sulla teoria dello stato, Lenin
mantenne nella giusta direzione il suo partito ed i lavoratori
verso la prima rivoluzione socialista della storia.
Allo stesso modo Mao studiò la teoria marxista che gli
permise di ottenere la fiducia e la capacità di guidare un
piccolo distaccamento di lavoratori comunisti e milioni di
contadini a spazzare via tutte le classi reazionarie e
l'imperialismo ed installare la rivoluzione cinese.
Ora di nuovo avanti veloce all'anno 2008 ed alla crisi
economica in svolgimento che sommerge il capitalismo.
Nell'autunno di quell'anno, il partito ha utilizzato la teoria
marxista del capitalismo scritta 150 anni prima per puntare il
suo telescopio teorico, per così dire, sulle riprese senza posti
di lavoro delle due passate depressioni. Abbiamo studiato lo
sviluppo della tecnologia e di come abbia creato permanente,
crescente disoccupazione di massa, accelerazioni, bassi salari,
la distruzione degli strati più alti della classe lavoratrice,
in prevalenza gli strati bianchi, maschile e privilegiati.
Il capitalismo ad un punto critico
Su quella base abbiamo postulato che il sistema capitalista
non sarebbe stato in grado di ricuperare dalla crisi come aveva
ricuperato da tante crisi in passato.
Su questa base abbiamo determinato che il sistema
capitalista aveva raggiunto un punto critico: che i lavoratori
venivano spinti nella competizione salariale globale in una
corsa verso il fondo della scala del reddito; che la tecnologia
cresceva come fattore nello sviluppo del capitalismo ad
un'enorme andatura, invadendo praticamente tutte le forme di
occupazione
— dalle
costruzioni a servire in un ristorante, alla produzione di
acciaio e di automobili, alla programmazione di computer e
persino alla medicina.
All'epoca abbiamo sostenuto che sotto la crisi vi era un
nuovo stadio di sovrapproduzione capitalista
— uno stadio nel
quale i capitalisti hanno costretto i lavoratori a tanta
produttività attraverso la tecnologia ed abbassando i salari
tanto che non appena il sistema capitalista inizia a mettersi di
nuovo in moto, una tale grande quantità di merci viene prodotta
così velocemente che non può essere venduta con un profitto. I
mercati non sarebbero stati capaci di assorbire i beni ed i
servizi ed il sistema avrebbe stagnato o andato ancora giù. I
licenziamenti sarebbero continuati e la classe lavoratrice e gli
oppressi sarebbero stati spinti sempre più contro il muro.
Ora, soltanto a corto di cinque anni da quando nel dicembre
2007 è iniziata la crisi, l'Europa è in una penosa crisi del
debito e sta tornando nella recessione, Germania ed Inghilterra
incluse. La disoccupazione di massa ed i tagli colpiscono la
classe lavoratrice, specialmente in Grecia, Portogallo, Spagna,
Irlanda ed Italia. Il capitalismo giapponese nell'ultimo
trimestre è indietreggiato e la disoccupazione è in ascesa. Il
capitalismo rallenta universalmente, in
India, Russia e Brasile e la
crescita dell'economia cinese ha cominciato a declinare
nettamente.
Negli USA, due anni e mezzo nella ripresa capitalista, non
vi è stata una tacca nella disoccupazione di massa. Al tasso
attuale di crescita dei posti di lavoro, i disoccupati non
verranno mai riassunti. La disoccupazione a lungo termine, sei
mesi o più, è ad un livello alto record. Il tasso di creazione
di posti di lavoro non sta nemmeno al passo con la crescita
della popolazione. Milioni si sono arresi e si sono ritirati
dalla forza lavoro.
Questa è la più lunga, la più severa ripresa senza
occupazione dalla II Guerra Mondiale. Qualunque ripresa vi sia
stata, è stata per i padroni e la borsa valori, mentre i
lavoratori scendono più a fondo nella sofferenza e nella crisi.
Una generazione di giovani colpisce un muro di mattoni. Se
hanno le risorse per andare all'università, finiscono come servi
legati a contratto, dovendo una vita di debito studentesco
—
ora più di $1
trilione. Non possono utilizzare le loro capacità per ottenere
posti di lavoro perché i posti per i quali sono preparati in
milioni di casi non esistono.
Se non hanno le risorse per andare all'università,
affrontano posti di lavoro sottopagati, senza prospettive o
peggio
— la prigione
attraverso la conduttura scuola-prigione.
La situazione dei giovani in USA, Europa e Medio Oriente e
tutto intorno al mondo capitalista è veramente un segno del
capitalismo ad un punto critico. Se per i giovani non vi è
nessun futuro, non vi sarà nessun futuro per il capitalismo.
Ora che negli USA le elezioni sono terminate, la classe
dominante ed i suoi politici sono in una grossa disputa su
quanta altra sofferenza infliggere sulle masse e quanto denaro
dovrebbe essere distolto dai servizi per per liberarlo per
pagare i banchieri.
Questa è la disputa su quello che chiamano il "precipizio
fiscale". Ma per le masse non è un precipizio fiscale. E' un
"precipizio dei tagli" in cui i banchieri ed i loro politici
stanno cercando di trascinarci.
Si presume che ci sentiamo sollevati se concludono un
"grande patto" e cercano di mettere qualche piccola tassa sui
ricchi, mentre ci rapinano, tra le altre cose, di
Medicaid,
Medicare e Social Security.
Costruire il partito
Per tornare alla teoria rivoluzionaria, la nostra scienza
ci dice di costruire un partito dei lavoratori rivoluzionario e
di preparare ad aiutare i lavoratori a compiere una rivoluzione
quando il capitalismo crea le giuste condizioni
— nel modo in cui
lo fecero
Lenin, Mao, Ho
Chi Minh, Kim Il Sung, Fidel, Che
ed Amilcar Cabral.
La nostra scienza ci dice che la ribellione dei lavoratori
e degli oppressi è inevitabile. Ma ci dice anche che la
ribellione da sola non rovescerà il capitalismo.
Ci dice che ci vuole organizzazione suprema, una grande
riserva di esperienza nella lotta di classe, una comprensione
profonda del nemico di classe capitalista, la conoscenza dello
stato e lo studio dei precedenti successi rivoluzionari come
pure dei fallimenti. Dobbiamo creare un'organizzazione che sarà
un'organizzazione di conflitto fortificata nella lotta dei
lavoratori contro lo sfruttamento ed ogni forma di oppressione
— razzismo,
sessismo, l'oppressione delle persone
lesbiche-omosessuali-transessuali-bisessuali, dei disabili,
degli immigrati.
Soprattutto la leadership ed anche la base devono sforzarsi
di dominare i fondamentali del marxismo e la storia della classe
lavoratrice come un'arma indispensabile nella lotta giorno per
giorno
— sia per un
lampione che per condurre uno sciopero generale. E' la nostra
bussola che ci mantiene sempre sulla rotta.
E' sulla base della teoria marxista che prevediamo un
futuro sconvolgimento sociale e l'opportunità rivoluzionaria
altrettanto chiaramente quanto lo scienziato francese vide che
sarebbe apparso Nettuno. Questo si trova davanti
— nonostante la
scarsità di lotta di massa generale nella quale proprio ora
viviamo.
In questo spirito vogliamo costruire le Assemblee del
Potere Popolare. Vogliamo costruire il nostro partito. E proprio
ora vogliamo dire ai banchieri, ai padroni, all'amministrazione
Obama ed ai repubblicani: non saremo trascinati nel vostro
precipizio dei tagli.
Combattete i padroni! Costruite il partito! Studiate la
rivoluzione! Abbasso il capitalismo!