La verità sulla "buona guerra"

Socialist Worker

19 ottobre 2007 | Pagina 8

 

LA SERIE di documentari La guerra di Ken Burns, trasmessa durante settembre ed ottobre alla PBS, presenta molti degli stessi logori miti utilizzati per giustificare la seconda guerra mondiale come una nobile battaglia per la democrazia contro la tirannia. DONNY SCHRAFFENBERGER racconta l'altra l'altro lato della storia.

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LA SECONDA guerra mondiale viene considerata dalla maggior parte degli americani come la "buona guerra"--o almeno una guerra necessaria.

Le potenze dell'Asse combattute dagli USA e dai loro alleati erano davvero regimi malvagi e brutali. Il governo militarista del Giappone lanciò una guerra contro la Cina che incominciò nei primi anni '30 che uccise milioni di persone. I fascisti italiani di Mussolini imperversavano per l'Etiopia ed il Nord Africa.

E, naturalmente, i nazisti della Germania massacrarono i loro oppositori politici, attuarono l'Olocausto di 6 milioni di ebrei europei e sterminarono tra 3 e 5 milioni di altri, incluse minoranze etniche, socialisti, sindacalisti, omosessuali e lesbiche ed altri "indesiderabili".

Ma la descrizione abituale della seconda guerra mondiale minimizza le atrocità attuate dalle potenze alleate--e persino le giustifica come errori inevitabili in una guerra contro regimi malvagi che dovevano essere distrutti a tutti i costi.

Così è con il documentario in più parti di Ken Burns La guerra.

A suo merito, Burns mostra le ingiustizie all'interno degli USA durante la seconda guerra mondiale--come l'internamento dei giapponesi-americani, che erano visti dal governo Roosevelt come un "nemico interno". Inoltre, il razzismo contro gli afroamericani nell'industria bellica e l'ipocrisia delle forze armate segregate sono documentati.

Ma Burns, come la maggior parte degli storici tradizionali USA della guerra, si concentra sugli americani a spese del resto del mondo.

Come risultato, sottovaluta o trascura di menzionare affatto l'orribile verità sulla seconda guerra mondiale--che i civili divennero i legittimi, se non i principali, bersagli non soltanto delle potenze dell'Asse, ma degli Alleati.

All'inizio della guerra, la Germania bombardò la Polonia e le città dell'Europa occidentale, provocando vittime civili su vasta scala. I sei mesi della guerra lampo tedesca contro la Gran Bretagna uccisero 40.000 persone. Questi attacchi erano giustamente visti come delle atrocità.

Ma gli Alleati risposero allo stesso modo. Il primo ministro britannico Winston Churchill autorizzò alla Royal Air Force a prendere di mira i civili tedeschi.

Come scrive l'autore Sven Lindqvist in A History of Bombing, “Gli attacchi aerei britannici su Amburgo uccisero più persone che tutti gli attacchi aerei tedeschi contro le città inglesi messi assieme. Circa 50.000 persone morirono in una sola notte, la notte del 27 luglio 1943. La maggioranza di loro erano donne, bambini ed anziani".

Il 13 febbraio 1945--con i nazisti quasi sconfitti--la città tedesca di Dresda fu messa in lista per la distruzione. Il bombardamento britannico provocò una tempesta di fuoco così violenta che i cadaveri furono ridotti in cenere, rendendo possibile una conta delle vittime solamente approssimativa. Le stime insinuano che vennero uccise 100.000 persone.

Gli USA nel frattempo applicarono la stessa politica contro il Giappone nella guerra del Pacifico. Il 9 marzo del 1945 Tokyo subì un attacco--le bombe incendiarie USA uccisero 100.000 persone e lasciarono senza tetto 1 milione di residenti.

Per il luglio del 1945, 66 delle più grandi città del Giappone erano distrutte dal fuoco. Soltanto quattro importanti bersagli urbani rimanevano indenni--Hiroshima e Nagasaki erano due di loro. Il palcoscenico era pronto per l'utilizzo dell'arma finale: la bomba atomica.

Il 6 agosto 1945 gli USA sganciarono una bomba atomica su Hiroshima, pianificando intenzionalmente l'attacco per l'ora di punta del mattino. Circa 100.000 vennero uccise istantaneamente, il 95% di loro civili. Altri 100.000 sarebbero morti nel tempo per contaminazione da radiazioni. Due giorni loro, gli USA bombardarono Nagasaki con lo stesso effetto catastrofico.

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TUTTI QUESTI crimini di guerra degli Alleati continuano ad essere visti come necessari per vincere una guerra che doveva essere vinta come un nemico singolarmente malvagio.

Ma il governo USA non combatteva per nobili obiettivi di democrazia e libertà. Se i governi tedesco e giapponese avevano scopi espansionistici per prendere il potere su fette del globo, così li avevano gli USA ed i loro alleati.

La seconda guerra mondiale, come la prima, è stato uno scontro tra imperi rivali su quale di essi avrebbe dominato il globo.

Così, per esempio, quando il Giappone attaccò Pearl Harbor alle Hawaii ed altre basi USA nel Pacifico, questo fu visto come un attacco sul suolo degli USA. Ma gli USA avevano conquistato queste zone nei decenni precedenti alla seconda guerra mondiale. In realtà, la classe dominante USA voleva fermare l'espansione del Giappone per impedire ad un rivale di ottenere un maggiore appiglio nel Pacifico ed in Asia.

Gli stessi interessi erano in gioco per gli USA ed i loro alleati più deboli nella guerra europea. Se leggete gli scritti di Winston Churchill sulla guerra, trovate un passaggio dopo l'altro su accordi imperiali fatti tra di lui, Franklin Roosevelt e Joseph Stalin dell'URSS per spartirsi il mondo.

Churchill non era impegnato a fermare il nazismo o il fascismo italiano. Infatti, ammetteva che gli piaceva il modo nel quale il regime di Mussolini aveva schiacciato la sinistra socialista e comunista in Italia. Ma le potenze dell'Asse impedivano alla Gran Bretagna di conservare il suo impero.

Il cinismo è evidente in un passaggio delle memorie di Churchill nel quale descrive un incontro con Stalin a Mosca nell'ottobre del 1944 per discutere del futuro dei Balcani nel sud est europeo. Secondo Churchill:

Il momento era adatto per l'affare, così dissi: "Sistemiamo i nostri affari nei Balcani. I vostri eserciti sono in Romania e Bulgaria. Noi abbiamo lì interessi, missioni ed agenti. Non arriviamo ad incomprensioni per piccole cose. Finora, per quanto riguarda la Gran Bretagna e la Russia, che ne dite di avere un predominio del 90% in Romania, il 90% del potere per noi in Grecia ed il 50 e 50 in Jugoslavia?"

Mentre questo veniva tradotto, scrissi per esteso  [la formula] su mezzo foglio di carta...Lo spinsi di traverso a Stalin, che per allora aveva ascoltato la traduzione. Vi fu una leggera pausa. Quindi prese la sua penna blu, fece su di esso un grande battito e lo ripassò a noi. Fu tutto sistemato in non più tempo di quello che ci vuole per metterlo per iscritto.

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UN ALTRO MITO sulla seconda guerra mondiale è che era straordinariamente popolare tra gli americani. Date le dimensioni dell'opposizione alla guerra degli USA al Vietnam ed ora all'occupazione dell'Iraq e dell'Afghanistan, è facile capire perché la gente pensava che la seconda guerra mondiale fosse diversa.

Ma le statistiche raccontano una storia differente. Gli americani non scattarono per arruolarsi nelle forze armate durante la seconda guerra mondiale. Nella prima guerra mondiale, il 72% dei 3,5 milioni di uomini nelle forze armate erano coscritti. Nella seconda guerra mondiale, il 63% erano stati chiamati alle armi--10,1 milioni su un totale di 16 milioni che prestavano servizio nelle forze armate.

Senza la leva, gli USA non avrebbero mai potuto combattere la seconda guerra mondiale. La "magnifica generazione" dovette essere obbligata a prestare servizio con la minaccia dell'imprigionamento.

Per contrasto, soltanto l'8% dell'esercito dell'Unione durante la guerra civile era di leva. I soldati dell'Unione ritenevano onestamente che la guerra fosse la seconda rivoluzione americana e che sconfiggere la potenza degli schiavisti del sud contenesse la promessa di un domani migliore.

La seconda guerra mondiale terminò con gli USA come il principale vincitore imperialista. Tutte le altre principali potenze alleate erano devastate da enormi vittime civili e le loro città in rovina. L'URSS da sola perse 20 milioni di persone, la maggior parte di loro civili.

Gli USA fornirono la prova finale che la guerra non era stata combattuta per la democrazia quando spinsero questo vantaggio per dominare il globo negli anni che seguirono la seconda guerra mondiale. Il primo atto della guerra fredda a venire doveva arrivare con il bombardamento atomico di  Hiroshima e Nagasaki--eseguito non per necessità di sconfiggere il Giappone, ma come avvertimento all'altra unica superpotenza rivale, l'URSS.

Tristemente, il documentario di Ken Burns non approfondisce la realtà dietro i miti raccontati sulla seconda guerra mondiale.

 

Altre letture

Per una più esauriente (28 ore) e molto più accurata serie di documentari sulla II GM, sebbene non da un punto di vista di sinistra, cercate The World at War della Thames Television narrata da Laurence Olivier.

Roll Me Over di Raymond Gantter è un resoconto personale molto valido della sopravvivenza di un fante USA nel 1944-1945 e degli orrori della guerra. Il romanzo di Kurt Vonnegut Slaughterhouse-Five descrive il bombardamento incendiario di Dresda e le sue conseguenze da incubo.

The Forging of the American Empire di Sidney Lens fornisce una descrizione da sinistra degli interessi imperialisti del governo USA nella guerra. Eccellenti sono pure questi articoli dell'International Socialist Review: “World War II: The good war?” di Ashley Smith; “The occupation of Japan,” anche di Ashley Smith e “The U.S. occupation of Germany,” di Jeff Bale.