la strategia del terrore in iraq

 

La strategia americana del terrore in Iraq

di Dr. Elias Akleh

6 agosto 2005

Uccidere è diventata routine quotidiana in Iraq. Presi tra resistenza e terrorismo i cittadini iracheni vengono uccisi giornalmente in una media stimata di 50 al giorno. Gli attacchi possono essere divisi in due categorie: resistenza diretta contro le forze d'occupazione e terrorismo diretto contro i civili. La resistenza è guidata dai combattenti della libertà iracheni, mentre il terrorismo è orchestrato ed eseguito dalle Forze Speciali americane e dalle loro squadre della morte.

I combattenti della libertà iracheni hanno mirato ai convogli logistici ed alle pattuglie americane ed hanno inflitto più perdite di quante dichiarate dagli USA. La resistenza è iniziata con un numero relativamente piccolo di gruppi combattenti, che sono cresciuti di numero e hanno cominciato a coordinarsi l'uno con l'altro. Hanno iniziato con semplici armi automatiche che erano inefficaci contro i veicoli corazzati americani e quindi hanno migliorato il loro armamento con più efficaci razzi, lanciagranate e bombe laterali di strada. Anche la frequenza degli attacchi contro le truppe americane è aumentata fino ad una media di 68 attacchi al giorno secondo le statistiche americane. La resistenza irachena è diventata una vera spina nel fianco per gli americani, che non sono stati in grado di distinguere tra combattenti e civili. I combattenti potevano nascondersi facilmente tra i civili, che simpatizzavano con loro e rifiutavano di consegnarli.

L'invasione americana dell'Iraq ha portato nel paese il terrore ed ha mirato a diffondere una cultura di odio settario (piuttosto che la democrazia) tra le tre principali fazioni irachene: kurdi, sciiti e sunniti. Tale odio faciliterebbe la divisione del paese in tre ripartizioni (kurda, sunnita e sciita) per facilitare il controllo e l'arrendevolezza. Per incitare questo odio gli agenti americani, compresi gli israeliani, hanno iniziato ad assassinare capi sunniti e sciiti ed a bombardare le loro comunità e le loro moschee in modo da far sembrare che la responsabilità fosse degli uni o degli altri. Gli attentati contro i kurdi non erano necessari, dal momento che questi avevano già costituito un semigoverno separato. I leader sunniti e sciiti avevano richiamato all'unità contro tali attacchi per sventare la strategia americana.

Gli americani sono ricorsi alle tattiche terroristiche della II guerra mondiale: colpire le comunità civili ed associare gli attacchi ai gruppi della resistenza per creare ostilità tra loro. La campagna di propaganda americana è stata lanciata per collegare la resistenza a gruppi terroristici: Al-Qaeda, Al Zarqawi e terroristi stranieri. Sebbene incapace di produrre quei presunti combattenti stranieri uccisi o catturati, tale propaganda ha funzionato bene per gli americani nell'arena internazionale da quando Bush aveva dichiarato la guerra al terrorismo. Hanno eseguito attacchi su larga scala contro le città irachene infliggendo danni alle loro infrastrutture, uccidendo molti civili ed imprigionandone molti altri sotto l'apparenza di liberare la città dal controllo dei terroristi. Qui l'obiettivo era di punire quelle città che non consegnano i combattenti della libertà. I civili devono pagare un pesante prezzo per dare rifugio ai combattenti e tale prezzo deve essere così caro che le loro città debbano cominciare a consegnare i combattenti o a rifiutare loro rifugio per paura di rappresaglia. Le forze SS naziste utilizzarono queste tattiche in Cecoslovacchia per distruggere interi villaggi che davano rifugio ai partigiani.

Nell'aprile 2004 John Negroponte è stato designato ambasciatore in Iraq. Ha guidato la più grande ambasciata americana al mondo, con tremila impiegati, consiglieri ed agenti della CIA. Negroponte è stato incaricato nella sua posizione per la sua lunga sanguinosa storia criminale nel trattare con la resistenza, che risale ai primi anni '60. Iniziò la sua carriera in Vietnam lavorando nel programma Phoenix della CIA soprintendendo all'addestramento ed all'armamento delle squadre della morte specializzate in tortura, interrogatori violenti, assassini e genocidio. Queste squadre della morte furono responsabili dell'assassinio di 40 mila guerriglieri vietnamiti. Quindi è andato a lavorare in America Centrale, nelle Filippine ed in Messico prima di essere nominato in Iraq.

Nel 1981 il presidente Reagan nominò Negroponte ambasciatore in Honduras, dove egli costituì, finanziò, addestrò ed armò gli squadroni della morte come il Battaglione 316 per aiutare il generale Gustavo Martinez a terrorizzare la popolazione. Negroponte trasformò l'Honduras in una base operativa dalla quale i terroristi Contra della CIA avviavano i loro attacchi per destabilizzare il Nicaragua. Simili squadre della morte vennero formate anche in El Salvador dove massacrarono centinaia di contadini e civili. Negroponte è stato mandato in Iraq per replicare queste squadre della morte utilizzando il modello salvadoregno per terrorizzare le comunità irachene, che simpatizzano con la resistenza.

Negroponte non è rimasto a lungo in Iraq. Ha lasciato il suo posto a due militari esperti nell'addestramento delle squadre della morte: James Steele, che guidava una squadra di 55 consiglieri delle Forze Speciali americane in El Salvador negli anni '80 e Steve Casteel, che combatteva la ribellione in America Latina sotto la maschera della "guerra americana alla droga". Questi due "consiglieri" operavano dal ministero degli interni iracheno per formare, armare, addestrare e finanziare milizie di vigilanti collegate ai politici iracheni per la loro protezione. Queste milizie non hanno alcuna fedeltà al governo ma a leader politici come Iyad Allawi, che controlla la Brigata Muthana ed i Difensori di Khadamiya. Altre milizie comprendono il 36° Battaglione Commando dell'esercito iracheno e la sua 40^ Brigata a Baghdad, la Brigata Leone e La Brigata Lupo. Il gruppo di milizie più terrificante sono i Commandos Polizia Speciale guidato dal generale Adnan Thabit, che ha 10.000 uomini, rendendolo superiore alle forze militari britanniche, le seconde maggiori forze straniere in Iraq. Queste milizie operano sotto il comando di ex baathisti assegnati da Allawi a diversi servizi di sicurezza per combattere gli insorti. Tali baathisti sono il ministro degli interni nipote di Thabit Falah al-Naqib, il ministro della difesa Hazem al-Shaalan ed il capo della polizia segreta irachena brigadiere generale Mohammad Abdullah Shahwani.  

Molte di queste milizie sono sciite dell'Iraq meridionale ed operano principalmente in quello che viene chiamato il Triangolo Sunnita. Esse conducono gli assalti americani alle abitazioni civili, dove arrestano ed abusano delle famiglie sunnite. Ciò incita all'odio tra sunniti e sciiti, che è quanto progettato dagli americani. L'utilizzo di milizie peshmerga kurde e sciite contro i sunniti incrementa la probabilità di odio settario e di guerra civile.

In aggiunta a queste milizie private, i marines americani hanno creato le loro milizie irachene. Nel gennaio 2005 il 7° Reggimento Marines ha costituito il suo gruppo di 61 miliziani chiamato Guardia irachena della libertà con un salario mensile di 400 $ ciascuno. Anche il 23° Reggimento Marines aveva costituito una milizia di Forze Speciali di 20 membri, principalmente sciiti da Bassora, che chiamano loro stessi Combattenti della libertà. Queste due milizie furono pesantemente utilizzate durante l'attacco alla provincia di Al-Anbar.

Le forze americane hanno anche raggiunto un accordo con l'esercito Mehdi dello sciita Mogtada Al-Sadr perché dia la caccia e catturi combattenti della resistenza. Questo è lo stesso esercito Mehdi che ha combattuto in passato a Sadr City contro le forze americane. Il nemico di ieri diventa l'amico di oggi.

Tutte queste milizie sono pagate, armate ed incoraggiate e condurre assalti contro le comunità sunnite e ad a detenere, interrogare, torturare ed assassinare molti dei loro uomini. Per i sunniti essere detenuti è l'equivalente di essere uccisi. Molti corpi non identificati, con segni di tortura, vengono scoperti giornalmente in fiumi e laghi. il generale Wayne Downing, ex comandante di tutte le Forze Speciali americane, ha chiamate queste squadre della morte "una tattica molto valida" che veniva utilizzata sino dall'inizio della guerra in Iraq. Ha riconosciuto l'esistenza di queste squadre della morte chiamandole "Commandos speciali di polizia" che conducono operazioni d'attacco.

Anche i media sono stati usati per separare la resistenza da ogni simpatia e sostegno popolare. Un programma televisivo dal titolo "Il terrore nella stretta della giustizia" viene trasmesso per sei notti alla settimana sul canale al-Iraqiya mostrando presunti terroristi catturati che confessano i loro crimini: furto, alcool ed omosessualità. Il programma mira a demonizzare i partigiani ed a ritrarli come dei criminali e dei deviati dalla fede musulmana che non meritano alcuna simpatia.

Gli americani sono ricorsi pure all'utilizzo delle tattiche terroristiche post II guerra mondiale per attizzare l'odio settario e per porre un cuneo tra il popolo ed i combattenti della resistenza. Queste tattiche terroristiche sono modellate ad imitazione dell'“Operazione Gladio”. Il piano fu attivato dall'ex primo ministro britannico Winston Churchill e da Allen Dulles, primo capo della CIA, per l'Europa del dopo guerra per fermare la diffusione del socialismo e del comunismo. Secondo questo piano, dei gruppi terroristici segreti di destra in Italia, Portogallo, Germania, Spagna ed in altri paesi europei vennero organizzati dalla NATO e finanziati dalla CIA. Questi gruppi terroristici furono addestrati attacchi terroristici contro i civili e a farne ricadere la colpa su gruppi di sinistra nel tentativo di manipolare la popolazione perché rigettasse il comunismo e per spingerla a rivolgersi al governo per chiedere maggiore "sicurezza". La popolazione, quindi, diventa più compiacente verso misure oppressive sotto la maschera della sicurezza. Queste sono le stesse "misure di sicurezza" che il presidente Bush ha messo in vigore dopo l'11/9 e che pochi giorni fa Tony Blair ha imitato con le sue "misure antiterrorismo".

Per isolare la resistenza irachena dai locali e da altri paesi arabi, le forze americane hanno eseguito attacchi in stile Gladio contro i civili iracheni. Degli attacchi terroristici hanno bersagliato i civili in mercati e moschee, altri la polizia irachena e le reclute ed altri hanno mirato a figure politiche irachene ed a diplomatici arabi. Gli attacchi più comuni sono compiuti sotto forma di autobombe. I soldati americani fermano auto irachene, confiscano la patente all'autista e lo indirizzano ad un centro dell'esercito per l'interrogatorio. Mentre viene interrogato nella sua auto vengono inseriti degli esplosivi. Quindi l'autista viene diretto ad una stazione della polizia irachena per ritirare la sua patente. Un elicottero americano segue l''auto finché questa raggiunge la stazione di polizia e fa detonare l'esplosivo con un telecomando e poi affermano che questa era una autobomba suicida. Questo piano venne scoperto quando un autista ha controllato la sua auto immediatamente dopo avere lasciato il centro dell'esercito e ha scoperto esplosivi sotto il sedile posteriore dell'auto.Un altro autista ha scoperto degli esplosivi nella sua ruota di scorta mentre ne stava cambiando una.

La strategia per l'Iraq dell'attuale amministrazione americana consiste nello spargere odio settario piuttosto che libertà e democrazia, dividere il paese in tre sotto stati più deboli piuttosto che unire, creare terrore piuttosto che combatterlo e distruggere il paese piuttosto che ricostruirlo.

 

© Copyright Elias Akleh

 

 

Il terrorismo britannico in Iraq

Al Zarqawi e la sua “Al-Qaeda in Iraq”

sono invenzioni delle forze d'occupazione

di Dr. Elias Akleh

30 settembre 2005

E' noto da lungo tempo agli iracheni, ed agli arabi ed a tutti i musulmani dei paesi che confinano con l'Iraq che la maggior parte degli attacchi terroristici in Iraq, specialmente le autobombe, sono perpetrati da agenti segreti britannici, americani ed israeliani. E' anche ben noto loro che il terrorista Abu Musab Al Zarqawi e la sua “Al-Qaeda in Iraq” sono soltanto delle invenzioni delle forze della coalizione per giustificare la loro esistenza. Dall'Iraq vengono fuori sempre più prove a sostegno di tale fatto. L'arresto di due agenti sotto copertura delle SAS britanniche la scorsa settimana, travestiti da arabi mentre cercavano di mettere una autobomba nel centro di Bassora durante il Festival di Karbala, che attira in città almeno 3 milioni di pellegrini, è soltanto l'ultima di tali rivelazioni.

In un precedente articolo ("La strategia americana del terrore in Iraq", pubblicato la prima settimana dello scorso agosto) ho scritto dell'attività terroristica americana coperta mirata ad istigare la guerra civile e ad alienare la resistenza irachena. I buoni cittadini della Gran Bretagna e degli USA, comprese le loro truppe che combattono in Iraq, non crederebbero che i loro governi commetterebbero tali terribili atti. Dopo tutto questi due paesi sacrificano le vite dei loro giovani soldati per liberare gli iracheni e non per assassinarli. L'articolo è stato duramente criticato dai soldati americani che hanno servito in Iraq e che hanno affermato che stavano aiutando gli iracheni a ricostruire le loro esistenze. Tuttavia, molti altri americani e britannici, soldati ed anche giornalisti indipendenti, hanno parlato ad alta voce dei mercenari africani, latinoamericani, americani e britannici che operano in Iraq e sono pagati migliaia di dollari in più delle truppe regolari per perpetrare gli attacchi terroristici. I leader britannici ed americani hanno mentito per portare in guerra in Iraq le loro truppe. Studiando il passato si scopre una lunga storia di questi capi che ingannano il loro popolo e lo portano a terrorizzare altri paesi.

I due agenti britannici, arrestati dalla polizia di Bassora e più tardi liberati con una operazione militare britannica, sono stati identificati dalla BBC come "membri delle forze speciali di elite SAS" (http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/424614.stm ).

Erano travestiti con parrucche ed abiti arabi. Fonti irachene hanno riferito che la polizia irachena stava sorvegliando i due e quando cercò di avvicinarli quelli spararono a due poliziotti e cercarono di fuggire dalla scena. La polizia irachena li inseguì e li catturò, per scoprire una grande quantità di esplosivo nascosta nella loro auto, che a quanto pare si progettava di far detonare con telecomando nell'affollato mercato di Bassora. Il coinvolgimento delle SAS in Iraq venne scoperto il 30 gennaio 2005 quando un Hercules della RAF si schiantò vicino a Baghdad uccidendo quindi i militari britannici dopo avere paracadutato a nord di Baghdad 50 membri delle SAS a combattere i guerriglieri iracheni.

Le SAS (Special Air Service) è un reggimento segreto dell'esercito britannico. E' stato formato nel 1941 per condurre assalti dietro le linee tedesche in Nord Africa. Attualmente fa parte delle Forze Speciali del Regno Unito, a fianco dello Special Boat Service e dello Special Reconnaissance Regiment. Il ruolo delle SAS comprende la raccolta di informazioni, gli attacchi mirati dietro le linee nemiche, la guerra controrivoluzionaria, la sorveglianza dei dignitari britannici di grado più elevato, la conduzione di missioni militari senza il coinvolgimento ufficiale del governo britannico, l'addestramento di forze speciali di altri paesi e le operazioni di antiterrorismo.

Le SAS hanno eseguito molte missioni militari dovunque nel mondo. Dal 1958 – 1959 combatterono contro i ribelli ostili al sultano nello Jebel Akhdar in Oman. Hanno anche combattuto contro un'altra insurrezione in Oman a Dhofar nel 1970 - 1977. Hanno combattuto contro i guerriglieri sostenuti dall'Indonesia durante il confronto Indonesia-Malesia nel Borneo nel 1963 – 1966. Hanno operato ad Aden nel 1964 – 1967 prima del ritiro delle truppe britanniche. Durante la guerra delle Falklands nel 1982 le SAS furono coinvolte in operazioni clandestine a San Carlos prima dello sbarco del grosso delle forze britanniche. Durante la guerra del Golfo del 1991 vennero impiegate in profondità dietro le linee dell'esercito iracheno per distruggere i lanciatori dei missili Scud e per raccogliere informazioni. E' stato anche riportato che avevano appiccato il fuoco ai pozzi petroliferi kuwaitiani.

Alcuni uomini delle SAS hanno collaborato con i combattenti afgani durante l'invasione sovietica dell'Afghanistan negli anni '80. Avevano pure degli speciali campi di addestramento in Scozia per addestrarli ad abbattere gli elicotteri russi.

Le SAS furono profondamente coinvolte nel conflitto britannico in Irlanda del Nord sin dal suo principio nel 1969. All'inizio operavano apertamente con la loro uniforme e più tardi inserirono delle talpe nell'IRA che furono coinvolte in attentati terroristici. Il ben noto attentato di Omagh del 15 agosto 1998, che uccise 29 civili, venne compiuto da un doppio agente delle SAS, come riferito dal Sunday Herald (http://www.sundayherald.com/17827 ).

Il giornale riportò anche la confessione di un altro membro delle SAS, che operò come talpa nell'IRA dal 1981 al 1994 mentre prendeva la paga dell'esercito britannico. Aiutò a sviluppare un nuovo tipo di bomba attivata dai flash fotografici per superare il problema dei congegni dell'IRA con telecomando che venivano inceppati con segnali dalle unità radio dell'esercito. (http://www.sundayherald.com/print25646 ).

Un'altra talpa, conosciuta con il nome in codice di “Stakeknife”, era ancora attiva nel dicembre 2002 come uno dei principali provisional di Belfast. Il suo comandante militare "gli permise di eseguire un grande numero di omicidi terroristici per proteggere la sua copertura all'interno dell'IRA". (http://www.sundayherald.com/29997 ). 

Alla fine del 2002 il giornale riferì la credibile prova che l'esercito britannico aveva utilizzato le sue talpe nelle organizzazioni terroriste per "eseguire assassini per procura", come nel caso dell'attivista dei diritti umani Pat Finucane, che venne assassinato nel 1989 dall'Associazione di difesa dell'Ulster (UDA) protestante. La talpa fornì all'UDA le informazioni necessarie per assassinare Finucane. (http://sundayherald.com/29997 ).

In Iraq l'utilizzo di autobombe iniziò pochi mesi dopo l'occupazione. I primi attacchi vennero diretti contro il quartier generale dell'ONU in Iraq, spingendo l'ONU a ritirare i suoi dipendenti. Inizialmente vennero prese di mira la Croce Rossa e l'ambasciata giordana. Dopo le autobombe colpirono diverse moschee e capi religiosi e recentemente la fragile polizia irachena divenne il bersaglio principale. Stranamente, il comune denominatore di questi attacchi è che sono stati presi di mira esclusivamente degli iracheni anziché le forze di occupazione. Non ha nessun senso per Al-Qaeda e Al-Zarqawi, secondo quanto si dice venuti in Iraq per combattere gli americani, attaccare i civili e la polizia irachena. Con queste azioni le forze di occupazione trovano delle scuse per rimanere in Iraq più a lungo. Così Bush e Blair continuano ad osservare che, dal momento che le forze irachene sono molto deboli e non potrebbero difendere gli iracheni contro i terroristi, per i soldati anglo-americani è imperativo restare in Iraq per combattere i terroristi ed aiutare gli iracheni a difendersi.

E' opinione comune che queste autobombe siano orchestrate da forze straniere (americani, britannici ed israeliani) in Iraq per diffondere il caos. Imad Khadduri, fisico iracheno in esilio, ha riferito di autisti arabi che scoprono bombe nascoste nelle loro auto dopo essere stati fermati ed interrogati ad un posto di controllo americano. Nel maggio 2005 il Baghdad Burning blog ha riferito di testimoni oculari di pattuglie americane che piazzavano bombe nell'area di Ma’moun nella parte occidentale di Baghdad. Abdel Hadi Al-Daraji, alto funzionario di Al-Sadr a Sadr City, ha accusato la Gran Bretagna di tramare per avviare una guerra etnica eseguendo attentati con autobombe prendendo di mira civili sciiti e quindi incolpando degli attacchi gli arabi sunniti. Egli ha detto: "Tutti conoscono i piani degli occupanti. Sono in combutta con il Mossad (il servizio segreto israeliano) ed è loro intenzione mantenere l'Iraq come campo di battaglia instabile per potere così sfruttare i loro interessi in Iraq". Lo sceicco Hassan Al-Zarqani, un portavoce della milizia dell'esercito Mahdi ha descritto i due agenti britannici delle SAS come terroristi. Ha dichiarato che la polizia irachena ha trovato nella loro auto armi, esplosivi e detonatori telecomandati. Ha spiegato: "Crediamo che questi soldati stessero progettando un attentato al mercato o ad altri obiettivi civili". La feroce veloce azione dell'esercito britannico per liberare i due uomini delle SAS prima che venissero interrogati conduce a sostenere l'opinione che questo incidente ha delle implicazioni più profonde di quanto appaia alla superficie.

L'atteggiamento comune di molti iracheni potrebbe essere riassunto da una dichiarazione resa da uno sciita. Egli ha detto: "Crediamo siano gli americani a fare questo, volendo far credere che siano i sunniti, così vi sarà una guerra civile e loro potranno controllare la nostra ricchezza". I reporter internazionali, come i giornalisti americani Dahr Jamail e Juan Cole, hanno iniziato a considerare le autobombe secondo il punto di vista iracheno.

Quando si pone la domanda importante su chi trae vantaggio da queste autobombe, scopriamo che i soli beneficiari sono le forze d'occupazione. Incolpando la resistenza irachena delle autobombe gli americani cercano di conficcare un cuneo tra la resistenza ed gli iracheni con questa simpatizzanti. Bombardando un giorno le moschee sciite e l'altro quelle sunnite essi cercano di incitare all'odio tra le due fazioni religiose. La guerra civile e la divisione dell'Iraq sono lo scopo ultimo dell'occupazione. I discorsi di Bush e Blair sono adattati per piantare i semi del conflitto religioso. I media corporativi da entrambe le parti dell'Atlantico coltivare questi semi e riferiscono ripetutamente che gli attentati con autobombe che causano vittime tra i civili iracheni stanno spingendo l'Iraq verso la guerra civile tre sunniti, sciiti e kurdi. Per incitare altro odio religioso tra i gruppi, i media corporativi riportano di "spaventosa pulizia etnica" degli sciiti nei quartieri di Baghdad in prevalenza sunniti. Per esacerbare la situazione, l'esercito americano impiega truppe peshmerga kurde e milizie sciite nei suoi attacchi alle città irachene, recentemente a Tal Afar e Ramadi, uccidendo sunniti e distruggendo le loro case in una maniera che si propone di infiammare l'odio etnico.

La politica è di dividere per conquistare ed il piano finale è di suddividere l'Iraq in tre settori etnici in conflitto tra loro: sunniti, sciiti e kurdi. Tale divisione comporta guerra civile e pulizia etnica su scala massiccia per indebolire qualsiasi governo iracheno unito, cosicché non potrebbe chiedere il ritiro delle forze occupanti. La divisione della Federazione Jugoslava negli anni '90 in stati deboli più piccoli è stata presa come modello per spartire l'Iraq. Questo programma ricade perfettamente nell'obiettivo strategico israeliano, proposto nel 1982, di dividere l'Iraq, la più forte nazione araba, in tre stati etnici in conflitto tra loro. La stessa politica può essere vista nel tentativo di Israele di incitare alla guerra civile tra l'Autorità Palestinese da una parte e le altre fazioni palestinesi dall'altra.

 

© Copyright Elias Akleh

 

AGGIORNAMENTI

 

Washington - 4 ottobre 2005

L'unità antiterrorismo dell'FBI ha iniziato una vasta indagine su un giro di veicoli rubati negli USA utilizzati per autobombe in Iraq. L'FBI dice che vi è la prova che le auto sono state contrabbandate fuori dagli USA da reti del crimine organizzato che comprendono terroristi ed insorti.

Gli investigatori ritengono che le auto siano state rubate da ladri locali in diverse città degli USA e quindi contrabbandati a navi in attesa nei porti di Los Angeles, Seattle, Houston ed altre città.

Gli esperti di terrorismo hanno detto di credere che gli insorti iracheni preferivano auto americane rubate perché solitamente più grandi, perché si mischiano più facilmente nei convogli americani e più difficili da identificare come rubate.

 

Baghdad - 11 ottobre 2005

Degli iracheni hanno arrestato in un quartiere residenziale del distretto di al-Ghazaliyah due americani travestiti da arabi mentre cercavano di far esplodere la loro Toyota Caprice approntata da autobomba. I due, che erano appena scesi dall'auto, tenevano un comportamento sospetto e sono stati trattenuti prima che potessero fuggire.

Quando la gente ha scoperto che erano americani ha chiamato la polizia irachena. Cinque minuti dopo l'arrivo di questa è apparsa sulla scena una consistente forza di truppe USA che ha circondato l'area, ha messo i due americani su un Humvee e se ne è andata a gran velocità

 

Bassora - 15 ottobre 2005

Il capitano Ken Masters, comandante della Royal Military Police’s Special Investigations Branch (SIB), è stato trovato impiccato nel suo alloggio di Bassora. Si ritiene fosse stato coinvolto nelle indagini sui fatti del 19 settembre, quando la polizia irachena aveva arrestato a Bassora due agenti britannici delle SAS sotto copertura.

In una dichiarazione sulla sua morte, il Ministero della Difesa britannico ha detto "che le circostanze della morte non erano considerate sospette" suggerendo che Masters si sia suicidato a causa dello stress del suo lavoro.

L'ufficiale, 40 anni dei quali 24 passati nell'esercito, aveva moglie e due figli e sarebbe dovuto tornare  a casa dopo soltanto due settimane. Non aveva mai mostrato segni di stress o di malattia e sulla scena non è stata trovata alcuna nota relativa al suicidio. La sua morte è stata una "sorpresa devastante" per gli alti gradi ed i colleghi a Bassora.

Vi era forse il pericolo che, una volta tornato in Gran Bretagna, parlasse troppo con i familiari e la stampa?

 

 

Samarra - 22 febbraio 2006

 

Esplode la cupola d'oro della moschea. Considerate la dinamica degli avvenimenti, la sorveglianza cui la moschea era sottoposta e che è opera di sabotatori altamente addestrati ed esperti dinamitardi che hanno eseguito una demolizione di precisione, serve ovviamente per istigare alla violenza settaria, L'attentato porta tutti i segni caratteristici di un'operazione clandestina di un'agenzia di intelligence.


 

Bassora - 9 marzo 2006

 

Una pattuglia della polizia cattura tre britannici in abbigliamento arabo colti in flagranza nell'atto di mettere una bomba vicino al quartier generale del Partito Islamico. Immediatamente dopo è arrivato l'esercito britannico a liberarli e ad arrestare i poliziotti iracheni che li avevano presi.

 

 

Baghdad - 13 marzo 2006

 

Il religioso sciita Muqtada al-Sadr accusa le forze USA di essere responsabili degli attentati che a Sadr city sono costati la vita a 40 persone. Si ritiene che il massacro, compiuto con autobombe fatte esplodere sotto la copertura aerea americana, sia opera degli squadroni della morte diretti dalla CIA.

 

 

Tikrit - 14 marzo 2006

 

La polizia irachena ha arrestato un mercenario americano, impiegato in una base militare USA, per avere violato le norme relative al coprifuoco. La polizia ha poi scoperto che la sua auto era imbottita di armi ed esplosivi, che probabilmente dovevano servire a compiere degli attentati. In seguito il 'contractor' è stato prelevato dalle forze USA.