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"The United States's larger interests ... would be served by the demise of the Taraki-Amin regime, despite whatever setbacks this might mean for future social and economic reforms in Afghanistan. ... the overthrow of the D.R.A. [Democratic Republic of Afghanistan] would show the rest of the world, particularly the Third World, that the Soviets' view of the socialist course of history as being inevitable is not accurate" - Classified State Department cables, ("Embassy Documents")- Department of State Report, 16 August 1979. "A liberal will tell you the system isn't working properly. I will tell you that the system is working exactly the way it's supposed to" - Stan Goff - "In Your Name"
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Perché questa introduzione, con due citazioni in inglese, la prima delle quali è tratta dai cd. "Documenti dell'ambasciata" perché ritrovati nell'ambasciata USA a Teheran, al tempo della famosa crisi degli ostaggi, e la seconda da un libro di memorie di un ex sottufficiale delle Forze Speciali americane? Perché sarebbero sufficienti quelle due citazioni per spiegare, in poche parole, come gira il mondo e perché avvengono certi fatti. Atti di terrorismo. Anche, e soprattutto, nel nostro paese, ed una premessa storica è indispensabile per meglio comprendere la storia che stiamo vivendo. La cd. "Guerra Fredda" non è cominciata nel 1945, al termine della II Guerra Mondiale, bensì nel 1917, all'indomani cioè della Rivoluzione d'Ottobre in Russia, quando un milione di soldati dei paesi occidentali e del Giappone vennero inviati a combattere a fianco dell'armata bianca contro i bolscevichi. Il temuto nemico non era l'Unione Sovietica in quanto potenza militare, ciò che faceva paura alla classe dirigente dei paesi capitalisti era l'idea che non ci dovessero essere più sfruttati né sfruttatori. E' per questo motivo che le classi dirigenti hanno finanziato i nazifascisti in Italia e Germania. E' per questo motivo che Morgan, Dupont ed altre corporations americane nel 1932 chiesero al generale S. Butler di guidare un colpo di stato fascista negli USA. Ed è sempre per questa ragione che le corporations americane collaborarono coi nazisti prima, durante e dopo la guerra. Al Processo di Norimberga infatti, non furono mai portati sul banco degli imputati i finanziatori dei nazisti e coloro che profittarono dalla guerra. E, del resto, la fortuna della stessa famiglia Bush deriva dall'Olocausto. L'Italia, trovatasi dopo la guerra nella sfera d'influenza degli Stati Uniti - che con la stessa si erano impadroniti dell'impero britannico -, è sempre stato un paese chiave per la sua posizione strategica e per gli equilibri politici dell'occidente. Dunque gli USA - e gli altri paesi capitalisti loro alleati - non potevano permettersi che vi fosse un cambiamento democratico dei rapporti di forza sociali ed economici all'interno del nostro paese. Ciò avrebbe dato un "cattivo esempio" anche ad altri paesi europei, oltre a comportare immediati svantaggi dal punto di vista economico. Ed è un principio valido tuttora: gli USA (non gli americani, ma le elite che governano l'America) non permetteranno mai che vi sia un'Europa indipendente. Non possono assolutamente permetterselo. Per questo dopo la guerra in Italia ed in Germania i fascisti sono stati rimessi ai loro posti nella pubblica amministrazione e nelle forze armate, ed è per questo che sono stati costituiti i vari servizi di intelligence e la NATO. Nei momenti in cui si pensava potesse esservi un cambiamento democratico od un pericolo per il sistema dunque, vi sono stati attentati, stragi, assassini ecc. Tutto ciò è stato compiuto per mezzo della mafia, della massoneria, della Gladio, dei fascisti e delle Brigate Rosse, sotto il coordinamento e la direzione dei servizi segreti italiani e di parte del potere politico, nella loro qualità di operativi di organismi di più alto livello, logicamente quelli del paese leader dello schieramento occidentale. La famigerata Loggia P2 era probabilmente un organismo di coordinamento tra il livello locale e quello internazionale. Questa è una verità storica inconfutabile, e tutto ciò non si è verificato solamente nel nostro paese, ma praticamente in tutti i continenti. Ed è per questo che chi parlava, e parla tuttora, di "servizi deviati" compie una deliberata azione di disinformazione: il sistema funziona esattamente nel modo nel quale è stato organizzato. I servizi segreti non sono mai stati portatori di interessi politici propri, ma hanno sempre eseguito degli ordini, altrimenti non si capirebbe come mai abbiano potuto agire impunemente per decenni. Non vi sono mai stati complotti né cospirazioni. Io so. Tutti noi sappiamo. E' la cd sovranità democratica limitata. Dunque lo Stato, e dunque la NATO, cioè gli USA, si sono serviti di vari elementi e formazioni politiche per impedire svolte democratiche reali e dunque "destabilizzare per stabilizzare" il paese. Quando vi era il pericolo che la sinistra andasse al potere, ecco la "strategia della tensione" con protagonisti i fascisti; quando non è stato più possibile o conveniente usare solamente loro, ecco apparire alla grande le BR. Già durante gli anni '60 la CIA aveva avviato negli USA l'"Operazione Caos", cioè l'infiltrazione massiccia nei movimenti studenteschi contro la guerra in Vietnam. Tale operazione venne poi estesa su scala internazionale, per portare alcune frange dei movimenti di contestazione europei a forme di opposizione violenta al sistema, e così favorire spostamenti elettorali di segno contrario. E' indubbio il fatto che le BR siano nate come gruppo di estrema sinistra "rivoluzionaria" (ed il clima di quegli anni lo rende comprensibile), ma è anche certo che dall'inizio degli anni '70 vennero infiltrate dai Carabinieri ed in quegli anni cominciarono a compiere azioni sempre più sanguinose, culminate nel sequestro e l'uccisione di Aldo Moro. Un ex agente della CIA ha anzi riferito che all'epoca di quel sequestro erano completamente dirette dall'intelligence americano. In seguito vi è stata la "ritirata strategica" degli anni '80 (le BR erano ormai decimate) con l'esecuzione di sporadici atti criminali fino al termine degli anni '90. Dunque le BR hanno anch'esse assolto ad una funzione stabilizzatrice del sistema, anche se pare che le intenzioni dei fondatori fossero l'esatto contrario. Sarebbe ingenuo pensare che quelle riapparse ora come per magia assolvano ad una funzione diversa. E non è pensabile che nel 21° secolo qualcuno, per quanto esaltato e delirante, possa proporre la lotta armata contro il sistema (escluso forse per qulche fanatico delle vecchie BR ancora in carcere). Per capire quello che sta succedendo è bene porsi nuovamente la domanda: A chi giova? La risposta è scontata: ne è prova sufficiente l'opera di sciacallaggio compiuta dalla destra con le dichiarazioni degli esponenti di questo governo della vergogna. La chiave di interpretazione è dunque ancora quella della strategia della tensione: creare il terrore per fermare i movimenti che mirano al cambiamento ed alla difesa dei diritti democratici. E' prevedibile, da come sono iniziate, che anche stavolta le indagini non porteranno a niente, come per il delitto di tre anni fa; per darsi una spiegazione di ciò non occorre avere molta perspicacia. Quello che conta, per il sistema, è la posta in gioco: questa volta però bisogna considerare che in gioco vi è qualcosa di ancora più grande rispetto al passato, anche recente. Dobbiamo ricordare che è in corso una guerra con la quale gli USA intendono assicurarsi il controllo totale di aree di enorme importanza strategica per il controllo delle risorse energetiche mondiali. Un ostacolo a questo tentativo egemonico è costituito dall'esistenza di movimenti democratici di massa che riescano a coagulare l'opinione pubblica dei paesi satelliti dell'America contro la guerra e contro la politica economica neoliberista. Il pericolo per le elite al potere è che possano scoppiare "Argentine" ovunque, soprattutto dopo il declino inevitabile della produzione di petrolio, che raggiungerà il suo picco tra circa quattro anni. E' in questa situazione che vanno inquadrati alcuni fatti accaduti nel giro di pochi mesi, come la repressione al G8, gli attentati del 911 con la conseguente legislazione liberticida negli USA, il tentativo di fare una cosa simile in Europa, le varie operazioni di provocazione ed intimidazione compiute dalle forze di polizia. L'Italia si è ancora una volta dimostrata un anello debole nella catena degli stati vassalli degli USA, con un opposizione sociale fortissima che è in grado di coagulare assieme forze di diversa collocazione ideologica contro la truffa neoliberista presentata dal governo e dalla classe dirigente confindustriale, che porta naturalmente a mettere in discussione anche tutto ciò che rientra in quelle logiche, come ad esempio la "guerra al terrorismo". E' in questo quadro che va collocato il ritorno delle "Brigate Rosse", cui sono seguite le provocazioni governative e le caute e "liberal" dichiarazioni dell'opposizione, il tutto accompagnato dalle falsificazioni dei giornalisti-prostitute dei mainstream media. Per questo motivano arrivano le "soffiate" da oltreoceano sul pericolo di attentati, per questo i giornali titolano "città blindate", per questo negli USA ci sono dei media che affermano apertamente che "l'Italia è in quartier generale europeo di bin Laden e di Al Qaeda", per questo il caso dei "9 marocchini al cianuro" ecc. Tutto ciò si chiama falso terrore (o strategia della tensione), ed ha lo scopo di fermare le lotte sociali e per la democrazia e di fare accettare alla gente leggi liberticide in cambio di maggiore sicurezza, il cui effetto, come è noto, è quello di perdere la libertà senza ottenere alcuna sicurezza. Ciò che si deve fare è dunque non cedere al ricatto terroristico, rispondere democraticamente e massicciamente, manifestare il proprio dissenso, esporre l'essenza criminale del sistema e le logiche secondo le quali funziona ovunque sia possibile, a casa, nei luoghi di lavoro, nei bar e nelle discoteche, su Internet. Fare cioè quello che non fanno i media ufficiali: informazione. |