Domenica 15 aprile 2007
Talibani buoni & Talibani cattivi
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"Vi sono dei rappresentanti dei
talibani che da lungo tempo si incontrano con diversi organismi del
governo afgano", ha detto Karzai ad una conferenza stampa. "Vi sono
anche alcuni talibani che vengono a parlarmi". |
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Un interessante articolo del 2 aprile 2007 di Kanchan Lakshman sulla SOUTH ASIA INTELLIGENCE REVIEW-South Asia Terrorism Portal dal titolo "Waziristan: Taliban’s War Within" fornisce l'occasione per cercare di comprendere meglio quello che sta realmente accadendo in Afghanistan, al di là della ridicola propaganda dei media controllati e dei facili schematismi. Vi è logicamente molto che non ci viene detto e che verrà tenuto nascosto per sempre, a cominciare dalle manovre e rivalità nella regione tra le diverse potenze regionali e globali nel periodo precedente l'aggressione USA/NATO al paese, un'aggressione in preparazione già da molto tempo prima del pretesto ufficiale degli "attacchi terroristici" dell' 11 settembre 2001. E molto è pure quello che non ci verrà mai detto sui giochi politico-diplomatici che non corrispondono mai alla divisione in bianco e nero di una lotta in atto tra la "civiltà" occidentale ed i fanatici tagliagole "talibani".
Nell'articolo viene riferito che il 7 marzo il segretario alla difesa USA Robert Gates ha detto che i talibani ed "al Qaeda" utilizzano le aree tribali del Pakistan, in particolare il Nord Waziristan, per riorganizzarsi. Inoltre, nel settembre 2006, George W. Bush disse che "i terroristi di bin Laden sperano di scacciare l'America e la nostra coalizione dall'Afghanistan, in modo che possano ristabilire il rifugio sicuro che hanno perduto quando le forze della coalizione li espulsero cinque anni fa". Dunque, cosa stanno facendo in Afghanistan gli USA e le altre forze della NATO? Nel marzo del 2006, il presidente afgano Karzai annunciò che uno studio USA-afgano modifica le stime dei depositi di petrolio e gas nel bacino afgano-tagiko e nel bacino del fiume Amu Darya ed "incrementa le risorse petrolifere di 18 volte e di oltre il triplo le risorse di gas naturale". Si crede che non ci si accorga che "Mazar-e-Sharif" si trova proprio qui nella mappa del bacino dell'Amu Darya e che è dove si sono stati molti combattimenti. Capita proprio che una importante rotta di pipeline corra esattamente attraverso quel "rifugio sicuro". Un altro rapporto del 24/25 settembre 2006 rivela che l'accordo del governo pakistano con le tribù filo talibane, specialmente quelle del Nord Waziristan, lascia nel luogo numerosi combattenti affiliati ad "al Qaeda" (i cosiddetti arabi-afgani), compresi quelli da Arabia Saudita, Egitto, Cecenia, Uzbekistan, Uighurstan e da altri paesi che ora vivono sotto la protezione dell'Emirato Islamico del Waziristan riconosciuto dal Pakistan - una entità che procura ai talibani e ad "al Qaeda" il loro primo stato sicuro dopo la perdita dell'Afghanistan a vantaggio di un governo sostenuto dagli USA a Kabul..... A sostegno della pipeline Termez-Herat-Kandahar-Quetta-Sui-Gwadar pipeline gli Stati Uniti continuano a ricostruire l'originale autostrada Kabul-Kandahar-Herat, a suo tempo costruita dalla società di costruzioni Morrisen Knudsen negli anni '60 con finanziamenti degli USA. Nel 1996, la Boise, del Washington Group dell'Idaho acquisì la Morrisen Knudsen. Secondo degli specialisti che hanno lavorato al progetto CentGas, il Washington Group è finanziato dal Carlyle Group, collegato alla famiglia Bush ed è attualmente impegnato nella costruzione e ricostruzione di basi militari in Afghanistan........ Il Pakistan ha dovuto passare ai margini dei talibani nella provincia della Frontiera del Nord Ovest ed i loro alleati di "al Qaeda" per fare largo ad una pipeline di 700 km dall'Uzbekistan attraverso l'Afghanistan settentrionale ed il Pakistan settentrionale all'India. L'itinerario sarebbe Termez-Mazar-e-Sharif-Kabul-Peshawar. Comunque, questo percorso porta la pipeline attraverso il territorio controllato dalle tribù filo talibane e dalle unità di "al Qaeda". Perciò, il primo ministro pakistano Aziz è stato obbligato a perseguire un trattato di pace con le tribù filo talibane (e, automaticamente, con "al Qaeda"). Serve agli interessi del Pakistan e dei suoi partner nella pipeline, compreso il governo di Hamid Karzai, il signore della guerra uzbeko di Mazar-e-Sharif, generale Abdul Rashid Dostum, il governo di Karimov a Tashkent, la BP Amoco, la Royal Dutch Shell, la russa Gazprom e le società dell'energia indiane, pressare la minaccia "talibana" per procedere nella pipeline uzbeka-afgana-pakistana.
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Dunque, come riferisce pure l'articolo della SAIR, il 5 settembre 2006 i capi talibani del Nord Waziristan avevano firmato un "trattato di pace" con il governo, quegli "elementi stranieri", o almeno alcuni di loro, sono rimasti. Alcuni combattenti stranieri di "al Qaeda"hanno accettato questo accordo ed alcuni non lo hanno fatto. Infatti, i "talibani" sono in realtà una confederazione di signori della guerra e comandanti. Così alcune fazioni talibane decideranno che possono convivere con gli interessi petroliferi di Musharraf, Karzai e USA ed alcune resisteranno a questo piano. I giornalisti "mainstream" occidentali inciampano sempre su loro stessi tentando di spiegare come un alleato degli USA, come Musharraf, possa creare un "rifugio sicuro" per queste forze talibane. Se facessero attenzione a quello che c'è nei loro stessi resoconti, invece dell'ultimo rivoltamento della verità ufficiale, potrebbero capire la situazione. Non è un gran segreto che alcuni signori della guerra talibani hanno accettato una "amnistia" da USA e Karzai, il che significa che gli è permesso di ritornare a reggere i loro feudi. Da The New York Times - 2 giugno 2005:
Abdul Waheed Baghrani... è il comandante talibano a più alto livello ad accettare la recente offerta di amnistia del governo..... In un'intervista qui alla fine di maggio ha detto: "Abbiamo un paese islamico e la legge della Shariah e dovremmo accettare l'autorità del governo". I militari degli Stati Uniti ed il governo afgano hanno salutato questa decisione come un segnale del successo dell'amnistia nell'indebolire l'insurrezione talibana. In risposta, le forze americane hanno organizzato spedizioni di aiuti in questa regione ed offerto do intraprendere nuovi progetti di ricostruzione..... Sebbene sia un fedele compagno del mullah Omar, Baghrani è un celebre capo tribale e leader della resistenza per meriti propri. E' noto con il nome di Rais-da-Baghran, o capo di Baghran, la valle montagnosa lunga 100 miglia di Helmand settentrionale dove vive. Ha combattuto l'occupazione sovietica per 10 anni e si unì ai talibani agli inizi del movimento, ha detto, nell'interesse dell'unità nazionale...." Non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno sentire rapporti come questo nel gennaio del 2007, "Il Pakistan respinge la dichiarazione del portavoce talibano su Omar", sul capo talibano mullah Muhammad Omar che "vive nella città pakistana di Quetta sotto la protezione dell'ISI". Quetta è giusto su quell'itinerario della pipeline del gas sostenuta dagli USA. Il ruolo storico dell'ISI è di agire come canale per la CIA, fornendo "negabilità" per la CIA. Ciò solleva la questione dei rapporti del mullah Muhammad Omar con gli USA. Certamente questo non sarebbe senza precedenti. La stessa famigerata alleanza di Pakistan, USA ed Arabia Saudita è l'imposizione del governo militare del Pakistan e la "talibanizzazione" di alcune regioni alla frontiera Afgano-pakistana. Il francese Olivier Roy ha riferito che, quando i talibani presero il potere in Afghanistan (1996), "fu in gran parte orchestrato dai servizi segreti pakistani [ISI] e dalla compagnia petrolifera Unocal, con la sua alleata saudita Delta", con il sostegno coperto della CIA e del regime saudita. L'attuale presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, era coinvolto nel piano della Unocal con i talibani. "La relazione di Hamid Karzai con gli americani iniziò a metà degli anni '80, quando viveva in Pakistan durante gli anni della jihad afgana contro i sovietici. A quel tempo, agiva come intermediario e collegamento tra i gruppi di mujahedin [combattenti] afgani e gli americani. Come risultato, collaborava a rendere sicura la consegna di vari tipi di armi e di aiuti a quei mujahedin. I rapporti di Karzai con la CIA iniziarono a quell'epoca, dal momento che la CIA era il principale reparto che era stato assegnato a seguire l'operazione afgana. Da allora, i legami di Karzai con gli americani non sono mai stati interrotti. Allo stesso tempo, ha instaurato collegamenti con i britannici ed altre parti europee ed internazionali, specialmente dopo che nel 1992 divenne vice ministro degli esteri in seguito alla presa del potere da parte dei mujahedin afgani e del rovesciamento del regime filo Mosca di Najibullah. Karzai non rinvenì nessuna contraddizione tra i suoi legami con gli americani ed il sostegno al movimento talibano dal 1994, quando gli americani avevano - segretamente ed attraverso i pakistani - sostenuto la presa del potere da parte dei talibani per porre fine alla guerra civile ed alla effettiva partizione dell'Afghanistan a causa del fallimento dell'esperimento di Borhanoddin Rabbani nel governare il paese. A quel tempo, Karzai lavorava come consulente per l'enorme gruppo petrolifero USA Unocal, che aveva sostenuto il movimento talibano e cercato di costruire una pipeline per trasportare il petrolio ed il gas dalle repubbliche islamiche dell'Asia centrale al Pakistan via Afghanistan...."
Verso la fine del 1998, l'accordo per la pipeline della Unocal crollò totalmente ed i rapporti USA-talibani peggiorarono. Diversi mesi prima dell'11/9/2001, gli USA si erano uniti alla coalizione multinazionale per eliminare il regime talibano, che era una minaccia ai progetti delle pipeline petrolifere e del gas regionali di chiunque e, soprattutto, una minaccia geostrategica per i paesi dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shangai (SCO), detto anche Shangai Five. Per quanto riguarda gli USA, il problema non erano più le pipeline, ma il bando ONU alle coltivazioni di oppio e l'incapacità da parte dei talibani di prendere il controllo di tutto il paese non riuscendo a sconfiggere militarmente l'Alleanza del Nord e fallendo così nella missione geostrategica loro assegnata: la penetrazione del fondamentalismo islamico nelle repubbliche ez sovietiche dell'Asia centrale e nella Russia stessa, che sosteneva l'Alleanza del Nord ed era già presente in Afghanistan. Vi sono numerose prove che la coalizione anti-talibana si sia formata molto prima dell'11/9 e che i piani d'attacco fossero già pronti: - India Joined US led plan against Afghanistan in March 2001 - Jane's Defense - 15 marzo 2001 - India in anti-Taliban military plan - India Reacts - 26 giugno 2001 - US 'planned attack on Taleban' - BBC - 18 settembre 2001 Ma i legami USA-talibani non furono mai completamente recisi. Appena pochi mesi dopo l'11 settembre, ufficiali della CIA e dell'ISI pakistano si incontrarono con "il mullah Wakil Ahmed Muttawakil, il ministro degli esteri talibano ed un uomo che viene spesso considerato come un personaggio moderato del regime". L'amministrazione Bush stava tentando di ottenere che entrassero a far parte del nuovo regime afgano dei leader talibani "moderati", come Jalaluddin Haqqani, "il popolare comandante militare del sud talibano e celebre combattente contro i sovietici". Queste mosse diplomatiche degli USA vennero "accanitamente contrastate dall'Alleanza del Nord e dai suoi sostenitori Iran, India e Russia", che volevano che i talibani fossero totalmente esclusi dal nuovo regime afgano. Altre fonti confermano che nel settembre del 2001 Jalaluddin Haqqani si incontrò con l'ISI pakistano "con il quale aveva stretti legami". L'ISI "gli offrì la presidenza dell'Afghanistan" se avesse "rotto tutti i legami con il mullah Omar". Secondo quanto riferito, Haqqani rifiutò questa offerta. In questo caso, è alquanto ovvio che l'ISI avrebbe agito come delegato della CIA se l'ISI fosse stato autorizzato a stringere un simile accordo.
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La SAIR riporta che la Jirga (consiglio tribale) dominata dallo Jamiat Ulema-e-Islam [fazione di Fazlur Rehman (JUI-F)] il 22 marzo aveva mediato una tregua tra le due parti. Trattare questi accordi sul "rifugio sicuro" è un processo in corso, con un complesso gruppo di attori coinvolti a livello locale e regionale. Ciò è in linea con il ruolo storico dello JUI, con i sauditi e la CIA. Chi è Osama bin Laden?
“L'estesa rete di intelligence militare dell'ISI non venne smantellata subito dopo la guerra fredda. La CIA ha continuato a sostenere la "jihad" islamica fuori del Pakistan..... I talebani erano sostenuti dai Deobandi pakistani e dal loro partito politico, lo Jamiat-ul-Ulema-e-Islam (JUI). Nel 1993 lo JUI entrò nel governo di coalizione del Primo Ministro Benazzir Bhutto. Vennero costituiti dei legami tra lo JUI, l'esercito e l'ISI…I talebani non solo installarono un governo di stretta osservanza islamica, ma anche 'cedettero alle fazioni dello JUI il controllo dei campi di addestramento in Afghanistan...’ E lo JUI, con il sostegno dei movimenti wahhabiti sauditi, giocò un ruolo chiave nel reclutare volontari per combattere nei Balcani e nella ex Unione Sovietica”.
Questi campi di addestramento ed i connessi insediamenti erano in definitiva finanziati innanzitutto dalla CIA: "Al cuore della lotta americana contro il comunismo era il piano della CIA per destabilizzare l'Unione Sovietica attraverso la propagazione del fanatismo musulmano da una parte all'altra delle repubbliche sovietiche dell'Asia centrale musulmana. Tra il 1980 ed il 1080, la CIA versò all'incirca 6 miliardi di dollari (alcune stime arrivano a 20 miliardi di dollari) in armi, munizioni, reclutamento, costituzione di una estesa rete di madrasse, addestramento, alimentazione ed armamento di reclute. L'Arabia Saudita eguagliò gli USA dollaro per dollaro. Nel 1980, il principe Turki al-Faisal, allora capo dell'Istakhbarat, i servizi segreti dell'Arabia Saudita, selezionò Osama bin Laden per fornire aiuto direttivo ed organizzativo ai mujahideen combattenti in Afghanistan". * * * Sirajuddin Haqqani, figlio dell'autorevole 'comandante' talibano Jalaluddin Haqqani, ed altri comandanti talibani secondo quanto riferito hanno raggiunto anonime ubicazioni nel Sud Waziristan per arrivare all'accordo. E lo JUI e la Jirga, nel quale erano anche presenti persone nominate dal governo hanno sostenuto un ruolo importante in queste "lunghe discussioni". Ciò è in armonia con il ruolo storico di Jalaluddin Haqqani con lo JUI, l'ISI e la CIA. La Haqqania Madrassa "prende il nome da Jalaluddin Haqqania, veterano delle guerre afgane e fondatore nel 1993 dello Harkat-ul-Ansar", ora chiamato Harkat-ul-Mujahideen [HUM]. "La madrassa è di base in Pakistan ed è finanziata dal denaro proveniente dal petrolio sorregge molte simili operazioni", il che risale al collegamento saudita. In ogni occasione, chi analizzi seriamente queste questioni e non certo i media controllati ed i pacifinti, continua ad incontrare gli stessi agenti e gli stessi gruppi. Questo è come lo HUM è arrivato nei Balcani: "Tra 6.000 e 10.000 musulmani, la maggioranza di loro arabi, andò a combattere contro le truppe sovietiche in Afghanistan, con l'Arabia Saudita che li finanziava, l'ISI che li addestrava e motivava e la CIA ed altre agenzie di intelligence occidentali che li equipaggiavano. Osama bin Laden, allora un beniamino della CIA, ricopriva un ruolo attivo nell'addestramento e nella motivazione di questi mercenari e li guidava in battaglia contro le truppe sovietiche....... Sul suolo pakistano spuntarono molte nuove organizzazioni pan-islamiche di orientamento Wahabi-Deobandi-Ahle Hadith ed a queste fu assegnato il ruolo di leadership da parte degli USA per condurre in battaglia la brigata mercenaria. Le più importanti tra loro erano lo Harkat-ul-Mujahideen (HUM), lo Harkat-ul-Jihad-Al-Islami (HUJI) ed il Lashkar-e-Toiba (LET).... Il Jaish-e-Mohammed (JEM) venne costituito agli inizi del 2000 da una scissione nello HUM..... la CIA chiese all'ISI di spostare parte della feccia dello HUM e dello HUJ in Bosnia per dare aiuto ai musulmani lì nella loro lotta contro i serbi. Il trasferimento in Bosnia venne finanziato dall'intelligence saudita, le armi e le munizioni furono offerte dall'intelligence iraniano e la leadership e la motivazione vennero fornite da ufficiali in servizio ed a riposo dell'ISI e dell'intelligence turco. Omar Sheikh, che diresse il rapimento di Daniel Pearl del "Wall Street Journal", ricevette la sua inoculazione jihadista in Bosnia proprio come bin Laden ricevette la sua in Afghanistan. Dalla Bosnia, furono spostati in Kosovo dalla CIA ....." Questo è lo stesso Omar Sheikh che fu il canale per un trasferimento di 100.000 dollari a Mohammed Atta a Venice, Florida. Secondo India helped FBI trace ISI-terrorist links, l'FBI e l'India ricondussero questo denaro ad istruzioni dal "direttore generale dell'ISI Ten. Gen. Mahmud Ahmad". Opportunamente, anche l'attuale presidente del Pakistan ha legami con lo HUM, come parte dei suoi contatti alla CIA: "Musharraf divenne strettamente coinvolto nell'attività di preparare i `mujaheddin' per la jihad anti-sovietica in Afghanistan. In questa impresa operava strettamente con Mahmud Ali Durrani, Mohammed Aziz Khan ed ufficiali della CIA. All'estremità pakistana il processo concerneva l'identificare le madrassa per l'indottrinamento, l'addestramento militare e la pianificazione logistica della guerra segreta. E' in questo periodo che la Binori Madrassa (Karachi), la Darul Uloom Haqqania (Akora Khattak) e la Jamiya Ashrafiya (Lahore) iniziarono la loro ascesa meteorica. E' durante questo periodo che Musharraf entrò in contatto con lo Harakat ul Mujaheedin (HuM). Lo HUM si sviluppò come una forza nodale della jihad afgana. Vi sono anche dei rapporti di contatti con narcotrafficanti. Viene anche lasciato intendere che Musharraf partecipò segretamente almeno ad un corso alla scuola di addestramento dei Berretti Verdi a Fort Bragg. Dei resoconti indicano che il rendimento di Musharraf in questi corsi fu sopra la media. Alcuni lo considerano come uno con 'doti naturali' nel campo delle tecniche di guerra psicologica".
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Risulta che i talibani hanno di fatto il controllo della maggior parte del Waziristan e, cosa ancora più importante, hanno piena libertà di movimento e di attività attraverso la regione. La CIA ed il Pentagono hanno ripetutamente alterato gli storici rapporti tra l'ISI pakistano, i servizi segreti ed i finanziatori sauditi, Jalaluddin Haqqani ed il suo clan, lo JUI, lo HUM ed altri per servire gli interessi geostrategici ed energetici degli USA. In Italia è poco noto, come molti altri del resto, il caso della "cellula" di Lodi, California. E' stato alterato un AFFIDAVIT per rimuovere il nome "Maulana Fazlur Rehman". "La madrassa era operata dal nonno di Hamid Hayat e suocero di Umer Hayat, Qazi Saeed Ur Rehman. Secondo Umer Hayat, Qazi Saeed Ur Rehman manda gli studenti da questa madrassa ai campi di addestramento jihadisti in Pakistan. Dopo avere completato la sua educazione alla madrassa, Hamid Hayat andò nel campo di addestramento di Tamal vicino a Rawalpindi, Pakistan, che è operato da Maulana Fazlur Rehman. Umer Hayat ha dichiarato che Maulana Fazlur Rehman è un fedele amico personale di Saeed Ur Rehman, suocero di Umer Hayat". Qazi Saeed Ur Rehman ha detto che la sua madrassa ha inviato studenti ad unirsi ai mujahedeen che hanno combattuto "l'0ccupazione sovietica dell'Afghanistan - una lotta coordinata dalle agenzie di intelligence del Pakistan con l'appoggio della CIA". Ha "negato di produrre oggi dei jihadisti". Succede proprio che il suo "amico" Maulana Fazlur Rehman sia il leader dello Jamiat-ul-Ulema Islam [JUI], con legami allo HUM ed alla sua rete di madrassa. Sia lo Jaish-e-Mohammad [JEM] che lo Harkat-ul-Mujahideen [HUM] hanno "la loro infrastruttura di addestramento nel distretto di Manshera, particolarmente a Balakot. Un imputato di Lodi, Hamid Hayat, è andato in questo campo di Balakot. Un testimone esperto ha dichiarato che questo campo "non è aperto ai civili, è un'area militare pakistana". Gli inquirenti sono stati in grado di eliminare una parte della sua testimonianza, che rendeva chiaro che questo "campo di addestramento terrorista" era in realtà gestito da un alleato degli USA. Altre fonti hanno riportato che "L'ISI dirigeva il campo di Balakot"". * * * Gli USA non combattono i talibani, ma soltanto quei talibani che si oppongono agli Stati Uniti. E' quindi del tutto evidente, per chi abbia occhi per vedere, che la "guerra al terrorismo" è una farsa e che l'aggressione USA/NATO all'Afghanistan non è contro i "talibani", ma contro una popolazione che, come in tutte le guerre imperialiste e coloniali, si oppone all'occupazione straniera e ad un governo fantoccio.
Freebooter 2007 |
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