TEMPESTA SUI BALCANI

Il futuro di Kosovo e Bosnia diventa più oscuro

 

16 ottobre 2006

 

I mercanti della guerra umanitaria stanno tentando di vendere all'opinione pubblica un altro intervento militare, questa volta per "salvare il Darfur", ma nel frattempo devono, e continuano a farlo, continuare a sostenere le menzogne che hanno portato all'intervento occidentale nei Balcani. Infatti, nei Balcani stiamo per giungere a quella che probabilmente è la mossa finale di un massacro voluto e diretto dagli USA e dai loro alleati, iniziato con la Operations Appropriations Law del Congresso USA del 1990, estesa alla Banca Mondiale ed all'FMI in quanto enti paravento della ruling elite americana, seguita a ruota da analoghe decisioni del Consiglio d'Europa.

Infatti, in vista dell'indipendenza imposta dall'ONU, chiaramente un satellite degli USA, per il Kosovo che si dice sia probabile per la fine dell'anno, Agim Ceku, il comandante dell'organizzazione terroristica-narcotrafficante KLA/UCK, è diventato "primo ministro", primo passo verso la Grande Albania sostenuta da USA, NATO e fondamentalisti islamici.

Il governo serbo da parte sua ha intenzione di definire il Kosovo come "parte integrale" della Serbia e di conseguenza molti osservatori temono una ripresa della violenza etnica, garantita tuttavia anche nel caso che continui lo status quo.

E' quindi ovvio che gli USA-NATO stiano rafforzando l'arruolamento e l'addestramento della loro milizia mercenaria, i fondamentalisti mujahideen, da impiegare contro forze paramilitari serbe delle quali è previsto l'intervento, non soltanto in Kosovo, ma anche in Bosnia.

Infatti, "il ministro degli esteri della Bosnia durante la guerra, Haris Silajdzic è stato eletto al seggio presidenziale bosniaco (musulmano) a Sarajevo. Questo sarà molto interessante! Haris Silajdzic non è uno sconosciuto per gli attuali funzionari dell'amministrazione USA, del genere del direttore della CIA generale Michael Hayden. Hayden era incaricato di soprintendere alle operazioni di contrabbando internazionale di armi in Bosnia, in violazione dell'embargo dell'ONU:

"Diversi osservatori ONU europei ritenevano che l'operazione fosse condotta o condonata dall'apparato dell'intelligence militare USA, allora comandato da Hayden. 'Erano consegne di armi americane', disse un generale britannico con accesso ad informazioni a Tuzla. 'Su questo nessun dubbio.'.....

[Clement] Hampton-El ricevette più di 40.000 dollari in contanti dalla Third World Relief Agency [TWRA], un'associazione di beneficenza basata a Vienna con intensi legami con Osama bin Laden, che era anche direttamente implicata in spedizioni clandestine di armi in Bosnia. Contrabbandò il denaro indietro a New York nel corso di tre viaggi, dove venne utilizzato dalla cellula terrorista di New York dello sceicco Omar Abdel Rahman.

La TWRA venne fondata da al-Fatih Ali Hassanein, un diplomatico sudanese direttamente legato a bin Laden e Rahman. In aggiunta al pagamento dei 40.000 trasportati da Hampton-El, la TWRA distribuiva video dei sermoni di Rahman in lungo e in largo per l'Europa. Rahman fece diverse telefonate agli uffici della TWRA durante il periodo precedente al suo arresto. La TWRA era stata finanziata direttamente da Osama bin Laden ed anche da altri ricchi patrocinatori della jihad, per un ammontare di 300 milioni di dollari....

La squadra dei sostenitori ed il consiglio di amministrazione della TWRA vantava diversi dignitari bosniaci - compreso Haris Silajdzic, il funzionario bosniaco che durante il viaggio di Holbrooke e Hayden a Zagabria nel novembre del 1994 ricevette assicurazioni che gli USA avrebbero incoraggiato violazioni dell'embargo alle armi.

Nel 1992 Silajdzic era andato a Vienna per emettere una garanzia bancaria per Hassanein. Lo stesso anno, la TWRA collaborò a contrabbandare armi in Bosnia, non solamente dall'Iran, ma da Khartoum, Sudan, dove Osama bin Laden era in procinto di trasferire 'al Qaeda'. Infine le armi furono spedite ai bosniaci via Tuzla".

 

Clement Rodney Hampton-El testimoniò che, nel dicembre del 1992, aveva ricevuto dei finanziamenti dall'ambasciata saudita a Washington per reclutare per la Bosnia. Ciò era parte di un programma per reclutare militari USA, che si erano "convertiti" all'Islam, da mandare a combattere in Bosnia. Hampton-El faceva parte della cellula di Rahman all'Alkifah Refugee Center di Brooklyn. Durante la Jihad della CIA contro l'Unione Sovietica in Afghanistan, Rahman ricevette quattro visti da "agenti della CIA che fungevano da funzionari consolari alle ambasciate americane di Khartoum e del Cairo". In qualità di "risorsa" della CIA, Rahman utilizzava l'Alkifah in Brooklyn come il suo "quartier generale di fatto" per il reclutamento e la raccolta fondi. Questo "ufficio della jihad" di Brooklyn venne usato per creare la "catena di uffici della jihad che erano stati istituiti attraverso l'America con l'aiuto dei servizi segreti sauditi ed americani".

 

Silajdzic ebbe altri contatti con alti funzionari USA e si vantava delle sue capacità nelle pubbliche relazioni. Era stato preparato dalla Ruder Finn a vendere l'intervento militare USA & NATO in Bosnia come una "missione umanitaria". In entrambe le guerre in Bosnia ed in Kosovo, i serbi e Milosevic furono chiamati "un altro Hitler" e quelli che si opponevano all'intervento militare USA erano chiamati "conciliatori". Suona familiare? La guerra bosniaca iniziò nel 1992, quando l'amministrazione di GHW Bush decise che Izetbegovic era il suo uomo per guidare la jihad in Bosnia.

 

"Izetbegovic, un fondamentalista militante, dichiarò che l'indipendenza della Bosnia era un grande evento, secondo nel suo calendario musulmano soltanto al 1453 - la caduta di Costantinipoli......

Il sostituto segretario di stato Lawrence Eagleburger, che conosceva bene la Jugoslavia dal suo periodo lì come ambasciatore e successivamente come banchiere, ordinò a Warren Zimmerman, ambasciatore USA a Belgrado, di volare immediatamente a Sarajevo e di persuadere Izetbegovic a ritrattare l'accordo di pace di Lisbona, promettendogli tutto l'aiuto politico, diplomatico e militare se avesse accettato di farlo. Izetbegovic venne persuaso. Appostò i suoi tiratori scelti del berretto verde sui tetti del centro di Sarajevo, rinnegò l'accordo, si appellò al sostegno del mondo musulmano; iniziò la guerra bosniaca.....

Durante gli anni che seguirono, l'America tirava le fila sullo sfondo, incoraggiando l'agitazione mondiale musulmana a favore di Izetbegovic".

Alcune di queste "fila" erano nella rete di Rahman, bin Laden e TWRA. James Baker III era il segretario di stato di GHW Bush che nella sua autobiografia, The politics of diplomacy: Revolution, war and peace,scrisse questo:

"Dopo l'incontro, ho fatto portare Silajdzic da Larry Eagleburger a vedere il direttori politici della troika della CEE (che si trovavano a visitare il Dipartimento) e chiesi a Margaret Tutwiler di parlare con il ministro degli esteri [Silajdzic] dell'importanza di "utilizzare" i mass media occidentali per formare sostegno per la causa bosniaca in Europa ed in Nord America. La feci anche parlare con i suoi contatti alle quattro reti televisive, il 'Washington Post' ed il 'New York Times' per cercare di ottenere più attenzione concentrata sulla storia. ..."

James Baker era un importante personaggio nel Carlyle Group. Il Carlyle ed il Saudi Bin Laden Group misero fuori la storia che dopo l'11/9 avevano troncato i loro legami finanziari. Ma questo articolo di Portugal News è datato 4 aprile 2003. Ciò è tipico dell'attività di profittatori di guerra del Carlyle:

"Il Carlyle Group è pesantemente coinvolto nella vendita di armi alle forze della coalizione che combattono la guerra in Iraq....

Ci si aspetta che al Carlyle Group venga assegnato dal governo USA un contratto da un miliardo di dollari per assistere nel risanamento dei campi d'aviazione e delle aree urbane distrutti dai bombardamenti aerei [in Iraq] della coalizione. Il gruppo [Carlyle] è gestito da una squadra di ex funzionari governativi che comprende il suo presidente Frank Carlucci, ex vice direttore della CIA prima di diventare segretario alla difesa. Il suo vice è James Baker III, che era segretario di stato sotto George Bush senior. Diversi ex politici di alto profilo sono impiegati per rappresentare la società all'estero, fra loro John Major, ex primo ministro britannico, assieme a George Bush senior, una volta direttore CIA prima di diventare presidente degli USA.

Anche le attività finanziarie della Saudi Binladen Corporation (SBC) sono gestite dal Carlyle Group.....

E' stato raccontato a Portugal News da una fonte affidabile che nell'incontro del Carlyle Group a Lisbona si discuterà della relazione tra la Saudi Binladen Corporation (SBC) ed Osama bin Laden. Molti funzionari USA affermano che la SBC continua a finanziare le sue attività politiche e che lo fa da molti anni".

Secondo documenti processuali del caso Enaam Arnaut, capo della Benevolence International Foundation, la cosiddetta Golden Chain è una lista di finanziatori di al Qaeda trovata nell'ufficio della Benevolence International Foundation in Bosnia. Questo documento fornisce la conferma che la famiglia bin Laden è stata uno dei maggiori contributori di Osama, nonostante le sue dichiarazioni nel negare tale appoggio. Frank Carlucci ora è nel consiglio d'amministrazione della Alleanza per un nuovo Kosovo, un gruppo che fa pubbliche relazioni per la "indipendenza" del Kosovo.

Silajdzic ha dichiarato di volere demolire la federazione bosniaco-croata ed anche la Republika Srpska e sarà interessante osservare gli sviluppi, considerando che gli USA e la NATO hanno cercato di indebolire la Repubblica Serbo-bosniaca [RS] mettendo nella stessa entità musulmani e croati. Ma se i serbi perdono la RS ed anche il Kosovo, ciò potrebbe dare l'avvio ad un'altra guerra regionale.

Milorad Dodik, primo ministro della RS, afferma che, se il Kosovo dovesse ottenere l'indipendenza dovrebbe essere permesso farlo anche alla sua repubblica. Quelli che decidono di questo sono le potenze occidentali, in particolare gli USA. Non vi è nessuna coerenza logica su chi ottiene l'"indipendenza" e chi no. Semplicemente, gli USA e la NATO decidono ciò che è nei loro interessi petroliferi e strategici e quindi applicano qualsiasi decisione prendano.

I cani ammaestrati della propaganda dicono che "oltre 1,8 dei 2 milioni di abitanti della provincia serba sono di etnia albanese che si contenteranno di niente di meno che dell'indipendenza", ma la realtà è che i separatisti albanesi hanno dalla loro parte sin dagli anni '90 l'unica superpotenza mondiale, l'alleanza NATO e la rete internazionale "jihadista". Cronologia del conflitto in Kosovo

"Tardi anni '90: L'Esercito di Liberazione del Kosovo (KLA/UCK) viene organizzato dalla CIA, dal BND tedesco e dai fondamentalisti albanesi. Alcuni sono addestrati nei campi di Osama bin Laden.......

1997: Sali Berisha divenne capo dell'Albania con l'appoggio degli USA, quindi permise agli USA di avere basi militari in Albania e consegnò alla CIA la polizia segreta albanese. (Agenzia France Presse 26/10/97) Il quartier generale del KLA è nelle proprietà di Berisha in Albania....

1997 (fine) - 1998 (inizio): Il KLA attraversò una "crescita rapida e sorprendente", con mercenari da USA e Germania, molto denaro ed armi di tutti i tipi. Il KLA iniziò diverse operazioni militari, attaccando edifici governativi e stazioni della polizia. (NY Times 25/4/98) Secondo Jane’s, il KLA include elementi delle Forze Speciali USA e delle SAS britanniche. Non è un esercito di liberazione. E' un braccio della NATO....

1999 (24 marzo): La NATO inizia 78 giorni di attacchi aerei contro il Kosovo e la Serbia......"

Sali Berisha è ritornato come primo ministro dell'Albania con "l'ex capo della sicurezza interna USA Tom Ridge come consulente". Berisha ha una lunga storia con la CIA. Vuole che l'Albania entri nella NATO e "conta sugli Stati Uniti perché collaborino ad assicurare l'indipendenza della provincia" del Kosovo. Lo scopo strategico degli USA nel consolidare la Grande Albania è di rendere sicura la pista della pipeline Albania-Macedonia-Bulgaria [AMBO] nel Corridoio 8:

"Nel 1996 la TDA ha dato alla Albanian Macedonian Bulgarian Oil Corporation (AMBO) il diritto esclusivo di gestire la pipeline del Corridoio 8.... Lo studio di fattibilità per questo progetto della pipeline è stato assegnato all'esterno - dalla TDA - alla prestigiosa società petrolifera/costruzioni Brown & Root (l'amministratore delegato della cui società madre, Halliburton, era stato Dick Cheney - ora vice presidente sotto Bush jnr.); l'analisi economica subappaltata alla Credit Suisse First Boston (della quale era vice presidente Richard Holbrooke, il tanto pubblicizzato 'pacificatore' dei Balcani); gli aspetti legali sovrintesi dallo studio legale White & Case di New York (nel quale era entrato il presidente Clinton al termine del mandato). Ma forse la 'coincidenza' più fortuita accadde nel gennaio del 1997, quando Edward Ferguson, direttore dello sviluppo petrolio e gas della Brown & Root, venne nominato presidente ed amministratore delegato della AMBO......

Il più importante progetto della Brown & Root nei Balcani, iniziato immediatamente dopo il bombardamento NATO del Kosovo e della Serbia, è stato quasi certamente la base militare USA da 36,6 milioni di dollari di Camp Bondsteel, vicino ad Urosevac nella provincia di Gnjilane nel Kosovo sudorientale.....

Camp Bondsteel è anche collocata strategicamente vicino al confine Kosovo-Macedonia, dando facile accesso in direzione sud. Così facile che, infatti, il KLA [Kosovo Liberation Army] lo utilizzava per le sue successive incursioni in Macedonia - non ostacolato!..."

L'inviato speciale USA per i colloqui sul Kosovo Frank Wisner ha una certa esperienza nella gestione di questi trattati commerciali con più vaste ramificazioni strategiche e geopolitiche. E' stato ambasciatore USA in India durante lo scandalo Dabhol della Enron. The Power Elite: Enron and Frank Wisner: Un dipendente di Wisner ha detto: "se qualcuno ha chiesto alla CIA di collaborare a promuovere gli affari degli USA in India, questo probabilmente era Frank". Vi è anche petrolio in Bosnia. E nel caso che vi sia qualche dubbio riguardo a chi vi sia dietro i guerrieri "mujahideen" che sono ancora in Bosnia:

"Secondo ‘Nezavisne Novine’, il petrolio scoperto è di una 'qualità molto buona'. I funzionari ritengono che ammonti a 50 milioni di tonnellate vicino a Tuzla ed a 500 milioni di tonnellate presso Samac....

Tuzla era anche convenientemente situata nel settore americano della SFOR e serviva come un'area logistica chiave per le importazioni clandestine di mujahideen iraniani e sauditi da parte degli USA durante gli anni '90. L'area era la sede della "9^ Brigata Musulmana" dell'esercito bosniaco, composta da guerrieri religiosi locali e stranieri utilizzati contro i serbi (e per un certo periodo anche contro una milizia musulmana rivale). Tuzla è anche situata nell'est della Bosnia, vicino a dove il confine della RS si abbassa giù accanto alla Serbia vera e propria. Questa area di confine è stata una delle posizioni più strategiche dell'intero scacchiere della guerra dei Balcani".

Nell'Operazione Forza Deliberata, "queste offensive dei mujahideen furono lanciate in coincidenza di massicci bombardamenti ed attacchi aerei strategici di USA e NATO contro i serbo-bosniaci".

La situazione internazionale, non soltanto nei Balcani, e quella interna ai paesi occidentali, è il caso della recente legislazione nazista della Military Commissions Act negli USA, si stanno deteriorando sempre più, i pericoli di guerre non solamente regionali si fanno sempre più palpabili: cosa avrà in programma per l'Italia l'accozzaglia bipartizan che siede in un Parlamento delegittimato?

 

Freebooter 2006