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L'economia mondiale vacilla sull'orlo ed il sistema capitalista
mondiale è entrato nella sua crisi più profonda dagli anni '30. I
governi di tutto il mondo si stanno affannando per stabilizzare
l'economia, ma facendo ciò stanno scombussolando il già fragile
equilibrio sociale e politico. L'instabilità si diffonde da paese a
paese e da regione a regione, dal Medio Oriente, alla crisi del debito
della Grecia ed europea, al crollo della borsa cinese. Gli analisti
borghesi più seri sono i primi ad ammettere il significato e la
profondità dell'attuale crisi. Questo scorso giugno, la rivista
The Economist
ha dichiarato che
i paesi ricchi del mondo sono impreparati alla prossima recessione.
L'economista capo della
HSBC, Stephen
King,
accennando alla
prossima intensificazione della
lotta di classe, recentemente ha spiegato che
"L'economia
mondiale è come un transatlantico senza scialuppe di salvataggio. Se
colpisce un'altra recessione, per i governanti potrebbe essere una lotta
veramente titanica".
La prospettiva dell'OCSE è che nel corso dei prossimi 50 anni la
crescita globale del PIL ristagnerà e rallenterà. E' questo ciò che
devono aspettarsi i lavoratori ed i giovani - altri 50 anni di crisi e
di austerità e la decomposizione assoluta della società capitalista.
Il Canada non è immune alla crisi ed in realtà questa volta è la
prima grande potenza capitalista ad entrare nella recessione. Con il
prezzo del petrolio che è calato al suo livello più basso in più di un
decennio, combinato con la continua caduta del manifatturiero ed una
bolla immobiliare che secondo tutte le stime è sul punto di scoppiare, è
divenuto chiaro che per il Canada ora si profila una grave crisi. In
Canada gli alloggi sono alcuni tra i più costosi al mondo, il debito
delle famiglie si trova a livelli record e la disoccupazione è in
crescita. Governo dopo governo, sia provinciale che federale, attua
tagli feroci e non offre nulla se non austerità e miseria crescenti. I
capitalisti non possono più permettersi le riforme del passato e
certamente non se ne possono permettere di nuove. Tuttavia la classe
lavoratrice ed i giovani non possono permettersi nessun ulteriore taglio
ed attacco alle condizioni di vita e di lavoro. Questo pone la lotta di
classe all'ordine del giorno.
I giovani sono tra i primi a sentire gli effetti della crisi.
Possono vederla e sentirla dovunque - a scuola, a casa ed al lavoro. Con
posti di lavoro sottopagati, debito studentesco e decenni di tagli alla
spesa sociale i giovani di oggi sono alcuni delle prime generazioni
dalla seconda guerra mondiale ad essere di fronte a livelli di vita
inferiori a quelli delle generazioni precedenti. I giovani non conoscono
le conquiste del passato e vedono davanti a loro soltanto austerità,
miseria e decomposizione sociale.
In Canada la disoccupazione giovanile si muove attorno al 13% ed è
quasi il doppio del tasso di disoccupazione generale. Questa cifra non
comprende coloro che hanno abbandonato la ricerca di un posto di lavoro,
che lavorano come stagisti non pagati o coloro che sono disoccupati, dei
quali vi è un numero enorme. Negli anni seguenti alla recessione del
2008 il numero degli
stagisti non pagati è salito alle stelle, con alcune organizzazioni
che stimano che vi siano 300.000 persone abbondanti, principalmente
giovani laureati di college ed università, che attualmente lavorano
gratis per alcune delle più grandi e ricche società. In aggiunta alle
tristi prospettive di occupazione, i giovani sono di fronte al prezzo
degli studi ed al costo della vita che aumentano a dismisura, ad alloggi
che non possono permettersi e ad un debito paralizzante. Il debito medio
di uno studente canadese è di circa
$27.000.
Quelli che trovano lavoro di seguito ai loro studi trovano paga bassa e
condizioni precarie. Molti posti di lavoro sindacalizzati hanno
introdotto sistemi di salario e di indennità a due gradini. Dovunque
vadano, i giovani trovano che vengono depredati e sfruttati. Sono al
primo gradino e non vedono nessuna via in avanti. Il capitalismo offre
ai giovani di oggi un futuro squallido.
La
crisi del riformismo
Nel periodo che è seguito alla seconda guerra mondiale, vi è stata
una crescita senza precedenti che è durata per decenni. Ciò ha permesso
ai governi riformisti di introdurre molte riforme significative sotto
pressione della classe lavoratrice. Ma quel periodo è finito da molto
tempo. Infatti, la crescita post-bellica è stata un'anomalia storica che
è stata possibile soltanto a causa delle distruzioni della IIGM e della
successiva ricostruzione. Oggi le condizioni non sono quelle di una
crescita senza precedenti, ma esattamente l'opposto. La crisi attuale
del capitalismo è così grave che la borghesia non può tollerare neppure
la continuazione delle conquiste del passato periodo, e tanto meno
permettere nuove riforme. Ciò significa che chiunque si basi sull'idea
che certe riforme possono essere conquistate e sostenute è gravemente in
errore. La crisi del capitalismo porta direttamente alla crisi del
riformismo.
Alcuni a sinistra credono che l'austerità sia semplicemente una
questione di ideologia, che la questione dei tagli e degli attacchi ai
salari ed alle condizioni di vita sia soltanto il risultato delle scelte
di vari partiti politici e del temperamento personale dei loro leader.
Viene sostenuto che l'austerità non è necessaria e che può essere
rimpiazzata da misure cosiddette progressiste a favore dei lavoratori e
dei giovani piuttosto che da politiche a favore delle grandi aziende e
dei ricchi. Ma, sulla base del capitalismo, l'austerità è inevitabile.
Come marxisti, siamo pienamente a favore di ogni riforma che
migliori le condizioni di vita e di lavoro della classe lavoratrice e
degli oppressi. Il problema fondamentale è che queste riforme sotto il
capitalismo sono insostenibili. La storia e gli eventi recenti attorno
al mondo hanno dimostrato che anche i governi eletti su un esplicito
programma riformista, se non sono disposti ad andare oltre ai limiti del
capitalismo, sono costretti inevitabilmente a tradire il loro programma
e ad implementare l'austerità. Il tradimento è intrinseco al riformismo.
In periodi di crisi economica, come quello in cui siamo ora
entrati, le diverse tendenze politiche sono messe ognuna alla prova. Le
masse esamineranno i differenti partiti politici e respingeranno quelli
che non forniscono una soluzione alla crisi. La crisi attuale mostra
alla classe lavoratrice ed ai giovani l'importanza di armare il
movimento con le idee, i metodi ed il programma politico che possa
portare alla vittoria e fornire un'alternativa genuina all'austerità ed
ai tagli.
L'esempio degli ultimi eventi in Grecia è molto significativo a
questo riguardo. Syriza, il partito anti-austerità che ha raggruppato
varie forze della sinistra, è stato eletto lo scorso gennaio sulla base
di un programma che prometteva di migliorare le condizioni di vita delle
masse greche dopo cinque anni di brutali misure di austerità.
Tsipras e la
leadership del partito credevano che sarebbero stati in grado di
negoziare con i creditori europei, ma i banchieri avevano altre idee. I
capitalisti europei ed i loro rappresentanti hanno fatto tutto quello
che potevano per screditare e schiacciare Syriza. Essi temevano, e
giustamente così, che Syriza poteva dare il buon esempio ad altri
partiti anti-austerità in Spagna ed altrove. Volevano fare di Syriza un
esempio come avvertimento ai lavoratori ed ai giovani di altri paesi di
non intraprendere la strada della lotta. La maggioranza dei greci ha
votato "no" nel referendum sulla questione dell'implementazione del
nuovo memorandum. Il referendum ha mobilitato le masse dietro al governo
e ha dimostrato che il popolo greco respingeva l'austerità ed era
disposto a lottare contro di essa. Nonostante la prontezza della
schiacciante maggioranza a lottare,
Tsipras ha visto
il risultato del referendum semplicemente come una "leva" per ottenere
un accordo migliore e guadagnare delle concessioni. Alla fine, l'accordo
convenuto è stato persino peggiore di quello che il popolo greco aveva
respinto in modo risonante! Ora il governo eletto per opporsi
all'austerità si sta preparando ad eseguire tagli selvaggi e ad
implementare ancora le politiche di austerità più dure. Questo è perché
alla fin fine sono i banchieri ed i padroni che controllano
la ricchezza della società e hanno l'ultima parola - non vi è nessun
negoziare un accordo migliore dai capitalisti!
Tsipras ha
tradito il suo programma politico perché non era disposto ad andare
oltre i limiti del capitalismo. Tsipras e la
leadership di
Syriza erano senza dubbio sinceri nel loro desiderio di combattere
l'austerità. Ma le buone intenzioni non sono sufficienti; la classe
lavoratrice ed i giovani richiedono le idee ed il programma che possa
alla fine portare alla vittoria.
Tsipras ha
dichiarato che non aveva scelta e che è stato costretto ad attuare
l'ultimo accordo. Tuttavia, vi era un'alternativa - misure socialiste
coraggiose e l'appello alle masse della Grecia e dell'Europa per
difendere attivamente queste misure.. Sfortunatamente, Tsipras non è un
rivoluzionario ma un riformista. E quindi stato costretto ad accettare
ciò che il capitalismo europeo aveva da offrire al popolo greco:
ulteriori brutali misure di austerità. I riformisti di tutte le bande
non hanno nessuna fiducia nella classe lavoratrice e non credono che i
lavoratori possano cambiare e dirigere la società. Dalla prospettiva
riformista, il sistema capitalista è la norma, i limiti del quale non
possono essere oltrepassati. Tuttavia, ogni tentativo di riformare il
sistema rivela dura verità - quando tentano di gestire il capitalismo
vediamo che sono loro che alla fine sono da esso gestiti.
Indubbiamente, nel caso che un partito con un programma riformista
venga eletto al governo in Canada, saremmo di fronte ad una situazione
simile. All'inizio di quest'anno, abbiamo visto la storica vittoria
dell'NDP in Alberta,
che ha abbattuto quasi 44 anni di governo conservatore. Ma
di fronte al basso prezzo del petrolio e ad un massiccio
deficit di $5,4 miliardi, la
leadership
del partito ha già cominciato a fare concessioni, parlando di
stringere la cinghia (vedi austerità) davanti alla crisi economica
crescente. A livello federale, l'NDP è ben piazzato per vincere le
prossime elezioni. Ma con la recessione e la crisi all'orizzonte è in
discussione l'intero programma dell'NDP. Il futuro del Canada può essere
visto in paesi come Spagna e Grecia e dobbiamo apprendere le lezioni
politiche degli eventi lì. La socialdemocrazia in questi paesi è
estremamente impopolare a causa del fatto che è finita con accettare la
logica del capitalismo e ha implementato tagli profondi alla spesa
sociale.
Per un programma
rivoluzionario!
A causa della crisi del capitalismo, la classe dominante ed i suoi
rappresentanti politici hanno molto meno spazio di manovra che in
passato. Questo spiega parzialmente perché è spesso difficile
distinguere i programmi politici dei vari partiti politici. I governi,
non importa il partito al potere, sono legati mani e piedi alle
politiche dei banchieri e dei padroni - quindi vi è soltanto una
ristretta gamma di politiche che sono possibili. Non si può controllare
ciò che non si possiede e sotto il capitalismo l'enorme ricchezza e le
risorse della società sono nelle mani dei capitalisti che sono
preoccupati soltanto dei loro profitti.
E' facile comprendere perché l'affluenza alle urne continua a
declinare. Vi è un'immensa disillusione con l'establishment
politico e nei partiti politici in generale. Il sistema è diventato così
corrotto e decadente che vi è un abisso apparentemente insuperabile che
separa i rappresentanti politici del paese dai bisogni ed interessi
reali delle masse. Nessuno in parlamento parla ai bisogni reali ed ai
problemi urgenti che sono di fronte ai lavoratori ed ai giovani.
Ma cosa si deve fare?
Qualcuno a sinistra, alla disperata ricerca di nuove idee, ha
respinto il marxismo come "obsoleto" e "sorpassato". Tuttavia, gli
eventi recenti ci hanno crudamente dimostrato che le idee di
Marx ed Engels
non sono mai state più pertinenti di quanto lo siano oggi. La
maggior parte delle loro fondamentali predizioni - l'intensa
concentrazione della ricchezza, lo sviluppo del commercio mondiale e
dell'economia mondiale, lo sviluppo dei monopoli, l'inevitabilità delle
crisi - si sono provate straordinariamente precise. Dalla crisi del 2008
molti analisti ed economisti borghesi sono stati costretti ad ammettere
che "dopo tutto Marx aveva ragione".
Le idee del marxismo possono spiegare la crisi del capitalismo ed
offrire i metodi per la lotta ed una reale alternativa all'austerità ed
al marcio sistema capitalista. Il marxismo spiega che l'austerità non è
semplicemente una questione di ideologia, un risultato delle scelte o
della libera volontà dei partiti politici e della loro
leadership.
L'austerità è una conseguenza ed una parte componente della crisi del
capitalismo ed è richiesta dal sistema. Non possiamo sconfiggere
l'austerità se non combattiamo il sistema stesso.
Se vogliamo sconfiggere questa agenda e preservare ed estendere le
conquiste del passato è necessaria una rivoluzione.
Ma non è sufficiente lottare contro ciò che non vogliamo. Abbiamo
bisogno di lottare per un nuovo modo di gestire la società, un
nuovo sistema, vale a dire, il socialismo. Il socialismo è
l'organizzazione consapevole della società e della produzione a
beneficio dell'umanità invece che per l'avidità ed il profitto privato.
Mettendo i mezzi di produzione e la ricchezza della società sotto il
controllo democratico dei lavoratori sulla base di un piano nazionale di
produzione, sarebbe possibile fornire a tutti occupazione, istruzione,
alloggio, assistenza sanitaria e dentistica, assistenza pediatrica,
trasporti, accesso alla cultura ed all'arte e voce nella gestione della
società. Un mondo migliore è possibile!
Costruire l'International Marxist Tendency
La lotta contro l'austerità non sta avvenendo soltanto in Canada.
Intense lotte hanno luogo in Europa, specialmente in paesi come la
Grecia e la Spagna. L'ascesa di
Jeremy
Corbyn nella corsa per la leadership del
Partito Laburista riflette profondo scontento e rabbia tra i lavoratori
ed i giovani in Gran Bretagna. Abbiamo visto questo umore esprimersi
anche negli Stati Uniti con il
movimento
di massa contro il razzismo e le uccisioni della polizia come pure con la popolarità del candidato
presidenziale "socialista"
Bernie Sanders. Lavoratori,
studenti ed attivisti attorno al mondo sono stati ispirati dall'ondata
rivoluzionaria che ha percorso rapidamente il Medio Oriente cominciando
in Tunisia e spargendosi all'Egitto. Dobbiamo costruire
un'organizzazione rivoluzionaria allo scopo di portare avanti queste
lotte ed unirle nella lotta per il socialismo internazionale.
L'International
Marxist Tendency sta formando un'organizzazione per questo scopo. L'IMT
riunisce attivisti rivoluzionari che difendono il programma e le idee
del marxismo non soltanto in Canada, ma intorno al mondo. Un'offesa ad
uno è un'offesa a tutti. Una vittoria per la lotta degli oppressi in
ogni paese serve come ispirazione per i lavoratori ed i giovani che
lottano in Canada. Molto tempo fa il capitalismo ha conquistato il globo
e la nostra lotta contro il sistema deve quindi essere internazionale
oppure non è nulla.
L'attuale crisi del capitalismo conferma le parole profetiche di
Rosa Luxemburg:
"socialismo o barbarie". Siamo pienamente fiduciosi che il socialismo
trionferà sulla barbarie. Ma questa vittoria non sarà possibile a meno
che i lavoratori ed i giovani non costruiscano un partito rivoluzionario
che possa unire la lotta attraverso le frontiere, un'organizzazione che
abbia appreso le lezioni del passato e che possa guidare alla vittoria
la lotta contro il capitalismo.
E' questa l'organizzazione che la nostra tendenza sta formando. Ci
appelliamo a tutti coloro che sono d'accordo con le nostre idee e che
vogliono lottare contro il capitalismo perché entrino a far parte dell'International
Marxist Tendency. Dobbiamo organizzarci per sbarazzarci definitivamente
di questa società di sfruttamento, guerra e miseria una volta per tutte.
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