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Syriza discute della necessità della repressione di stato

8 aprile 2015

 

Le richieste di repressione poliziesca delle proteste da parte del vice ministro dell'ordine pubblico della Grecia hanno strappato al primo ministro Alexis Tsipras la promessa che il governo di Syriza farà ciò che è richiesto per mantenere "legge e ordine".

Venerdì scorso, in un articolo in prima pagina di To Vima, Yiannis Panousis ha attribuito le occupazioni di università, del quartier generale di Syriza e dei terreni del parlamento da parte di anarchici alle azioni di "sinistrorsi di pura razza".

Denunciando coloro che credono che "un governo di sinistra significhi un paese ed una città non protetti (senza sicurezza personale, sociale, nazionale, senza un esercito e senza far rispettare l'ordine pubblico e forse senza giudici e prigioni), ha scritto Panousis, "L'ora della sinistra in Grecia non è l'ora di ideologie senza via d'uscita e di slogan superficiali, ma l'ora del consolidamento istituzionale, della legittimità politica e della coesione sociale".

Le dichiarazioni di Panousis rappresentano il lancio pubblico di una discussione fino ad ora interna sulla politica governativa.

Criminologo ed ex membro di Sinistra Democratica (una scheggia di destra di Syriza che ha contribuito ad imporre misure di austerità come parte dal 2012 di un governo di coalizione), la sua nomina a ministro dell'ordine pubblico è stata fatta precisamente per riassicurare l'elite dominante in Grecia ed a livello internazionale della determinazione del governo guidato da Syriza a preservare "legge e ordine").

La decisione ha rispecchiato l'alleanza di Syriza con lo xenofobo Greci Indipendenti e la nomina di più alto profilo del leader del partito Panos Kammenos a ministro della difesa a capo delle forze armate.

E' stato Panousis che dopo le elezioni del 25 gennaio ha dichiarato che "Alle proteste la polizia avrà le armi", ripudiando il precedente impegno di Syriza di abolire la polizia antisommossa.

Nelle ultime settimane, ha richiesto il ristabilimento della polizia municipale, abolita dal precedente governo greco, suggerendo che sia ribattezzata l'Agenzia di Mediazione della Comunità. Ha parlato al Direttorato Regionale di Polizia del Peloponneso, raccontando al suo pubblico di mentalità fascista: "Stiamo cercando di spiegare a tutti la nuova identità della polizia greca. Chiediamo il consenso non soltanto per affrontare il crimine, ma anche nel nuovo ruolo sociale e preventivo della polizia".

"La Grecia non può far fronte ad altri immigrati", ha sottolineato.

L'articolo di To Vima di Panousis è stato sostenuto da figure di primo piano, come il ministro dell'istruzione Aristides Baltas ed il ministro della giustizia Nikos Paraskevopoulos, che ha descritto i punti di vista di Panousis come verità evidenti. L'ufficio di Tsipras è stato ansioso di chiarire non soltanto che Panousis non stava criticando la "politica del governo né i suoi ministri, né le forze politiche che appoggiano il governo", e che Syriza "resta fermamente impegnata a difendere la nazione di leggi, diritti e legge e ordine".

Questa difesa manifesta della repressione poliziesca entro gli alti gradi di Syriza deve servire come un serio avvertimento.

Prima della vittoria di Syriza nelle elezioni generali di gennaio, l'opposizione al programma di austerità dettato dalla troikaUnione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionaleha portato a più di 30 scioperi generali contro il governo guidato dal conservatore Nuova Democrazia, compresa la coalizione formata nel 2012 con i socialdemocratici del PASOK.

La proteste sono state affrontate ripetutamente con la brutale repressione della forza di polizia antisommossa con estesi collegamenti al fascista Alba Dorata. Nel dicembre 2013 una indagine ufficiale in questi collegamenti ha portato all'arresto di 50 persone, compresi 10 poliziotti. Questo non ha fatto nulla per arrestare la violenza poliziesca. Amnesty International ha pubblicato un rapporto osservando una "cultura di impunità di vecchia data, razzismo consolidato e violenza endemica, incluso l'uso eccessivo della forza contro i dimostranti e maltrattamenti di immigrati e rifugiati".

Ad Atene le proteste anti-austerità sono state ripetutamente proibite per tutto il 2023 ed il 2014 e dimostranti e giornalisti picchiati brutalmente.

Con la tensione sociale al punto di rottura, Syriza è stata fabbricata dai media greci come un'alternativa politica che poteva presumibilmente opporsi alle misure di austerità mentre manteneva l'appartenenza della Grecia all'Unione Europea e non faceva nulla per ledere il dominio del capitale greco.

Un ruolo chiave nel rinforzare tali pretese è stato giocato dai gruppi di pseudo-sinistra, incluso in Nuovo Partito Anticapitalista in Francia, il Partito Socialista dei Lavoratori in Gran Bretagna e l'Organizzazione Socialista Internazionale negli USA. Hanno tutti acclamato Syriza come il loro nuovo modelloprova che la lotta contro l'austerità non richiede una lotta rivoluzionaria contro il capitalismo in Grecia come parte di un'offensiva unificata della classe lavoratrice europea per un'Europa socialista.

Le loro infinite denunce dei critici "settari" di Syriza sono state dirette prima di tutto contro il World Socialist Web Site ed il Comitato Internazionale della Quarta Internazionale, che hanno analizzato e rivelato il carattere di classe borghese e la politica di destra di Syriza. Hanno tutti giustificato l'alleanza di Syriza con i Greci Indipendenti, dichiarandola essere un'applicazione di “realpolitik” necessaria.

Fino a oggi Syriza è stata in grado di sfruttare la buona volontà dei lavoratori greci ed i negoziati in corso con i creditori della Grecia per infondere qualcosa di un atteggiamento d'opposizioneanche se è impegnata ad implementare la maggior parte delle misure d'austerità della troika ed a rimborsare tutti i prestiti, saccheggiare i fondi pensione e ripristinare il programma di privatizzazioni. Ma quel periodo sta volgendo al termine.

Syriza ha un termine massimo di appena due settimane per sottoporre un elenco di tagli che soddisferanno i creditori della Grecia. Se ci riesce e la Grecia resta nella zona euro o se fallisca e vi sia un'uscita greca, vi saranno degli ulteriori selvaggi attacchi a milioni di persone che lavorano che sono già a mala pena in grado di sopravvivere.

Dietro la cortina di fumo fornita dai suoi apologeti, Syriza sta facendo i preparativi per il momento in cui la retorica non sarà più sufficiente per coprire l'imposizione dell'austerità.

Nel giugno 2012, Tsipras ha tenuto dei colloqui con il ministro della difesa greco e l'alto comando dell'esercito per chiarire la sua prontezza a difendere "l'integrità territoriale del paese e l'indipendenza nazionale". Nell'ottobre 2014, ha incontrato il ministro della difesa per discutere degli obiettivi geostrategici della Grecia, lodando la "posizione altruista" del personale militare. Prima di prendere il potere dopo le elezioni di gennaio, ha riassicurato il capo di stato maggiore dell'esercito greco ed il capo della polizia greca che non vi sarebbe stato nessun "vuoto di potere".

Syriza è già diventata sinonimo di doppiezza e tradimentoagendo sempre come leale difensore della borghesia greca e veicolo politico per uno strato privilegiato piccolo borghese sintetizzato da ex accademici come Panousis, Paraskevopoulos ed il ministro delle finanze Yanis Varoufakis. spinta da Panousis, ha ora chiarito che sarà più che pronta ad utilizzare la violenza di stato per schiacciare l'opposizione sociale della classe lavoratrice.

Se questo dovesse accadere, i difensori di Syriza sulla pseudo-sinistra avranno le mani sporche di sangue. Con molti che hanno le loro fazioni all'interno di Syriza, avranno ricoperto un ruolo diretto nel disarmare politicamente la classe lavoratrice e permettere alla classe dominante di preparare l'apparato dello stato per la controrivoluzione.

Chris Marsden