CHIAMATELO
Robin Hood:
I super-ricchi vengono fuori dal dibattito del cosiddetto
"precipizio fiscale" con la maggior parte, se non tutti, intatti
i tagli fiscali degli anni di Bush--prima che
Washington si applichi al progetto di tagliare i sussidi per gli
anziani ed i più vulnerabili "riformando" Sicurezza Sociale,
Medicare
e Medicaid.
Traduzione: Prendere dai poveri per dare ai ricchi.
Gran parte dell'epicentro dell'accordo del precipizio
fiscale che il Congresso ha approvato è concentrato sull'aumento
dell'imposta sul reddito per gli americani più ricchi--coloro
che guadagnano
$400.000 o più ($450.000 per le coppie che dichiarano
congiuntamente). Meno notato è stato il dono ai ricchi, del
valore di quasi $400 miliardi nel corso di 10 anni, invertendo
quello che sarebbe stato un incremento significativo della
tassa sulla proprietà.
Senza azione da parte del Congresso, era stabilito che la
tassa sulla proprietà
aumentasse sostanzialmente a decorrere dal 1° gennaio,
indietro ai livelli degli anni di Clinton. L'esenzione--vale a
dire l'ammontare che può essere trasferito agli eredi alla
morte, o come doni durante la vita, senza pagare la tassa sulla
proprietà--sarebbe diminuito da $5,12 milioni a persona ($10,24
milioni per le coppie) a $1 milione ($2 milioni per le coppie).
Il tasso d'imposta sulla parte di proprietà che eccede
l'esenzione sarebbe salito dal 35% al 55%.
Invece, l'esenzione resterà dov'è--e persino crescerà con
l'inflazione. Ed il nuovo ammontare del tasso d'imposta
sopra la soglia sarà soltanto del 40%. E diversamente dai tagli
fiscali di Bush, questo taglio massiccio della tassa sulla
proprietà dai livelli dell'era Clinton è permanente, senza
nessuna data di scadenza.
Barack Obama era già
disposto a dividere a metà la differenza nei negoziati del
precipizio fiscale. La sua proposta iniziale riduceva
l'esenzione della tassa sulla proprietà a $3,5 milioni (il
doppio per le coppie) e stabiliva il tasso al 45%. Così
naturalmente, il "compromesso" dopo i negoziati con i
repubblicani è stato ancora più generoso verso i ricchi.
L'accordo sulla
tassa sulla proprietà costerà $375 miliardi nel corso dei
prossimi 10 anni, paragonato con lasciarla ritornare ai livelli
dell'era Clinton,
l'Atlantic.
Decine di migliaia di milionari
ogni anno se la caveranno: "Soltanto 3.770 famiglie l'anno
prossimo pagheranno la tassa sulla proprietà se
l'esenzione è stabilita a $5 milioni, contro 47.170 se viene
stabilita a $1 milione", ha riportato l'Atlantic.
I critici della
tassa sulla proprietà protestano che è una forma
di doppia tassazione perché si applica a dei beni che sono già
stati tassati una volta come reddito. Di fatto, le proprietà
maggiori consistono di grandi quantità di guadagni di capitale
"non realizzati" perché i beni, come azioni o investimenti, non
sono stati venduti prima che il loro titolare morisse--così la
tassa sulla proprietà è necessaria per assicurarsi che questo
reddito sia affatto tassato.
Dalla prospettiva di ridurre i livelli record di
disuguaglianza, aumentare le imposte sulla ricchezza, come la
tassa sulla proprietà, è senza dubbio più efficace che aumentare
le tasse sui ricchi. Questo perché la disuguaglianza di
ricchezza è ancora maggiore della disuguaglianza del reddito. E
la
disuguaglianza di ricchezza è un motore della
disuguaglianza del reddito, poiché i ricchi usano la loro
ricchezza per investire ed accumulare una quota ancora maggiore
del valore prodotto dai lavoratori.
Mentre l'1% in
cima accumula appena sotto un quarto di tutti il reddito
degli USA--tanto per cominciare un enorme divario--possiede più di un terzo della
ricchezza, ammontante a più di tre volte ciò che possiede l'80% in
fondo.
L'ammontare della ricchezza nelle mani dei super-ricchi è
stupefacente.
I 400
americani più ricchi da soli nel 2012 possedevano $1,7 trilioni,
un incremento del 13% dall'anno prima. Ed il divario nella
ricchezza continua a crescere:
L'1% in cima
ha una ricchezza media di più di 16% milioni,
288
volte quella della famiglia media, più del doppio di quanto era
mezzo secolo fa.
Il presidente Obama ha rivendicato l'accordo sul precipizio
fiscale come una vittoria--un compromesso dove tutti
pagherebbero la loro "giusta quota". Invece, l'accordo ha
preservato degli aspetti importanti dei tagli fiscali per i
super-ricchi dell'era Bush, garantendo che la disuguaglianza
continuerà.
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NON E' sorprendente che il Congresso--metà del quale è
formato da milionari ed i quali contano tutti su donazioni da
milionari e miliardari per dirigere le loro campagne--faccia un
accordo che protegge i tagli alla tassa sulla proprietà.
Ma ciò che è particolarmente irritante è che arrivi allo
stesso tempo in cui
Washington acceleri per compiere dei tagli storici a Sicurezza
Sociale e
Medicare,
usando la scusa che non vi è proprio il denaro
sufficiente per finanziare questi programmi che sono essenziali
per mantenere milioni di anziani al sopra del livello di
povertà.
Dal piano di buoni per Medicare di
Paul Ryan al fallito tentativo di
George W. Bush di privatizzare la Sicurezza Sociale, i repubblicani
hanno a lungo cercato di tagliare questi cosiddetti programmi di
"diritti acquisiti". Fino a di recente, non sono riusciti a
causa dello schiacciante sostegno del pubblico a questi
programmi, che ha portato i democratici a mettere in discussione
i tagli.
Ma nel periodo attuale, Obama e i democratici sono
responsabili di avere messo sul tavolo i tagli a Sicurezza
Sociale e Medicare.
La "riforma dei diritti acquisiti" è stato un obiettivo di Obama
da quando è entrato in carica. Nel 2010, ha nominato
Alan Simpson
e Erskine Bowles a presiedere la Commissione Nazionale sulla
Responsabilità e la riforma fiscale, la cui missione era di
concepire un programma per ridurre il deficit. Quando ha offerto
tagli alla Sicurezza Sociale e a Medicare come parte del "grande
patto" durante il dibattito sul tetto del debito del 2011, Obama
ha utilizzato come struttura la commissione
Simpson-Bowles.
Alan Simpson è un ex senatore repubblicano di destra del
Wyoming che ha fatto la propria missione
"stabilizzare"--leggi: tagliare--la Sicurezza Sociale,
un programma
al quale si è riferito
come "una mucca da latte con 310
milioni di tette" i cui beneficiari "lo mungono in sommo grado".
Da parte sua,
Bowles è
un democratico
che pensa che Paul Ryan sia
"sbalorditivo"
e che appoggia le proposte di riduzione drastica del bilancio di
Ryan.
Le raccomandazioni della commissione
Simpson-Bowles ha ottenuto il sostegno di Obama e di membri di primo
piano del Congresso di entrambe i partiti, come pure di leader
degli affari come l'amministratore di
JPMorgan Chase Jamie Dimon.
Esse comprendono di alzare l'età pensionabile per
accumulare i sussidi completi della Sicurezza Sociale a 68 anni
e dopo a 69 e di indicizzare le scale mobili all'"Indice dei
prezzi al consumo legato (CPI)". La commissione ha anche
proposto dei severi tagli a
Medicare, Medicaid e ad altre spese della rete di sicurezza sociale.
Il CPI legato minimizza l'inflazione stimando per le
sostituzioni che la gente tende a compiere quando i prezzi
salgono. Mentre sembra come un affare tecnico, il risultato è
che gli assegni della Sicurezza Sociale aumenteranno più
lentamente, portando a un taglio complessivo delle indennità di
circa $300 miliardi nel corso di 10 anni.
In realtà, l'erosione dello standard di vita per gli
anziani beneficiari della Sicurezza Sociale sta già avvenendo.
Gli anziani spendono di più per assistenza sanitaria e alloggi,
che sono aumentati di costo nei decenni recenti molto più
velocemente dell'inflazione complessiva.
Uno studio
recente ha scoperto che i partecipanti
hanno speso una media
di "$38.688 [per assistenza sanitaria] negli ultimi cinque anni
di vita. Ancora più scioccante è stato il fatto che un quarto
dei partecipanti ha reso un contributo medio di $101.791 e la
stessa cifra ha speso di più del suo totale patrimonio familiare
in assistenza sanitaria".
L'Ufficio delle Statistiche del Lavoro USA (BLS) ha un
indice sperimentale CPI-E che misura più accuratamente le
abitudini di spesa di quelli di 62 anni di età e oltre.
Secondo il BLS, "Da dicembre 1982 a tutto il dicembre
2011, il CPI-E di tutte le voci è salito a un tasso medio annuo
del 3,1%, paragonato a incrementi del 2,9% per entrambe
CPI-U
e il CPI-W".
Come ha scritto
David Rosnick
su MRZine,
ciò ha senso: "Paragonato con l'attuale legge, un
pensionato che ha ricevuto $878 mensili nel 2011, nel 2012
vedrebbe il suo sussidio annuo diminuire di $462 (3,3%) secondo
il CPI legato... Lo stesso pensionato che vede sussidi annui
inferiori di $462 secondo il CPI legato vedrebbe invece sussidi
più alti di $230 secondo il CPI-E".
In altre parole, soltanto per mantenere l'attuale--e
distante dal prodigo--standard di vita, i sussidi della
Sicurezza Sociale dovrebbero essere aumentati, non tagliati.
Scandalosamente, i risparmi dalla manovra al CPI legato
ammonterebbero a
circa $220
miliardi nel corso dei prossimi 10 anni,
circa $150 milioni
meno del costo dei doni della tassa sulla proprietà ai
multimiliardari nell'accordo sul precipizio fiscale.
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MENTRE I media
mainstream si concentrano su storie di intrigo di palazzo e sullo
stallo tra democratici e repubblicani nei negoziati per
risolvere l'ultima crisi fabbricata, l'impatto reale dei tagli a
Sicurezza Sociale e Medicare è meno visibile.
Come l'1% si preoccupa di come evitare di pagare le tasse
sulle fortune che trasmette agli eredi, decine di milioni di
lavoratori,
quasi la metà di
tutti i pensionati,
morirà senza un soldo.
Per milioni di persone, specialmente gli anziani, la
Sicurezza Sociale è tutto ciò che sta tra loro e la miseria
nera.
Secondo il Centro sul Bilancio e le
Priorità Politiche,
la Sicurezza Sociale tiene fuori
dalla povertà ufficiale circa 21 milioni di persone, inclusi 14
milioni di anziani e 1 milione di bambini. Nel 2012, i sussidi
medi mensili della Sicurezza Sociale sono stati soltanto di
$1.230, abbastanza da tenere un singolo fuori dalla povertà
ufficiale--a mala pena--ma non abbastanza da assicurare gli
anziani con costose fatture sanitarie che non andrebbero senza.
E a causa di decenni di tagli alle pensioni--e al declino
continuo dei programmi complessivi di pensionamento a sussidio
fisso--sempre più pensionati nella vecchiaia contano
prevalentemente o interamente sui sussidi della Sicurezza
Sociale.
Secondo la
Social Security
Administration (SSA): "I sussidi della Sicurezza Sociale
rappresentano circa il 39% del reddito degli anziani...Tra i
beneficiari anziani della Sicurezza Sociale, il 53% delle coppie
sposate ed il 74% delle persone non sposate ricevono il 50% o
più del loro reddito dalla Sicurezza Sociale e il 23% delle
coppie sposate e circa il 46% delle persone non sposate contano
sulla Sicurezza Sociale per il 90% o più del loro reddito".
La
Sicurezza Sociale provvede anche
per più di 10 milioni di lavoratori disabili e di quelli che da
loro dipendono e per più di 6 milioni di superstiti
di lavoratori che sono scomparsi.
Per decine di milioni di persone che oggi lavorano, la
Sicurezza Sociale sarà la loro
unica fonte di reddito in pensione--"il 51%...non ha nessuna
copertura di pensione privata e il 34%...non ha
nessun risparmio accantonato specificamente per la pensione",
secondo la SSA.
Questo è vero specialmente per i neri e i latino. Come
risultato del razzismo istituzionalizzato, è molto meno
probabile che i neri e i latino abbiano pensioni e beni che
forniscono reddito al ritiro. Nel 2010,
l'AARP ha riportato
che tra gli anziani, il 22,2% di afroamericani e il
18,5% di latino hanno contato sulla Sicurezza Sociale per il
100% del loro reddito, paragonato con soltanto il 12,4% di
bianchi.
I tagli inoltre incideranno sproporzionatamente sulle
donne. In media le donne vivono di più degli uomini e formano
più dei due terzi dei beneficiari
della Sicurezza Sociale di 85 anni e su--e poiché
i tagli ai sussidi secondo il CPI legato crescono nel corso del
tempo, i beneficiari più vecchi saranno colpiti più duramente.
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FORSE IL punto più trascurato in tutto il discorso sui
"diritti acquisiti" come parte necessaria per ridurre il deficit
è che in realtà la
Sicurezza Sociale non contribuisce al
deficit. Il programma della Sicurezza Sociale è finanziato
attraverso le trattenute sul lavoro dipendente e si prevede che
il fondo per pagare i sussidi
resti solvibile per un altro quarto di secolo.
A quel punto, la
Sicurezza Sociale sarà in grado di pagare soltanto tre
quarti dei sussidi se non viene compiuto nessun cambiamento. Ma
l'ammanco potrà essere coperto aumentando il tetto delle
trattenute--attualmente, gli americani a reddito più alto pagano
trattenute soltanto fino a $106.800.
La spinta a tagliare la
Sicurezza Sociale non riguarda risolvere problemi
fiscali.
E' su tagliare la spesa sulle spalle degli anziani e dei
lavoratori disabili, con neri, latino e donne che prendono i
colpi più duri. Ed è parte di un più ampio assalto agli standard
di vita dei lavoratori per ristabilire il vantaggio competitivo
del capitalismo USA.
Coloro al vertice della società USA sono pienamente
disposti a sacrificare ciò che resta della dignità e della
sicurezza in pensione per i lavoratori anziani per raggiungere i
loro scopi. La
Sicurezza Sociale, il prodotto stesso degli
sconvolgimenti di massa degli anni '30, può essere difesa
soltanto di nuovo oggi dalla lotta di massa.