UN EGOISTICO FORNITORE DI IGNORANZA

Malcom Lagauche

Lunedì-Mercoledì, 14-16 maggio 2007

 

Chi visiterebbe un continente nel quale la sua organizzazione ha distrutto intere società e culture, massacrando milioni di persone ed abbattendo intere nazioni? Potreste essere corretti nel rispondere "George Bush", ma le buffonate del paese di questa persona  fanno sembrare George Bush un dilettante. Sto parlando di Papa Benedetto XVI del Vaticano.

Attualmente è in visita in America Latina per un motivo: sostenere l'appartenenza alla Chiesa Cattolica Romana. Nei due decenni passati, molti latino-americani hanno cambiato all'improvviso obbedienza religiosa oppure hanno interrotto il loro rapporto con qualsiasi religione.

Le parole del Papa sono non soltanto assurde, ma del tutto faziose. Secondo l'Associated Press (AP), domenica 13 maggio il Papa ha detto: "Questa è la fede che ha reso l'America Latina il "continente della speranza'".

Evidentemente, il pontefice non guarda i documentari alla TV che mostrano come intere città dei nativi furono spazzate via dalla faccia della terra, assieme a tutti i loro abitanti, dai conquistadores che erano sponsorizzati dalla Chiesa Cattolica. Forse pensa che l'odierna popolazione nativa impoverita dell'America Latina dovrebbe essere riconoscente.

In non più di qualche giorno si è reso completamente ridicolo. Ha detto ai brasiliani che dovrebbero smetterla di usare preservativi. In Brasile, vengono dati gratuitamente per aiutare a prevenire le malattie trasmesse sessualmente e gravidanze indesiderate. Sembra che Benedetto  preferirebbe piuttosto vedere migliaia di esseri umani non programmati, molti dei quali vivranno una vita in povertà. E, se contraggono l'AIDS, almeno avranno diritto ad un opportuno funerale cattolico.

Quando gli è stato chiesto del ruolo della Chiesa nel tentare di nutrire i poveri dell'America Latina, ha detto che ci si deve rivolgere alla povertà spirituale prima che alla povertà materiale. Questa assurda filosofia crea un circolo infinito di sovrappopolazione e morte. Tutto nel nome di un crescente numero di cattolici in America Latina.

Benedetto si rivolge ai vescovi perché siano "missionari coraggiosi ed efficaci" per garantire la forza della Chiesa. Non una parola sull'aiutare l'umanità; soltanto sostenere l'appartenenza alla Chiesa.

In aggiunta a patrocinare il regresso della razza umana per riempire il mondo di miliardi di altri cattolici, nonostante non vi siano per loro acqua e cibo a sufficienza, è un credente nella terra vecchia 6.000 anni. Lo scorso anno, ha etichettato come "un complotto ateo" il concetto di evoluzione.

Un altro aspetto della visita di Benedetto in Brasile è per commemorare un miracolo che è stato attribuito ad una statua alta tre piedi. Secondo l'AP:

La Vergine Maria nera è una statua di legno alta tre piedi raccolta in un fiume nel 18° secolo da un povero pescatore che non prendeva nessun pesce e poi improvvisamente ne prese una gran quantità con le sue reti.

Pare che questo papa sia ossessionato dai "miracoli" convalidati dalla Chiesa. Recentemente, la Chiesa ha chiamato la nascita di un bambino un "miracolo" perché un medico ha raccontato alla madre incinta di quattro mesi che probabilmente avrebbe perso il suo bambino. Alleluia. Non vi è stato nessun cenno alla possibilità di una diagnosi errata del medico. Ogni giorno vi sono molte più diagnosi sbagliate dei medici che miracoli, nondimeno il Vaticano non tiene conto di queste.

In passato, alcuni preti cattolici hanno lavorato con i poveri dell'America Latina e hanno anche discusso le ingiustizie della società. Hanno praticato la "teologia della liberazione". Benedetto non ha voluto sentire parlare di questo. Negli anni '80, quando era cardinale, ha schiacciato ferocemente il movimento della teologia della liberazione.

E' incredibile vedere come una simile persona anti-umana, anti-scienza ed anti-ambiente il cui unico interesse al mondo è collocare altri esseri umani su un pianeta sovraffollato (cattolici, naturalmente), possa essere così stimato. Le vecchie abitudini sono dure a morire.

Il 13 maggio 2007 Al-Jazeera News pubblicò un articolo sul presidente del Gambia. Evidentemente, era venuto fuori con una cura per l'AIDS e l'asma. Secondo l'articolo:

Benvenuti in Gambia. Terra di sole, mare, sabbia e di un presidente che cura l'AIDS.

Yahya Jammeh è comandante in capo delle forze armate, segretario di stato alla difesa e principale custode della sacra costituzione del Gambia.

Adesso è un sedicente autore di miracoli.

Afferma di avere un "mandato", tramandatogli dal padre, per curare l'AIDS – finché è un giovedì.

Anche i malati di asma possono essere curati, ma solamente il sabato.

L'articolo scendeva in dettagli su come Jammeh utilizzi una combinazione di erbe segrete e preghiera per curare le persone afflitte. (Questo mi ricorda dell'annuncio alla TV per la Kentucky Fried Chicken nel quale la società dichiarava di usare una combinazione segreta di 14 erbe e spezie). Quindi, specifica le obiezioni delle comunità medica e scientifica, che hanno etichettato la cura una "truffa". Inoltre, hanno affermato che dare falsa speranza ai malati è diabolico.

L'articolo continuava:

Jammeh prevede di trasformare il Gambia nella Hong Kong dell'Africa - un'economia di libero scambio e libera impresa che migliorerà grandemente il livello di vita di tutti i gambiani.

Ma le sue pretese di una cura per l'AIDS rischiano di trasformare il suo paese in zimbello internazionale piuttosto che in uno stimato centro commerciale.

L'ipotesi che il suo paese possa essere trasformato in zimbello internazionale è esatta. La filosofia del papa è altrettanto assurda. Dire al mondo di non usare i preservativi, mentre centinaia di migliaia di persone muoiono mentre potrebbero essere vive se fossero state protette, non è soltanto roba da far ridere. E' un crimine.

Chi scegliereste per il trattamento medico? Papa Benedetto o Yahya Jammeh? Non farebbe molta differenza perché i risultati sarebbero identici.